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Ai playoff, nel football americano, i risultati possibili sono due: vittoria o sconfitta.

Ho ritenuto fondamentale servirmi di tale banalità per introdurre questo articolo poiché quanto successo questa notte ai Kansas City Chiefs è un qualcosa di totalmente accettabile che coincide semplicemente con uno dei due risultati possibili per una squadra che scende in campo per giocare una partita di football americano: non stiamo parlando di una sconfitta arrivata a seguito di un’invasione dei rettiliani guidati da David Icke e Roberto Burioni, non stiamo parlando di fantascienza, stiamo parlando di football americano e una sconfitta può occorrere anche ai Kansas City Chiefs, anche al Super Bowl.
Ci hanno abituati troppo bene, questo è fuori questione, ma in un certo senso il fatto che ci abbiano viziati è un problema nostro, non loro.

Ritengo necessario dare un po’ di prospettiva all’intera questione, ho letto cose veramente assurde sull’Internet in queste ultime ore e probabilmente prima di formulare opinioni troppo forti sarebbe utile perlomeno calmarsi al fine di riprendere il controllo delle proprie facoltà cognitive: hanno perso una partita, può succedere.
Certo, la sconfitta è arrivata in modo assolutamente netto e clamoroso, i Chiefs sono stati surclassati sotto ogni punto di vista – attacco, difesa, special teams e pure coaching – da dei Tampa Bay Buccaneers in evidente trance agonistica, ma ciò non cambia di una virgola il fatto che questa squadra sia destinata ad un futuro ricolmo di soddisfazioni, vittorie ai playoff e molto probabilmente anelli.

Ieri, purtroppo per loro ed i tanti tifosi, Kansas City è incappata nella peggior prestazione dell’era Mahomes e quando una prestazione del genere arriva nell’evento sportivo più importante/seguito al mondo, capire certi toni catastrofici diventa leggermente più facile, anche se tali toni rimangono a mio avviso inappropriati: come detto con i Packers un paio di settimane fa, shit happens.
È alquanto curioso che ciò continui a verificarsi contro una squadra di Tom Brady, ma tant’è, la batosta subita dai Chiefs non deve mettere in dubbio la bontà di un progetto tecnico che li ha trasformati istantaneamente in contender perenni o il contrattone dato a Patrick Mahomes, la partita di ieri è una terribile e dolorosa anomalia che molto probabilmente fra non troppo tempo avremo modo di dimenticare.

I Chiefs ieri hanno perso principalmente a causa del pessimo stato di salute della linea d’attacco, una linea d’attacco privata dei due tackle titolari, un All-Pro ed un Pro Bowler, che avrebbero dovuto trovare modo di contenere il duo Barrett-JPP, due pedine di una defensive line di primissimo livello: possiamo parlare quanto vogliamo di arbitri – ci tornerò a breve – o di Tyreek Hill, se un quarterback non ha il tempo materiale per spedire il pallone in orbita tutto perde senso.
Tutto ciò senza considerare il fatto che abbiano dovuto convivere per tutta la stagione con l’opt out di Duvernay-Tardif, guardia titolare.
Ieri Mahomes, neanche dopo due secondi dallo snap, si è costantemente trovato a fronteggiare la carica inferocita dei pass rusher avversari che lo hanno pressato in 29 – VENTINOVE – occasioni distinte: a snap alterni, in sostanza, Patrick Mahomes è stato messo nella poco invidiabile posizione di sopravvivere ad un’ondata d’umanità comprensibilmente in grado di far perdere la lucidità anche al più talentuoso quarterback di questo pianeta.
Ciò che più mi ha impressionato è stato senza ombra di dubbio il fatto che per rovinare la serata di Mahomes Bowles non sia stato nemmeno costretto a ricorrere a chissà quanti blitz e, cari lettori, tifando Baltimore ciò mi fa particolarmente sorridere poiché la mia testa mi costringe immediatamente a rivivere quanto successo lo scorso autunno quando i Chiefs vivisezionarono la super-aggressiva difesa dei Ravens facendo pagar loro a carissimo prezzo ogni maledetto blitz.

