Ultima week di bye per la NFL , che dalla prossima settimana ripartirà a pieno regime in vista del rush finale, con Saints, Steelers, entrambe in pausa questa domenica, e Niners lanciati all’inseguimento dei Packers, in fuga solitaria grazie ad un’imbattibilità che ormai pare completamente inattaccabile, e inarrivabile; e mentre in vetta si lotta, almeno attualmente, per il posto sul podio, sul fondo del ranking sono ancora tante le squadre che inseguono, controvoglia, la prima scelta assoluta del prossimo Draft.

1. Green Bay Packers (=)
E chi li ferma più? I Buccaneers li mettono più volte in difficoltà, li costringono a giocarsi la partita sul filo come mai prima d’ora in questa stagione, ma alla fine si arrendono di 9 punti allo strapotere di una squadra che pare davvero inarrestabile, e che riesce anche a sopperire ad un gioco di corse quasi inesistente sfruttando tutte le armi a sua disposizione, dal fullback John Kuhn al FB inventato B.J. Raji, schierato nuovamente nel backfield dopo le apparizioni della scorsa stagione.

Gronkowski e Brady si complimentano a vicenda: è l'immagine dei Patriots che dominano nel MNF.

2. New Orleans Saints (=)
Turno di bye per i Saints che osservano i rivali giocare e preparano il prossimo Monday Night Football in programma al Superdome contro i New York Giants, partita che potrebbe ricoprire un ruolo importantissimo nella corsa playoffs e che dovrà caricarli in vista di un testa a testa tostissimo contro Detroit, in programma tra due settimane.

3. Pittsburgh Steelers (=)
Stop anche per gli Steelers , che verranno ospitati all’Arrowhead Stadium di Kansas City per il prossimo Sunday Night contro i Chiefs, un impegno sulla carta facile ma che comunque Pitt farà bene a non prendere sotto gamba per mantenere il vantaggio, importante, che attualmente ha nella AFC North, ancor di più in vista della sfida divisionale con i Bengals del 4 Dicembre.

4. San Francisco 49ers (=)
Vincono a mani basse la NFC West dominando nel match con i Cardinals dall’inizio alla fine, senza rischiare nulla e imponendo costantemente il loro gioco di fronte ad una Arizona che solo una settimana fa aveva battuto a sorpresa gli Eagles; proprio un ex Phila ha aperto la cavalcata vincente di San Francisco, David Akers, kicker che ha trasformato tre field goal e che ha messo i primi sei punti sul tabellone anticipando i touchdowns di Vernon Davis e Kyle Williams, interessantissimo WR al secondo anno da Arizona State.

5. New England Patriots (=)
Trovano la settima affermazione stagionale in un Monday Night senza storia, dominato dopo lo spauracchio iniziale del field goal segnato dai Chiefs e vinto nel segno di un grandissimo Rob Gronkowski, che riceve 2 TD pass da Tom Brady regalando il doppio vantaggio ai Pats, che poi firmano il 34 a 3 finale grazie alle 2 trasformazioni di Stephen Gostkowksi, il punt return di Julian Edelman e la corsa da 4 yard del rookie Shane Vereen, che va a segno per la prima volta da professionista.

6. Chicago Bears (=)
Si confermano seconda forza della NFC North vincendo una partita a questo punto fondamentale contro i Chargers, che li riescono a tenere fino all’inizio del terzo quarto, quando i Bears prendono il volo grazie ad un uno-due devastante firmato Jay Cutler, che prima va a segno su corsa da 1 yard e poi confeziona un TD pass per Johnny Knox; purtroppo per Chicago queste potrebbero essere però le ultime due fiammate del QB da Vanderbilt di questo 2011, visto che rischia di saltare le restanti partite per la rottura del pollice della mano destra, quella che usa per lanciare.

7. Houston Texans (=)
Reduci da 4 vittorie consecutive i Texans si fermano e cercano di recuperare trovare un sostituto a Schaub, inserito in IR, in vista del rematch contro i Jaguars, in programma domenica prossima, che potrebbe permettergli di proseguire una striscia che li mantiene, attualmente, saldamente in testa alla AFC South; firmato d’urgenza Kellen Clemens, l’ex Jets si giocherà il posto con il favorito Matt Leinart e la quinta scelta T-J. Yates.

