Partita senza storia all’AT&T Stadium di Arlington, Texas, dove i Philadelphia Eagles sfoderano una prova al limite della perfezione, concedendo pochissimo ai rivali Dallas Cowboys e prendendosi, senza alcun fastidio, la vetta della Division, tassello importantissimo in vista della corsa playoffs.

Che il pomeriggio statunitense sia favorevole alla franchigia della Pennsylvania, lo si capisce fin dalle prime battute, o meglio, dai primi drive, entrambi conclusi in endzone dai ragazzi di coach Kelly, che trovano il vantaggio al termine della prima serie offensiva con una corsa, da 2 yards, di Mark Sanchez, che non segnava su run dal Dicembre 2011.

Il quarterback da Southern California, che ha chiuso con 20 passaggi completati su 29 per 217 yds, regala il bis poco dopo, quando, guidando il secondo drive offensivo Eagles della sfida, pesca il compagno di squadra Jordan Matthews, con un lancio da 27 yards, libero nel mezzo, dopo che si era infilato, con astuzia, alle spalle della difesa avversaria.

Un uno-due che rende pesantissime le gambe e la testa dei Cowboys, che nonostante trovino un valido supporto nelle ricezioni di Dez Bryant, 4 prese per 73 yds, non riescono ad incidere, mettendo a segno un solo touchdown nel primo tempo, su corsa da 1 yard di DeMarco Murray, tenuto, per la seconda volta in stagione, sotto le 100 yds.

Il prodotto di Oklahoma si danna l’anima, ma in sessanta minuti di football, pur combattendo con le unghie e con i denti, non riesce ad anadar oltre le 9 yards, sua portata massima durante tutto l’arco del match; a rendergli la vita difficile, ovviamente, ci pensa la buona pass rushing di Philly, che, dopo le tante critiche piovutegli addosso nelle scorse settimane, sembra finalmente aver trovato una quadratura che gli permette di essere efficace, sia contro le corse, sia, soprattutto, contro i passaggi.

In questo frangente gli Eagles, danno infatti il meglio di loro, portando costante pressione a Tony Romo, sackato in 4 occasioni, per 25 yds di perdita totale, e costretto a terminare la sua lunga striscia di 38 partite con almeno un TD pass lanciato proprio nel Giorno del Ringraziamento, in un evento tra i più seguiti dell’intero anno solare.

Messo costantemente in difficoltà, l’attacco dei padroni di casa fatica enormemente a trovare sbocchi e produrre, lasciando così l’iniziativa in mano agli Eagles, che prima dell’intervallo allungano con 3 field goal di Cody Parkey, abile a centrare i pali da 31, 22 e 26 yards di distanza.

Dopo l’halftime l’attesa reazione Cowboys non arriva, o comunque si traduce nel solo piazzato, da 28 yds, trasformato da Dan Bailey, che prova, inutilmente, a tener vivi i suoi prima di un nuovo touchdown ospite, messo a segno da LeSean McCoy al termine di una corsa da 38 yards, che anticipa di poco la serie che, di fatto, risulta decisiva per l’esito del match.

Nel drive immediatamente successivo, sul finire del terzo periodo, Romo, 18 su 29 per 199 yds, viene graziato una prima volta, quando l’ovale appena pizzicatagli da Nate Allen viene invalidata da un holding difensivo, ma poi si fa nuovamente intercettare da Cary Williams, che si fa così perdonare il fallo che aveva annullato tutto in precedenza, recuperando il pallone sulle 26 di Phialdelphia.

Da li ripartono gli Eagles, che mantengono il possesso per sei minuti abbondanti, prima di calciare, ancora con Parkey, il FG da 25 yards che fissa il risultato finale sul 33 a 10,  quando il cronometro segna 11:01 dal termine del match.

Tempo di gioco nel quale Dallas non riesce a combinare più nulla di significativo, se non due azioni che lasciano l’amaro in bocca ai loro fans; nella prima, su un 4&1, Murray si fa ricacciare indietro da Mychal Kendricks, 7 tackles totali, per una perdita di 6 yds, nella seconda, invece, ancora il QB numero 9 protagonista in negativo, con il secondo intercetto di giornata subito, nuovamente, dal già citato Allen.

Felice, per la vittoria, a fine partita l’HC Chip Kelly, che invita comunque tutto l’ambiente Eagles a mantenere la calma “Non abbiamo ancora vinto nulla, oggi ci siamo semplicemente regalati la possibilità di giocare un buon football nel mese di Dicembre, e di giocarci, con un leggero vantaggio, questo campionato, ben consapevoli che ogni partita, ogni settimana, è un affare completamente diverso dalla precedente”; il tutto mentre si gode un Maclin per la prima volta in carriera sopra le 1,000 yards stagionali e un McCoy, 25 portate per 159 yds, che sta finalmente tornando lo straordinario runner visto all’opera nella passata regular season.

 

 

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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One thought on “NFL – Thanksgiving: gli Eagles balzano in testa alla NFC East.

  1. Mi consolo con il fatto che abbiamo una sola altra partita in casa e poi nwei play off giochiamo sempre in trasferta quindi vincere il superbowl è possibile. Faccio due conti il record è 8-4 di cui 3-4 in casa e 5-0 fuori casa pardiamo l’ultima in casa e vinciamo le tre in trasferta record di 11-5 che vale la 2° Wild card. filotto di vittorie esterne nei play offs e superbowls che non ci può sfuggire per qualche miracolo
    Forza Cowboys forever

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