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MICHIGAN STATE SPARTANS

In quello che era a tutti gli effetti il big match di giornata, gli Spartans sconfiggono, 31-28, gli Oregon Ducks ed entrano di prepotenza nelle prime quattro squadre del ranking. Non che questo conti qualcosa perché il comitato che deciderà la squadre da playoff non si riunirà prima di settimane, ma la prova dei ragazzi di coach D’Antonio hanno saputo aver ragione di una squadra che magari non sarà nella sua versione migliore ma che offensivamente ha un sistema rodato e che ha diversi playmaker anche in difesa. È stata però proprio la difesa degli Spartans la vera mattatrice dell’incontro, grazie ad un front seven che ha messo in difficoltà il QB avversario con 4 sacks ed una miriade di situazioni lo ha forzato a lanciare in movimento e sotto pressione, anche in situazioni di inferiorità numerica. Il backfield, poi, ha intercettato due volte lo stesso Vernon Adams nella persona di Montae Nicholson ed ha chiuso la partita forzando i Ducks ad un incompleto sul loro ultimo gioco della partita. Con una vittoria di questo tipo gli Spartans piazzano la loro forte candidatura per un posto ai playoff: avere, però, i campioni in carica di Ohio State in division potrebbe essere il problema principale per raggiungere questo obiettivo.

BOWLING GREEN FALCONS

Dopo aver fatto faticare per tre quarti Tennessee nella week 1, i Falcons si prendono il pesante scalpo di un college di una power conference, Maryland, andando questa volta a dominare l’ultimo periodo e conquistare una imponente vittoria per 48-27. Miglior giocatore della partita è stato il QB di Bowling Green,  Matt Johnson, senior della Pennsylvania, che ha chiuso con 36/55 per 491 yards, 6 TD e un intercetto: chissà se questa prestazione (e quella della settimana scorsa) non facciano aumentare le sue quotazioni in vista del prossimo draft NFL. Dei 36 copleti, quasi la metà è stata nella direzione del WR Roger Lewis, preziosa riconferma su questi livelli dopo una ottima annata da freshman chiusa a più di 1000 yards, il quale ha chiuso con 200 yards e 2 TD, ma anche il backfield ha dato il suo contributo, con la coppia di RB Fred Coppet – Travis Greene che ha chiuso con 174 yards e 1 TD. È difficile pronosticare cosa succederà in stagione ma questo inizio di stagione vede senza dubbio i Falcons come principali favoriti della MAC East: per un livello più alto, però, c’è da fare i conti con Nortern Ilinois e Toledo (vedi in seguito).

LEONARD FOURNETTE (RB, LSU)

Primo scontro interno alla SEC West e LSU, che nella scorsa week non aveva giocato causa maltempo contro McNeese State, espugna il Davis Wade Stadium, casa di Mississippi State, per 21-19. Il nativo di New Orleans ha subito messo in chiaro come questa possa essere una grande stagione per lui, correndo per 159 yards e segnando i tre TD che hanno permesso ai suoi di vincere la partita e sopperendo ad un gioco di passaggi che per larghi tratti della partita è sembrato deficitario e ancora molto da migliorare. Un ulteriore banco di prova per i Tigers si avrà tra 7 giorni, quando affronteranno delle altre tigri, quelle di Auburn, non proprio in forma (segue) ma sempre pericolose.

WORST

ARKANSAS RAZORBACKS

Bravo Brett Bielema! Pochi giorni dopo aver rilasciato dichiarazioni non molto simpatiche su Ohio State, “rea” di avere un calendario troppo facile per essere una numero 1 dei ranking, a differenza dei Razorbacks che devono affrontare 8 squadre della top-25, l’ex coach di Wisconsin conduce i suoi ad una brutta sconfitta contro la non rankata Toledo, guidata in campo da Phillip Ely, ex backup di Alabama, in Ohio dal 2013. I Razorbacks hanno dominato gli avversari per yards offensive (515 a 318), primi down (30 a 15) e tempo di possesso (38 minuti a 22) ma da 5 viaggi nella red zone hanno ottenuto solo tre punti complessivi, ovviamente troppo poco per una squadra che ad inizio stagione era entrata nel ranking e che molti pronosticavano (finalmente) autrice di una stagione convincente: ma se questi sono i risultati contro gli avversari più modesti non si sa cosa può succedere con le vere avversarie di conference. SEC volume 1 (capirete perché).

SOUTH CAROLINA GAMECOCKS

Già l’inizio non era stato dei migliori, una vittoria brutta e faticosissima contro i rivali di North Carolina, 17-13. La settimana di bye avrebbe dovuto e potuto sistemare alcune lacune ma così non è stato ed i Gamecocks hanno perso in casa contro Kentucky, squadra che ha faticato oltremodo negli ultimi anni e che ha così interrotto una striscia di 22 sconfitte consecutive in trasferta. I padroni di casa sono passati in vantaggio ma sono stati presto raggiunti e superati dagli avversari, che sono prontamente arrivati al 24-7. La reazione dei Gamecocks li ha portati ancora a due punti di svantaggio, ma la two-point conversion che avrebbe portato ad un eventuale pareggio è stata persa e ritornata da Kentucky, in quella che è stata anche l’ultima segnatura della partita. Guardando le statistiche offensive la prestazione non è stata male, con un totale vicino alle 500 yards, ma se la difesa è solamente questa, già a partire da questo weekend con la grande sfida a Georgia potrebbero essere guai. SEC volume 2.

AUBURN TIGERS

Si può vincere una partita e finire tra i worst? Certamente, ed i Tigers ne sono la dimostrazione, dopo la vittoria, al supplementare, 27-20, contro Jacksonville State, università del sistema FCS di ottimo livello, la quale diventa la prima di sempre a portare una squadra nei ranking FBS ai supplementari. Se i Gamecocks avessero vinto non sarebbero stati i primi a farlo (Appalachian State contro Michigan, 2007, e James Madison contro Virginia Tech, 2010, i più famosi) ma resta il fatto che la prestazione dei Tigers è stata pessima, con il QB Jeremy Johnson che si è fatto intercettare due volte ed un game-calling banale e facilmente prevedibile, tanto che Jacksonville State ha avuto più yards totali (438 a 401), più possesso (35 minuti a 25) e più primi down (28-23) ed ancora a 40 secondi dalla fine era in vantaggio, prima che Johnsn trovasse Melvin Ray per il pareggio e poi nell’overtime Peyton Barber ottenesse con una corsa di 4 yards il TD della vittoria, poi sigillato dalla difesa. Perse 12 posizioni nel ranking, Auburn i concentra sulla prossima, non facile, sfida contro LSU: e con tutto il rispetto Troymaine Pope non era certamente Fournette. SEC volume 3.

Post By Cern (148 Posts)

Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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