Mahomes, molto semplicemente, non ha mai avuto una vera opportunità, la schiacciante superiorità della linea difensiva dei Buccaneers ha permesso loro di vincere senza alcun problema la guerra in trincea lungo la linea di scrimmage e di distruggere il ritmo offensivo dei Chiefs: Hill è stato sì contenuto egregiamente, ma non ci vuole troppo a comprendere che sfruttare la velocità del numero 10 sul profondo è alquanto difficile se non si è in grado di farlo arrivare in quella zona di campo a causa dell’asfissiante pressione avversaria.
La difesa non ha sicuramente giocato la miglior partita dell’anno, anche se ad onor del vero con un paio di decisioni arbitrali andate diversamente avrebbero potuto concludere la partita concedendo almeno sei-sette punti in meno su un punteggio che, contro un attacco del genere, non sarebbe sicuramente stato sintomo di inettitudine.

Per quanto riguarda le decisioni arbitrali… ho detestato le chiamate su Mathieu e l’offside sul field goal, ma non credo che i Chiefs possano usarle come alibi, o meglio, puntare il dito contro un paio di flag a seguito di una batosta così netta sarebbe intellettualmente pigro e sciocco: Kansas City ha perso perché surclassata in tutto e per tutto dagli avversari, anche se oggettivamente il giudizio degli arbitri in alcuni punti della partita è stato perlomeno discutibile.
Non è essere democristiani, è essere realisti: sono stati gli arbitri a portare pressione 29 volte a Mahomes?
Sono stati gli arbitri a permettere a Fournette di raccogliere più di 100 yards dallo scrimmage?
È per colpa degli arbitri che Kansas City non è riuscita a concludere in end zone neanche un singolo drive?
No, e malgrado capisca l’ovvia delusione nel constatare il fatto che le zebre abbiano lasciato la loro orma sulla partita – cosa che non dovrebbe mai verificarsi con un arbitro – non imputerei a loro le colpe, o meriti, per il risultato finale.

Potete dormire sonni tranquilli, malgrado i campioni in carica siano i Buccaneers posso garantirvi che pure l’anno prossimo i Chiefs saranno la squadra da battere, perlomeno in AFC, e considerata la situazione contrattuale delle varie stelle non potrebbe essere altrimenti: il giocatore più importante in scadenza è al momento Sammy Watkins, ricevitore d’indiscutibile talento ma che per un motivo o per l’altro negli ultimi anni non è mai stato in grado di giustificare il faraonico contrattone datogli.
Pedine importanti come Osemele, Reiter e Kilgore verranno probabilmente rinnovati a prezzi da discount, l’unico free agent che dovranno obbligatoriamente ricompensare per il prezioso lavoro svolto è il versatile Sorensen, individuo che credo farà il possibile per restare in Missouri per il resto della propria carriera.
Al draft, poi, avranno l’opportunità di aggiungere profondità lungo la linea d’attacco, nel corpo ricevitori e magari di mettere le mani su un paio di difensori in grado di innalzare immediatamente il livello del reparto.

Una sconfitta non può, non deve cambiare il nostro approccio ai Kansas City Chiefs, ad Andy Reid e Patrick Mahomes, in quanto una giornata no è concessa pure ai marziani, anche se come già detto il fatto che sia coincisa con un Super Bowl ha favorito la proliferazione di alcune storie disfattiste che, dopo pochissime ore, mi hanno già stufato.

Onore ai Tampa Bay Buccaneers, squadra che ha meritato di vincere il Super Bowl, ma per favore, non lasciamoci trasportare dall’emotività del momento, questi sono qua per restare e le probabilità che il prossimo febbraio mi trovi costretto – ancora una volta – a parlare di loro sono molto alte, che ci piaccia o meno.

