0Shares
0 0

Ci aspettavamo tantissimi punti e, francamente, avevamo le nostre valide ragioni: da dicembre in poi gli attacchi di Ravens e Bills sono stati fra i più implacabili della NFL, reparti che per superare i 30 punti ad allacciata necessitavano spesso e volentieri solamente di tre quarti, ma più o meno colpevolmente ci siamo dimenticati del fatto che stiamo pur sempre parlando di playoff, quel momento dell’anno in cui raramente le cose vanno come dovrebbero andare.
Quella di questa notte è stata una partita molto peculiare terminata su un punteggio – 17 a 3 Bills – assolutamente inimmaginabile alla vigilia: vediamo insieme cos’è successo.

Le primissime giocate lasciavano presagire ad un lungo e difficile pomeriggio per il reparto difensivo dei Bills, apparentemente non in grado di contenere il potente gioco di corse di Baltimore: dopo aver convertito un importante quarto down grazie ad un offside di Buffalo, Jackson è stato atterrato per un sack su primo down, riuscendo poi a riguadagnare solo una parte delle yards perse, costringendo così Harbaugh ad affidarsi al kicker più accurato della storia NFL, Justin Tucker, che condizionato dal forte vento ha visto il proprio calcio spegnersi sul palo sinistro.
Primo errore Baltimore.

L’attacco dei Bills ha steccato la prima opportunità della giornata rimanendo in campo solamente per quattro giocate alle quali Baltimore ha risposto con un triste three and out impreziosito da un punt svirgolato da parte dell’ultra-affidabile Koch, secondo errore di Baltimore: Allen e soci hanno ringraziato e con un completo a Diggs ed un roughing the passer fischiato all’ingenuo rookie Madubuike si sono portati in red zone dove però sono stati costretti ad accontentarsi di un piazzato da 28 yards che Bass ha convertito non senza qualche difficoltà.
Tre a zero Bills.

Jackson e compagni hanno concluso il secondo drive consecutivo con un three and out e Allen, fino a questo punto sornione, ha messo insieme il miglior drive della propria giovane partita connettendo su due snap consecutivi con John Brown, ex di giornata: Bass, però, non è riuscito a regalare alla propria squadra i tre punti sbagliando il piazzato.
Galvanizzato dall’errore degli avversari l’attacco di Baltimore è tornato a macinare yards anche grazie ad un Dobbins che ha trovato il modo di redimersi da un clamoroso drop precedente con una ricezione da 31 yards: pure in questo caso, però, il drive dei Ravens è terminato con il pallone che sbatte sul palo, questa volta quello destro.
Secondo piazzato consecutivo mancato da Tucker, terzo errore importante della partita dei Ravens.

Gli attacchi, stranamente, non sono riusciti a trovare un ritmo e Buffalo, fino a questo punto, ha faticato incredibilmente a muovere le catene anche a causa della totale mancanza di un gioco di corse, finora completamente ignorato da Daboll: l’epilogo di tre drive consecutivi è stato il punt e come non bastasse a seguito di uno strip sack – recuperato da Buffalo – Allen ha visibilmente faticato a rialzarsi facendo salire in gola il cuore di tanti tifosi o semplici appassionati.
Baltimore, finalmente, è riuscita a portare a casa punti concludendo un buon drive con un piazzato da 34 yards di Tucker che, pure in quest’occasione, è stato pesantemente condizionato dal vento: fine della prima metà di gioco, 3 a 3 ad Orchard Park.
Tre a tre, chi avrebbe potuto prevedere un risultato del genere dopo trenta minuti di gioco?

Buffalo è rientrata in campo con un piglio diverso ed Allen ha cominciato a dare qualche hand-off a Singletary, ed a ragione: il sophomore ha bucato il front seven dei Ravens con un paio di corse importanti da 9 e 12 yards ed Allen, dopo aver concluso la prima metà di gioco con un solo terzo down convertito sui sei giocati, ha chiuso entrambi i tentativi del drive portando in fretta e furia l’attacco in red zone dove, su 2nd&Goal, ha connesso con Diggs per un fulmineo touchdown, il primo della giornata.
Dieci a tre Bills.

