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Status: In Crescita

L’esperienza titanica di Coach Q, arrivato dopo il suo leggendario stint con i Blackhawks, e l’acquisto di uno dei migliori goalie della lega in Sergei Bobrovsky ha sicuramente elevato Florida, che sta cercando di cambiare cultura così come reputazione. Patric Hornqvist, Alex Wennberg, Carter Verhaeghe e Radko Gudas sono poi 4 acquisti in questa off-season che non fanno gridare allo scandalo, ma che aggiungono e rendono più folto un roster competitivo.

Goalie

Bobrovsky rimane totale sicurezza. 32 anni a settembre, Bob è ancora decisamente nel pieno della sua prime con 3, 4 stagioni al top. L’anno scorso si fa carico di 50 games in Regular e brilla meno del solito, complice sicuramente l’essere abituato a giocare con sistemi, e compagni, diversi. Ma nessuno dubita: Bobrovsky è un goalie d’élite ed il talento non si perde. Forse sono i suoi compagni che hanno bisogno di dare una stretta maggiore con il loro gioco difensivo.

Il backup poi sembra una questione archiviata: attualmente in roster abbiamo il 26enne Chris Driedger. Nell’anno passato non si comporta poi male, con 12 partite, 7 vittorie ed ottime statistiche. Certo, Driedger è stato testato poco e bisogna vedere se saprà ripetersi, ma conoscendo il carico di lavoro che solitamente si prende Bobrovsky, una performance come l’anno scorso da parte del canadese sarà più che soddisfacente per la sua squadra.

Rimane invece unsigned Sam Montembault, come RFA: il ragazzo a 24 anni gioca lo stesso numero di partite di Driedger, ma ha una performance decisamente meno convincente. Ha però anche due anni in meno ed un profilo fisico quasi identico, quindi immagino che Florida continuerà a farli competere, riprendendosi Sam in roster il prima possibile. Il fatto che sia arrivato prima nella lega del collega 26enne potrebbe infatti suggerire che abbia ancora potenziale inespresso, rendendolo un miglior candidato alla posizione di numero due, dietro il fenomeno russo.

Defensemen

Ad ancorare il reparto difensivo sono tre giocatori come Yandle, Ekblad e Stralman. Keith è un veterano che negli ultimi anni ha tirato fuori produzione ed efficienza da Norris, oltre a continuare una vera e propria carriera da “Iron Man” che lo vede in campo praticamente sempre. Similmente a Mark Giordano, sembra che Yandle stia proprio tirando fuori il meglio di sé nel periodo finale della sua carriera: vedremo per quanto continuerà a produrre così, per ora non ha dato segni di rallentamento.

Aaron Ekblad ha solo 24 anni, anche se sembra che sia nella lega da una vita. Ed in effetti, il first overall pick del 2014 approccia la sua sesta stagione con ancora, potenzialmente, margine di crescita. Ekblad è il prototipo del two-way defenseman, fisicità, reach e compostezza per un ottimo gioco difensivo, skating, atletismo e visione per un ottimo gioco offensivo. E non avendo ancora raggiunto la sua prime, non c’è dubbio che Aaron possa esprimere, in questi anni a venire, un gioco ed una produzione ancora maggiore, candidandosi a qualche riconoscimento personale. Sta di fatto che Florida punta moltissimo su di lui che, senz’altro, è il blue-liner con più valore attualmente nel loro roster.

Stralman è un’acquisizione intelligente dell’anno passato dai Lightning sempre sovraccarichi di talento, cosa che hanno fatto vedere vincendo la Stanley Cup. L’anagrafe ci dice 34 anni, come Yandle, e bisogna dire che Stralman come calo ci ha fatto vedere decisamente qualcosa negli ultimi anni. Però lo svedese sa cosa vuole dire avere esperienza ed essere mentore, ed è perfetto per il third pair di Coach Q.

Con questi tre punti fermi di first (Ekblad), second (Yandle) e third (Stralman) pair, il dilemma è capire chi saranno i loro partner ideali. Tutti e tre sono ottimi two-way D, quindi non hanno bisogno di guardiani difensivi che possano proteggerli mentre sfogano la loro produzione.
MacKenzie Weegar è sicuramente un giocatore che ormai è entrato nelle dinamiche dei Panthers: a 26 anni, è un role player capace di fare sia la fase offensiva che quella difensiva, certo probabilmente mai a livelli di élite. Profilo simile per Markus Nutivaara, arrivato dai Blue Jackets.

