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Un altro team a cui manca davvero poco per puntare alla Stanley Cup. Hanno una delle migliori first line nella lega, con ancora tutti piuttosto giovani. Hanno un defensive core davvero solido e di qualità. Hanno un coach che gli ha dato un’identità precisa ed un Goalie che soprattutto nei playoff ha fatto vedere belle cose. Vedremo se con qualche aggiustamento, Carolina potrà candidarsi ad un posto tra le favorite.

Goalie

Mrazek è il titolare indiscusso: a 28 anni, già l’anno scorso Carolina aveva deciso di affidare a lui le redini del team. Il goalie Ceco non è quel tipo di goalie che ti va a vincere un Vezina Trophy, ma è comunque un giocatore solido, capace di sostenere una regular season e di tirare fuori prestazioni epiche nei playoff.

James Reimer agisce invece da backup: Reimer è un backup storico, per anni è stato dietro a Roberto Luongo come parte dei Panthers, e ora offre un appoggio solido a Carolina quando Petr ha bisogno di riposo. Il tandem è buono, non eccelso ma comunque forte e con il gruppo di D-Men su cui Carolina può puntare, c’è da stare abbastanza sicuri.

Il punto però è che Carolina ha diversi prospetti molto interessanti a difesa della porta. Il primo è Alex Nedeljkovic: trentasettesima nel 2014, Alex è atteso da anni in quanto indicato come un prospetto di livello elitario. Attualmente però, non ha ancora fatto sua una posizione stabile nella NHL, dopo 3 stagioni decisamente buone in AHL. Ha 24 anni, quindi ha tutto il tempo, ma credo sia giusto che inizi a spingersi più in là per convincere coach Brind’Amour e lo staff a dargli una chance.

Personalmente però è per un altro prospetto che vedo grande futuro: ultimamente i goalie russi sono diventati un must nella lega, con Bobrovsky, Vasilevsky, Shesterkin e così via che fanno fuoco e fiamme. Carolina nel 2019 sceglie un goalie russo nel secondo round: Pyotr Kotchetkov. A soli 21 anni, Pyotr è già goalie di livello nella KHL ed ha il potenziale per diventare un Goalie importante nel futuro degli Hurricanes, che prima o poi lo richiameranno dal campionato sovietico.

Infine, non dimentichiamo Jack LaFontaine, attualmente goalie dell’università del Minnesota in NCAA: third rounder del 2016, il canadese sa il fatto suo e ha iniziato la sua seconda stagione collegiale alla grande, con 4 vittorie di fila, 1 goal solo di GAA e una safe percentage di .961

Insomma, gli Hurricanes hanno un trio di prospetti tra i pali davvero interessante. Per quanto mi riguarda, presto uno tra Mrazek e Reimer dovrà lasciare spazio ad uno di questi tre. Nedeljkovic ha la maturità ed il talento giusto per imporsi, e perlomeno diventare il backup di Mrazek in questa stagione, cercando magari poi di addirittura passarlo in graduatoria. Prevedo che Reimer dovrà accontentarsi di una manciata di game come terzo portiere.

Defensemen

Carolina possiede uno dei gruppi di defensemen più profondi e talentuosi dell’intera lega. Probabilmente nessuno tra questi è da Norris Trophy, forse Hamilton, ma sono tutti e 6 veramente sopra la media.

Partiamo con il first pair: Jaccob Slavin e Dougie Hamilton. Il primo è uno dei migliori defensive D della lega, legge il gioco benissimo e sa usare corpo e stick per impedire agli avversari di raggiungere la rete. Negli ultimi anni ha poi fatto vedere una sostenuta evoluzione offensiva: due stagioni fa arriva a 31 punti in 82 partite, mentre l’anno scorso, nella stagione ridotta, ne totalizza 36 in 68 partite. 5 punti in più in ben 14 partite in meno non sono pochi, e completo com’è potrebbe diventare un difensore in discorso Norris se riuscisse a raggiungere la soglia dei 50.

Hamilton è uno dei tiratori più spaventosi della lega, con uno slap shot da incubo. Segna molto da dietro e offensivamente è grandioso. Difensivamente è comunque importante, data anche la stazza, ed anche lui non è troppo lontano da una stagione da Norris. Oltretutto, entrambi hanno 27 anni e quindi entrano praticamente nella loro prime.