Post By Mattia Righetti (440 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se mi seguiste su Twitter (@matiofubol) sarei contento

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15 thoughts on “Lo stato di salute dei Kansas City Chiefs dopo il Super Bowl

  1. Certe critiche a KC non hanno senso… Io penso che Mahomes anche al SB è stato pazzesco! Ha fatto 3/4 numeri di escapologia incredibili seguiti a dei lanci (quello nella foto è uno, l’altro poco prima in avvitamento a 360°!!!) al limite delle leggi fisiche! Chi secondo me è stato altamente al di sotto dei loro standard, oltre alla OL per ovvie ragioni, è stato il corpo ricevitori: hanno droppato 4/5 palloni (2 in quei lanci fantascientifici!) a quei livelli assolutamente ricevibili che avrebbero potuto cambiare il trend della partita!
    Quindi onore a Tampa che soprattutto difensivamente ha giocato la partita perfetta, per KC ci saranno molte altre occasioni, penso

  2. Grazie Mattia per il bell’articolo, intelligente ed equilibrato come al solito. Quoto Marco: Mahomes con tutta quella pressione addosso è rimasto fin troppo lucido e ci ha fatto vedere alcuni lanci che se ricevuti (questione di centimetri!) sarebbero passati alla storia e, forse, avrebbero cambiato le sorti della partita. Quello che non mi spiego (e su cui chiedo il tuo “illuminato” parere) è la mancanza di reattività del coaching staff dei Chiefs: ok, se ti mancano i due OT titolari c’è poco da inventare, ma la bellezza del football americano è proprio che per ogni situazione tattica c’è sempre una contromisura che si può adottare. Com’è possibile che un “genio” riconosciuto come Andy Reid non sia riuscito a trovare il bandolo della matassa? (…a un certo punto si sono affidati di più alle corse, ma era troppo tardi)

  3. sf 16

    Buona sera , è dall’inizio della stagione che vi seguo, e visto che settembre 2021 è lontano lancio alcuni argomenti di discussione .Domenica sera brutta partita tra chi pensava di avere già vinto e chi non vedeva l’ora di fare il colpaccio.
    Mahomes sguardo di gattino smarrito Brady gatto che aspetta di mangiare il topo. Non sono stati gli episodi a determinare il risultato o gli arbitri, che il 32 di KC ci ha provato lo hanno capito tutti. Non è da americani credere e parlare di queste cose. Tutta KC pensava di avere già vinto, mentre TB ha fatto di tutto per vincere. Non è l’assenza di due uomini di linea, seppur importanti determinano il risultato. Tutti quest’anno hanno avuto assenze ed infortuni. Ho seguito la discussione circa lo scontro generazionale tra qb giovani e qb anziani. Abbiamo visto come è finita. Di questi tempi si fa in fretta ha far diventare un qb una star. Se andate ha rileggere i nomi dei qb che hanno vinto il SB negli anni 90, troverete Montana, Aickman, Elway , Sims , Favre, Young, e Kelly che seppure non ha mai vinto il SB ne ha giocati 4. C’era molta più concorrenza e di alta qualità, senza tutte le tutele che hanno i qb adesso (per fortuna direi). In questi anni abbiamo visto come sono finiti Newton, Kaepernick, e come è finito qualche hanno fa Vick, scrambler che non hanno vinto niente. Lo stesso Russell vinto un SB è calato. Il qb scrambler è elettrizzante entusiasma i tifosi, ma se perde il filo, scappando da una parte all’altra da insicurezza alla squadra. Quando invece molto spesso serve freddezza e lucidità. Due parole su Brady, ha compiuto un impresa, secondo me irripetibile, non per i primi 6 SB vinti, ma per il 7°. Nei primi c’era molto Belich e un po meno lui. Brady non ha avuto troppi infortuni, le nuove regole di protezione per i qb gli anno allungato la carriera, ma anche la presenza di qb scarsi tranne Rothelisberger e Rogers. Secondo me non si possono fare paragoni fra epoche diverse, per ognuna ci sono i propri campioni.
    Le mie non sono critiche ma solo spunti di discussione. Per anni ho aspettato un sito come questo ed alla fine e arrivato. Grazie a tutti voi. A presto.