Radko Gudas invece si candida come compagno ideale per Stralman, a cui si affiancava un giovane da far crescere, oppure un altro veterano per creare uno shutdown pair contro i migliori attaccanti avversari, e questa pare essere la scelta.
Dunque, Weegar e Nutivaara appaiono come prima scelta per Coach Q, ad affiancare i suoi D migliori, anche se forse trovare qualcuno con piĂą potenziale non farebbe male.

Riley Stillman, che compirà 23 anni a Marzo 2021, ha un profilo simile a Nutivaara e si candida come sua alternativa. Con praticamente 4 anni meno all’anagrafe, offre sicuramente margini di crescita maggiori, ma ha meno esperienza.

Altro prospetto che potrebbe essere valutato è il giovane John Ludvig: 20 anni appena compiuti, 69esima assoluta del 2019, fisicamente è pronto e da un anno all’altro in WHL ha fatto un salto di produzione titanico, passando da 18 punti con 5 goal a ben 62 punti con 17 goal, nello stesso numero di partite. Se facesse bene nei training camp, o se dovesse far vedere un altro miglioramento del genere in AHL, non vedo perché limitare le sue chance.

Centri

Alexander Barkov continua a rimanere uno dei giocatori più sottostimati della lega. Un maestro difensivo, sicuro futuro vincitore di multipli Selke Trophy, Barkov sa anche produrre da stella assoluta. Capitano della franchigia, ha appena fatto i suoi 25 anni e sta piano piano entrando nella sua Prime. Florida deve capitalizzare ora proprio per questo motivo: Alex ha davanti a sé 6/7 stagioni al top del suo sviluppo atletico, e ha fatto vedere di poter essere una presenza che cambia le carte in tavola. Dopo essersi superato nella stagione 18-19 con 96 punti in 82 partite, l’anno scorso abbassa la media ma continua a stupire.

Se Florida dovesse trovare finalmente la chimica giusta, Barkov potrebbe definitivamente imporsi come uno dei giocatori piĂą stellari, e completi, nella lega.

Dietro di lui, Florida ha voluto dare una nuova chance per brillare ad Alex Wennberg, che negli ultimi anni a Columbus aveva rallentato bruscamente un percorso di carriera che sembrava destinato alle stelle. A soli 26 anni, Wennberg tra il 2015 ed il 2017 si fa notare per una produzione da centro di seconda linea ottima, e data l’età ai tempi si pensava ad una crescita potenzialmente maggiore, forse arrivando anche a poter prendersi carico di una prima linea, diventando un uomo di punta. Poi il crollo: sempre meno produzione, meno qualità e meno spazio. Lo svedese però ha solo 26 anni ed entrerà nella sua prime: se riuscisse a tornare a livelli simili al 2016, Wennberg sarebbe tutto ciò che una squadra ha bisogno nel ruolo di centro di seconda linea.

In third line, favorito l’ennesimo “scarto “ di Tampa Bay, Carter Verhaeghe. A Tampa fanno talmente un buon lavoro nello scegliere talenti, che poi si ritrovano a doverli lasciar andare. Verhaeghe è un’ottima presenza difensiva, con energia e capacità di posizionamento. Ha 25 anni e in AHL ha saputo produrre molto, tra i migliori della lega. Ha bisogno di spazio, spazio che non poteva avere a Tampa, ma è maturo per prendersi la terza linea dei Panthers.

A chiudere è il veterano Noel Acciari. Ma in quanto a centri, i prospetti non mancano: Anton Lundell impressiona, e molto. 19 anni due mesi fa, dodicesima assoluta del recentissimo draft 2020, Lundell è stato scelto dopo aver già giocato una stagione da protagonista tra i professionisti della Liiga. Ora, oltre che giocare sempre nella massima serie finlandese, lo sta anche facendo a livelli da star. Pur essendo giovane, diversi scout lo riportavano come uno dei più pronti al salto, potenzialmente capace di giocare in NHL sin da subito. E mettere fuori discussione che lo possa fare sarebbe ingenuo. Fisico perfetto per un centro, abilità two-way e maturità, Lindell si candida tanto per la terza quando per la seconda linea. Vedremo se Florida vorrà affrettare i tempi.