La risposta dei Ravens non si è fatta attendere e Baltimore, con un classico drive a la Baltimore da più di otto minuti, ha ritrovato per la prima volta dopo il drive iniziale corridoi nei quali permettere ai propri velocisti di dare ritmo all’attacco: in red zone, pure in quest’occasione, la difesa dei Bills è salita in cattedra costringendo Jackson ad un importante 3rd&Goal.
In questa parte di campo, soprattutto su terzo down, il bersaglio prediletto di Jackson è sempre stato Mark Andrews, giocatore la cui affidabilità ha aiutato l’MVP a non lanciare mai un singolo intercetto – ripeto, in red zone – a fronte di quasi cinquanta touchdown: Taron Johnson, cornerback reduce da un’annata costellata di alti e bassi, ne era consapevole ed ha letto alla perfezione gli occhi di Jackson intercettando il passaggio e riportandolo nella end zone dei Ravens per la pick six che di fatto ha spaccato in due la partita.
Primo intercetto in carriera di Lamar Jackson in red zone e, francamente, non poteva arrivare in un momento peggiore: il quarto errore dei Ravens rischia di essere fatale per i ragazzi di John Harbaugh, ora sotto di due possessi con poco più di un quarto da giocare.

Con le spalle al muro la partita di Baltimore si è compromessa definitivamente: a seguito di uno sciagurato snap del centro Mekari, Jackson dopo aver recuperato il pallone in end zone si è trovato costretto a fronteggiare l’assalto di un paio di pass rusher dei Bills arrivati lì indisturbati a causa della broken play e per evitare il safety ha sparacchiato l’ovale in direzione di nessun ricevitore in particolare, guadagnandosi così un intentional grounding che ha compromesso definitivamente il drive, ma non è questo il peggio, poiché al termine della giocata ha palesemente faticato a rialzarsi.
Commozione cerebrale, fine della sua partita e di quella di Baltimore.

Under center per Baltimore c’è il rookie Tyler Huntley che chiaramente non è pronto per questi scenari, anche se ad un certo punto avrebbe avuto l’occasione di riaprire la partita: su 4&8 del drive successivo, infatti, l’ottimo Marquise Brown si era scrollato di dosso divinamente il proprio marcatore, ma purtroppo per lui il rookie lo ha mancato di un paio di yards lasciando lì per strada un touchdown sicuro.
Un piazzato sbagliato dei Bills seguito da un turnover of downs dei Ravens in piena red zone hanno fissato il punteggio finale sul 17 a 3, risultato sicuramente peculiare.

Il reparto difensivo di Buffalo ha svolto un ottimo lavoro limitando con brillantezza il potente gioco di corse dei Ravens, in quanto sia Dobbins che Edwards hanno concluso la propria giornata con la relativa miseria di 42 rushing yards: ciò in cui i Bills hanno veramente brillato, però, è stata la red zone defense, in quanto ad onor del vero Baltimore è riuscita a muovere le catene con apprezzabile efficienza – 7 su 17 su terzo down – ma su tre viaggi in red zone è stata in grado di portare a casa solamente tre punti, senza contare i piazzati sbagliati da Tucker di poco fuori da questa parte del campo.
Buffalo è stata disciplinata e tecnicamente ineccepibile trovando un modo di concludere i tackle e, per la seconda settimana consecutiva, ha sfoggiato una filosofia bend but don’t break che ha permesso loro di sopravvivere ed anzi, di convincere: come Indianapolis, Baltimore non è stata in grado di terminare i propri drive, di concludere le giocate che contavano davvero venendo spesso e volentieri costretta all’errore.

Veramente poco da dire sui Ravens: immaginarli perdere di due possessi una partita nella quale hanno limitato il potentissimo attacco dei Bills a 220 yards di total offense era pressoché impossibile ma, come detto poc’anzi, non riuscire a portare a termine i drive che contano è una condanna a morte durante i playoff.
Questa è una sconfitta che farà molto male ai ragazzi di Harbaugh che, come già detto, il loro sono quasi riusciti a farlo: che non fosse la loro giornata lo si era potuto evincere dai due pali consecutivi colpiti da Tucker.
Purtroppo, in quanto viviamo nel mondo che viviamo, l’intera responsabilità della sconfitta sarà addossata a Lamar Jackson che intercetto a parte ha giocato una buonissima partita in un pomeriggio assolutamente difficile, ma cosa ci volete fare, va così.

I Bills, per la prima volta dal 1993, prenderanno parte al Championship Game e vedendo quanto fatto oggi dal reparto difensivo mi sento di dire che indipendentemente dall’avversaria le loro possibilità di giocarsi il Super Bowl sono buone: questa notte, malgrado un attacco atipicamente inefficiente, Buffalo è riuscita a portarsi a casa la partita grazie ad uno splendido sforzo del reparto difensivo che ha scelta il miglior momento possibile per fare un passo in avanti.

