Solo un colpevole non fischio arbitrale ha negato a Kevin Durant la seconda rimonta consecutiva

Il fallo di LeBron su KD non rovina il suo clutch time decisivo. 1-1 verso la Florida.

 

Brividi nel finale ma ai Thunder non riesce la fotocopia di gara 1. Al termine è 100-96 per Miami, 1-1 nella serie.

Quale fotocopia ? Facile. Inizio perfetto degli Heat, vantaggio largo, anche larghissimo (18 a 2 per cominciare), poi ritorno di OKC fino ai possessi conclusivi. Questa volta però niente miracolo.

Questa volta c’è LeBron James da clutch player purissimo, c’è Dwyane per Bosh, c’è maggiore movimento della palla, maggiore solidità e serenità.

Fin dalla palla a due abbiamo un MVP diverso, che si è preso molti più tiri in situazioni dinamiche, spesso in post-basso. Una caratteristica mai veramente sfruttata fino in fondo viste le enormi potenzialità.

Ma se tali mosse fossero rimaste confinate al solo primo tempo non ci sarebbe stato nulla di sconvolgente. Ieri notte invece la differenza è stata il quarto periodo.

Niente più solamente tiri da fermo dalla lunga, si gioca di più senza palla, si attacca di più il ferro. Il bank shot per tenere definitivamente lontani i Thunder è ad oggi il manifesto più tangibile del clutch player che è in lui e che finalmente inizia a zittire i critici.

Nello stesso tempo è anche il nuovo modo di attaccare la gara quando la posta in palio è la vittoria. Come anche Wade, di velluto per la slam dunk di Bosh.

Miami vince e convince, a parte il calo che ha permesso agli avversari di riaprire la gara, comunque inevitabile visto l’ambiente della Chesapeake Arena e le caratteristiche di gioco dei giovani Thunder.

In due gare porta a casa una vittoria, ma in trasferta e per di più con tre partite in casa consecutive avanti. Potrebbe anche chiudere in Florida, per adesso al di là di tutto resta il fatto che il vantaggio della serie, nonostante il pareggio, è loro.

Meritato, perchè hanno espresso un basket che a larghi tratti (i primi tempi di entrambe le gare) è stato probabilmente il migliore della stagione e addirittura di tutta l’era dei Big 3.

La loro difesa sta facendo la differenza, il resto è la rinata (o forse appena nata) fiducia in crunch time di un LeBron finalmente freddo e lucido.

 

MIAMI HEAT

Mario Chalmers : 3 pts, 4 reb e 1 ast in 39 minuti, solo 1-7 dal campo. Serata non molto solida in attacco e men che meno in difesa con il rombante Westbrook del secondo tempo. 5,5

Dwyane Wade : mettiamola così, al massimo che può dare ieri non si è rispiarmato per niente. 24 pts, 6 reb, 5 ast, 10-20 dal campo, giocate importanti nel finale ma ben spalmate in tutta la gara. Finalmente senza macchia, senza titubanze. 8

LeBron James : 32 pts, 8 reb, 5 ast, 10-22 non contano niente. Basta il bank shot del quarto periodo, basta il 12-12 ai liberi (finalmente, dopo lunga sofferenza per tutti i playoff), basta il suo diverso movimento prima in post-basso e poi in avvicinamento a canestro. La gara cui nessuno può muovergli una critica. 9

Shane Battier : di nuovo 17 punti ? Ma chi, il difensore da Duke alle Finals ? Il 5-7 da tre si aggiunge alla difesa, agli sfondamenti presi, alla sua leadership. Ha alzato di livello il suo gioco offensivo senza niente togliere in marcatura, Big 4 ad honorem finora. 8,5

Chris Bosh : parte in quintetto e gioca 40 minuti da vero Bosh. 16 punti e 15 rimbalzi con 6-13 dal campo, tornato a pieno servizio oscurando Perkins e Ibaka nella lotta a rimbalzo. 8

 

OKLAHOMA CIRY THUNDER

Russell Westbrook : ha giocato due gare accendendo e spegnendo a ripetizione. Alla fine sono sempre 27 punti, conditi da 8 rimbalzi e 7 assist, quindi nessuna ombra di subire la pressione della Finals. Spinge e fa male, e per poco non gli riusciva di nuovo la rimonta in extremis. 7,5

Thabo Sefolosha : 3 pts e 5 rimbalzi per il referto, un LeBron un po’ meno contenuto nel finale per quello che veramente conta. Ma il livello difensivo è altissimo, è l’altro che è The Chosen One. 7

Kevin Durant : fossero italiani griderebbero al complotto. LeBron James fa chiaramente fallo su di lui e gli arbitri non fischiano. Limitato dai falli, deve imparare pienamente a gestire questa trappola, ma ieri parte malissimo, invisibile mentre gli Heat prendono il largo. 32 punti sempre e comunque a occhi chiusi, 12-22 dal campo, una tripla da favola per la rincorsa e i liberi mai dati del potenziale pareggio. Avremmo parlato di tutta un’altra storia. 7,5

