Nella prima nottata ufficiale di post-season, gli Atlanta Hawks sono la squadra che forse rende al pubblico la maggiore sorpresa, battendo al Bankers Life Fieldhouse gli Indiana Pacers di Frank Vogel, portando così a casa gara 1 con il punteggio di 101-93.

La partita inizia in maniera abbastanza equilibrata, e le due squadre non sembrano intenzionate a prendere il largo. Sul punteggio di 50-50 infatti termina la prima metà di gioco, che ha visto tra le altre cose dei bei movimenti da parte di Paul George, con un bel cambio di mano dietro la schiena in penetrazione su Carroll, oppure il gioco da quattro punti di Millsap, o volendo ancora lo scarico dello stesso ex Utah Jazz a favorire il tiro dall’arco di Pero Antic.

La partita prende la svolta decisiva nel secondo tempo quando, sul 60-56 a favore degli ospiti, Antic spintona sul pick David West, accendendo un pò troppo gli animi. A partire da quel momento, e dal susseguente doppio tecnico, la terza frazione di gioco ha visto gli Atlanta Hawks prendere in maniera decisiva il vantaggio che li avrebbe condotti alla vittoria finale.

I leader ed i trascinatori sono stati soprattutto i capofila della formazione della Georgia: Paul Millsap e Jeff Teague. Il numero 4 nella fattispecie chiude la gara a quota 25 punti con il 50% dall’arco (7/17 al tiro, 2/4 da tre punti, 9/11 dalla linea del tiro libero), il tutto accompagnato da 8 rimbalzi.

La sua capacità di lavoro in post come 4 ed anche 3 in talune situazioni, con il corpo che si ritrova, gli permette di essere una grande minaccia, soprattutto a livello offensivo, per qualunque difensore abbia l’onere di marcarlo. Per gran parte della partita Millsap ha fatto sudare la difesa di Vogel, e continuamente ha dato fastidio a West, finchè la sopra citata spinta di Antic non ha fatto il resto.

Il quarto periodo è servito successivamente ed esclusivamente a chiudere i giochi. Si è preso la briga di farlo soprattutto Jeff Teague. Con la sua velocità il prodotto di Wake Forest non ha lasciato tranquilla la difesa, soprattutto quando si trattava di penetrare e prendere le ormai solite facili conclusioni nel pitturato. La sua gara è stata chiusa con 9 realizzazioni su 19 tentativi (1/3 dall’arco), 9/10 ai liberi, conditi da 5 assistenze.

In pochi si sarebbero aspettati un risultato simile, sia per il miglior record nella Eastern Conference da parte degli Indiana Pacers, sia perchè la stessa franchigia di Indianapolis ha concesso davvero pochissimo quando si trovava nelle mura amiche.

Il calo però che ha affrontato la formazione capeggiata da Larry Bird sembrerebbe essere più grave di quanto sembrato, tanto da rendere alla maggior parte del pubblico l’idea che la squadra non sapesse più giocare o cosa fare in campo. La voglia di combattere e reagire di “Born Ready” Lance Stephenson è servita a poco, tanto da sembrare l’unico dei suoi, oltre a Paul George, a salvarsi realmente.

Ne potrebbe essere l’emblema la tripla dall’angolo, addirittura con ancora 10 secondi sul crono dei 24, tentata e malamente sbagliata da Roy Hibbert nel progredire del secondo quarto.

Nonostante l’assenza di uno dei migliori giocatori del roster, Al Horford, gli Hawks sono riusciti a battere i Pacers due volte in 13 giorni. Tante parole si potrebbero spendere sugli Hawks e sugli infortuni che li hanno tormentati nel corso della stagione, ma la formazione della Georgia è riuscita a trovare un’ottima chimica di squadra, tanto da riuscire a chiudere la regular season con 7 vittorie nelle ultime 10 uscite, e tagliare fuori dalla corsa ai play-offs i New York Knicks di Carmelo Anthony.

Come detto uno dei trascinatori degli Hawks è stato Jeff Teague. Il nativo di Indianapolis, neanche a volerlo sottolineare di proposito, ha realizzato la metà dei suoi punti nel terzo periodo, terminato poi con il parziale di 30-16 a favore della sua squadra. Altro numero interessante riguarda gli assist di Atlanta: dei 33 canestri totalizzati, solo 13 sono quelli ricavati da un’assistenza.

Numero abbastanza pesante ed intrigante visto il sistema difensivo di Vogel e dei Pacers tutti. Parecchi infatti sono stati i punti segnati dagli Hawks grazie agli 1vs1 o alle penetrazioni sui pick. Cose di questo tipo non dovrebbero tipicamente accadere quando hai una delle migliori difese dell’intera National Basketball Association, ma Mike Budenholzer è stato molto bravo a compiere questa lettura ed approfittarne grazie appunto alla velocità di Teague e non solo.

Una gara molto interessante la prima di questa serie, ricca di spunti, letture e scelte difensive ed offensive da ambo le parti.

La strada è ancora molto lunga per arrivare ai momenti che contano davvero ma gli Indiana Pacers, che tanto avevano stupito nel corso della stagione regolare, iniziano già in salita.

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