Oggi tocca ai team della NFC, partiamo subito!

NFC North

Chicago Bears
Cosa serviva: 
essenzialmente tutto.
Com’è andata: la trade che ha portato Trubisky alla corte di coach Fox non mi è piaciuta per niente: San Francisco avrebbe selezionato Thomas con la numero 2, quindi perché privarsi di tante utili scelte per scalare solo una posizione? Non dimentichiamoci che hanno appena messo sotto contratto Glennon, invitato al draft party con i tifosi per poi vedere selezionato un QB… che sadismo! Shaheen è un tackle in grado di correre tracce come un tight end, perciò sarà molto difficile fermarlo in mezzo al campo. Jackson è stata una scelta rischiosa in quanto viene da un infortunio grave. Cohen aggiunge ad un backfield controllato da Howard una nuova dimensione: non mi stupirei se dovesse concludere la sua prima stagione con 50+ ricezioni.
Voto: *1/2 Trubisky potrebbe diventare un franchise-quarterback ma la trade non ha avuto senso. Probabilmente saranno la peggior squadra della lega nel 2017.

Detroit Lions
Cosa serviva: linebacker, pass rusher, wide receiver e cornerback.
Com’è andata: Davis e Tabor sono due talenti che già da subito rinforzano una difesa inconsistente per la maggior parte del 2016: Tabor era un talento da primo round ma il tempo registrato nel 40 yards dash lo ha fatto scivolare al secondo giro. Golladay, Reeves-Maybin e Roberts godranno di un buon numero di snap da subito anche se è saggio non aspettarsi troppo da tutti e tre. Kaaya non è pronto per la NFL ma con Stafford come chioccia potrà sviluppare il suo gioco e diventare un ottimo back-up quarterback.
Voto: ***1/2 ciò che serviva è stato in parte preso, perciò il voto non può che essere buono. Ovviamente Davis e Tabor avranno immediatamente una discreta pressione sulle loro spalle ma tutto sommato il draft dei Lions è stato positivo.

Memori di quanto fatto contro di loro da Julio Jones, i Packers hanno investito pesantemente sulla difesa in questo draft.

Green Bay Packers
Cosa serviva: runningback, pass rusher e cornerback.
Com’è andata: la batosta patita contro i Falcons ha costretto il GM Thompson a rinforzare massicciamente la secondaria: King seppur ancora grezzo dovrà giocare tanto da subito ed è stato senza dubbio una buonissima presa. Jones, Adams e Biegel svecchiano e velocizzano una difesa che ha spesso costretto Aaron Rodgers a mettere più di 30 punti a partita per vincere. Williams e Jones torneranno utili da subito anche se questo sembra essere il backfield di Montgomery.
Voto: *** draft solido quello dei Packers, il cui obiettivo era la ricostruzione della difesa con un occhio di riguardo alla secondaria: missione compiuta, ora al campo la sentenza.

Minnesota Vikings
Cosa serviva: aiuto per l’offensive line e linebacker.
Com’è andata: nonostante la recente acquisizione di Murray i Vikings hanno usato la loro prima chiamata (la numero 41) per Dalvin Cook, talento da top-15 se non addirittura top-10: questa mossa mi ha stupito, ma Cook potrebbe essere un runningback da 1000+ yards a stagione per molti anni. Elflein e Isidora potrebbero assaggiare il campo più prima che dopo, anche se avrei cercato aiuto con scelte più alte. Johnson e Gedeon non offrono un upside esagerato dal punto di vista del talento ma avranno un ruolo utile nella rotazione difensiva. Hodges alla 201 è uno steal, Coley e Adams forniscono a Bradford opzioni interessanti per spingere la palla un po’ più in là della linea di scrimmage.
Voto: ***1/2 Cook e Hodges potranno dire la loro da subito e sono state due scelte che ho apprezzato. Avrei investito di più sulla rifondazione dell’offensive line.