Post By Mattia Righetti (471 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

Connect

25 thoughts on “Difesa ed autolesionismo dei Ravens trascinano i Bills al Championship Game

  1. Lamar ha fatto la sua partita, purtroppo il suo infortunio e i due pali hanno limitato i rav. Onore ai Bills.

  2. Ho appena visto negli ailaizz un droppone Ravens su ottimo passaggio dell’Huntley (per essere un novizio scaraventato in campo nella partita più importante della stagione ha fatto un’ottima figura). Sarebbe stato il 10-17 con qualche minuto da giocare.

  3. Il td return da 101 yard dell’intercetto ha spaccato la partita, peraltro una spirale proprio brutta su quel lancio, ma un errore altrettanto grave di Lamar Jackson è stato sul 2&goal. Sentendo la pressione del DE Hughes, ha sparacchiato un pallone imprendibile e basso con il TE Andrews completamente libero in endzone.
    Vorrei inoltre sottolineare che Tucker ha colpito due pali, ma anche il K di Buffalo ha sbagliato due FG da distanza non impossibile. Chiaro che il vento ha condizionato entrambi.

  4. Grazie Mattia.
    Certo che è stato impegnativo reggere fino alle 5 ma almeno ne è valsa la pena!

  5. Scusa Mattia, ma la tua difesa del buon Lamar è commovente, ma basata sul nulla. Stiamo parlando di un QB che non è mai in grado di vedere oltre la prima opzione, e tutti sul campo lo sanno, ecco perché l’intercetto; inoltre il suo braccio è potente, ma la sua tecnica è scolastica e per far partire una spirale perfetta ha bisogno di essere in equilibrio e avere tempo.
    Tu dici che noi puristi vogliamo un QB che a fine partita abbia -3 alla voce corsa… io dico che mi va benissimo che un QB sappia anche correre, ma deve prima di tutto avere visione di gioco e sensibilità sui polpastrelli.
    PS il vice di Lamar ha giocato una onesta partita e l’unico colpevole della disfatta di Baltimora è il suddetto QB

    • Oddio, sul nulla mi sembra un po’ forte come locuzione, ma è tuo diritto pensarla come vuoi e, di conseguenza, dire ciò che vuoi.
      Porti come esempio il secondo down, la giocata prima dell’intercetto, benissimo: Hughes è arrivato a Jackson in un nanosecondo praticamente unblocked – wow, sforzo eroico quello di Dobbins lol – e credo che usare questa giocata per descrivere l’imprecisione di Jackson faccia un po’ ridere. La linea d’attacco ieri non è stata in grado di bloccare, il centro ha spedito in orbita tre snap, cosa piuttosto basilare che a quanto pare quest’anno a Baltimore non sono stati in grado di fare, lo special teams ha fatto un paio di atipici erroracci, ma l’UNICO colpevole della disfatta è solo Jackson.
      Ok.
      Siccome credo che aprire il dibattito su Jackson e su cosa sia – o non sia un quarterback – dopo ogni sconfitta sia incredibilmente triste anche per Internet Italia e siccome credo che qualsiasi mio commento non ti farà cambiare idea su Jackson, ti dico che va bene così, hanno perso ed oggi è il giorno delle critiche e ne sono pienamente consapevole, ma per piacere non trasformiamo la sezione commenti di questo sito in quella di sportmediaset.
      Spero di averti spiegato un po’ meglio la mia difesa “basata sul nulla”, detto ciò rispetto la tua opinione e ti dico: shit happens.

    • Dispiace x la sconfitta e la concussione di lamar.
      mi chiedo se per essere vincenti i ravens debbano pensare ad un piano B in quella posizione vista l importanza capitale che riveste.

  6. Io credo che la “colpa” della sconfitta dei Ravens sia in primo luogo imputabile alla linea offensiva e allo special team, visti gli errori che hanno commesso ieri e che sono risultati determinanti ai fini del punteggio finale. Jackson, per quanto in generale non mi piaccia particolarmente, ha fatto un’ottima partita dimostrando di avere conseguito una certa maturità anche nelle partite che contano. Poi raga, in campo ci sono anche gli avversari e la difesa dei Bills (tanto criticata in RS) è salita in cattedra nel momento giusto.

    • Hai ragione sugli avversari, nel football ogni dettaglio conta e poi alla fine 1 vince
      e stavolta nn sono stati i ravens.