8. Detroit Lions (=)
Faticano davvero tanto i Lions, che all’halftime paiono destinati a proseguire il loro momento no, invece al rientro in campo sfoderano una prestazione impressionati, ottimamente guidati da Matthew Stafford che gioca una delle sue migliori partite da professionista lanciando 5 TD pass; bel ritorno anche per l’altro grande protagonista della partita, Kevin Smith, che si riappropria del backfield di Detroit dopo quasi due anni concludendo con 201 yards di total offense e 3 TD.

9. Baltimore Ravens (=)
Dopo un primo svantaggio tengono a debita distanza Cincinnati per l’intera durata della partita, ma rischiano seriamente di farsi recuperare nel rush finale, quando i Bengals si fanno più aggressivi e si avvicinano minacciosi, chiudendo ad appena 7 punti di distacco; un distacco ottenuto grazie soprattutto a Ray Rice, che corre per 104 yards e 2 touchdowns, e al receiver Torrey Smith, che segna la meta, su ricezione da 38 yds, rivelatasi poi decisiva ai fini del risultato.

10. Atlanta Falcons (+ 4)
Ritornano in scia dei Saints i Falcons di coach Smith, che con la sesta vittoria stagionale conquistata contro Tennessee riaprono la NFC South e annunciano fuochi d’artificio per il finale di stagione; ancora senza Julio Jones, Atlanta vince ritrovando un ottimo Matt Ryan, che lancia per 316 yards e 1 TD, e la conferma del buonissimo stato di forma di Michael Turner, che conclude la quinta partita sopra le 100 yards della stagione.

11. Dallas Cowboys (+ 4)
I Redskins si dimostrano ossi davvero duri e i Cowboys devono sudare parecchio per averne ragione, nonostante sulla carta sembravano nettamente più forti rispetto ai rivali divisionali, reduci da una serie di prestazioni davvero deludenti; Romo, che gioca un’ottima partita, fa tutto nel quarto finale, trovando prima Laurent Robinson e poi Jason Witten in endzone per i due touchdowns che regalano a Dallas il primo vantaggio della partita. Il secondo, quello decisivo, arriverà poi nell’overtime con il kicker Dan Bailey.

12. Oakland Raiders (+ 4)
Altra vittoria per i Raiders, che conquistano un vantaggio importante nel primo tempo e resistono per tutto il secondo al disperato tentativo di rimonta dei Vikings; cambiano gli interpreti, gli ottimi Carson Palmer, 164 yards, 1 TD pass e 1 su corsa, e Michael Bush, 109 yds e TD, al posto di Jason Campbell e Darren McFadden, ma non cambiano i risultati, ed Oakland vola indisturbata in testa alla AFC West.

13. New York Giants (- 1)
Passo falso dei Giants contro degli Eagles che danno parecchio spazio alle seconde linee, e che li mettono in difficoltà fin da subito bloccando, inaspettatamente, un gioco di corse che fin qui aveva dato parecchie soddisfazioni ai ragazzi di Coughlin; prova a cambiare le carte in tavola Eli Manning, che però pare meno incisivo del solito e si limita a lanciare in endzone il solito Victor Cruz, ormai il suo WR prediletto.

14. Cincinnati Bengals (- 1)
Partono bene, trascinati da un Cedric Benson in buonissima forma i Bengals, che sono poi costretti ad alzare le braccia in segno di resa contro una difesa di Baltimore che riesce a mettere alle strette Dalton per buona parte del match; la resa però dura fino ad un certo punto, e nonostante le prime grandi difficoltà riscontrate in un match, il 14 rialza la testa e prova a guidare la rimonta finale, sfiorata con il TD su ricezione di Andre Caldwell e il field goal trasformato da Mike Nugent.

15. New York Jets (- 5)
Continua la striscia perdente dei Jets, che infilano la terza sconfitta consecutiva nell’anticipo del giovedì sera contro i Broncos, inguaiando una stagione nella quale non si erano certo risparmiati i proclami, soprattutto da parte di Rex Ryan, che non smette di assicurare fans e addetti ai lavori sulla prossima vittoria del Super Bowl; pura utopia, vista l’attuale situazione dell’attacco, decisamente poco produttivo.

