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In questo articolo, andremo ad analizzare tre giocatori nel roster di Anaheim. In particolare, nostro obiettivo sarà selezionare:

  • Un giocatore che dovrà confermarsi, dopo un’ottima stagione l’anno scorso
  • Un giocatore che dovrà riaffermarsi, dopo una delusione
  • Un giocatore che dovrà sorprendere, tradendo, positivamente, le aspettative

LA CONFERMA: MAXIME COMTOIS

Il Power Forward di Anaheim passa dalle 29 partite di due anni fa a giocarsi l’intera stagione regolare, seppur ridotta, l’anno scorso.
In una Anaheim in totale rebuild, che punta sui giovani, Comtois è stato uno dei pochi risvolti positivi di un anno ad aspettative azzerate: 16 goal e 17 assist, +3 sul plus/minus, 15 goal ad even strength, 17% al tiro e 93 hit, queste sono le statistiche che lo rendono il giocatore da confermare quest’anno.

Fisico, ogni tanto un po’ cattivello che nell’hockey non guasta, lungi da me scomodare paragoni, ma se c’è un giocatore che può, almeno parzialmente, raccogliere l’eredità dell’icona Corey Perry questo è Max. Guardando le loro prime due stagioni in NHL, statisticamente non siamo lontani, e Max ha dalla sua il fatto che le sue due regular sono state condite da una variabile non indifferente: il COVID-19.
La capacità di sviluppare la chimica giusta con Trevor Zegras sarà fondamentale per fare quel salto che Perry fece ai suoi tempi, grazie inevitabilmente anche al contemporaneo step-up del collega, e partner, Ryan Getzlaf.

Per confermarsi, chiediamo a Max Comtois questo: 82 partite, 50-60 punti bucando la soglia dei 20 goal, hit in abbondanza ed un +/- positivo.
Con una stagione come quella riassunta qui con delle statistiche, che come sempre non raccontano tutta la storia, Comtois si affermerebbe come nuovo goal-scorer di punta per Anaheim, e pezzo fondamentale della rebuild che, piano piano, avanza.

Ducks let Golden Knights break tie in third to fall in season opener - Los Angeles Times

Maxime Comtois (53), a terra dopo aver segnato, si gode i festeggiamenti di Sam Steel (23). Il giovane power forward dovrà riconfermarsi l’anno prossimo, con altrettante marcature.

IL RITORNO: RICKARD RAKELL

È da un po’ che dalle parti di Anaheim ci si chiede dove sia finito quel ragazzo che, per tanti, era l’erede naturale di Corey Perry. Lo Svedese si era contraddistinto per le capacità offensive e lo skating, ma quando i Ducks hanno avuto bisogno di nuove bandiere, Rakell si è spento.
Privo di quei campioni che lo hanno sostenuto, Rickard forse non è abbastanza forte per crearsi gioco da solo, ma ha comunque delle qualità che nelle ultime stagioni sono rimaste inespresse.
Da tre regular non raggiunge i 20 goal, dopo averne messi a segno 33 nel 2016/17 e 34 nel 2017/18.

Ovviamente l’interrogativo principale è questo: Rakell è stato il prodotto indiretto del talento di Perry e Getzlaf? Perché ovviamente, ha iniziato a oscillare proprio quando i due pilastri di Anaheim hanno rallentato. Il ritiro di Kesler in anticipo non ha sicuramente reso le cose più facili, e Rickard, al momento di prendere le “chiavi in mano”, le ha fatte cadere nel proverbiale tombino.
Assicurato dunque il fatto che non sia un giocatore di livello franchise, quel che resta è affermarsi perlomeno ad un buon livello, perché le cosiddette intangibles le ha tutte.

Per considerare il comeback completato, dobbiamo chiedere a Rickard una prestazione in linea con quella del sopracitato Comtois: 82 partite, almeno 50 punti con 15-20 goal.
Bisognerà capire come schierarlo: giusto concedergli un’altra opportunità in power-play, nella prima unità oltretutto? Va lasciato nella sua “comfort zone”, al fianco di Getzlaf e Silfverberg, oppure meglio uno shock per dargli la necessaria svegliata, schierandolo magari in terza linea? Solo il tempo ci darà risposta.

