Il draft è alle porte e malgrado ci sia chi ne parla già da mesi, con un po’ d’imbarazzo mi trovo costretto ad affrontarlo per la prima volta a pochissimi giorni di distanza dall’immaginario fischio d’inizio: si può fare di meglio, lo so.
A proposito di fare di meglio, concedetemi il permesso di sponsorizzare l’ennesima impresa dell’amico Luca Sartirana, un pazzoide che ha deciso di devolvere buona parte della propria esistenza all’intricata scienza del draft.
Luca, già da un paio d’anni, coltiva l’hobby – si spera fra non troppo che tale hobby possa trasformarsi in lavoro retribuito – dello studio dei prospetti e quest’anno ha deciso di deliziarci con questa guida totalmente gratuita su 75 ragazzi pronti a rivoluzionare la National Football League.

È in inglese, ne sono al corrente, ma vi faccio presente che se riuscite a comprendere il mio italiano inconcludente e fumoso non avrete alcun problema a barcamenarvi fra i suoi pensieri.
Dateci un occhio, è gratis.


AFC NORTH

Baltimore Ravens

Di cosa hanno bisogno: più o meno di qualsiasi cosa in difesa

La scelta dei sogni: Jermaine Johnson, EDGE, Florida State

Analisi: Vi confesso che alla domanda «chi vorresti al primo round?» non saprei darvi una risposta, o meglio, la risposta di un giorno sarebbe sicuramente diversa da quella del giorno dopo: l’unica certezza è che servono un paio – tre o quattro o cinque o anche sei – di difensori pronti a contribuire già da settembre.
Le opzioni sono numerose e il fatto che in questo draft non esistano certezze rende ogni scenario partorito dalla mia immaginazione irrealistico e improbabile: ciò di cui sono sicuro è che Baltimore avrà l’opportunità di mettere le mani su un giocatore d’impatto come Jermaine Johnson, Trent McDuffie, Jordan Davis, Devonte Wyatt o Devin Lloyd.
Ogni singolo individuo fra i sopracitati sarebbe accolto da un mio sincero sorriso.


Cincinnati Bengals

Di cosa hanno bisogno: cornerback, edge rusher, interior lineman

La scelta dei sogni: Kaiir Elamn, DB, Florida

Analisi: Dopo aver drasticamente migliorato la linea d’attacco tramite free agency il numero di necessità primarie dei Cincinnati Bengals è notevolmente calato, ma ciò non significa che il lavoro sia concluso.
Premesso che insistere con gli investimenti lungo la O-line non sia affatto una brutta idea, a mio avviso Cincinnati dovrà riuscire ad aggiungere un paio di difensori, specialmente nella secondaria, con lo star power necessario per permettere all’intero reparto di compiere il definitivo salto di qualità: nel 2022 la difesa dei Bengals è stata protagonista di un netto miglioramento – non che fosse un qualcosa di particolarmente difficile -, ora sarebbe il caso di portare a termine il lavoro.
Puntellare la defensive line, in ogni caso, potrebbe essere la mossa più intelligente: affiancare a Hendrickson un altro pass rusher di primo livello li renderebbe potenzialmente spaventosi.


Cleveland Browns

Di cosa hanno bisogno: defensive tackle, pass rusher, wide receiver

La scelta dei sogni: Treylon Burks, WR, Arkansas

Analisi: Un mesetto fa i Marroni hanno probabilmente trovato la soluzione al problema che li affliggeva dal ritorno in National Football League, ora sarebbe ideale mettere a disposizione del quarterback mani in grado di ricevere palloni.
In una classe particolarmente profonda per quanto concerne i ricevitori, le probabilità che Cleveland con la scelta numero 44 riesca ad aggiudicarsi un WR di qualità sono realisticamente alte, motivo per cui mi aspetto che investano tale pick in un giocatore capace di allungare il campo con la propria velocità.
Indipendentemente dal rinnovo contrattuale di Clowney mi aspetterei investimenti relativamente convinti sul pass rush, abbiamo ben presente quanto una buona seconda opzione possa produrre al fianco di un mostro come Myles Garrett.