NFC East

Dallas Cowboys
Cosa serviva: pass rusher e rifondare completamente la secondaria.
Com’è andata: Taco Charlton è un pass rusher destinato a grandi cose in quanto troppo grosso ed atletico per la maggior parte degli offensive tackle ma dovrà comunque migliorare la tecnica e diventare molto più consistente. C’era un bisogno disperato di defensive back, detto fatto: Awuzie, Lewis e Woods non potranno godere di tanto tempo per sviluppare il loro gioco ma sembrano tutti e tre pronti per la NFL e molti analisti si domandano ripetutamente come sia possibile che Woods sia scivolato fino al sesto giro. La presenza dell’eterno sottovalutato Cole Beasley sarà fondamentale per lo sviluppo di Ryan Switzer, receiver in miniatura che probabilmente tornerà utile da subito come punt returner.
Voto: ***1/2 mi sono piaciute molto le scelte Charlton e Awuzie. A questa squadra manca veramente poco per il Super Bowl e se riusciranno a tenere in campo l’attacco per più di 35 minuti a partita, con una difesa sempre fresca e riposata saranno dolori per tutti.

New York Giants
Cosa serviva: tight end, runningback, offensive tackle e pass rusher.
Com’è andata: Evan Engram andrà da subito a migliorare la produzione portata dal discontinuo Larry Donnell, dimostratosi definitivamente inaffidabile, anche se personalmente avrei puntato su Njoku. Dalvin Tomlinson andrà a dare man forte a “Snack” Harrison: correre contro i Giants sarà veramente difficile. Avrei selezionato con una scelta più alta un runningback, anche se Wayne Gallman tutto sommato non è stata una cattiva scelta. David Webb non scenderà in campo per almeno due o tre anni, in cui avrà tutto il tempo necessario per imparare la posizione dal lunatico Eli Manning. Offensive tackle con la numero 200? Non bene.
Voto: *** hanno indirizzato parzialmente alcuni dei loro problemi e, come nel caso di Dallas, questa è una squadra a cui manca veramente poco per giocare a febbraio.

Philadelphia Eagles
Cosa serviva: cornerback, cornerback ed ancora cornerback, pass rusher e runningback.
Com’è andata: Derek Bernett è stata una presa fantastica, da lui mi aspetto la doppia cifra di sacks già dalla prima stagione. Sidney Jones prima di infortunarsi al Pro Day era sicuramente nella top-15 di ogni singolo mock draft: Philadelphia dovrà aspettare il suo rientro incrociando le dita, in quanto da un infortunio del genere (rottura del tendine d’Achille) raramente si ritorna come prima. Rasul Douglas dovrà essere pronto a contribuire da subito. Hollins e Pumphrey sono state buone scelte anche se avranno bisogno di un po’ di tempo.
Voto: **** con Barnett e Jones hanno fatto jackpot, però le incognite legate al recupero di Jones dovrebbero stemperare un po’ l’entusiasmo dei rumorosi fan degli Eagles.

Che scelta Jonathan Allen!

Washington Redskins
Cosa serviva: aiuto per il front seven, aiuto per la secondaria, wide receiver.
Com’è andata: Jonathan Allen ancora disponibile alla diciassettesima chiamata non se lo aspettavano: ci troviamo di fronte ad uno fra i migliori cinque giocatori del draft perciò questa scelta è stata fantastica. Anderson e Moreau dovranno contribuire da subito anche se probabilmente sarebbe servito ad entrambi un po’ di tempo. Non stupitevi se nel giro di un mese Perine avrà in mano la maggior parte delle portate. Sprinkle accoppiato con Reed potrebbe fare danni. Nicholson e Roullier avranno bisogno di tempo per diventare titolari.
Voto: ***1/2 Jonathan Allen se riuscirà a restare sano potrebbe svoltare il destino della franchigia, che a questo punto potrà contare su Cousins anche per il prossimo anno. Rimane difficili immaginarli ai playoff, la NFC East è la division più competitiva della lega.

NFC West

Arizona Cardinals
Cosa serviva: un quarterback per il futuro, profondità in secondaria e ricevitori.
Com’è andata: le voci che accostavano un QB ai Cardinals con la scelta numero 13 hanno costretto Houston e Kansas City a tradare per risalire il tabellone e questi sono punti in più per il voto finale. Reddick e Baker sono certamente due giocatori NFL ready, anche se avrei investito sul dopo Palmer. Williams e Johnson contribuiranno da subito, in particolar modo Johnson. Per lo sviluppo di Holden servirà pazienza, ma la sua versatilità lo rende un’opzione interessante da subito. Logan e Ford il campo lo vedranno poco però sono tutto sommato buoni prospetti.
Voto: ***1/2 Reddick e Baker andranno a rafforzare notevolmente un reparto indebolitosi molto in questa offseason. Evidentemente non hanno visto nessun quarterback per il quale spendere una scelta alta per affrontare il “problema” Palmer. Stagione make it or break it per i Cards.