    • Grazie a te per il tuo commento Stefano!
      È pieno di spunti interessanti e ti dico che io, in quanto venticinquenne, Montana ed Elway li ho visti solo su Youtube, non li ho vissuti, perciò non me la sento di rispondere al paragone sulle generazioni di qb, non ne avrei i mezzi.
      Tampa Bay più affamata? Forse. Sicuramente più cattivi e grintosi, anche se quanto successo al figlio di Andy Reid (uno dei coach) sicuramente avrà influito sui Chiefs.
      Durante i prossimi mesi comunque ne parleremo in lungo e in largo di quanto successo, perciò sentiti libero di seguirci che progressivamente sviscereremo la questione!
      Grazie e stammi bene!

    • Manning e Brees quindi sono fra gli scarsi?! Dai non scherziamo, non si può dire che a Brady sia mancata la concorrenza ;)

  4. Matti… Grazie per l’articolo..
    Innanzitutto faccio i complimenti ai buccaneers per aver meritato il titolo, soprattutto alla loro difesa e..
    No, non abbiamo perso per gli arbitri, non abbiamo perso per il figlio di Reid, non abbiamo perso perche FISCHER si è infortunato nell’ultimo quarto contro i bills con il risultato già acquisito.. Non abbiamo perso perché Hill non riceve in end zone un cioccolatino di Mahomes dandosi il pallone sul casco, non abbiamo perso perché su una conversione da terzo down Kelce droppa un pallone facilissimo nel secondo quarto, non abbiamo perso perché Williams droppa sul lancio fantascientifico di PM oppure Pringle non riceve in end zone un altro lancio da urlo del medesimo..

    Io credo che tutto quello che è successo alla linea dei Chiefs nel tempo e nel championship, i guai del figlio del Coach alla vigilia del match, le chiamate arbitrali inesistenti che avrebbero potuto un pochino far cambiare l’inerzia della gara, come l’intercetto di Mathieu sul 7-3..dove la flag su ward rasenta il ridicolo, oppure la chiamata sul FG che ha potuto fare solo un arbitro donna, essendo le donne a mio dire moooolto pignole.. Che i drop dei vari fenomeni in attacco di KC siano riconducibili solo a una cosa e basta, ovvero, IL CULO DI BRADY!
    O se vogliamo essere più soft, alla sua buona stella, la quale ha fatto si, che tutto quanto ho descritto sopra accadesse, facendo in modo che il reparto di geriatria di Tampa si portasse a casa un SB strameritato per quanto visto in campo.

    Prima di questa gara avevo ancora negli occhi l’alluce in offside di Ford nel championship che ci è costato l’accesso al SB 3 anni fa sempre contro Brady, che vanificava l’intercetto di Sorensen..

    È lui, non è un fenomeno, ma nella vita bisogna essere più fortunati che ricchi… E lui è entrambe le cose..

    Detto questo, lo odio, ma devo riconoscere che è un vincente ed è UNICO.

    Torneremo il prossimo anno

    • Il detto dice “intelligente”.

      “Preferisci avere un figlio intelligentissimo o uno fortunato?”
      A sentire mamma Brady dubbi non ce ne devono essere.

  5. Vedo, con piacere, che aumentano le letture come la mia, graficamente illeggibile, sotto l’articolo precedente di Mattia. Mahomes, strano a dirsi e a dispetto dello sguardo da cane bastonato che in effetti aveva fin dall’inizio, ha giocato una signora partita che conferma la sua incredibile qualità (se la fortuna lo assiste credo sarà “il terzo Goat”).
    Detto ciò, dai basta dubbi e sottovalutazioni su Brady.
    Dagli anni 80 in poi, prima non mi esprimo, solo Montana regge botta, gli altri, pochi dei quali con più qualità di Tom, non li vede più neanche negli specchietti