Pittsburgh Steelers

Di cosa hanno bisogno: rimpolpare la difesa e continuare a investire sulla linea d’attacco

La scelta dei sogni: Tyler Linderbaum, C, Iowa

Analisi: Durante la free agency Pittsburgh ha fatto il possibile – riuscendoci, a mio avviso – per migliorare la linea d’attacco, unità per lunghi tratti impresentabile durante lo scorso campionato: Roethlisberger e il suo braccio destro erano quello che erano e questo è fuori questione, ma pochissimi quarterback avrebbero potuto farcela dietro la mastodontica incompetenza di un gruppo di giocatori che ha quasi vanificato la straordinaria brillantezza di Najee Harris.
Le opzioni sono varie, l’aggiunta di Trubisky non implica in alcun modo che ritengano la questione quarterback risolta, ma considerando la pletora di offensive lineman di qualità disponibile fra un paio di giorni, non aggiungerne uno in grado di dare il proverbiale “qualcosa in più” all’intera linea rappresenterebbe un’occasione buttata.
Linderbaum e Green potrebbero tornare veramente comodi a Tomlin.


AFC EAST

Buffalo Bills

Di cosa hanno bisogno: migliorare la profondità della secondaria e continuare ad aggiungere pass rusher

La scelta dei sogni: Trent McDuffie, CB, Washington

Analisi: Diciamoci la verità: i Buffalo Bills si affacciano al draft nell’invidiabile posizione di non aver alcun tipo di necessità impellente e ciò li mette, quindi, nella posizione di scegliere sempre e comunque il miglior giocatore disponibile.
Il roster dei Bills è talentuoso, profondo e completo ma studiandolo con attenzione sarà piuttosto facile notare come, in realtà, un paio di cornerback di qualità potrebbero tornare estremamente comodi: con Wallace svernato a Pittsburgh e White convalescente aggiungere un paio d’opzioni di qualità sembra essere la scelta più saggia, soprattutto in un periodo storico nel quale una squadra non potrà mai avere troppi cornerback buoni a roster.
Malgrado gli ottimi finali di stagione dei vari Gabriel Davis e Devin Singletary credo non ripudino l’idea di ampliare il già impressionante arsenale di Josh Allen investendo su qualche skills player.


Miami Dolphins

Di cosa hanno bisogno: edge rusher, linebacker

La scelta dei sogni: amici miei non so, la loro prima scelta è la numero 102

Analisi: Miami si presenta al draft con quattro scelte complessive, due delle quali al settimo e ultimo round: eh eh eh.
Fossi in loro prenderei un rischio calcolato scommettendo su qualche giocatore scivolato al terzo giorno a causa di infortuni o vicende extrasportive.
Passiamo oltre, questi il draft lo hanno sacrificato per Waddle e Hill che, se proprio devo essere sincero, non è la peggiore delle coppie.


New England Patriots

Di cosa hanno bisogno: wide receiver, cornerback, linebacker

La scelta dei sogni: Devin Lloyd, LB, Utah

Analisi: Dopo aver ristabilito l’ordine naturale delle cose adottando un approccio conservativo e razionale alla free agency – marzo 2021 era stato capace di indurci a pensare che Belichick avesse perso il lume della ragione o che fosse stato hackerato -, New England si presenta al draft con un roster zeppo di interrogativi che rende categorico azzeccare quante più scelte possibili.
Mi è risultato difficile indicare una “scelta dei sogni” perché ritengo verosimile che Belichick cerchi di accumulare quante più scelte possibili con un trade down, evenienza che precluderebbe loro l’opportunità di mettere le mani su un talento come Lloyd – che comunque è improbabile scivoli fino alla 21.
Devono assolutamente aggiungere qualità e freschezza al reparto difensivo, anche se ho come l’impressione che le analisi dell’opinione pubblica si concentreranno quasi esclusivamente sulla questione ricevitori: in un draft come già detto profondo nella posizione, Belichick ha l’obbligo morale di regalare a Mac Jones almeno un ricevitore con il potenziale da WR1.


New York Jets

Di cosa hanno bisogno: tantissimo aiuto in difesa anche se un ricevitore di livello non guasterebbe

La scelta dei sogni: Aidan Hutchinson, EDGE, Michigan

Analisi: In un draft magmatico nei quali le differenze fra i vari big board sono così drastiche da farli sembrare prodotti di anni diversi, i New York Jets si trovano in una posizione molto interessante. La loro quarta scelta assoluta potrebbe aiutarli a mettere le mani sul miglior prospetto di analista X, il secondo miglior prospetto di analista Y o il decimo miglior prospetto di analista Z: avete capito dove voglio arrivare, no?
Non esiste una prima scelta unanime e l’unica cosa che mi sento di dire è che questa scelta numero 4 deve portare in dote un indiscutibile game changer, possibilmente in difesa: che sia Sauce Gardner, Aidan Hutchinson o Travon Walker poco importa, serve qualcuno attorno al quale il buon Saleh possa costruire una difesa degna di essere associata al suo nome.
Con la numero dieci, invece, potranno tranquillamente mettere le mani su un ricevitore con il potenziale di erigersi immediatamente a go-to-guy del buon Zach Wilson: draft fondamentale per i Jets che con quattro scelte nelle prime 38 hanno la ghiottissima opportunità di dare l’accelerata decisiva a questa promettente ricostruzione.