Cooper Kupp è il leader in yards ricevute nella storia della NCAA con ben 6464 yards.

Los Angeles Rams
Cosa serviva: ricevitori e anche tanti, aiuto per la secondaria e per l’O-Line.
Com’è andata: non è mai giusto mettere troppa pressione a scelte del secondo o terzo round, però Everett Kupp e Reynolds dovranno contribuire consistentemente fin da subito per permettere a Goff di portare il suo gioco ad un livello più alto. Johnson potrà tornare utile sia come safety che come cornerback. Ebukam è un pass rusher che porterà pressione al QB avversario nonostante un numero di snap limitato. Spendere una scelta per un fullback non è mai particolarmente eccitante anche se è innegabile che il successo di questa squadra passa dalle gambe di Todd Gurley.
Voto: **1/2 draft non spettacolare penalizzato dalla mancanza di una scelta al primo round. Kupp ed Everett sono due giocatori interessanti, anche se avrei puntato su un receiver più fisico rispetto a Kupp data la presenza di Tavon Austin.

San Francisco 49ers
Cosa serviva: una rifondazione massiccia.
Com’è andata: l’identità di questi 49ers sarà difensiva e questo draft lo ha messo in chiaro: Thomas e Foster sono talenti da Pro Bowl già al loro primo anno e la trade intavolata con i Bears ha mostrato la forza e abilità del nuovo GM Lynch. La tecnica di Witherspoon dovrà essere affinata parecchio, forse troppo per una scelta nella top-70. Beathard non era il miglior QB disponibile a quel punto, personalmente avrei puntato su Dobbs. Williams, Kittle e Taylor saranno inseriti man mano nella rotazione offensiva, anche se la creatività di Shanahan potrebbe garantir loro qualche big play qua e là.
Voto: **** benissimo per quanto riguarda Thomas e Foster. Dal momento che per rifondare questa squadra serviranno più anni, il QB non era la necessità primaria: Hoyer è in grado di vincere qualche partita ed è sicuramente il miglior QB ponte della lega. Ottimo primo draft per Lynch.

Seattle Seahawks
Cosa serviva: protezione per Wilson, profondità per la defensive line e la secondaria.
Com’è andata: Pocic avrà poco tempo per ambientarsi nella realtà NFL in quanto sarà titolare dal day one. McDowell è un ottimo talento, ma personalmente avrei scelto Lamp in quanto rafforzare l’offensive line era la priorità numero uno. Thompson, Tyson, Griffin e Hill sono polizze sulla vita di Earl Thomas, giocatore di cui Seattle ha sofferto terribilmente la mancanza. Nazair Jones tornerà utile per fermare le corse avversarie. Moore e Darboh non vedranno troppi palloni l’anno prossimo, però potrebbero diventare receiver di tutto rispetto.
Voto: ** Wilson va aiutato e protetto, tutti lo sanno e lo dicono, ma evidentemente questo concetto il front office dei Seahawks non lo ha capito. I giocatori scelti sono buoni, ma non rispondono ai bisogni di una squadra poco distante dal tornare al Super Bowl.

NFC South

Atlanta Falcons
Cosa serviva: aiuto in difesa per evitare che quanto successo al Super Bowl possa ripetersi.
Com’è andata: McKinley è da molti accostato a Tamba Hali e ciò dovrebbe indicare accuratamente di che tipo di giocatore stiamo parlando: l’esplosione di Beasley garantirà a McKinley uno contro uno che sfrutterà spesso e volentieri. Riley e Harlow sono destinati a giocare parecchi snap da subito e Riley accoppiato con Deion Jones forma una coppia di linebacker atletica e giovane nonché già affiatata (entrambi vengono da LSU). Saubert ha tutto il talento per diventare il tight end di riferimento in un anno o due.
Voto: *** McKinley offre a coach Quinn infinite possibilità per portare pressione al QB avversario, che potrà utilizzarlo sapientemente in formazioni particolari.

Dal successo di McCaffrey passano le speranze in un ritorno ai playoff dei Panthers.

