reds44354C’è chi li dava già per morti (compreso il sottoscritto) ad inizio stagione, ma i Red Sox hanno sorpreso tutti con una partenza sprint che li ha portati ad avere addirittura il miglior record della lega.

Un inizio caratterizzato soprattutto dalla buona vena dei pitcher Clay Bucholz e Jon Lester, entrambi ancora senza sconfitte all’attivo e con anche uno shut out a testa che ha proiettato il duo tra i migliori starter del campionato appena iniziato.

Bucholz è primo nelle vittorie (5) e terzo nella media ERA con 1.19 e non è troppo presto per candidarlo al Cy Young Award, destinato al più prolifico pitcher stagionale.

Poi, come non citare il frizzante avvio di Mike Napoli, ceduto dai Rangers forse un po’ troppo in fretta tanto che sta giocando decisamente meglio del suo ex compagno Josh Hamilton, passato agli Angels.

Il giocatore di origine italiana è secondo negli RBI e si è confermato finora decisivo e fondamentale per i meccanismi della squadra diretta da John Farrell. Così come Jacoby Ellsbury che ruba basi come se fossero caramelle e capitan Dustin Pedroia che sta tenendo la miglior media battuta della sua carriera.

Ma nel roster sono presenti dei veri e propri gregari in grado di aiutare la squadra quando questi tre non girano. Stiamo parlando di Shane Victorino, Jarrod Saltalamacchia, Daniel Nava, il sophomore Will Middlebrooks (primo in squadra per homers) e ovviamente il rientrante David Ortiz, sempreverde battitore designato.

Punto ancora più importante è che gli infortuni, a differenza di molte contendenti (vedi Yankees), stanno lasciando in pace i Calzini Rossi da ogni genere di tormento (toccatevi o voi tifosi).

Una stagione iniziata col botto, quindi, grazie alla doppia W proprio contro New York che ha visto anche la buona prova del neo closer, Joel Hanrahan che poi si infortunerà poi al bicipite e verrà messo in lista infortunati, da cui è già uscito.

Sono solo due, finora, le serie perse dai Sox. La prima contro gli Orioles e l’altra contro i Royals, serie a dire la verità segnata dall’episodio della Maratona di Boston, in cui sono esplose due bombe seminando panico e morte nella Bean Town.

Giorni da dimenticare, ma che hanno reso l’ambiente ancora più forte e l’orgoglio bostoniano più vivo che mai. La toccante commemorazione è avvenuta il 20 aprile, proprio contro Kansas City e la vittoria è stata dedicata alle vittime del terribile attentato.

Ora, per completare l’opera bisognerà proseguire la stagione come la si è cominciata, senza distrazioni e con la convinzione che si possa fare di più nonostante le frecce al proprio arco siano limitate.

Le battaglie sono ancora tante, ma le qualità per fare qualcosa di storico ci sono tutte. Non ci resta che assistere agli sviluppi.

Post By Nicholas Lippolis (112 Posts)

Scrive per playitusa dal 2012. Esperto di NBA, NHL ed MLB.

https://twitter.com/NikLippolis

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4 thoughts on “Red Sox on fire!

  1. io avrei citato anche il grosso rischio di aver portato nelle majors uno come Jackie Bradley jr. che ha avuto un avvio scoppiettante e ha dimostrato di poter giocare a questi livelli mettendo a tacere le critiche

  2. Non l’ho citato perchè è stato mandato in Triple A già il 19 aprile, ma grazie per averlo ricordato. Intanto, come ricordato nell’articolo, Hanrahan è tornato dall’infortunio, ma è stato sostituito nel ruolo di closer da Andrew Bailey

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