  6. alcuni spunti ed un chiarimento.
    Riguardo i qb dal 2000 ce la tendenza a farli diventare subito delle star, Brees statistiche impressionanti ma solo un SB, Flacco due SB dove è ora? Dei Manning di Payton se ne parla e di Eli cosa si dice? Degli altri nominati da me ieri ancora se ne parla di quelli post 2000 meno, e quindi Brady grandissimo qb ma assistito da un grande allenatore e da una grande squadra, e anche molta fortuna senza la quale non vai da nessuna parte.
    Quali sono secondo voi i ruoli che nel corso degli anni sono migliorati, intendo come atletismo ed influenza nelle giocate e quali sono rimasti un po al palo?
    io direi in attacco il TE, e anche gli uomini di linea, un pò più agili e veloci che in passato.
    in difesa DE e LB diventati delle vere forze della natura, meno i CB spesso surclassati dai WR , di quelli del nuovo secolo solo Sherman mi sembra a livello dei Woodson ( Charles e Darren) e Green, ancora più indietro Lott.
    buona serata a tutti

  7. Buongiorno a tutti,
    sono anni che seguo questo sito con estremo piacere e soddisfazione, anche se è la prima volta che scrivo un commento. Seguo l’NFL dai tempi di Joe Montana e Dan Marino (per cui ammetto di avere una predilezione assoluta).
    Condivido praticamente in toto l’articolo di Mattia, KC ha perso, succede anche ai migliori, ma ha tutte le possibilità di essere una squadra dominante nei prossimi 5 anni.
    Mahomes è indubbiamente un QB dalle qualità eccellenti, prima di considerarlo un fenomeno ci andrei piano, ne ho visti tanti di “predestinati” che poi si sono spenti troppo presto, tuttavia non si discute che se continua così, ha tutte le possibilità di entrare nella storia di questo sport dalla porta principale.
    Trovo però ingenerosi (ed uso un eufemismo) i commenti su Brady che leggo troppo spesso in questo sito e non solo.
    E’ fortunato…, gli arbitri lo hanno aiutato…., qualche Super Bowl a New England con quella squadra lo avrei vinto anche io…, lui è bravo ma il merito dei suoi successi è soprattutto di Belichick… ecc.. ecc…
    Sicuramente la fortuna ha contato, sicuramente qualche decisione arbitrale gli è stata favorevole, sicuramente ha vinto perchè ha avuto squadre all’altezza (ditemi però chi vince il titolo con una squadra scarsa), ma se guardiamo i freddi numeri senza lasciarci coinvolgere da giudizi soggettivi basati sulla simpatia o antipatia della persona, le chiacchere stanno a zero.
    7 titoli vinti, 3 in più di gente come Montana e Bradshaw.
    Ha vinto con 2 squadre diverse, come solo Manning come QB ha fatto nella storia NFL
    Alla veneranda età di 43 anni ha lasciato la sua comfort zone ai Pats, per andare a vincere il titolo con Tampa Bay, una squadra sicuramente ben strutturata, ma che non giocava i playoff dal 2007…
    Cosa c’è bisogno di più per considerarlo semplicemente il migliore?

    • Risposta: le regole.

      Per Brady hanno scritto una regola apposta per evitargli un fumble, pensa te.

      Inoltre ha usufruito del trattamento ammorbidito che i nuovi protocolli sanitari hanno riservato agli attaccanti.
      Ai tempi di Montana nessun quarterback scollinava i 40 anni perchè i giocatori (specie quelli bravi) venivano massacrati di botte.

      Inoltre per quanto si voglia tecere delle contingenze astrali fortunate, i Patriots hanno beneficiato per decenni dell’inconsistenza delle rivali di division, in pratica avendo i playoff garantiti (6 partite all’anno contro Jets, Dolphins e Bills).

      Il che, di contro, attribuisce molto più valore al titolo di quest’anno, guadagnato con 3 vittorie (2 in trasferta) contro le squadre migliori della stagione regolare dopo la qualificazione da una division finalmente competitiva (i Panthers valgono molto più della loro classifica).