Carolina Panthers
Cosa serviva: armi per Cam, pass rusher e volti nuovi nell’O-Line.
Com’è andata: McCaffrey apre a Cam un mondo di opportunità nuove, in quanto tornerà utile da subito sia come runningback che slot receiver senza dimenticare quanto possa fare per il return game. Curtis Samuel allargherà il campo, in quanto il suo 4.31 nel 40 yards dash sottolinea la sua abilità nel creare big play. Moton probabilmente vedrà il campo spesso e volentieri da subito. Daeshon Hall è stata una scelta solida: renderà più pericoloso il pass rush da subito. Elder scenderà in campo come nickelback e avrà da subito l’opportunità di giocare con consistenza.
Voto: ***1/2 McCaffrey e Samuel offrono finalmente a Cam opzioni valide al di fuori di Benjamin e Olsen. Probabilmente torneranno ai playoff, anche se la NFC South sta diventando sempre più competitiva.

New Orleans Saints
Cosa serviva: essendo sintetici, una difesa.
Com’è andata: Lattimore era il miglior cover corner disponibile, ottima mossa quindi spendere per lui l’undicesima scelta. Ramczyk andrà a giocare da subito a fianco del fenomenale Armstead, perciò pure lui buonissima scelta. Williams, Anzalone, Hendrickson e Muhammad avranno poco tempo per abituarsi alla NFL dato che la difesa dei Saints ha bisogno da subito di aiuto. Interessante Kamara con la scelta 67: nonostante la presenza di Ingram e All-Day Peterson coach Payton ha optato per un three-down runningback ottimo in tutte le fasi del gioco.
Voto: ***1/2 finchè c’è Brees questa squadra ha una buona possibilità di vincere ogni domenica, solo che è impensabile portare a casa la posta piena solo se si segnano più di 45 punti: dopo questo draft la difesa, almeno sulla carta, è diventata perlomeno rispettabile, quindi attenzione ai Saints.

Tampa Bay Buccaneers
Cosa serviva: safety, pass rusher, altre armi per Winston.
Com’è andata: O.J. Howard ancora disponibile alla 19esima scelta non me lo sarei mai e poi mai aspettato: fantastica presa quella dei Bucs, che aggiungendo anche Godwin regalano a Winston un receiving corp fisico ed esplosivo in grado di creare grattacapi ad ogni singola difesa della lega. Justin Evans è un giocatore estremamente fisico che probabilmente a settembre sarà già il free safety titolare. Beckwith aumenta il livello del pacchetto linebacker. McNichols, con Martin squalificato, avrà da subito un’opportunità di giocare e forse di prendere in mano il backfield.
Voto: **** O.J. Howard vale da solo una stellina in più. Ottime scelte quelle di Godwin ed Evans: signori, i Tampa Bay Buccaneers sono pronti per i playoff.

 

Post By Mattia Righetti (95 Posts)

Mattia, 21 anni.
Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

9 thoughts on “NFL Draft 2017 review: pagelle per la NFC

  1. Boh, ma non è che i Bears siano saliti perché volevano anticipare i Browns?
    Trade up a parte a me Trubisky non dispiace, mi sa però che sia finito nel team sbagliato. A me sarebbe piaciuto, per lui, fosse finito ai Cardinals.
    Non so se è bravo, comunque per lo meno, da giovane, di football ne capiva :-)
    https://archive.is/BXgbD
    L’innesto di OJ Howard è quello che, imho, rinforzerà maggiormente un team, almeno parlando delle contender.
    La pick che mi ha stupito di più è quella dei Seahawks che ero praticamente certo prendessero l’OL (anche per me Lamp era il migliore di tutti, però forse a loro poteva piacere di più, per caratteristiche fisiche e tecniche, Robinson) e invece hanno preso McDowell :-?. A me non piace, però è il tipico giocatore che solo i Seahawks riusciranno a motivare e temo riesca pure a far bene.
    Il draft dei Packers mi è piaciuto, peccato non essere riusciti a portare a casa un buon pass rusher, però purtroppo l’ultimo da primo giro se lo è preso Atlanta con la trade up e poi ci sta che siano andati sul BPA nel secondo need (CB).

