In Gara 1, al Consol Energy Center si affrontano due squadre che hanno raggiunto la post season percorrendo due strade divese.

I Pittsburg Penguins hanno puntato tutto sull’orgoglio e sulla determinazione che “cio’ che non uccide rende forti”. Infatti per tutta la stagione sono stati falcidiati dagli infortuni e hanno raggiunto la post season senza le stelle Crosby e Malkin.

I Tampa Bay Lightning, di coach Guy Boucher (al primo anno nella franchigia), sono felici di aver raggiunto la post season dopo 4 anni di vacanze anticipate ma hanno l’handicap di parteciparvi con nove debuttanti.

La partita e’ stata abbastanza noiosa nei primi 2 periodi nonostante nel tabellino le due squadre abbiano fatto registrare 21 tiri di Tampa e 28 da parte dei Pens.

Su tutto hanno prevalso la forma strepitosa del canadesino portiere dei pinguini Marc Andre Fleury e l’esperienza (41 anii!) di Roloson.

Da segnalare due belle parate di Fleury: una (con il gambale) su tiro ravvicinato di Moore e la seconda usando la figura per bloccare un tiro di Lecavalier, mentre Roloson dice no a due tiri ravvicinati di Staal.

La situazione poteva sbloccata con la superiorita’ numerica, ma negli otto power play concessi alle squadre cio’ non e’ avvenuto

Per i Pens cio’ era abbastanza prevedibile in quanto, nella regular season avevano terminato al primo posto nella classifica relativa al penalty kill (86,1%) mentre per Tampa il portiere Roloson non ha mai corso seri pericoli (se si esclude un palo su tiro di Kennedy).

E come spesso succede il goal arriva del tutto inaspettato.

Nell’area di Tampa, Kovalev viene steso sul pack dal difensore Kubina e sbatte il caschetto sul ghiaccio. Visibilmente scosso si rialza a stento e si posiziona vicino alla porta . I difensori di Tampa si disinteressano del russo per occuparsi di Neal possessore del disco. L’ex ala di Dallas si accorge che lo smemorato Kovalev staziona solitario nei pressi della porta e gli passa il disco. Il numero 72 segna a porta vuota e corre verso la panchina chiedendo un cachet per il mal di testa.

Passano un minuto e Asham raccoglie il puck nella propria area e dopo un finta di tiro , dalla blu, danza dietro la porta di Roloson che sbilanciato, lascia scoperta la parte alla sua destra dove l’ex dei Flyers deposita il disco.

2 a 0 e Tampa Bay e’ gia’ negli spogliatoi per il briefing di gara 2.

Nel tentativo di dare segni di vita, Tampa lascia libera la porta per avere un uomo in piu’ ma il “piu’” e per Pittsburg che segna il terzo goal con Kennedy.

Nota di merito per Fleury per il suo quinto shutout nei playoffs e per le 32 parate tutte di buona fattura. Nota di demerito per il duo St. Louis e Stamkos autori di tre tiri in tutto.

Gara 2

Le due squadre si ritrovano al Consol Energy Center per la seconda sfida di playoffs.
Sin dalle prime battute si nota come i Tampa bay abbiano un approccio differente alla partita. Probabilmente la pochezza dimostrata sul pack in gara 1 era figlia dell’inesperienza di alcuni giocatori di Tampa a giocare gare di palyoffs.

Scottati dalla sconfitta e dalle urla di Guy Boucher (sentite fin nell’albergo!) i bianchi di Tampa attaccano a testa bassa la porta di Fleury. E dopo solo due minuti sul cronometro, in un quattro contro quattro, vanno in vantaggio con un goal del difensore Brewer , in snap shot, su assist di Gagne.

Passano tre minuti e la tempesta bianca si abbatte sulla difesa dei pinguini. In power play a favore, Gagne passa il disco a Lecavalier che lo mette tra le gambe di Fleury, dando cosi’ un altro dispiacere ai tifosi di Pittsburg.

Non paghi del vantaggio i Lightning trovano il terzo goal. Dowie ruba il disco a Martin, si invola verso il portiere avversario, tira e sulla respinta, Thompson non ha difficolta’ a ribadire in rete.
3 a 0 e Pittsburg non pervenuta.

Nel secondo periodo, i Penguins sembrano piu’ determinati a fermare le furie bianche e infatti accorciano le distanze con un wrist shot di Adams.Altre buone azioni dei pinguini ma a far suonare la sirena sono nuovamente i Tampa con un goal di St. Louis,in power play, su assist di Gagne (il terzo della serata!!).

Nel terzo periodo non succede granche’ se non da segnalare il quinto goal di Ohlund in regime di empty net.

La sconfitta di Pittsburg e’ da imputarsi al gioco piu’ duro di Tampa, cio’ che non e’ avvenuto nella prima gara, nella mancanza di miracoli da parte di Fleury e sopratutto nello 0 su 13 nei power play. Senza Crosby e Malkin le azioni nei PP a favore, diventano lente e prevedibili dagli avversari.

Da segnalare le 35 parate del veterano Roloson, in questo aiutato molto dai suoi compagni.
Gara 3 si sposta al St. Pete Times Forum di Tampa.

I Penguins non sono disposti a diventare vittime sacrificali e lo dimostrano subito segnando due gol nel giro di un minuto. Il primo e’ opera di Talbot. Dietro la porta di Fleury, Lovejoy riesce a passare il disco a Talbot prima di venire colpito duramente da Dowie.Talbot si invola verso Roloson e lo infila con un tiro potente alla sua sinistra. Il secondo e’ opera di Asham che ribadisce in rete un perfetto passaggio di Rupp.

Tampa non ci sta’ e accorcia le distanze,in power play, con un bel goal di St. Louis che riceve il disco direttamente dal guantone di Fleury.

Niente da segnalare nel secondo periodo in cui sembra che le squadre riprendano fiato per sferrare il forcing finale nel terzo.

Terzo periodo che si apre con il goal del pareggio,in power play, del solito St. Louis dimenticato dalla difesa dei Pinguini.

Rovesciamento di fronte e su un tiro dalla blu di Orpik e respinto da Roloson, Kennedy trova il goal del definitivo vantaggio per Pittsburg.

Giocando con piu’ fisico i Penguins sono riusciti ad avere la meglio su Tampa ma devono sfruttare le occasioni di power play che si presentano durante la gara.

Gara 4 mercoledi’ a Tampa.

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