I restanti 4 sono Brady Skjei, Brett Pesce, Jake Gardiner e Haydn Fleury. Personalmente, sono sempre stato un fan di Skjei. Lo vedo come una versione con meno potenziale di Slavin: difensivamente siamo ad un simile livello, offensivamente c’è qualcosa meno, ma in ogni caso come second pair defenseman è un lusso. Pesce ha un profilo simile fisicamente, ed anche a livello di stile. Questi due si candidano come shutdown pair difensivo, da schierare contro i pericoli offensivi avversari.

Gardiner è poi opzione veterana sicura, e Fleury è in crescita: l’anno scorso è finalmente riuscito a fare breccia nel gruppo con una buona performance. Ha solo 24 anni ed è fisicamente prestante.

Insomma, Carolina ha due dinamo offensive complete come Hamilton e Slavin, tre defenseman competenti e potenti fisicamente come Skjei, Pesce e Fleury, ed un veterano di lusso come Gardiner.

Ovviamente però dove c’è ricchezza c’è abbondanza: Jake Bean, prospetto e first rounder di Carolina nel 2016, ha 22 anni e molto talento. Ed anche lui è fisicamente ben messo. Bean ha molto potenziale offensivo, e credo che non ci metterà ancora tanto ad essere incluso nel gruppo o ad essere tradato come risorsa valida.

L’anno scorso gioca 11 partite in meno della stagione precedente in AHL, e totalizza 4 punti in più, per un totale di 48. Va in doppia cifra in termini di goal segnati in entrambe le stagioni con i Checkers. Insomma, è pronto ed è forse un tipo di giocatore che darebbe di più all’attuale situazione Hurricanes.

Per questo mi aspetto una trade, con Brett Pesce secondo me il candidato più probabile all’addio. Una top 4 con Hamilton-Slavin e Bean-Skjei trovo sia tatticamente e stilisticamente il massimo che gli Hurricanes possano chiedere.

Centers

Al primo posto, Sebastian Aho. Ci sono stati trade rumor su di lui, ma io non ci credo per nulla. Aho è il pupillo di Brind’Amour ed attualmente il miglior giocatore nel roster di Carolina. Convertito da centro ad ala, e poi rimesso in mezzo dall’attuale tecnico, negli ultimi tre anni Aho è finalmente diventato il giocatore che tutti si aspettavano. Quello che deve fare ora è elevarsi al punto da entrare tra i pochi che possono competere per un Hart Trophy, e credo che lo possa fare, data l’età e la crescita costante nel tempo.

L’anno scorso via trade arriva poi Vincent Trocheck da Florida: giocatore capace di dribblare chiunque, Trocheck ha tecnica e determinazione. A 27 anni, non ho capito perché Florida lo abbia lasciato andare, ma in ogni caso è una grande risorsa per i Canes. Negli stralci giocati nella stagione appena conclusa, Trocheck è rimasto in terza linea ma prevedo che dall’inizio del prossimo anno sarà lui ad occupare il posto di alternativa ad Aho, con Jordan Staal che invece trovo sarà scalzato.

Parlando proprio del terzo dei fratelli Staal, Jordan rimane comunque giocatore di livello a 32 anni. Capitano dopo l’addio di Williams, porta carisma, sicurezza e tanta difesa ad una third line accattivante. Infine, Morgan Geekie, dopo il buon debutto l’anno scorso, cercherà di costruirsi la necessaria reputazione per andare un domani a cercare una promozione, ma per ora ha energia e tecnica che possono dare alla fourth line una sua utilità.

A livello di prospetti, i più interessanti sono sicuramente Ryan Suzuki e Jack Drury. Il primo è ancora nelle juniors, avendo concluso la sua terza stagione in OHL l’anno scorso. Trovo però che abbia già appreso tutto il necessario lì, e che verrà valutato nei training camp. Suzuki non credo avrà spazio data la depth di Carolina, quindi riverderlo in OHL oppure in AHL con i Checkers sarà la cosa più probabile, ma il talento rimane.

Drury è un altro discorso: dopo due stagioni ad Harvard in NCAA, con la prima buona e la seconda decisamente ottima (39 punti in 28 partite), ha deciso di firmare con i Vaxjo Lakers in SHL in attesa della ripresa della NHL causa pandemia. Credo che Drury firmerà con gli Hurricanes a breve, ma un colpo di scena non è impossibile: data la grande depth, Drury potrebbe decidere di accasarsi da un’altra parte, con un percorso simile a quello fatto dal defenseman Adam Fox in precedenza. Al contrario di Suzuki, credo che Drury potrebbe sfidare Geekie per il quarto posto in termini di centri nel roster.