Serge Ibaka : 5 stoppate una più bella dell’altra, 7 punti finali con 2-5. Può essere coinvolto di più, perché il ragazzo c’è, anche se soffre a rimbalzo (4 per lui) contro Bosh. 7

Kendrick Perkins : il più negativo dei titolari, 8 rimbalzi in 19 minuti ma troppa fatica, per di più inaspettata. 5

James Harden : ecco il “Barba”. Si è fatto desiderare in gara 1, ieri notte tutto il suo arsenale per tenere in piedi la squadra e permettere poi a KD di tentare la rubata nel finale. 21 punti in 34 minuti, 4 rimbalzi e 7-11 dal campo, un cambio di ritmo dalla panchina micidiale, pur a modo suo. 8

 

MVP VS. TOP SCORER

Ieri vince LeBron ma di poco. Perchè il fallo c’era tutto, perchè KD mette una tripla di corsa incredibile. Diamo però atto all’MVP di averla vinta lui. Senza ombra di dubbio.

 

NBA FINALS TWEET

Immaginifici pensieri dei protagonisti, non veri post ovviamente, solo per sintesi di alcuni dei temi delle Finals.

@LeBron James : bank shot baby, ritiro i soldi con tutti gli interessi

@Kevin Durant : se quello di LeBron non era fallo allora James è testimonial ideale per la schiuma da barba. Il mio James, ovviamente

@Erik Spoelstra : mica c’era bisogno che i miei Heat giocassero così bene prima delle Finals, anche con LeBron in movimento. Meglio passare temporaneamente da scemi che mai da campioni

 

COUNTDOWN TO LEBRON JAMES FIRST RING

-3.

 

Per gara 3 si torna in Florida, domenica notte, prima di 3 per lo speciale format delle NBA Finals. Non provate a scommettere su un largo vantaggio Heat nel primo tempo. L’unica cosa certa è il finale punto a punto.

Su questo sì. I miei 10 dollari assicurati.

NBA Finals Game 2 Top Plays

Post By Mick (87 Posts)

“E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure…”

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3 thoughts on “NBA Finals Gara 2 – Le pagelle

  1. Grande partita di LBJ e KD, ma quello che ha messo i canestri che hanno spinto gli heat mentalmente a vincere la partita è stato Wade. e se da qui alla fine ne gioca altre 3 così, molti rosicheranno questa estate.
    p.s. Una vittoria dedicata a SEATTLE.

  2. a Westbrook toglierei almeno un punto. Un playmaker che tira quasi 30 volte con meno del 40% è un danno perchè manda fuori giri tutta la squadra e apre praterie in contropiede agli avversari. E non a caso la partenza a razzo di Miami deve ringraziare il suo sesto uomo in maglia Thunders che ha iniziato con un abominevole 0/6.
    Per quanto riguarda la serie,
    1) Miami con Dallas (che io considero nettamente inferiore ai Thunders) perse 2 volte su 3 in casa; se vogliamo rimanere a quest’anno, Miami ha perso persino coi Celtics delle Tre Stelle dell’ospizio…
    2) i Thunders non si fanno spaventare dagli svantaggi e Brooks sa imparare dai propri errori, come fa dimostrato col totale ribaltamento della serie con San Antonio, che non è esattamente una squadra con giocatori e coach pivellini. Al contrario, la finale dell’anno scorso ci ha mostato uno Spoelstra che più si andava avanti e meno ci capiva.
    3) i margini di miglioramento sono al 90% dei Thunders, mentre Miami meglio di questa gara 2 difficilmente può fare (Wade dopo Indiana non ha mai segnato più di 27 punti, e non ce lo vedo ad andare a 30 a partita da adesso in poi, Bosh è a 12+8 nel rientro, e non penso che Perkins gli concederà sempre 7 rimbalzi d’attacco, Battier 17 a partita con 4-5 bombe col 71% non può durare), per cui il rischio che almeno una delle tre partite si riduca a un LBJ che ne mette 40 e più giocando da solo per mancanza di compagni all’altezza contro i Thunders è altissimo.
    Insomma, se Miami non va sul 3-1 con due partite vinte con autorità (cosa mai avvenuta finora), imho i Thunders sono ancora favoriti.

  3. westbrook meritava molto meno secondo me,nel primo tempo ha forzato troppo. Vedere un playmaker che nei primi possessi e nei primi quarti ogni volta prende palla fa due passi in avanti e tira con l’avversario davanti…poi nel finale sul -2 se non sbaglio sul contropiede 3 vs 2 ha regalato palla a chalmers ed erano 2 punti che dovevano mettere

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