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I playoff sono cosa ben diversa rispetto alla regular season, e molti vedevano lo scontro con i Colts come il battesimo del fuoco per Patrick Mahomes ed i “nuovi” Kansas City Chiefs: negli ultimi anni i ragazzi di Andy Reid si sono sempre comportati piuttosto bene in stagione regolare salvo poi sciogliersi nel momento decisivo, perciò la curiosità attorno a loro era più alta che mai, considerando che per Mahomes questa era la prima vera prova del nove.
Vediamo dunque quanto successo a Kansas City sotto una neve che, fortunatamente per i giocatori impegnati in campo, non ha influenzato l’incontro come ci si aspettava.

Si inizia dai Colts, dai caldissimi Colts, che forse anche a causa delle basse temperature non sono poi così tanto caldi: su terzo e corto la palla scivola dalle mani di Ebron ed il loro primo drive si conclude con un poco incoraggiante three n’ out che dà a Mahomes la prima opportunità per dimostrarci se la sua magia è in grado di protrarsi pure a gennaio.
Il primo passaggio è un completo per l’esplosivo Hill, mentre il secondo ed il terzo, intervallati da una penalità contro Indianapolis ed una corsa di Williams, permettono a KC di portarsi immediatamente nei pressi della red zone grazie all’ottimo lavoro di Kelce e Watkins: Damien Williams non perde tempo e con una corsa da 10 yards sul primo down apre le marcature con il touchdown del 7 a 0 Chiefs.

Ci si attende un’immediata reazione dall’attacco guidato dal magnifico Luck, ma dopo tre incompleti arriva un altro three n’ out: Mahomes converte istantaneamente un altro terzo down e, qualche minuto dopo, Reid su 4&1 non ha alcuna intenzione di togliere il piede dal pedale e grazie ad una corsa da 11 yards di Williams KC rimane in campo e, subito dopo tale corsa, Tyreek Hill riceve l’handoff su un end-around e porta il punteggio sul 14 a 0 grazie ad un fantastico slalom in mezzo alla sbalordita difesa di Indianapolis, che non sembra aver alcuna risposta allo strapotere offensivo degli avversari.

Il terzo drive di Indy finisce nello stesso identico modo dei due precedenti, ovverosia con un poco incoraggiante three n’ out che restituisce immediatamente l’ovale a Mahomes e costringe una già boccheggiante difesa a scendere nuovamente in campo: dopo due ottimi guadagni di Kelce, Reid decide ancora una volta di tenere in campo Mahomes e soci sul quarto down, convertendolo ancora una volta grazie a Williams. Questa volta, però, il reparto offensivo di Kansas City viene fermato dalla buona ma stordita difesa di Indianapolis che li costringe ad accontentarsi di tre “miseri” punti che li portano sul 17 a 0.
Ora per Indianapolis sostenere un drive, tenere in campo la difesa avversaria e trovare un ritmo offensivo è categorico, ma su 3&6 Ebron viene fermato ad una iarda dal primo down e così, ancora una volta, il punter Rigoberto Sanchez deve riconsegnare l’ovale a Mahomes: un paio di penalità contro il tackle Fisher fermano la marcia offensiva di Kansas City, costretta per la prima volta ad affidarsi al proprio punter. Punt, dunque, e palla nuovamente ai Colts, teoricament: Goode anticipa benissimo lo snap e riesce a penetrare nella linea offensiva di KC e blocca il punt, permettendo così a Pascal di recuperare l’ovale in end zone per l’inatteso touchdown del 17 a 7.
Insomma, senza neppur aver guadagnato un primo down Indianapolis riesce finalmente a mettere a segno dei punti.

Come reagirà Mahomes al primo imprevisto di giornata? Con un passaggio di 30 yards a Travis Kelce che li porta immediatamente in territorio Colts: un paio di passaggi a Watkins e Hill migliorano ulteriormente la posizione in campo di KC, che poco dopo converte un terzo down grazie all’infermabile Kelce che approfittando della morbida zone defense di Indianapolis riesce continuamente a guadagnare yards dopo la ricezione. Un passaggio da quattro iarde a Watkins li mette nei pressi della goal line e, dopo che l’end-around dello stesso Watkins viene letto alla perfezione dalla stremata difesa di Indy, a portare la palla in end zone per il touchdown del 24 a 7 ci pensa direttamente Patrick Mahomes, che lanciandosi contro il pylon regala ai suoi ben tre possessi di vantaggio.

Il passing game di Indianapolis, finalmente, riesce a combinare qualcosa e così Luck, affidandosi ad Ebron ed Inman, porta i suoi in piena red zone ma per mancanza di tempo Reich viene costretto ad affidarsi alla leggenda Vinatieri per un comodissimo piazzato da 23 yards che immancabilmente viene… sbagliato!
Prima metà di gioco andata e finora in campo c’è stata solo una squadra: per Indianapolis questa situazione non è nuova, in quanto pure qualche anno fa riuscirono a rimarginare un gap proibitivo nella seconda metà di gioco.
Proprio contro i Chiefs.