AFC WEST

Denver Broncos

Di cosa hanno bisogno: offensive tackle, defensive tackle, profondità in secondaria

La scelta dei sogni: DeMarvin Leal, DT, Texas A&M

Analisi: Denver deve rimpolpare entrambe le linee e questo mi sembra fuori discussione: ciò che invece mi ha più stupito studiando il loro roster è la mancanza di profondità fra i cornerback poiché all’infuori di Surtain, Darby e Williams Denver non sembra avere opzioni pronte a ricevere un numero significativo di snap.
Le loro prime due scelte sono state devolute ai Seahawks come merce di scambio per arrivare a Russell Wilson e assodato che per me abbiano fatto un affare, hanno comunque ben nove pick per colmare le lacune che attanagliano il roster: questo è un draft ovviamente importante per Denver che dovrà fare il possibile per capitalizzare quanto prima l’acquisizione dell’icona dei Seattle Seahawks.
L’altro giorno stavo guardando Gara 4 del primo round dei playoff NBA fra Nuggets e Warriors e fatalità c’era proprio Wilson a bordocampo con Ciara: ho pensato veramente a tante cose vedendolo lì con la sua collaudata espressione da totano.
Che essere umano che ha vinto questo gioco chiamato vita.


Kansas City Chiefs

Di cosa hanno bisogno: wide receiver, cornerback, right tackle

La scelta dei sogni: Jameson Williams, WR, Alabama

Analisi: Penso che, Dallas Cowboys a parte, nessuna squadra sia uscita dalla free agency indebolita tanto quanto i per una volta “poveri” Chiefs: la buona notizia è che gli dei del football sono divinità tendenzialmente giuste che lavorano attivamente per tenere la situazione il quanto più possibile equilibrata.
Per rinfrancare i dilaniati cuori dei tifosi, questi esseri immortali ultraterreni hanno regalato all’ottimo Brett Veach un bancale di scelte con le quali costruire le fortune del futuro della squadra più consistente dell’ultimo lustro.
La missione primaria sembra essere quella di rimpiazzare Tyreek Hill con un ricevitore in grado di tenere sulle spine la secondaria avversaria grazie alla propria velocità e, in tal senso, uno scivolone di Jameson Williams a causa dello sciagurato infortunio – che con ogni probabilità gli è costato l’opportunità di essere il primo ricevitore a essere selezionato – di un paio di mesi fa sarebbe la manna che ci dimostrerebbe una volta per tutte che qualcuno lassù abbia veramente un occhio di riguardo per questa squadra.
In ogni caso, il loro draft va ben oltre l’individuazione di un nuovo Tyreek Hill, c’è molto lavoro da fare pure in difesa.


Las Vegas Raiders

Di cosa hanno bisogno: un po’ di aiuto lungo l’offensive line e soprattutto in secondaria

La scelta dei sogni: la loro prima scelta è la numero 86, perciò…

Analisi: Analogamente ai Dolphins, il materiale a disposizione dei Las Vegas Raiders scarseggia e se si considera che la prima volta che annunceranno la propria scelta già 85 giocatori saranno stati selezionati, indicare una “scelta dei sogni” era pressoché impossibile.
Las Vegas in questi mesi ha fatto tanto, forse troppo, ma ciò nonostante il loro roster mi pare pericolosamente lacunoso: la linea d’attacco ha bisogno di aiuto, anche se la secondaria al momento mi inquieta e non poco.
Difficile cavarsela solamente con cinque scelte.


