O.J. Mayo

Una delle squadre-rivelazione dell’anno scorso è la protagonista di quest’articolo. I Memphis Grizzlies chiusero la stagione 2009-2010 con un record di 40 vittorie e 42 sconfitte, che diede loro il decimo posto nella Western Conference.

Se ci dovessimo fermare ai freddi numeri, penseremmo ad un’annata piuttosto negativa. In realtà, così non è.

I ragazzi di Memphis sono cresciuti, hanno fatto vedere a tratti un buon basket e, soprattutto, la dirigenza ha le idee molto più chiare su quello che dovrà essere il futuro della franchigia.

Non bisogna scordarsi neanche un altro fatto significativo: nel 2006-2007 e nel 2007-2008 la squadra vinse appena 22 partite a stagione, mentre nel 2008-2009 il totale delle W salì di pochissimo, fermandosi a 24.

Questo trend negativo si è interrotto l’anno scorso, con una stagione finalmente decente (nonostante le tante difficoltà incontrate) ed un progetto tecnico che lascia ben sperare. Sono state gettate le basi per il futuro: andiamo ad analizzare le caratteristiche di questo gruppo.

[b]Conference:[/b] Western Conference
[b]Division:[/b] Southwest Division

[b]Arrivi:[/b] Tony Allen (FA), Acie Law (FA)
[b]Partenze:[/b] Ronnie Brewer (FA)
[b]Scelte al draft:[/b] Xavier Henry (12), Greivis Vasquez (28)

[b]Probabile quintetto base:[/b]
Playmaker: Mike Conley
Guardia: OJ Mayo
Ala piccola: Rudy Gay
Ala grande: Zach Randolph
Centro: Marc Gasol

[b]ROSTER[/b]
Guardie: Mike Conley, Acie Law, OJ Mayo, Xavier Henry, Greivis Vasquez
Ali: Rudy Gay, Tony Allen, Zach Randolph, Sam Young, DeMarre Carroll, Darrell Arthur
Centri: Marc Gasol, Hasheem Thabeet, Hamed Haddadi

[b]HEAD COACH:[/b] Lionel Hollins
ASSISTANT COACHES: Johnny Davis, Henry Bibby, Damon Stoudamire, Barry Hecker, David Joerger

Chris Wallace e la dirigenza hanno intrapreso la strada della continuità. Niente stravolgimenti, niente operazioni di mercato avventate, nè in entrata nè in uscita: si punta sul gruppo che ben si è comportato l’anno scorso, in attesa di un’aggiunta di qualità.

Il roster è rimasto quasi invariato, eccetto la partenza di Ronnie Brewer e l’arrivo di Tony Allen. Quest’ultimo darà difesa, esperienza e sostanza ad una squadra che non eccelle in queste caratteristiche.

La vera notizia della off-season, semmai, è stato il rinnovo del contratto a Rudy Gay. Il giocatore ha firmato per 5 anni, durante i quali percepirà 86 milioni complessivi. Parliamo di cifre davvero importanti (17 milioni annui), onestamente esagerate per un’ala talentuosa ma certo non un top player.

Questo rinnovo ha fatto storcere la bocca a molti addetti ai lavori, ma va inquadrato in una logica più ampia. Perdere il giocatore più rappresentativo sarebbe stato un duro colpo, e tutto l’entusiasmo della stagione scorsa si sarebbe sgonfiato. A questo punto, è stato meglio puntare ancora su Gay.

Attorno a lui graviteranno Mike Conley, OJ Mayo, Zach Randolph e Marc Gasol. Dalla panchina ci si aspetta un buon contributo da Acie Law, Tony Allen e Hasheem Thabeet. Quest’ultimo fu, come ricorderete, la seconda scelta assoluta del Draft 2009, e dovrà mostrare dei miglioramenti al suo secondo anno in NBA (visto che da rookie ha giocato appena 13 minuti di media con 3 punti e 3.5 rimbalzi a partita).

Sembra che il ragazzo abbia lavorato in estate per trovarsi pronto a recitare un ruolo da protagonista. Se farà progressi importanti, i Grizzlies potranno sfoggiare un reparto lunghi di tutto rispetto con un ottimo attaccante come Randolph, un centro completo come Gasol e un difensore come Thabeet.

Ma il centro nigeriano non è l’unico da cui ci si aspetta un salto di qualità. L’età media dei 14 giocatori a roster è di 24,1 anni, ed è auspicabile che molti di loro abbiano ancora dei margini di miglioramento.

Soprattutto OJ Mayo e Mike Conley, oltre al sopraccitato Thabeet, avranno gli occhi puntati addosso, dato che sono titolari e che aspirano entrambi ad avere un ruolo ancora più importante nella Lega.

Senza scordarsi dei due rookies, Greivis Vasquez ma soprattutto Xavier Henry, che andranno ad arricchire il reparto-guardie.

A dar loro una mano nel reparto guardie potrebbe arrivare Jamaal Tinsley. Non è chiaro però se il veterano, già visto in azione a Memphis nella seconda metà della scorsa stagione, rientri nei piani della dirigenza. C’è ancora un posto disponibile, e probabilmente si aspetterà ancora un po’ prima di scegliere.