    Sandro

    • Ciao Sandro!
      Prima di tutto grazie, commentassero tutti come te sarei un felice un tot, ma non si può avere tutto dalla vita, figuriamoci qualcosa!
      Il draft dei Seahawks mi è sembrato simile a quello dei Ravens in quanto due GM espertissimi e titolati hanno beatamente deciso di ignorare i bisogni primari della propria squadra e trovare una spiegazione a ciò mi risulta impossibile. Dubito fortemente che Cleveland desse via scelte per salire alla numero 2, e San Francisco aveva già fatto abbondantemente capire che era Thomas, salvo scivoloni di Garrett, il loro uomo. La trade è stata a mio avviso inutile, mette maggior pressione sulle spalle di Trubisky che dal primo momento che scenderà in campo sarà quello che “spero bene che ne sia valsa la pena l’investimento”, come già se essere scelto con la terza assoluta non lo sarebbe stato.
      Grazie Sandro, buona serata!

      • Commento anche io dilungandomi un po’ allora! ^^

        Da grandissimo tifoso degli Eagles, devo dire che mi sarei aspettato McCaffrey o Davis come prima scelta. Fossi stato in Howie Roseman, che si è visto sfilare nell’ordine Davis, Williams, McCaffrey, Ross e Lattimore prima della 14esima, penso che me ne sarei andato avvelenato XD
        Invece, col senno di poi, abbiamo preso uno dei migliori DE del draft, che poi sotto Schwartz penso che farà benissimo. Jones è un azzardo notevole, ma ritengo che sia il CB dal talento più cristallino dell’intero draft, se tornasse in forma dall’infortuno sarebbe uno steal a dir poco clamoroso. Poi penso che le scelte di Douglas, Hollins e Gibson non siano state sottolineate a dovere dagli analisti nfl, soprattutto per l’ultimo, che è una deep threat davvero notevole. Anche Pumphrey, nonostante la piccola stazza, sembra un HB di tutto rispetto: bisogna vedere se sarà in grado di reggere botta, e anche se non è un vero lead-horse da nfl ha corso tantissimo in ncaa.
        A me sembra che siamo usciti dal draft davvero rinforzati, con tante armi in più per Wentz e con i giusti innesti difensivi, senza considerare l’arrivo di Jeffery che, per quanto non mi faccia impazzire, è sicuramente un upgrade notevole.

        Attualmente è meglio essere un tifoso degli Eagles piuttosto che dei Bears, lol. La trade-up per Trubinski non l’ho proprio capita, i 49ers avrebbero preso Thomas comunque, anche se non ero al corrente del rumor di un’eventuale trade-up dei Browns. Ecco, i Browns secondo me hanno fatto un draft notevole. Escono con 3 first round pics davvero eccellenti e con un buon QB.

        I Buccaneers cominciano a spaventarmi, Winston sta dimostrando maturità e comincia ad avere delle armi davvero notevoli alle quali lanciare.

        Piuttosto, qualche idea su chi potrebbe fermare i Pats l’anno prossimo? La vedo davvero dura :/

        Saluti! E complimenti per l’impegno che ci mettete, soprattutto tu Mattia! ^^

        • Con Barnett e Jones, se tutto va bene, avete svoltato completamente la difesa e Barnett farà sicuramente sentire meno la mancanza di Connor Barwin, uno dei miei giocatori preferiti nonché fra i più sottovalutati della lega!
          Pumphrey potrebbe tornare comodo nei terzi down, anche se purtroppo per voi servirebbe un every-down back, in quanto Ryan Mathews ha dimostrato di non essere per niente affidabile (per la mia gioia che ogni anno ci spendo una scelta alta al draft del fantasy football), ma tutto sommato si può dire che Philadelphia sia una squadra incanalata sui giusti binari dopo il disastro Kelly.
          Il lol per la trade Trubisky è il miglior commento possibile.
          I Bucs sono intrappolati in una division in cui uscire con 4 vittorie sulle 6 disponibili è molto difficile in quanto i Saints sono sempre pronti a mollarti 40 punti in faccia, i Falcons si è visto quanto valgano e i Panthers sono la squadra più lunatica della lega. Con qualche rinforzo in più in secondaria li vedrei come favoriti.

          Anti Patriots? Solo infortuni e/o squalifiche!
          Grazie mille delle belle parole e del commento, buona giornata!

          • Si vocifera di un’eventuale trade con i Saints che coinvolge Ingram e Kelce.
            Pensi che stiamo messi così bene a center da poterci privare di Kelce? Viene sempre da una pro bowl – season, mi sembra assurdo liberarcene così. Tra l’altro Ingram non è mai stato così prolifico, anche se è sicuramente un every-down HB molto più di Sproles, Smallwood e Pumphrey.

