Il Draft NBA di Giovedì notte era in buona parte scritto tant’è che nella nostra preview abbiamo centrato le prime 5 scelte e 8 delle prime 10 e la decisione di Charlotte di chiamare al n.2 Brandon Miller anziché Scoot Henderson come ipotizzato è stata presa all’ultimo.

Scorrendo i giocatori chiamati intanto si evidenzia come le franchigie NBA cercano in primis il talento poi il tiro da 3, le doti atletiche ed infine l’età anagrafica mentre non interessano i giocatori da post basso ed i rimbalzisti.

Questo lo si intuisce se guardiamo i Centri. Partendo dal presupposto che Wembanyama ha più volte chiarito di voler giocare da n.4, gli unici sono stati Derek Lively II e James Nnaji.

Lively è stato chiamato al n.12 non per i 5 punti e 5 rimbalzi della stagione a Duke ma per essere stato al n.1 della ESPN100 per la classe 2022 in quanto i sistemi delle squadre NBA sono molto diversi da quasi tutti quelli collegiali e lui ha fatto una buona impressione nelle combine pre-draft.

Nnaji rappresenta una scommessa: è il tipico centro moderno che non raggiunge i 7′ ma ha un ottimo fisico, in campo si muove bene ed ha braccia lunghe mentre in attacco è completamente da plasmare visto che in Eurolega ha giocato meno di 7 minuti realizzando 2,7ppg tirando col 46% ai liberi.

I principali centri della stagione NCAA, Adama Sanogo che ha guidato UConn al titolo grazie al gioco in post ed Oscar Tshiebwe che per 2 anni è stato il miglior rimbalzista, sono andati undrafted.

Il tiro da 3 è fondamentale nell’NBA di oggi ed ormai l’affidabilità da oltre l’arco è il minimo contrattuale per cui la si cerca abbinata ad altro ed è per questo che Gradey Dick, il miglior tiratore sugli scarichi e Jordan Hawkins il migliore in uscita dai blocchi sono stati chiamati dopo Jarace Walker e Taylor Hendricks perchè, pur avendo migliori percentuali, sono meno atletici e quindi tatticamente meno fungibili.

Non a caso i giocatori chiamati in anticipo rispetto alle attese sono principalmente tiratori come Ben Sheppard di Belmont al 26 (41,5% da 3pti e 36° nel ranking di ESPN), Julian Strawther di Gonzaga al 29 (40% e 48°), Kobe Brown di Missouri (45,5% e 44°), Jalen Pickett di Penn State al 32 (38% e 64°), Hunter Tyson di Clemson al 37 (40,5% e 49°) e Jalen Slawson di Furman (39,4% e 72°).

Di contro abbiamo i delusi, guidati sicuramente da Cam Withmore chiamato al n.20, ma che molti davano fra i primi 10 ed è sceso quando sono emersi alcuni dubbi circa la sua tenuta fisica, e Rayan Rupert alla 43 previsto invece intorno alla metà del primo turno che invece paga il non avere un affidabile tiro in sospensione.

Insieme a loro non possiamo non mettere Nick Smith Jr chiamato alla 27 e Gregory Jackson II alla 45; entrambi scontano le pessime stagioni con Smith Jr che era il n.3 nella ESPN100 della classe 2022 ma ad Arkansas ha deluso, mentre Jackson ha sbagliato sia la scelta di andare in NCAA con un anno di anticipo (è un 2004) che di andare nella debole South Carolina.

Anche Jaime Jaquez e Brian Podziemski sono stati scelti in anticipo rispetto alle previsioni da Miami e Golden State che hanno visto in loro le caratteristiche adatte al proprio sistema di gioco.

Jaquez è uno dei 4 Senior chiamati al primo giro, quindi un giocatore esperto, che da subito può coprire diversi ruoli sotto entrambi i canestri e pur non avendo caratteristiche da top player, in campo sa fare bene tutt,o mentre Podziemski è una guardia dall’ottimo tiro da 3 e dalla buona visione di gioco che gli consente di essere nel posto giusto al momento giusto per un tiro sullo scarico oppure un rimbalzo.

Il nome che più sorprende, a maggior ragione se associato alla posizione n.24, è quello di Olivier-Maxence Prosper un’ala che a Marquette è stato il terzo marcatore della squadra, ha tirato col 34% da 3pti, non è arrivato a 5rpg e non era in nessun mock draft. Poi quando sono iniziate le combine ha evidenziato un ottimo tiro da fuori ed un sorprendente atletismo che hanno attirato l’attenzione degli scout facendogli guadagnare l’invito a sessioni individuali da diverse franchigie.

Fra i non draftati, oltre ai nomi dei centri citati, spiccano i nomi di Terquavion Smith e Drew Timme.

La non chiamata di Smith stupisce perchè avevamo detto che il 33% da 3 sarebbe stato un problema ma a North Carolina State aveva messo in mostra ottime doti da penetratore che pochi altri avevano mentre quella di Timme era prevista in quanto difensivamente non rappresenta un intimidatore ed in attacco è undersized.

 

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