Obiettivo

Detto questo, la domanda che viene da farsi è: a quale obiettivo possono aspirare i Grizzlies? La risposta è semplice, ovvero [b]un posto ai play-off[/b]. Il 50% di vittorie è stato sfiorato la scorsa stagione, e verosimilmente sarà quello il punto di partenza per aspirare alla post-season.

Trattandosi di una squadra giovane, però, sarà importante anche vedere come si comporteranno i vari giocatori, per capire su chi continuare a puntare per un futuro ancora più roseo. E’ vero che nella Western Conference ci sono molte squadre forti, ma è anche vero che l’età media delle stesse è elevata.

Prima o poi le varie Dallas, San Antonio, Phoenix e gli stessi Lakers dovranno fare i conti con il logorio dei loro giocatori migliori, senza contare altre franchigie che si sono indebolite come Utah, che ha perso Boozer, o Denver, che rischia di perdere Carmelo Anthony.

Insomma, da qui a 2-3 anni Memphis potrebbe trovarsi catapultata tra le prime 4 posizioni della Conference. Il cammino non sarà facile, ma sicuramente la stagione scorsa ha rappresentato un buon punto di partenza.

Ora viene il difficile, perchè gli avversari tenderanno a non sottovalutare più questo gruppo di ragazzotti, ma ai Grizzlies le risorse non mancano.

Post By Giulio Benincasa (74 Posts)

Indirizzo e-mail: cesc_999@libero.it "La vita è una metafora del basket" (Phil Jackson)

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8 thoughts on “Memphis Grizzlies: Preview

  1. COME ANNO SCORSO HO CREATO LA LEGA PLAYITUSA SU NBA.COM NEL GIOCO PICK ONE CHALLENGE… ISCRIVETIVI NUMEROSI
    IL GIOCO è SEMPLICE: SI SCEGLIE UN GIOCATORE A SERA E IL PUNTEGGIO CHE SI OTTIENE è DATO DA PUNTI+RIMB+ASSIST

    VI ASPETTO

  2. Squadra ottima in prospettiva e bella da vedere. Conley è atteso al salto di qualità dopo un ottima pre season. Il contratto di Rudy è un pò fuori mercato, anche perchè il priossimo anno si deve pensare a Randolph… Quest’anno se la giocano ad ovest!

  3. Hai ragione Alessio, Thabeet è della Tanzania e non nigeriano come ho scritto. Mi confondo sempre, forse non è neanche la prima volta che lo scrivo. A parte questo, Memphis è una squadra interessante, anche se ha cambiato poco.

    Quest’anno darà molte risposte sui giovani…vediamo se ci troviamo di fronte a dei Thunder 2.0 oppure ad una franchigia discreta e niente più…

  4. Attenzione agli Orsi del Tennessee!!! Giovani, esplosivi ma soprattutto con un nuovo equilibrio difensivo grazie a Tony Allen. 48 W, Playoffs e un gran mal di testa per le avversarie più quotate.

  5. MEMPHIS GRIZZLIES

    (la mia squadra a NBA 2k10 NdR)

    Conley (Law)
    Mayo (Allen-Henry)
    Gay (Young)
    Randolph (Arthur – Carroll)
    Gasol (Thabeet – Haddadi)

    Sono una gran bella squadra, con alcuni punti interrogativi. Lo scorso anno se non avessero avuto la zavorra (brutto dirlo) Iverson ad inizio stagione sarebbero andati ai playoff, perche’ avevano trovato un’ alchimia invidiabile (soprattutto tra le mura amiche del FedEx center), strano a dirsi in una franchigia che annovera nelle proprie fila tra gli altri Mayo e Randolph.

    Conley e’ un discreto play, e’ pero’ forse sotto-dimensionato per una squadra con ambizioni. E Law e’ mediocre come cambio. Punto debole della squadra.
    Mayo e’ meno testa di minchia (vero Hackett?) di come era stato dipinto, spero continui a crescere perche’ e proprio il prototipo di shooting guard che mi gusta in un mondo di combo guards ed all arounds.
    Come back up ottima l’acquisizione di Tony Allne che porta esperienza e difesa sul perimetro (due delle maggiori falle nei Grizzlies 09-10) e la matricola da Kansas Henry, che non conosco (di faccia assomiglia ad Adriano, pero’ magro)
    Gay ha rinnovato ed e’ il franchise player, di nome, voglio vedere se lo diventera’ anche di fatto, certo con la bidimensionalita che ha, mezzi fisici impressionanti e buon tiro da fuori, ha tutto per diventare un All-Star perenne.
    Sotto canestro CiccioBombo Randolph e’ la solita macchina da doppia doppia, assolutamente affidabile da questo punto di vista, rivedibile dal punto di vista della leadership.
    Marc Gasol si sta sviluppando in un ottimo centro, gran fisico e movimenti da pivot vecchia guardia.
    Completano il reparto i corazzieri Haddadi e Thabeet (filiale ONU in Tennessee con uno spagnolo un iraniano ed un tanzaniano..).
    Thabeet in particolare rischia di diventare un caso Milicic 2.. giocatore scelto al numero 2 assoluto in virtu’ di allucinazioni mistiche del GM.. in un ruolo gia’ sufficientemente coperto e lasciando giocatori come.. Tyreke Evans.

    Io tifo per loro, se fossero in una piazza piu’ appetibile di Memphis sarebbero probabilemnte molto piu considerati.

    42 W.. playoff presi per le mutande

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