Anaheim Ducks Sign Forward Rickard Rakell to 6-Year Deal

L’esultanza feroce di Rickard Rakell. Deve tornare questo entusiasmo in un giocatore che, qualche stagione fa, era considerato una giovane stella.

LA SORPRESA: TREVOR ZEGRAS

La prima scelta del 2019 per Anaheim, Zegras è stato selezionato per essere il centro di prima linea della nuova era Ducks. Con Getzlaf a fargli da mentore, Trevor non ha brillato nella sua stagione da rookie, comunque immerso in un ambiente molto acerbo, con un allenatore con poca esperienza. Anaheim sta rinascendo, e spesso questo può far male alla produzione di un giocatore, ma può far bene alla sua crescita generale.
Zegras è pronosticato in first line, con Comtois e Terry ai lati. Avrà spazio ed opportunità.
Uno dei pochi Ducks con +/- positivo (+6), 3 goal e 10 assist tutti ad even strength, poco spazio in power play e 15 minuti a partita, che aumenteranno.

Pare che i piani di Anaheim siano di mantenerlo come Centro, anche se molti lo davano come possibile ala una volta arrivato al top. Va detto che fisicamente non è il prototipo del suo ruolo, ma nella NHL moderna i centri con il suo frame, che hanno avuto decisamente successo, si sprecano: da Point a Barzal, passando per Zetterberg se si è un po’ più nostalgici.
Skating, capacità di giocare sporco, visione sono tutte qualità che Zegras possiede. È decisamente un cambiamento di stile da Getzlaf, e per questo è giusto affiancargli gente giovane, nuova, come lui, ma quando potremo dire che Trevor Zegras sarà, definitivamente, un centro da National Hockey League?

24 partite nella sua stagione di debutto, che gli permettono di rimanere rookie l’anno prossimo. Un’opportunità dunque anche di concorrere per il Calder Trophy, che magari aggiungerà un fuocherello in più alla voce determinazione. Me lo aspetto più centrale nel progetto, non solo a livello di posizione. First line, power play in prima o seconda unità, magari un po’ di penalty kill per testarlo difensivamente. E di minuti almeno 17-18, altrimenti come fa a capitalizzare?
In una stagione completa, chiediamo questo per sorprenderci: 82 partite, 40-45 punti minimo. Plus-minus fortemente positivo e poche penalità.
I face-off, come al solito, saranno cosa a parte: ci vuole tempo per diventare veri esperti nella conquista del disco in momenti di possesso conteso.

Ducks summon top prospect Trevor Zegras after only 8 games in the AHL – Orange County Register

Trevor Zegras controlla il disco sulla blue-line, in AHL, con i San Diego Gulls. L’anno scorso Anaheim decide di sospendere la sua avventura NHL a metà. Questa volta dovrà dimostrare di poter rimanere.

QUALCHE PAROLA SU ANAHEIM:

Ora, per concludere, non resta che spendere qualche parola sui Ducks. Garanzie ne hanno poche, forse solo una: il loro goalie, John Gibson, che però da solo miracoli non ne può fare.
Hampus Lindholm deve rimanere sano, Cam Fowler deve riprendersi, ma l’età, ahimè, avanza anche per lui.
Un altro top prospect come Jaimie Drysdale era candidato alla voce sorpresa, ma Zegras ha avuto più esperienza nella massima lega, e gioca in una posizione con maggiori opportunità. Questo non significa non aspettarsi un miglioramento dal giovane defenseman.

Ma anche l’anno prossimo, Anaheim punterà a far crescere i giovani, in un’altra stagione di transizione, dove capire quali innesti e quali scelte andranno fatte in futuro. Aspettando la definitiva fine di un’era che, sulla carta, è già conclusa: manca solo il ritiro di un Getzlaf che rimarrà leggenda a vita in quel di Anaheim, ma che ormai non è più lo stesso.

Quindi, tifosi Ducks, portate pazienza. Da queste stagioni ci passano tutti, ma poi si torna, più forti che mai. Per lanciarsi in un’altra corsa verso la coppa più preziosa di tutte, quella di Lord Stanley.

Post By Mattia Valassi (97 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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