            Che ne pensi?

          • Penso che i Saints proprio non li capisco più: career year di Ingram, ingaggiano Peterson e draftano Kamara, bah! Fra l’altro come centro hanno già Unger, che sa il fatto suo ma che salterà le prime partite dell’anno. Ingram di sicuro sarebbe un upgrade per voi, però attenzione perché Kelce l’anno scorso è stato classificato da Pro Football Focus (la mia bibbia) come 27esimo centro, il livello delle sue giocate si è abbassato con il progredire degli anni!

  2. Io da tifoso Seahawks nei giorni del draft sono rimasto un po’ con l’amaro in bocca. Premesso che le mie conoscenze tecniche sono limitate, mi sembrava scontato che anche mia nonna avrebbe puntato come prima cosa sulla offensive line. L’anno scorso era imbarazzante vedere Wilson che in almeno metà degli snap non aveva gli occhi rivolti verso i suoi ricevitori ma verso la difesa avversaria, ben conscio che i 5 davanti a lui difficilmente l’avrebbero protetto a dovere. Forse il GM Schneider è rimasto scottato dal draft 2016, con Ifedi e Odhiambo che hanno reso molto al di sotto delle aspettative. E anche x questo non ho proprio capito xké Seattle in fase di free agency sia rimasta a guardare mentre le altre squadre sganciavano fior di quattrini x i migliori offensive linemen disponibilità. In ogni caso non ha senso continuare a non dare al nostro QB quel minimo di protezione che serve a Wilson x giocare come sa. Non dico di puntare alla qualità della OL di Dallas, anche xké le doti escapologiche del numero 3 di Seattle non lo richiederebbero nemmeno: ma un livello medio-basso come quello dell’anno scorso una contender come Seattle non può proprio permetterselo.
    Anche perché secondo me qualche punto in più quest’anno ci toccherà segnarlo. La Legion of Boom l’anno scorso x la prima volta ha mostrato qualche crepa. E non solo a causa della gamba rotta di Earl Thomas. Sherman in almeno metà degli scontri con Top receiver ha mostrato difficoltà e la telenovela di queste settimane su un suo possibile trasferimento di sicuro non aiuteranno a farlo lavorare tranquillo. Anche Chancellor ha patito più degli anni scorsi. D’altronde se non sei affiancato come al solito da quel fenomeno di Thomas un po’ di fatica in più la devi fare.
    Io ho un po’ il presentimento che la finestra di possibile vittoria al Superbowl si stia chiudendo e che 1 draft che andasse a proteggere Wilson fosse uno degli ultimi treni da prendere. Le occasioni perse in questi ultimi 3 anni sono state enormi. A partire dalla mancata consegna del pallone a Lynch per quella maledetta yard nell’atto finale del 2014. Ricostruire una difesa di questo livello sarà secondo me impossibile x anni e bisognava sfruttare al massimo il bienno 2017-2018. Spero di sbagliarmi e che la OL si riveli più performante delle previsioni (magari quest’anno Ifedi spacca!!). Il QB x arrivare alla fine ce l’abbiamo, speriamo che anche in questo campionato non abbia come primo obiettivo quello di non farsi asfaltare da DE e linebackers avversari!

    • Ciao!
      “Brutto” commento, per un tifoso dei Seahawks, il tuo, ma purtroppo hai pienamente ragione: l’ascesa dei Falcons e dei Cowboys, la risurrezione dei Giants e l’esplosione dei Falcons hanno reso la strada verso il Super Bowl ben più ardua rispetto a 2-3 anni fa, in cui ok che c’erano i Niners iper competitivi, però non c’erano 5-6 squadre da Super Bowl.
      Purtroppo non sto riuscendo a capire questa testarda fiducia che Carroll e Schneider stanno dando ad una linea d’attacco imbarazzante da più di due stagioni, e ok che Wilson è veramente un duro, però ad un certo punto il suo fisico non reggerà più il “pestaggio” a cui viene sottoposto ogni domenica.
      Ai playoff ci arriveranno e nessuno vuole avere a che fare con i Seahawks, però come dici te, la finestra si sta iniziando a chiudere!
      Buona giornata e grazie!

Commenta