  7. Ciao Mattia e grazie per il bel resonconto, io all’halftime sono andato a dormire, ahimè.
    Credo che onestamente il buon Lamar più di tanto non possa fare, sarà anche vero che le sue spirali non sono perfette, ma addossargli una sconfitta in una partita in cui ce l’ha chiaramente messa tutta mi pare quantomeno ingeneroso. Ha di certo i suoi limiti e ai playoff i QB che corrono non hanno storicamente gran fortuna, ma la sconfitta sta più nei Ravens nel loro insieme, oltre che, non dimentichiamolo, in una squadra più forte che sta raccogliendo i frutti di anni di ottimo lavoro. I miei ricordi di ragazzino delle partite di Kelly e Thomas mi fanno simpatizzare un pò per i Bills ;)

  8. Seguo questo sport dal 2011 (la prima stagione trasmessa da Sportitalia) e ho da subito tifato Bills. Quell’anno, con Fitzpatrick, partimmo anche bene (mi pare 4-1 nelle prime cinque, con un’epica rimonta su Brady), poi ci afflosciammo. Tante stagioni non pessime ma mediocri (da 6-10), poi un paio di incursioni ai playoff con subitanea eliminazione.

    Quest’anno sembrava essere cambiato qualcosa ma ero certo di essere eliminato dai Ravens. Se prima della partita mi avessero detto che avremmo segnato 17 punti, avrei pensato a una disfatta: mai avrei creduto che la nostra difesa li tenesse a 3.

    Adesso, probabilmente, avremo un championship proibitivo coi Chiefs, ma sognare non costa niente: con una partita perfetta potremmo anche andare al Super bowl. Così anch’io potrei vivere sulla mia pelle quello che hanno vissuto i tifosi dei Bills a inizio anni ’90, ovvero perdere un Super bowl! Perché quello è un dogma scientificamente inattaccabile: se arriviamo al Super bowl, lo perdiamo!!!

    • Se i red sox hanno sconfitto la maledizione del bambino, c’è ancora speranza per noi tifosi bills. E te lo dice uno che tifa fa bills ad ogni singolo sb perso

  9. Ma no Nick.
    Nel football le leggi sono fatte per essere abbattute.
    E’ vero che i Bills (4SB persi in 4 anni consecutivi) hanno saputo fare peggio dei Broncos (3SB persi in 4 anni) ma questa squadra può fare ancora molto.
    Non condivido né la lettura della partita persa per “autolesionismo dei Ravens” né quella di chi addossa la responsabilità al solo Lamar (che dia solo confermato per l’ennesima volta che un conto è essere il “fenomeno” di qualche giornata e altra cosa è essere un QB vincente per davvero).
    I Bills hanno decisamente surclassato i Ravens in ogni fase di gioco e hanno meritatamente vinto.
    Non è stata solo una bella prova della difesa.
    Di Josh Allen si parla poco. Suscitano più commenti entusiasti PM2 e Lamar.
    Ma è un QB di assoluta eccellenza e non solo per le statistiche ed è tutto l’anno che lo sta dimostrando.

  10. Visti tutti e 4 i SB persi (ahimè) ma se ci arriviamo, non perdiamo in partenza chiunque eventualmente avremo davanti. So poi ci arriviamo e ci troviamo pure Brady davanti per poi batterlo……….. 😂😂….. sarebbe pure giusto.
    Non è poi così scontato che troveremo i Chiefs, la partita la devono ancora vincere e sulla carta a questo punto della stagione meglio non fare affidamento. Stasera per me sarà una bella partita.
    Sul championship dopo……
    GO BILLS!!!!

    P.s. Jackson è un ottimo QB e va rispettato.

  11. Personalmente non credo che con Lamar i Ravens possano vincere, ai playoff cambiano gli avversari ma non l’esito… sono curioso di vedere cosa faranno a livello contrattuale, se investiranno (e quanto) su di lui o meno.
    Sono anche curioso di vedere se al prossimo draft prenderanno un qb al quarto-quinto giro come piano b.
    Tra quest’anno ed il prossimo ci sono scelte cruciali per il salary cap.