Los Angeles Chargers

Di cosa hanno bisogno: continuare a investire su entrambe le linee

La scelta dei sogni: Trevor Penning, OT, Northern Iowa

Analisi: Lo so, lo so, Los Angeles l’anno scorso ha sacrificato la propria scelta al primo round per un offensive tackle e selezionare consecutivamente uomini di linea è l’equivalente di una secchiata di acqua ghiacciata sulle gonadi, ma permettetemi di dire che “affiancare” all’ottimo Slater un offensive tackle con potenziale da Pro Bowl immediato renderebbe l’attacco di Herbert una macchina pressoché perfetta.
Il lavoro svolto dai Chargers in free agency è stato ottimo, già ve ne ho parlato, ma rimango convinto che non possano dichiarare conclusa la ricostruzione del front seven dopo le acquisizioni di Joseph-Day e Mack: aggiungere freschezza e peso lungo la D-line mi sembra essere un’ottima idea, anche se a onor del vero pure un cornerback di qualità farebbe al caso loro.
Sia quello che sia, a mio avviso questa franchigia è in una buonissima posizione.


AFC SOUTH

Houston Texans

Di cosa hanno bisogno: tutto

La scelta dei sogni: Evan Neal, OT, Alabama

Analisi: Quando si parla di una squadra come Houston il discorso è molto semplice: devono aggiungere quanto più talento possibile soprattutto nelle posizioni più importanti del gioco, ovverosia offensive tackle, edge rusher, wide receiver e cornerback – ciò non implica che le altre siano da ignorare, quindi non presentatemi nei commenti il caso della squadra che ha perso la partita più importante dell’anno a causa dell’inettitudine della guardia sinistra.
Appoggio in pieno la decisione di dare al buon Mills l’opportunità di dimostrare il proprio valore, motivo per cui avrebbero l’obbligo morale di metterlo in posizione di aver successo fin da subito fornendogli immediatamente quanto più aiuto possibile – in un mondo in cui successo significa buone statistiche individuali, non certamente vittorie.
La vera ricostruzione inizia adesso, Watson è ufficialmente storia del passato e per una volta il futuro sembra promettere bene, anche se una squadra di cui parlerò a breve ci insegna che se si è gestiti da incompetenti le scelte importanti al draft si svuotano di ogni valore.


Indianapolis Colts

Di cosa hanno bisogno: wide receiver, offensive tackle, edge rusher

La scelta dei sogni: David Bell, WR, Purdue

Analisi: Indianapolis non può contare su una scelta al primo round a causa della trade con Philadelphia per Carson Wentz e ciò unito al doloroso epilogo della scorsa stagione potrebbe convincere molti tifosi a farla finita e cambiare squadra del cuore: la buona notizia è che Chris Ballard è piuttosto bravo a individuare talento al draft.
Non so più come dirlo, chicchessia quarterback negli ultimi anni è stato spesso costretto a operare con uno dei peggiori receiving corp della lega e l’ostinato rifiuto di investire in free agency li obbliga categoricamente a usare la scelta numero 42 per un ricevitore: come già detto la profondità della classe farà in modo che possano selezionare contributori immediati anche al secondo round, l’importante è che questa volta ci provino.
Come visto sopra, comunque, le necessità trascendono il singolo ricevitore.


Jacksonville Jaguars

Di cosa hanno bisogno: delle posizioni più importanti

La scelta dei sogni: quella che vogliono loro

Analisi: La domanda è una sola: riusciranno a gettare alle ortiche pure questa possibilità?
Riuscirà l’incompetenza sistematica di questa franchigia a deragliare le promettenti carriere di giovani stelle, colpevoli solamente di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato?
L’unica cosa di cui non hanno bisogno è di un quarterback, perciò fate voi.


Tennessee Titans

Di cosa hanno bisogno: aiuto lungo la linea d’attacco

La scelta dei sogni: Kenyon Green, IOL, Texas A&M

Analisi: In parecchi mock draft ho visto gente associare un quarterback ai Tennessee Titans: non è che per caso stiamo collettivamente reagendo in modo esagerato alla brutta partita di Ryan Tannehill ai playoff contro i Cincinnati Bengals?
La difesa, specialmente il front seven, è drasticamente migliorata durante il corso dell’ultimo campionato e per questa ragione concentrerei gli investimenti sul reparto offensivo: la linea d’attacco ha bisogno di aiuto, soprattutto all’interno, motivo per cui ho indicato Kenyon Green come “scelta dei sogni”.
Credo che Tennessee sia molto più vicina a competere di quanto si possa attualmente credere e un draft d’impatto potrebbe essere l’esatto necessario per tornare nei piani alti – mentali – della AFC.


 

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.