16. Buffalo Bills (- 4)
I Bills hanno proprio esaurito tutte le carte in quell’inizio trionfante di regular season che aveva entusiasmato e, a questo punto anche un po’ ingannato, tutti, sia fans che addetti ai lavori; dopo averne perse 4 delle ultime 5 a farne le spese è stato Ryan Fitzpatrick, che dopo l’ennesimo intercetto lanciato, 2 nel match di domenica, è stato sostituito da Tyler Thigpen, che non ha di certo cambiato il corso della partita.

17. Philadelphia Eagles (+ 1)
Tornano alla vittoria gli Eagles nella sfida divisionale contro i Giants, abilmente fermati da una difesa sulle corse che concede appena 29 yards agli avversari, guidata ancora una volta da Jamar Chaney, che chiude da leader difensivo con 6 tackles e 2 pass defended; a regalare la win a Philly però sono le riserve capitanate da Vince Young, che esordisce dal primo minuto con gli Eagles lanciando 2 TD pass, ricevuti da Steve Smith, ex della partita, e Riley Cooper.

18. San Diego Chargers (- 1)
Rivers le prova davvero tutte per tenere in partita i Chargers, e riesce addirittura a riportarla in parità ad inizio del terzo quarto, prima di arrendersi alla grandissima prova di forza dei Bears, che li stendono con due invenzioni di Cutler, prima che lo stesso quarterback di San Diego si faccia pizzicare 2 volte dai difensori avversari nel corso del quarto finale.

19. Tennessee Titans (=)
Continua l’andamento altalenante di Tennessee, come dimostra anche il record equamente diviso tra 5 vittorie e 5 sconfitte, sottolineato anche da una partita giocata a due marce dai Titans, che subiscono per quasi tutto il primo tempo e si riprendono solo sul finire del terzo quarto, quando viene gettato nella mischia la prima scelta Jake Locker in sostituzione dell’infortunato Hasselbeck; l’ex Huskies non si fa pregare e con 2 TD pass riapre una partita che comunque era già decisa.

20. Denver Broncos (+ 2)
Da quando c’è Tim Tebow dietro il centro i Broncos non ne sbagliano più una, alla faccia di tutti quelli che continuano a criticare il numero 15 e la scelta di Fox, sottoposto da tempo al fuoco incrociato dei fans, che volevano l’ex Gators titolare, e degli addetti ai lavori, che continuano a considerarlo poco adatto alla NFL; e mentre la disputa continua lui non smette di guidare Denver alla vittoria, accumulando comeback su comeback.

21. Tampa Bay Buccaneers (- 1)
Le provano davvero tutte per mettere alle corde i Packers e per minare la loro imbattibilità, e nonostante non riescano mai ad andare in vantaggio riescono comunque a metterli in crisi, giocando per lungo tempo punto a punto contro un team decisamente superiore; torna a brillare LeGarrette Blount, che segna e corre per 109 yards, e finalmente non sbaglia più una ricezione fondamentale Mike Williams, che dopo tanti drop si riscatta con un TD che riporta sotto i Bucs.

22. Kansas City Chiefs (- 1)
Manca il grande ex della partita, Matt Cassell, e i Chiefs si arrendono facilmente ai Patriots, con il sostituto Tyler Palko che lancia 3 intercetti e l’attacco che, ormai zeppo di backup, fatica a produrre e finalizzare; gli unici punti sul tabellone vengono messi da Ryan Succop, che con il field goal da 26 yards realizzato nel primo quarto illude Kansas City prima della cavalcata avversaria.

23. Cleveland Browns (+ 2)
Ancora una volta riescono a tenere gli avversari ad un punteggio basso e vincere la partita, grazie al passaggio da 3 yds con cui Colt McCoy pesca Joshua Cribbs libero in endzone, realizzando il vantaggio decisivo per i Browns, nei quali c’è da segnalare la prima prestazione sopra le 100 del rookie runningback Chris Ogbonnaya, che conclude il quinto match della carriera professionistica con 115 yards e 1 touchdown.