Kansas City riceve il pallone e, forte di un buonissimo vantaggio, inizia a gestire il cronometro con passaggi corti ed abbondanti dosi di Williams, che converte il terzo quarto down della propria giornata: dopo tredici giocate Kansas City si trova ancora una volta costretta ad effettuare una decisione, provare a convertire un complicato 4&5 o calciare un piazzato da cinquanta yards in condizioni meteorologiche avverse? Reid decide di tenere in campo l’attacco che, forse per la prima volta in giornata, riesce finalmente ad effettuare uno stop decisivo atterrando Mahomes per una perdita di cinque yards su quarto down. Palla ai Colts, il cui drive dura solamente cinque giocate poiché su 3&10 lo screen ricevuto da Rogers non porta a nessun guadagno: Hill perde il controllo della palla sul successivo punt return, ma siccome oggi a KC va tutto dritto, Smith recupera l’ovale senza eccessivi patemi. Dopo un buon guadagno su primo down di Hill, una falsa partenza di Erving costringe KC a giocare un complicato 3&10 che non viene convertito: Indy riceve il pallone sul punt e Luck pesca immediatamente Inman per un guadagno di venti yards e, proprio nel momento in cui le cose sembrano iniziare ad andare per il verso giusto, una trattenuta sul primo down della linea d’attacco di Indianapolis costringe il barbuto quarterback a giocare un 3&6 che sciaguratamente si conclude con un sack di Houston.
Palla nuovamente a KC che, con poco più di un minuto rimasto da giocare nel terzo quarto, vorrebbe iniziare a bruciare preziosi secondi, ma Watkins dopo aver ricevuto uno screen perde il controllo dell’ovale grazie ad un ottimo tackle di Leonard che è il più lesto a recuperare il pallone dando così nuovamente il possesso all’attacco, questa volta in red zone.
L’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata a dovere, Indianapolis da questa situazione deve obbligatoriamente portare a casa i sette punti, ma dopo un incompleto lanciato in direzione di Hilton, Dee Ford atterrando Luck libera l’ovale che viene immediatamente recuperato dall’ottimo Houston: se dovete raccontare a qualcuno come sia andata questa partita usate questi ultimi due minuti come esempio attorno al quale costruire il vostro discorso.

Pomeriggio no per Luck e compagni.

Possesso ancora una volta per Kansas City, che di togliere il piede dall’acceleratore non vuole saperne assolutamente nulla, poiché dopo una ricezione da 17 yards di Hill, Williams si fa strada in mezzo al front seven di Indy per un guadagno di altre 14 yards: una nuova penalità contro Erving rallenta KC ancora una volta e così, dopo un sack subito da Mahomes su terzo down, è costretta nuovamente ad affidarsi al punter.
Indianapolis, pure in quest’occasione, non è in grado di muovere le catene e così, solamente dopo cinque giocate, si trovano costretti ancora una volta a restituire l’ovale agli avversari, che però non riescono a portare a casa nulla più che un three n’ out, restituendo dopo un solo minuto di gioco il possesso ad Indianapolis, che a questo punto non ha assolutamente più tempo da perdere: una buona dose di Marlon Mack permette ai ragazzi di Reich di muovere le catene e Luck, dopo aver convertito un 4&9 grazie ad un’ottima ricezione di Rogers, pesca Hilton in profondità per il touchdown del 24 a 13, in quanto Vinatieri sbaglia l’extra point.

Sopra di due possessi con poco più di cinque minuti rimasti, a KC basterebbe far correre il cronometro per qualche minuto, magari costringendo Indianapolis a sprecare i propri timeout nel vano tentativo di fermarli: Damien Williams si carica l’attacco sulle spalle e corsa dopo corsa obbliga Reich ad usare tutti i propri timeout e nel momento in cui Indianapolis sembra finalmente avere un’opportunità, una penalità sul punt regala a KC il primo down automatico.
Dopo tre corse di Damien Williams, a chiudere la contesa ci pensa Darrel Williams con un touchdown da sei iarde: 31 a 13 con poco più di due minuti rimasti, è finita.
L’ultimo drive di Indianapolis non porta assolutamente a nulla ed a questo punto è ufficialmente finita: grande prova di squadra per i Chiefs, che aiutati da una difesa sorprendentemente arcigna sono riusciti a tenere il pallone per quasi quaranta minuti.
Finisce così l’ottima stagione di Indianapolis, ma francamente i ragazzi di Reich hanno ben poco da recriminare: troppo superiori questi Chiefs, che si trovano ora ad una sola partita di distanza dal Super Bowl.

Post By Mattia Righetti (220 Posts)

Mattia, 23 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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