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L’odio verso gli Yankees, paradigma a stelle e strisce ramo sportivo, si acuisce profondamente al termine di ogni deadline, quando il portafoglio degli Steinbrenner viene ancor di più spolpato da Cashman e soci per assalire le svendite di chi non può più contendere.

Questa midseason trade non fa eccezione, ed un campionato compromesso nonostante salari prossimi a implodere, è stato riabilitato dall’innesto di due assi quali Anthony Rizzo e Joey Gallo, bomber come la tradizione nel Bronx esige, ma pure guanti prelibati e hitter precisi.

L’ex Rangers ha immesso fit in esterno salvando un paio di run con recuperi magici mentre “l’italiano” è semplicemente il one man show del lineup assieme al solito LeMahieu, salvo in base 36 volte di seguito, dando finalmente costanza a un ruolo incognito (provati Bruce, Ford, LeMahieu, Voit e Gittens) e divenendo il primo Yanks con Rbi in ognuna delle prime sei gare disputate. Oltre a ciò, cosa più importante, si sono vinte tante partite riavvicinando il wild card spot a un paio di W!

Il prezzo pagato – as usual – comprende numerosi prospetti da farm system, fra cui Alcantara, Hauver, Josh Smith e i pitcher Otto e Vizcaino, sperando che specialmente questi ultimi non restino sul groppone come Pineda, Kaprelian e Sheffield.

Fra chi si è chiamato fuori dalla lotta playoff, a sorpresa, troviamo anche i Cubs, malgrado un primato vicino al 50%, per cui altri “squali” sono usciti fuori dall’acqua per pescare nella North Side: ci riferiamo a Mets (Baez), Giants (Kris Bryant) e White Sox (Kimbrel). Dodgers, Padres e Rays hanno altresì risposto con Scherzer, Trea Turner, Frazier e Cruz. Ulteriori target importanti prendono il nome di Soler, Duvall, Pederson (tutti ad Atlanta), Gibson (Phillies), Berrios (Toronto), Schwarber (Boston), Marte (Oakland) ed Escobar ai Brewers!

La feroce AL viene innalzata da una strepitosa West Division, pietra miliare MLB dove le quattro antagoniste – nell’ordine Rays, Red Sox, Yankees e Blue Jays – corrono senza fermarsi, perciò la mossa di New York è un vero e proprio all in per vari motivi.

Il primo, appunto, è accelerare la propria race in una lega d’elite, allargando il mirino oltre ad Oakland, occupante ora l’ultimo posto playoff, anche ai rivali divisionali soprattutto nel Massachusetts, della cui tenuta sul monte molti dubitano, sfruttando ben 13 scontri diretti da qui al termine!

Inoltre, i due prodigi per i quali si sono sacrificati cospicui top prospect saranno UFA a fine 2022 (Gallo) e free agent (Rizzo) a conclusione dell’attuale torneo, quando la promessa di rientrare a Chicago dovrebbe avverarsi.

Infine si è dovuto bypassare il monte di lancio annettendo solamente il mai convincente Heaney e rinunciando a Cessa e Wilson, per rimpinguare un lineup al solito devastato dagli infortuni – oggi out Hicks, la new entry Locastro, Frazier ed Andujar – e martoriato pure dal covid e in crisi persino nella potenza (15°Hr/21°Slg).

Se Odor ha aiutato una difesa spesso distratta con Torres e finanche Urshela, discontinuo è sovente apparso Judge mentre Stanton e Voit sono ormai due DH, viste le movenze tutto tranne che feline del primo e un fisico debilitato dell’altro.

La presenza degli assi Cole e Chapman, benchè anche loro non poche volte in affanno, le buone notizie sul recupero di Kluber e Severino, il gran debutto di Gil e Ridings, la stagione soddisfacente di Loaisiga, Luetge e Cortes a differenza del sopravvalutato Greene e l’ottimo momento di forma di German, Montgomery e Taillon, sebbene più volte sfiduciati alla prima valida subita da un Boone sempre più sulla graticola, hanno fatto il resto, oltre a portare le statistiche di partenti e rilievi al top ten per FanGraphs (ERA 3,76/3,77).

Post By Lucio Di Loreto (255 Posts)

"Malato" di sport a stelle e strisce dagli anni 80! Folgorato dai Bills di Thurman Thomas e Jim Kelly, dal Run TMC e Kevin Johnson, dai lanci di Fernando Valenzuela e dal "fulmine finlandese". Sfegatato Yankees, Packers, Ravens, Spurs e della tradizione canadese dell'hockey.

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3 thoughts on “Yankees in rimonta dopo la deadline

  1. Difficile provare simpatia per gli Yankees se non ne sei tifoso: sempre troppo forti, sempre troppo ricchi, sempre così puliti e confezionati precisini. Tuttavia è innegabile che si sforzino di vincere sempre e comunque e anche quest’anno, con un’inizio non esaltante, hanno provato a mettere talento garantito nel loro roster riuscendoci alla grande: Rizzo e Gallo sono 2 giocatori di prima fascia e rinforzano un team già stracarico di stelle in ogni parte del campo. Difficile immaginare gli Yankees fuori dai p.o. per me sono molto più forti di Boston, Toronto e Oakland. La sfida finale fra queste 4 squadre pare molto avvincente. Tampa Bay pare andare per una strada tutta sua, per quanto, oggettivamente, non sia al pari di una Boston o degli Yankees stessi, ma questo è il bello della MLB.

    • Ciao Tarpley, concordo sulla tua linea anche se a volte l’odio recondito verso gli Yanks fa dimenticare le cose buone fatte, tipo riabilitare sul monte gente come Montgomery, Taillon o German x esempio, oppure lanciare giovani del calibro di Velasquez, Gil, Loaisiga, Garcia, Torres, Urshela, Frazier e Andujar di recente o gli stessi Judge e Voit anni fa.. x fortuna in questo sport oltre i soldi e lo spettacolo di fare 300 home run l’anno ci vuole pure agilità e bravura difensiva, e squadre come Rays e Giants lo confermano..x quanto mi riguarda è+scandaloso il mercato dei Dodgers, già i numeri 1 in assoluto e inoltre a caccia di ogni stella cadente in più ruoli..che sia potenza, lancio o qualità difensiva..Pujols, Bauer, Scherzer e Trea Turner sono vizi che nemmeno a New York si sono potuti permettere…

  2. Ciao Lucio: hai ragione i Dodgers si candidano ad essere i Nuovi Antipatici della MLB: hanno troppi soldi e si comportano come quei ricconi che possono parcheggiare le loro auto sul marciapiede o in divieto di sosta, tanto anche se pagano una multa di 80 euro se ne infischiano altamente, per loro sono come 8 euro per un normale cittadino. Non voglio sminuire il lavoro degli Yankees, sicuramente hanno una dirigenza e un team che sa quello che fa e che si intende di baseball: il bello, nel baseball, è che Tampa Bay oggi può competere sia con L.A. che con N.Y. usando un approccio e una filosofia diverse dai loro rivali, ma che per adesso funziona alla grande.

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