In realtà, un altro prospetto decisamente interessante arriva sempre dalla Finlandia: Eetu Luostarinen. Ha appena compiuto 22 anni e fu la 42esima assoluta degli Hurricanes nel 2017. Arriva con il trade di Vincent Trocheck e, dopo un debutto in America l’anno precedente, ora sta facendo fuoco e fiamme in Liiga. Con un frame importante, non c’è dubbio che Florida potrebbe dargli la chance di farsi vedere. Altro prospetto decisamente molto atteso è poi Henrik Borgstrom, power forward che in NCAA ha fatto vedere grandi cose ma che ancora non ha pienamente convinto tra i professionisti. A 23 anni di età però, può ancora crescere e dire la sua.

Wings

A livello di ali, Florida ha perso due ottime frecce nella sua faretra: una è Evgeni Dadonov, sniper russo passato ai Senators come free agent. L’altro è Mike Hoffman, che ancora non ha trovato dove accasarsi ma che sicuramente avrà una squadra prima dell’inizio della stagione, e Florida non sembra avere intenzioni di riportarlo a casa.

Il motivo probabilmente è che ci sono due giovani prospetti per i quali il management dei Panthers ha ottime sensazioni: uno è Owen Tippett e l’altro è Grigori Denisenko.

A sinistra, in first line, trova casa Jonathan Huberdeau, cresciuto moltissimo in queste stagioni e stella assoluta alla pari di Barkov, addirittura ancora più determinante del suo capitano nella stagione appena passata. Tippett potrebbe avere l’occasione più unica che rara di condividere il ghiaccio con due forward capaci di produrre 90 punti e passa a stagione. Owen è un’ala destra naturale, ha il fisico perfetto per il suo ruolo, ha una mentalità score-first, che si abbina bene con gli istinti da playmaker di Barkov e Huberdeau, e sa segnare, di questo ne siamo sicuri. A soli 21 anni, 22 a febbraio, Tippett avrà finalmente la sua occasione per brillare.

Denisenko è invece principale candidato per la seconda linea: lì sono due free agent per ora ad essere visti come gli ideali componenti, ovvero Wennberg e Patric Hornqvist. L’ex Penguins è esperto, capace di ottima difesa ed attacco e letale come screen. Oltretutto, sa fare tutto il lavoro sporco, e lo sa fare bene.

Denisenko è una scheggia di 20 anni, 15° assoluta nel 2018. Agile, tecnico, preciso ed energico, Denisenko potrebbe essere il complemento perfetto per la second line, e la principale valvola di sfogo in termini di produzione.

In terza riga, due giocatori in crescita in Aleksi Saarela, anche lui arrivato da Carolina, e Frank Vatrano, già capace di dimostrarsi un goal scorer notevole, che produce tanto pur giocando nella bottom six: arriva da una stagione con 16 goal, mentre ne segnò 24 la precedente.

E rimane un ragazzo di 26 anni. Il finlandese Saarela ora sta facendo molto bene in patria, in Liiga, similmente a Lundell e Luostarinen. Le importazioni dalla Finlandia potrebbero essere chiave per l’anno prossimo, e Saarela compirà 24 anni a gennaio, quindi potrebbe avere ancora del potenziale di crescita.

Completano la bottom six il veterano Brett Connolly e il free agent Vinnie Hinostroza.

Comunque, anche qui i prospetti non mancano: sempre dalla Finlandia, la 40esima assoluta nel 2017 Aleksi Heponiemi potrebbe convertirsi ad ala destra, dopo un’iniziale stint da centro, sfruttando meglio il suo frame ridotto, la sua agilità e dinamicità. Da tenere d’occhio poi il giovane power forward Serron Noel: 34esima assoluta nel 2018, solo 20 anni e un colossale fisico da 196 centimetri per circa 100 chili. Debutterà in AHL, ma un’occhiata ai training camp sicuramente non mancherà.

Rumor

  • Spencer Knight, almeno fino a fine stagione, dovrĂ  continuare a giocare nella NCAA. Ma pare che Florida sia certa: sarĂ  una superstar. Il ruolo di backup dunque è probabilmente destinato a lui nella stagione 2021-22, e questo potrebbe portare alla decisione di lasciar andare uno dei due backup correnti.
  • Florida ha appena messo sotto contratto anche Anthony Duclair, vagabondo NHL che comunque porta sempre velocitĂ  e skill nel suo repertorio. Si capirĂ  nei training camp se potrĂ  o meno avere spazio. Attualmente, sembra possibile che possa occupare uno dei quattro spot in bottom-six.

Post By Mattia Valassi (77 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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