    • Se non hanno imparato da Flacco (che almeno un Superbowl l’ha portato a casa da MVP) che fare i contrattoni è un’idiozia (puntualmente replicata da Seattle – e infatti… da Philadelphia – e infatti…), i Ravens rischiano di rovinarsi i prossimi 5 anni.
      Uno come Jackson per vincere ha bisogno di uno squadrone funzionale attorno (tipo Garoppolo – che tatticamente è il suo opposto ma finora in postseason ha vinto di più), e se lo copri di grano non ne hai per gli altri.
      Storicamente coi QB draftati il Gran Ballo si conquista, se si conquista, più facilmente nei primi 4 anni del contratto (da Brady a Rodgers a Mahomes passando per Wilson e Rothlisberger) ché ti puoi accattare qualche FA di livello…

  12. Forse è giusto quello che ho sentito da alcuni general manager, cioè che prendere un qb ad ogni draft puó non essere una cattiva idea

  13. Grazie per le parole di speranza, ma un po’ me lo sento che perderemo il quinto Super bowl: e non surclassati come quelli dal 1991 al 1993, ma con un finale drammatico come quello del 1990!

    Io di football non ci capisco poi molto (dopo dieci anni fatico ancora a distinguere certi ruoli in campo e a conoscere giocatori che non siano qb, rb o grandi ricevitori), ma un merito me lo voglio prendere: ho amato Josh Allen dalla prima partita giocata. Anche quando tutti gli altri ne parlavano maluccio, ero convinto che sarebbe diventato un campione.

    Lamar credo sia un buon giocatore ma non concordo col buon Mattia quando dice che ha giocato una buonissima partita: se segni solo tre punti, arrivi una sola volta in red zone e quando ci arrivi lanci una pick six, non si può parlare di buonissima partita. Non pessima magari, perché ha fatto un paio di belle giocate, ma comunque mediocre.

  14. I Ravens per me hanno fatto il massimo anche quest’anno. Sono un’ottima squadra, dura, con un livello di intensità mostruosa, con una pass rush intimidatoria e un running game pesantissimo. Ma con QB come Lamar, andare oltre nei playoffs è sinceramente dura. Puoi inventarti tutto quello che vuoi, ma quando ti serve l’invenzione o l’intuizione miracolosa…lui semplicemente non te la dà perchè non ha quel tipo di doti classiche del QB! La storia dei playoffs degli ultimi anni è chiara: non si va oltre il Divisional! Anzi adesso sono stati segnati solo 3 punti (sarebbero potuti essere 9 con meno sfortuna sui calci…). Lamar è un ottimo halfback, ma è e resta un mediocre QB. I suoi coach lo sanno e puntano tutto sul suo scrambling e sul running game (un paio di bei ricevitori in più nel roster lo aiuterebbero anche, però!), dandogli poche responsabilità sul profondo. Non ha giocato male questa partita e l’intercetto, che poi è costato la partita, ci può anche stare una volta a ridosso della goal line. Però quando c’è da aggrapparsi al QB per tirare fuori dal cilindro la giocata che ti fa passare il turno…., non guardate lui a meno di non farlo correre! Quello che non ci sta a questi livelli è che abbia completato, se va bene, un paio di lanci oltre le 15 yds in tutta la partita. Tutto qui. Dai un vantaggio tattico troppo grosso agli avversari nei playoffs. O Lamar migliora improvvisamente (difficile…), o gli si crea attorno una batteria di ricevitori di massimo livello (questo si può fare) oppure il destino di Baltimore è quello di arenarsi sempre presto nei playoffs. Che non è affatto male, visto da un tifoso Dolphins come me, che da secoli non vince una partita di playoffs. A Baltimore però qualche anello in più ci sarebbe già, se la situazione QB fosse (stata) diversa in termini di talento negli ultimi 10 anni almeno.

    • 3 pts. 3 pts di mer* *. L’intercetto ci ha ammazzato. Non so se è Lamar, o la linea, o i ricevitori ma siam troppo scarsi a lanciare e a sti livelli non te lo puoi permettere. Se devi recuperare poi non ne parliamo. In red zone pochissime idee, forse c’è da farsi due domande sull’OC e su le sue chiamate. Quando sul 2&inches hanno corso invece di provare un td pass avevo già capito come andava a finire. Uj td pass in 2 partite. Puoi correre quanto vuoi che con questi numeri sul passing fai ben poca strada. Peccato perché la difesa ha fatto un figurone.
      Brava e fortunata Buffalo. Mi fa piacere x loro

      Recuperiamo Stanley, un wr tra Draft e Fa e cambiamo OC. Poi alla fine dell’anno prox faremo le dovute riflessioni du Lamar

  15. I Ravens sono primi nelle corse e ultimi nei passaggi, Da Costa ha scommesso su Boykin ma non è andata molto bene, servono 2 wr, 1 TE, rinforzare la linea.

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.