Inizio con una dichiarazione forte: i Panthers mi stanno antipatici. La colpa è tutta di Cam Newton che non ho mai sopportato e che mi ha portato ad avere l’intera squadra in antipatia.

Forse proprio per questa antipatia legata a Newton, i Panthers del 2021 erano una delle squadre che più mi premeva seguire e vi dirò di più una delle squadre di cui mi piace la filosofia e mi piace il voler rompere gli schemi a cominciare dal draft tutto in difesa, dall’azzardo sull’HC fino ad arrivare al mastodontico piano di una nuova sede.

I Panthers fanno le cose in grande, con coraggio, con novità e questo lo adoro. Il 3-0 con cui hanno iniziato la stagione quindi mi ha un po’ elettrizzato, ma poi è seguito un drastico 0-3 che mi ha fatto domandare, dove sono finiti i Panthers delle prime tre giornate?

Un po’ sono finiti in infermeria. È vero che spesso parlare di infortuni è una soluzione facile ma McCaffrey è proprio quel giocatore che fa la differenza. Lo mostrano le statistiche e lo mostra soprattutto la quantità maggiore di lanci a cui Darnold è obbligato, con il conseguente aumento di pressione che, ancora, non gli fa bene.

Sono convinto che a New York non sia stato bruciato e che il passaggio ai Panthers sotto Rhule sia una cosa buona per lui come persona e come sportivo. Ma è ancora un po’ presto per diventare il franchise qb che Carolina cerca e l’assenza di McCaffrey pesa quindi doppiamente: sulla produzione in campo e sul recupero di Darnold.

Gli infortuni inoltre hanno colpito duramente pure la difesa, con Horn e soprattutto Shaq Thompson costretti ai box. Sono due prime scelte difficili da sostituire, soprattutto quando hai poca profondità. Ho amato il draft 100% difesa di due anni fa, ma il processo è ancora in corso e si sente ancora il ritiro di Kuechly con il conseguente lavoro extra, iniziato già nel 2020 ma che colpisce inevitabilmente sulla profondità di un intero gruppo anche a due anni di distanza. Un gruppo che oggi senza due pedine si trova a concedere yard come se non ci fosse un domani (più di 500 contro Minnesota) e lascia il qb avversario libero da pressione. Bene, ma non benissimo.

L’inversione di tendenza è quindi coincisa con questi 3 infortuni importanti, ma proviamo ad andare un po’ più in là; abbiamo anche visto chiamare due timeout di seguito, regalare sacks agli avversari e commettere molti turnover come anche molti drop. Tutto questo è avvenuto in campo, coi giocatori che sarebbero i titolari in ogni caso.

La capacità di sopravvivere agli errori è fondamentale e Carolina non è ancora il tipo di squadra che vince anche sbagliando. O fa tutto bene, oppure perde e questo non va bene nemmeno se schieri tutti i titolari, perché anche McCaffrey e Thompson possono incappare nella giornata no. Io credo molto nel progetto di Carolina, soprattutto perché Tepper è stato scherzato da più parti per le sue scelte e non voglio che gli infortuni siano una scusa per non vedere alcune questioni importanti.

Oltre alla capacità di sopravvivere agli infortuni una seconda importante questione riguarda Rhule in prima persona perché deve imparare ad adattarsi. Burns e Reddick sono sempre in campo eppure la loro produzione è crollata. Le prime 3 partite hanno mostrato una pressione pazzesca e loro ne erano una parte fondamentale. La difesa si è quindi ritrovata così a essere la numero uno, e cosa succede quindi? Succede che gli altri si adattano e Rhule deve a sua volta risapersi adattare e su questo sembra un pochino indietro perché in altrettante tre partite non sa saputo mettere in campo contro-misure alle contromisure degli altri e ha lasciato i suo DE a 0 sacks.

Una terza questione riguarda Darnold. E’ tempo che si prenda le sue responsabilità, e lo deve fare semplicemente non giocando male e non lo deve fare solo nell’ultimo drive di 96 yard e conversione da 2. Quello che ha messo in mostra in quell’occasione è troppo diverso e troppo meglio rispetto a tutto quello che c’era prima e non è possibile che non esista una via di mezzo. La via di mezzo dev’essere per lui la soluzione da cercare. Fare senza strafare, non sbagliare e fare cose semplici a basso rischio.

Una quarta questione riguarda Hubbard e Rhule. Bisogna fare qualcosa perché il suo stile di corsa è diverso da quello di McCaffrey e non può sostituirlo naturalmente. Bisogna creare degli schemi per lui perché c’è materiale su sui lavorare. Contro i Giants può fare la differenza e aiutare Darnold ad avere di nuovo play-action e un attacco più equilibrato

Quinta questione. Cosa è successo alla linea d’attacco? La protezione a Darnold è fondamentale per fargli trovare la tranquillità necessaria a compensare l’assenza di McCaffrey. Carolina sembra aver perso il controllo della linea di scrimmage in entrambe le fasi di gioco e risolvere questo è compito del coaching staff. Di nuovo i Panthers non sono in grado di adattarsi a chi si adatta a loro. È successo in difesa e sta succedendo in attacco.

C’è altro quindi rispetto agli infortuni: manca la capacità di adattamento, di trasformarsi al bisogno, di sopravvivere. L’inversione di tendenza deve partire subito contro i Giants dove è tassativo fare due cose semplici tanto quanto importanti. Riprendere il controllo della linea di scrimmage e far correre Hubbard, il resto viene da sé, lucidità mentale compresa.

One thought on “La stagione dei Panthers fra continuità e novità

  1. Riprendere il controllo della linea di scrimmage e far correre Hubbard…….HAI DETTO POCO……………..

Leave a Reply to Mister p Cancel reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.