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Partendo dal record di 11 vittorie e 5 sconfitte che ha assicurato il posto per il Wild Card Game, poi perso, contro i Green Bay Packers, passiamo alla media di punti fatta e la media di yard conquistate a partita, in cui troviamo i Giants nella parte bassa della classifica, ventiseiesimi per punti, 19,4 e venticinquesimi nelle yard 330,7 per un totale di 5291 yards. Andando a suddividere quelle yards dobbiamo scendere ancora di più in classifica per trovare quelle su corsa, poco meno di mille cinquecento (1412), media di 88,2 a partita e ventinovesimo posto nel ranking. Mentre per sui passaggi si “sale” di dodici posizioni con quasi quattromila yards (3879) e una media di 242,4 a partita. Tutt’altro discorso per la difesa, seconda nel ranking per punti concessi, 17,8, e decima nella media di yards, totale di 5435, per 339,7 yards a partita. Di queste cinquemila e più yards, il divario tra quelle concesse sulle corse e sui passaggi è di ben venti posti nel ranking. Terzi nelle yards concesse su corsa, meno di cento a partita (88,6) ma ventitreesimi in quelle nei passaggi (251,1) a partita.

La difesa era il grande punto interrogativo, dopo i 200 milioni and counting spesi un anno fa, c’era grande scetticismo su quale fosse stato il risultato dei nuovi acquisti, nel complesso hanno confermato il loro valore, la seconda miglior difesa per punti concessi della lega non è un caso, i Giants hanno puntato forte e sono stati ripagati. La prova della conferma del medesimo roster sono stati un pacato mercato difensivo e un draft che tra le sei picks a disposizione, ne ha riservate solo due ai giocatori difensivi e secondo gli esperti i giocatori in questione sono abbastanza nella media di performance nel college. Il primo Dalvin Tomlinson, defensive-tackle da Alabama al ventitreesima scelta del secondo round e il secondo Avery Moss, defensive-end da Youngstown State, di nuovo ventitreesima pick ma del quinto turno.

Anche in attacco c’era un punto interrogativo, o meglio, un vuoto da colmare. Le corse. I Giants sono riusciti a fare peggio della stagione precedete, ben duecento yards in meno. Stesse duecento yards che ha corso Jennings collezionando 3 dei 6 touchdowns della stagione, mentre l’altro compagno di reparto, Shane Vereen ha fatto più visite in infermeria che sul campo. Di fatto per questa stagione Ben McAdoo pare deciso a puntare sul prodotto da UCLA preso la scorsa stagione al draft, Paul Perkins che dopo un anno di rodaggio, sembra pronto a prendere le redini delle corse, insieme a lui, il nuovo arrivato da Clemson, Wayne Gallman, pick 34 del quarto round, con tanta esperienza ad alto livello con i Tigers, un back agile, veloce abituato al sistema della spread offense, delle run-option e soprattutto le due ultime stagioni ha collezionato 1514 yards nel 2015 e 1133 nel 2016.

Tutto ciò molto interessante, il problema congiunto alle corse è la linea offensiva, secondo ProFootballFocus che ha stilato una classifica di previsione delle linee offensive nel 2017, i New York Giants vengono piazzati al 28esimo posto del ranking, non esattamente un numero di fiducia per un reparto che fatica a guadagnare yards ogni partita. Conseguente danno di una linea offensiva non esattamente al meglio, è stato il reparto dei ricevitori, vedere così tanto talento al 17esimo posto del ranking è un vero peccato, uniche note positiva sono state l’ottimo anno da rookie dei Sterling Shepard 65 ricezioni per quasi 700 yards e 8 touchdowns e l’ormai consacrazione di Odell Beckham Jr. 20 touchdowns e terza stagione consecutiva con più di 1300 yards.

Ad alimentare la produttività offensiva e visto il mancato rinnovo a Victor Cruz, il mercato ha portato il veterano Brandon Marshall alla corte di Eli, che dopo due anni non proprio competitivi ai vicini New York Jets ha deciso di rimettersi in gioco e lottare per vincere l’anello e con il draft il talentoso tight end da Ole Miss Evan Engram al primo round, molto atletico, molto forte in uscita dallo slot che va ricoprire un reparto a cui mancava un vero e proprio play-maker, sarà importante l’impatto che avrà con i Pro anche per quanto riguarda il bloccaggio in linea, non esattamente il tuo punto forte in fase di valutazione pre-draft. Insieme a lui al terzo round, i Giants hanno scelto il quarterback da Cal Davis Webb, su cui ci sono tante aspettative per il futuro ed essendo un talento naturale si pensa che sotto la guida di Eli e McAdoo possa imparare al meglio la posizione e tutta la tecnica la circonda.

Ultimo punto interrogativo per i Giants sarà il kicker, rilasciato Josh Brown a metà stagione, il reparto sarà affidato ad Aldrick Rosas, preso dai Tennessee Titans dopo un anno da undrafted rookie, mentre Brad Wing sarà sempre a capo del reparto punter.

I New York Giants non vanno ai playoff in stagioni consecutive dal 2007/2008 ed entrano nella stagione 2017 molto più rafforzati rispetto alla stagione precedente, con la consapevolezza difensiva ma anche mentale di poter battere i Dallas Cowboys, veri rivali di Division ed unici ad aver perso entrambi i match in stagione regolare l’anno scorso. Dall’altra parte la linea offensiva e il reparto corse, saranno unico e vero ago della bilancia per far “girare” l’attacco nel modo più efficace d efficiente possibile, se ci aggiungiamo Marshall ed Engram incrementa la qualità, con Eli a distribuire i passaggi, magari cercando di diminuire gl’intercetti. Sarà poi il Sunday Night di apertura, proprio a Dallas a darci conferme e smentite.

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