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WESTERN KENTUCKY HILLTOPPERS

Prima posizione per la squadra dell’università di Bowling Green, Kentucky (la Bowling Green che gioca in MAC è in Ohio), capace di andare a sconfiggere a domicillio l’imbattuta Marshall e rovinarle così una possibile perfect season e un Bowl di prestigio, il tutto in una prestazione offensiva di livello assoluto e con  notevole coraggio: alla fine dei tempi regolamentari, conclusi con un simpatico 59-59, gli Hilltoppers hanno subito un TD con relativo extra point al primo overtime, ma sono stati in grado di realizzare a loro volta e andare a completare una trasformazione da due punti, che ha portato loro la vittoria per 67-66. L’attacco ha prodotto la bellezza di 736 yards totali e grande merito va dato al QB Brandon Doughty (34/50 per 491 yards, 8 TD e 2 intercetti), coadiuvato dai WR Taywan Taylor (4 x 122 e 1 TD), Jared Dangerfield (8 x 117 e 2 TD) e Tyler Higbee (6 x 99 e 3 TD). 5 ricezioni e 1 TD anche per Leon Allen, che però è il RB che ci ha anche messo 33 portate per 237 yards e 1 TD. Con questa vittoria Western Kentucky riesce a dare una continuazione alla stagione: la conference ha infatti 5 posti ai Bowl ed il record complessivo permette agli Hilltoppers di raggiungere uno di queste cinque posizioni.

 JAY AJAYI

Ottima la prestazione dell’uomo dai capelli bicolore

Un uomo contro una squadra. Ed ha vinto l’uomo. E’ successo a Boise, Idaho, dove il RB dei Broncos ha vinto praticamente da solo la sfida contro gli avversari (non rivali, seppure in qesta settimana) di Utah State: il junior texano ha chiuso infatti con 229 yards e 5 TD in 27 portate (più una ricezione da 1 yard che porta il totale a 230), non troppo lontano dalle 268 yards (159 su passaggi e 109 su corse) realizzate da tutto l’attacco  degli Aggies. Ci sarebbe da aggiungere che questa non era una partita di fine stagione, senza niente in palio, o contro un avversario magari di FCS e quindi palesemente inferiore: Utah State si presentava alla sfida contro Boise State con lo stesso record in conference di 6-1 ed alla luce della sconfitta anticipata a venerdì di Colorado State contro Air Force risultava che la vincente di questa sfida sarebbe andata ad affrontare la vincente della division West della Mountain West Conference (risultata poi essere Fresno State) nel championship e, di conseguenza, la partita aveva un certo peso specifico. Ancora una sfida (sulla carta ampiamente alla portata dei Broncos) e con una vittoria Boise State sarà la squadra con il ranking più alto tra tutte le squadre che non fanno parte delle 5 power conferences e questo significherebbe l‘accesso ad uno dei grandi Bowl della fine dell’anno, magari proprio il Fiesta Bowl che già in due occasioni ha portato vittorie e fama.

WISCONSIN BADGERS

Semifinale del Championship si potrebbe definire la partita di Madison, dove chi vinceva tra Wisconsin e Minnesota avrebbe avuto la possibilità, senza altri calcoli o attese di altre partite, di andare a giocarsi il Championship contro Ohio State. A spuntarla sono stati i Badgers padroni di casa, in una partita difficile che li ha visti anche sotto per 17-3, dopo un FG dei Golden Gophers all’inizio del secondo quarto. Da lì in avanti il running game ha iniziato a trovare maggiore efficacia e Melvin Gordon, seppur autore di una prestazione “normale” per i suoi standard (151 yards ed 2 TD), ha segnato buona parte dei 20 punti consecutivi che hanno portato i Badgers ad un vantaggio di 10 punti, 27-17. Il QB di Minnesota, Mitch Leidner, ha cercato di riportare sotto i suoi con un TD su corsa ma l’altro QB, Joel Stave (mai autore di prestazioni eccezionali ma sempre molto solido) ha trovato il suo WR Robert Wheelwright per il definitivo 34-24. Se prima di questa giornata qualsiasi delle due avesse trionfato sarebbe stata sfavorita nel Championship contro i Buckeyes, le cose potrebbero essere cambiate: il QB di Ohio State, J.T. Barrett, si è infatti rotto la caviglia nell’ultima sfida contro Michigan ed ha ovviamente terminato la sua stagione. Ne consegue ovviamente che Wisconsin ha molte possibilità in più.

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 WORST

COLORADO STATE

Corna basse e tristi per la mascotte di CSU

Amara chiusura di stagione per i Rams che, dopo 11 prtite quasi intonse, si precludono la possibilità del Championship della MWC andando a perdere, 27-24, contro Air Force, che è riuscita a sconfiggere in stagione entrambi i team della Conference che hanno vinto dieci partite. I Rams hanno perso la partita tra secondo e terzo quarto, quando i Falcons hanno messo a segno 17 punti, andando in vantagio per 24-10. Colorado State ha provato con i suoi uomini migliori (il QB Garrett Grayson, il RB Dee Hart ed il WR Rashard Higgins) a ritornare in patita, riuscendoci ad inizio ultimo quarto, impattando a quota 24. Air force però è riuscita a rtrovare un buon drive finale, che ha permesso loro un FG allo scadere e la conseguente vittoria per 27-24. Per CSU c’è ancora la possibilità di fare in modo che questa stagione di sensazioni miste finisca bene: una  vittoria in un sicuro Bowl, magari anche contro un avversario importante, sarebbe la soluzione.

MARSHALL THUNDERING HERDS

Già citati di traverso nell’apologia di Western Kentucky, i Thundering Herds perdono una partita che non compromette sicuramente il cammino verso il titolo della MAC ma che toglie loro possibilità di Bowl BCS: nell’ultimo ranking Marshall era finalmente riuscita a fare capolino nelle 25, ad un’incollatura da Boise State, ma i 67 punti subiti sono la pietra tombale sulla loro presenza in queste altolocate zone. Poche colpe possono essere date all’attacco (sebbene i quattro intercetti lanciati da Rakeem Cato, al suo senior day, abbiano avuto il loro peso specifico), mentre la difesa che mai aveva subito più di 27 punti e per di più alla prima giornata è collassata in modo improvviso ed inaspettato ed è l’unica responsabile della sconfitta.

UAB BLAZERS

E che è UAB? Trattasi della University of Alabama at Birmingham che si trova, ma guarda un po’, a Birmingham, in Alabama. Il suo programma di football gioca nella MAC, ha prodotto giocatori come Roddy White (Atlanta Falcons) e nella ultima stagione ha chiuso con un record di 6-6, perdendo solamente di 13 punti contro Mississippi State e ottenendo la prima stagione con record non negativo dal 2004. La notizia recente è che, con buona probabilità, dal prossimo anno i Blazers non saranno più una squadra di football in quanto l’università ha deciso di dismettere il programma a causa degli alti costi che servirebbero per rimodernare le strutture ed iniziare un processo per rendere più competitiva la squadra. Una notizia che rende tristi anche se l’università non è troppo importante né per grandezza né per risultati.

Post By Cern (182 Posts)

Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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