24. Seattle Sehawks (+ 3)
Vincono ancora i Seahawks, che dopo un’orribile partenza si sono ampiamente ripresi ed ora hanno definitivamente abbandonato le posizioni scomode del ranking; un bel sospiro di sollievo per coach Carroll, che porta a casa la quarta vittoria stagionale al termine di un match dominato contro i Rams, e vinto grazie ai touchdowns di Sidney Rice, Marshawn Lynch e Justin Forsett, che chiude la partita con la corsa del 24 a 7 finale.

25. Jacksonville Jaguars (- 2)
Come sempre faticano a mettere insieme un attacco credibile e alla fine la pagano, contro un’altra squadra che tribola a costruire ma sa difendersi benissimo, arginando quasi sempre gli attacchi avversari; nel match contro i Browns da salvare c’è davvero poco, con Blaine Gabbert che prosegue nella sua rookie season poco entusiasmante e Maurice Jones-Drew che cerca di mettere le pezze segnando l’unica meta dei Jaguars.

26. Washington Redskins (- 2)
Perdono in overtime contro i rivali Cowboys dopo averli messi in difficoltà per buona parte del match ed aver trovato un importante vantaggio, 7 punti, a fine terzo quarto; purtroppo nell’ultimo si fanno rimontare e superare prima di rimettere tutto in discussione a soli 14 secondi dal termine con Donte’ Stallworth, che torna a segnare un touchdown in NFL dopo 3 anni, da quando, nel 2008, vestiva la maglia di Cleveland. Un pareggio che comunque non basta e viene invalidato dal field goal avversario al secondo possesso.

27. Arizona Cardinals (- 1)
John Skelton non ripete la partita della scorsa settimana e i Cardinals perdono malamente contro San Francisco, consegnandoli il titolo divisionale e tornando la squadra inconcludente delle scorse settimane; ancora clamorosamente ai margini del gioco Larry Fitzgerald, che segna comunque l’unico touchdown di Arizona a match archiviato, quando viene imbeccato da Richard Bartel, terzo quarterback che viene mandato in campo dopo il terzo intercetto subito dal numero 19.

28. Miami Dolphins (+ 3)
Tre settimane fa facevano concorrenza ai Colts in fondo al ranking ed ora invece proseguono una risalita cominciata con la vittoria ottenuta a Kansas City, la prima di una serie di tre che li ha portati ad abbandonare le posizioni over 30 che occupava ormai da inizio stagione; simbolo del riscatto il QB Matt Moore, che nelle ultime tre week ha lanciato per 6 touchdowns e 1 intercetto, toccando le vette più alte della carriera.

29. St. Louis Rams (- 1)
Illudono tutti i Rams che aprono la sfida divisionale con Seattle andando a segno con Brandon Lloyd, che continua a guidare il reparto ricevitori della franchigia del Missouri con un TD e 67 yards in 5 ricezioni completate; un irriconoscibile Sam Bradford prova a puntare con decisione su di lui ma la carica di St. Louis si esaurisce presto, e dopo la fiammata iniziale spariscono completamente dalla partita.

30. Minnesota Vikings (- 1)
Sconfitta amarissima per i Vikes, che perdono un match fondamentale per il proseguo della stagione e perdono per infortunio il loro playmaker Adrian Peterson, uscito di scena a fine primo quarto per un infortunio alla caviglia sinistra; senza lui Minnesota fatica a trovare il bandolo della matassa, e serve a poco il risveglio di Ponder e compagni nell’ultimo quarto, quando segnano 14 punti ai Raiders ma non riescono a raggiungerli.

31. Carolina Panthers (- 1)
Mettono in serissima difficoltà una squadra “in palla” come i Lions, conquistando un buonissimo vantaggio a fine primo tempo che fa davvero pensare al fine corsa per Detroit dopo l’ottimo inizio di stagione; nel secondo tempo invece le cose cambiano e nonostante l’ottima vena di Cam Newton, che si fa intercettare 4 volte ma segna 3 touchdowns, 2 su corsa e 1 su passaggio, Carolina è costretta ad arrendersi al prorompente ritorno avversario.

32. Indianapolis Colts (=)
Bye per i Colts che cercano di raccogliere i cocci di una stagione partita malissimo e proseguita peggio che potrebbe essere parzialmente riscattata domenica prossima, quando al RCA Dome faranno visita i Carolina Panthers, in uno scontro decisivo che in caso di risultato positivo, permetterebbe ad Indianapolis di allontanare l’incubo “unperfect season”.

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