Pocket

Il College Football a stelle strisce racchiude nella Southeastern Conference uno dei serbatoi più ricchi di giocatori pronti per il salto tra i professionisti per merito dei programmi applicati nei vari atenei che rendono la Sec una delle Conference più agguerrite e affascinanti.

Da anni sforna talenti affidabilissimi per il Draft di Aprile, ed è dal Gennaio 2006 che una sua squadra detiene il titolo del National Championship. Divisa tra East e West racchiude sfide di altissimo livello motivate da rivalità storiche e dalla presenza di alcuni dei migliori atleti collegiali. Quest’anno lo scenario non sembra cambiare anche se l’esplosione di qualche talento e dei Recruiting davvero ben  condotti da squadre non di primissima fascia potrebbe regalarci una stagione ancora più avvincente.

La nostra preview parte dalla parte West della Conference dove da quattro anni troviamo la vincente del BCS National Championship e l’attuale regina del college ovvero l’Alabama del vincente coach Nick Saban. Dietro i Crimson Tide brulica Lsu, da anni una certezza anche se con il problema di non essere mai riuscita a trovare il quarterback per vincere, e la Texas A&M del talento Johnny Manziel, il giocatore più atteso dell’anno che sta per iniziare. La sfida è sempre la stessa: Tide contro Tigers anche se da quest’anno bisognerà fare i conti con  Johnny Football.

Qui sotto diamo un’occhiata a le sette formazioni con il record previsto per le prime tre della classe mentre le altre saranno predisposte secondo un mio personale ordine d’arrivo.

AJ McCarron

AJ McCarron

Alabama Crimson Tide

Tre titoli nazionali in quattro anni, prima posizione nel Ranking, il miglior recruiting di tutto il college, un allenatore capace di assemblare al meglio il talento a sua disposizione e l’insaziabile voglia di vincere ancora! Questi sono i Crimson Tide del 2013, desiderosi di alzare nuovamente il titolo di campioni Ncaa e per entrare ulteriormente nei libri di storia.

L’anno scorso la squadra ha dominato ampiamente gran parte della stagione con il record di 13-1 vincendo l’importantissima sfida in casa dei Tigers con l’obiettivo di aggiudicarsi la leadership del tabellone per poi scivolare bruscamente la settimana seguente perdendo contro la sorpresa Texas A&M. La sconfitta ha messo in seria difficoltà il loro approdo alla sfida con gli imbattuti Irish ma le sconfitte delle dirette rivali hanno permesso ai ragazzi di Nick Saban di trionfare nuovamente sul gradino più alto del podio.

Molti ragazzi se ne sono andati a riempire i vari roster Nfl; tuttavia la grande abilità di reclutatore di Saban ha fatto approdare a Tuscaloosa quattro cinque stelle e tredici quattro stelle a giudizio di Rivals.com. A servizio dell’ateneo rientrano anche validi giocatori nei ruoli chiave che dovrebbero permettere alla squadra di rimanere competitiva per tutta la stagione ponendo come obiettivo il National Championship.

Offense

L’attacco dei Tide parte fondatamente dalla sicurezza che la linea offensiva riesce dare al quarterback e la possibilità al running back di correre tracce pulite. Ben tre quinti dei titolari dello scorso anno sono partiti verso i milioni della Nfl anche se il reparto dovrebbe continuare a svolgere alla perfezione il suo ruolo confidando nel junior left tackle Cyrus Kouandjio e nella right guard senior Anthony Steen. Il primo è considerato il miglior run blocker del college non che quasi sicura Top 5 del prossimo draft e Steen è divenuto con il tempo una garanzia specialmente nel gioco a terra. Accanto a loro due dovrebbero giocare in ordine da sinistra il fratello di Cyrus, Arie, il centro secondo anno Ryan Kelly e lo junior Austin Shepherd.

A godere della potenza di questi cinque ci penserà T.J Yeldon, running back al secondo anno già andato oltre le 1,100 yards con dodici marcature pur essendo il back up di Eddie Lacy. Sicuramente Saban farà affidamento sul suo sophomore essendo un corridore paziente, con ottime letture e un’abilità di ricezione da non sottovalutare. A coprirgli le spalle dovrebbe essere il velocissimo Kenyan Drake seppure ci si aspetta tanto dal freshman Derrick Henry, ragazzo alto 6-3 per 242 pounder uscito da una carriera liceale sorprendente che lo potrebbero rendere il giocatore ideale per le situazione di corta portata.