Wings

Ad accompagnare Aho due giocatori che personalmente trovo eccezionali: Teuvo Teravainen, 26 anni, ora nella sua prime, è un playmaker nato, sa fare il lavoro sporco ed è competente in ogni area del campo. Andrei Svechnikov invece è un portento: seconda scelta assoluta nel 2018 dietro a Dahlin, il russo è veramente bello da vedere sul ghiaccio, capace di tirarti fuori momenti impensabili dal cilindro. Parlando di potenziale, è forse l’unico che potrebbe addirittura sorpassare Aho e diventare un giocatore veramente titanico. E questo già nella prossima stagione. Insomma, la first line va lasciata così com’è: funziona, produce, è composta da tre giocatori che ogni squadra vorrebbe avere.

La second line trova invece un veterano grintoso come Niederreiter, che può ancora dire la sua: a 28 anni rimane nella sua prime, e sappiamo che sa giocare fisico, sa difendere e la sa mettere in porta quando serve. A destra lo affianca invece Martin Necas, ennesimo ottimo giovane che sta crescendo ogni stagione di più. Frame importante e tecnica da vendere, Necas nasce centro ma per necessità, o forse per potenziale, viene trasformato in ala sotto Brind’Amour e diventa sempre più determinante.

Il ventunenne dovrà cercare di dimostrare un ennesimo miglioramento, magari raggiungendo i 20 goal e superando la soglia dei 40 punti. Dietro di loro Foegele e Fast, due forward energici, dinamici e completi che insieme a Staal formano una checking line davvero golosa all’occhio di chi conosce il gioco. Infine, Dzingel e McGinn completano il gruppo: due forward che in altre squadre erano visti tranquillamente come da top six.

Questo per dire che la profondità di Carolina in tutti i reparti è davvero impressionante: il presente ed il futuro per questa franchigia sono brillanti, ed è ora di fare il definitivo passo in avanti per giocare con le grandi.

A livello di prospetti, sono due a mettersi in luce: il più maturo è Jeremy Bracco, arrivato nell’affare Gardiner dai Maple Leafs. Bracco è stato uno dei migliori giocatori della AHL negli ultimi anni, stella anche dei Marlies campioni. Ai Leafs non ha trovato spazio, data anche la forward depth non indifferente, ma trovo che possa provare a competere per un posto con Carolina. Abbiamo poi il giovane finlandese Patrik Puistola: scelto nel terzo round del 2019, Puistola ha avuto una buona stagione l’anno scorso in Liiga anche se solo 18enne e quest’anno ha iniziato bene nella massima lega finlandese. Vederlo presto perlomeno in AHL è qualcosa che mi aspetto.

Rumor

  • Pare che il principale scoglio del salary cap per Carolina sarà il prossimo contratto di Andrei Svechnikov che, visto come sta giocando, probabilmente sarà salato. Attualmente, Dougie Hamilton risulta essere il giocatore più pesante finanziariamente. Il GM Don Waddell ha ribadito più volte di voler fare il possibile per trattenere entrambi, ma rumor di trade su Hamilton sono apparsi in precedenza, e appariranno di nuovo.
  • Come detto prima, Carolina ha molti defensmen di qualità. Forse troppi: dandone uno via, non solo alleggerirebbe il cap per poter trovare spazio sia a Hamilton che a Svechnikov, ma potrebbe trarne vantaggi futuri. Jake Gardiner appare come un nitido candidato, secondo le ultime notizie.
  • Pare che per Svechnikov sia pronto un contratto da otto anni per sessanta milioni di dollari, con un valore di average di 7.5 Milioni l’anno, in linea con profili simili a quelli del giovane sniper russo.

Post By Mattia Valassi (97 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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2 thoughts on “Carolina Hurricanes: Preview 2020 2021

  1. Mamma mia.!Carolina è davvero una squadra effervescente e piena di talento. Probabilmente manca la giusta esperienza per fare lo step finale,ma hanno dalla loro ancora un bel po di anni per riuscirci. Comunque davvero un team di belle speranze. Ecco forse a me non convincono del tutto i portieri ,che come dici tu sono buoni ma non fenomenali.

    • Mrazek non mi fa impazzire. O meglio, trovo che sia sopra la media sì, ma non a livelli di élite come certa gente tipo Vasi, Hellebuyck e così via. Però mi piacciono i prospetti e credo piacciano anche ai dirigenti dei Canes. Vedremo come si comporteranno.

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