Con le due serie in parità, ci si è mossi a Saint Louis e Washington per gare 3 e 4, vediamo come sono andate.

In gara 3 si è avuto uno scontro tra un vecchio lanciatore ed un rookie: Wainwright, 38 anni, due anelli di campione del mondo, 100 K in postseason contro Mike Soroka, 22 anni, che avrà certamente voti sia per il Rookie dell’anno sia per il CY award. Nel secondo inning i Cardinals passano in vantaggio, grazie ad un doppio di Ozuna ed alla sac fly di Carpenter.

Poi il giovane Brave elimina 17 avversari consecutivi, stabilendo un nuovo record di franchigia nei playoff. Chiude il suo pomeriggio con 7 IP, 2 H, ER, 7 K e 90 lanci. Dall’altra parte però Adam Wainwright fa ancora meglio lanciando 120 palline in 7.2 inning, concedendo solo 4 valide, ma mettendo in base per ball gli ultimi 2 avversari affrontati e lasciando il monte con le basi piene. Andrew Miller però mette out Freeman e consegna la palla nel nono a Carlos Martinez per la salvezza. Che invece la spreca, concedendo 3 doppi a Donaldson, Swanson e Duvall per il 3-1 finale, dato che Melancon concede solo il doppio a Goldy e poi chiude i giochi.

In gara 4 il matchup sul monte si capovolge: è Atlanta a schierare il veterano, Dallas Keuchel, in short rest da gara 1 (dove aveva lanciato solo 74 palline), contro il rookie Dakota Hudson: i due sono i migliori nella MLB per percentuale di groundball (60 e 57%). Inizia subito male per i Braves, che nel primo inning subiscono gli HR di Goldy e Ozuna, e dopo aver accorciato le distanze nel terzo subiscono il nuovo HR di Ozuna nel quarto per il 3-1 Cardinals.

Nel quinto però c’è il sorpasso: due errori difensivi preparano il terreno per l’HR di Albies che porta i Braves avanti 4-3! Atlanta potrebbe chiudere i giochi nei due inning successivi, ma in entrambi riempie le basi senza riuscire a segnare, ed allora un altro veterano Yadier Molina, batte una valida con 2 out nell’ottavo per il pareggio. Si va agli extra inning e Julio Teheran (inserito nel roster dopo l’infortunio di Martin) subisce la sconfitta ad opera… di Molina, che batte una sac fly per il 5-4 finale. Serie rimandata ad Atlanta per gara 5.

A Washington invece sul monte ci sono solo veterani: in gara 3 Ryu (2.32 di ERA in stagione, best nella NL) e Anibal Sanchez per i capitolini. Quest’ultimo si trova subito nei guai riempiendo le basi nel primo inning, ma poi il K su Pollock lo salva. Juan Soto invece batte un HR da 2 punti nella bassa del primo per il 2-0. Entrambi i partenti escono dopo 5 inning, con Sanchez che concede solo un HR a Muncy.

Nel sesto Martinez schiera il partente di gara 1 Corbin, ma la mossa non funziona, e un doppio da 2 punti di Russell Martin apre la strada ad un inning da 7 segnature per i Dodgers che spacca la partita. Il bullpen dei californiani controlla senza problemi per il 10-4 finale.

In gara 4 i Dodgers schierano il 39enne Rich Hill, quest’anno martoriato dagli infortuni, e pertanto disponibile solo per 60 lanci, mentre i Nationals si affidano a Max Scherzer, usato in gara 2 come setup man. Turner batte subito un HR su di lui nel primo inning, mentre i Nationals riempiono due volte le basi nel terzo inning ma portano a casa un solo punto per l’1-1. Nel quinto Rendon batte un RBI contro Urias e dopo di lui Zimmerman batte un HR da 3 punti per il 5-1.

Dall’altro lato Scherzer è in palla, fino al settimo inning quando riempie le basi con 3 rookie dei Dodgers, ma riesce ad uscirne chiudendo il suo sforzo con 4 valide concesse in 109 lanci. Doolittle e Hudson non hanno problemi per il 6-1 finale e serie rinviata a Los Angeles per la quinta e decisiva partita.

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.