  8. con tutto il rispetto per Brady, comunque un grandissimo qb , Nick pone in evidenza quello che è il mio pensiero soprattutto per quello che riguarda la tutela del qb, negli anni di Montana e gli altri, sia gli uomini di linea che i LB non si fermavano mai, e sbattevano per terra sempre, spesso schiacciandoli i qb, per questo le carriere erano più brevi, ora la violenza non necessaria li protegge di più(giustamente), prima era un prendere botte continuamente ed inutilmente.
    Poi tecnicamente ognuno ha le sue idee, vi ricordo che l’anno del suo primo SB lui era il back up di Bladsoe , il quale se non erro durante la prima partita dei play off si infortunò ad una mano, lui subentrò e non uscì più. Da li la sua fortuna, non come Foles che vinto un SB come back up e stato allontanato. Della sua era Brady è sicuramente il migliore, ma non lo paragonerei con i qb pre anni 2000. Ho avuto la fortuna di poter vedere quegli atleti e quelle squadre e vi assicuro, che tifo a parte, vedere Sf, Dallas, Green Bay, Buffalo, Denver, New York, Cincinnati, Pittsburgh tutte nello stesso periodo e stato uno spettacolo.

  9. Non sto capendo perché in un articolo su KC si finisce a parlare di Brady… però certe critiche a uno che ha vinto 7SB, ne ha giocati 10, ha fatto 14 Championship, è andato ai playoff 18 volte in 19 stagioni complete (2 non le ha giocate, una per panchina e una per infortunio) e non ha mai avuto una stagione perdente… siamo alla fantascienza.
    Un arbitraggio ti fa vincere una partita, non ti fa stare sulla cresta per 20 anni!
    Il football è uno sport di squadra, non mi sembra che gli altri QB giochino in difesa, per dire, quindi senza una squadra non vince nessuno (vero Dan Marino?).
    Brady ha delle qualità che non possono essere definite dalle statistiche: ha carisma, personalità, infonde speranza nelle rimonte e tranquillità nei vantaggi… è un leader totale come nessuno mai. E in uno spogliatoio come quelli NFL è una qualità che vale più del 90% di completi!
    I critici lo avevano dato per FINITO nel 2009, dopo il SB perso e il ginocchio rotto… poi è tornato e ha fatto altre 5 finali con 3 vittorie…
    Ha vinto tutto a NE, poi ha cambiato, andando in una squadra che per 50/55esimi era la stessa che lo scorso anno non ha neppure sfiorato i playoff, rischiando una figuraccia epocale. Pochi nella sua posizione e alla sua età avrebbero accettato una sfida simile. Solo per averlo fatto meriterebbe un premio speciale!
    Dopo una stagione piena di difficoltà, dove ci ha sempre messo la faccia, ai PO si è confrontato con 3 grandi QB, osannati dalla stampa che hanno vinto, tutti assieme, meno della metà dei SB del nostro, e li ha battuti tutti. Anzi, la sua squadra, perché nessuno vince da solo.
    E dopo tutto questo sento che ha fatto tutto questo perché ha sgonfiato 2 palloni e due regole su fumble.
    OOOOOOOOOOKKKKKKKKKK!!!!!!!!!

  10. vedi Mattia, è così bello parlare di football che ci passeremmo delle settimane. Come detto io non critico assolutamente TB anzi, anche io ho seguito la storia dei palloni sgonfiati, sembra proprio una cavolata, però nessuno prima di lui l’ha commessa. Faccio la differenza tra post e pre anni 2000, perchè gli statunitensi raramente cambiano le regole del gioco, per ogni gioco, e se lo fanno, lo fanno nell’interesse di tutti gli interessati. Evitare infortuni dei migliori giocatori aumenta la spettacolarità dell’evento e con questo l’interesse del pubblico, e quindi maggiori introiti. A questo aggiungi che trasformare un giocatore in una star serve a tutto l’ambiente al fine di aumentare il giro di affari. In tempi passati dei grandi campioni NFL si sapeva poco della loro vita privata, ora non è più così. Concludendo parlare di Mahomes come il futuro Brady , mi sembra prematuro, TB è il più grande dei suoi tempi………. tempi delle star dei social media, delle modelle ecc.ecc. Detto questo, mi piacerebbe sentire da chi ne sa di più di me come si siano evoluti i ruoli nella NFL, sia dal punto di vista tecnico, che atletico…….E che si continui a parlare di football, ne sentiamo tutti la mancanza credo.

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