Lo strapotere delle corse ha permesso all’attacco dei cremisi di emergere pure nel passing game sfruttando la scarsa copertura delle difese impegnate a contrastare le corse. Dalla finale di due anni fa vinta contro Lsu al Superdome di New Orleans, Alabama ha trovato un ragazzo d’oro che potrebbe finire tranquillamente nel primo giro del draft. Il senior AJ McCarron è esploso come uno dei più tipici pocket qb, completando ben il 67% dei suoi passaggi con 30 marcature, solo tre intercetti gestendo l’attacco con ottima sicurezza. Il suo ritorno è fondamentale per i compagni essendo un leader sottovalutato e capace di controllare l’enorme pressione delle fasi critiche delle partite, a lui Saban affida l’attacco per questa stagione.

Lo sviluppo di un gioco aereo implica la necessità di trovare bersagli affidabili: ecco perché dal Recruiting arriva il miglior tight end della nazione O.J. Howard, possessore di una velocità impressionante per la stazza e un fisico ancora da sviluppare a pieno. Il five stars andrà a far coppia con l’altissimo Brian Vogler mentre i receiver saranno il talentuosissimo sophomore Amari Cooper, reduce da un’annata grandiosa all’esordio, e dal modesto senior Kevin Norwood. Attenzione al quattro stelle Robert Foster che potrebbe emergere come il terzo wr più affidabile della squadra.

Defense

Il marchio di fabbrica di Alabama. Pure quest’anno il reclutamento è stato speso a rinforzare il reparto e il ritorno di alcuni veterani dovrebbe permettere al fronte 3-4 di essere ancora uno dei più ostici da affrontare seppure rimangano incertezze nel ruolo di cornerback e nella consistenza della pass rush, non al livello dell’elite della nazione.

Sulla linea gli allenatori dovranno decidere dove inserire A’Shawn Robinson considerato il miglior tackle proveniente dalla high school. Robinson ha il peso sufficiente per essere la nose guard titolare ma l’esplosività lo potrebbe rendere anche un end efficace. Nel caso dovesse giocare interno, il senior Ed Stinson e il junior Jeoffrey Pagan saranno gli end altrimenti toccherà al terzo anno Brandon Ivory prendere il ruolo che Jesse Williams ha ricoperto alla perfezione. Il recruiting ha portato un altro cinque stelle, il pass rusher Jonathan Allen, atleta impressionante che dovrebbe essere un outside linebacker nel fronte dei Tide essendo troppo leggero per giocare con la mano a terra.

Tuttavia la sua partenza da titolare non è garantita essendo il reparto uno tra i top della Ncaa: all’interno guideranno la difesa il senior C.J. Mosley, miglior placcatore della squadra con 107 tackles, e il junior Trey DePriest, giocatore elettrizzante con un ampio range d’azione. Sull’esterno ci sono il leader dei sacks Adrian Hubbard, giocatore non eccezionale ma continuo in tutti gli aspetti del gioco, e Xzavier Dickson, atleta dotato di ottima mobilità che dovrà difendere la posizione da Allen. Come se non bastasse Saban dovrà decidere dell’ultimo five stars inside linebacker Reuben Foster, ottimo placcatore soffiato ai rivali di Auburn. Il reparto non sembra aver problemi e si appresta a dare filo da torcere a qualsiasi reparto.

Il luogo dove ci potrebbero essere scricchiolii sono le secondarie: partiti Lester e Milliner la squadra non sembra avere i ricambi all’altezza. Ecco perché ci si affiderà all’esperienza del senior Deion Belue, placcatore affidabile ma non consistente in fase di copertura dove spesso concede numerosi guadagni, e in coppia dovrebbe giocare con l’altro senior John Fulton molto più atletico di Belue ma con fondamentali ben rivedibili. Si chiederà molto alle safety Ha Ha Clinton-Dix, migliore nel suo ruolo in uscita dall’high school nel 2011 con un’impressionante atletismo, e al junior Vinnie Sunseri, playmaker in fase di crescita con ottimo potenziale.

Il problema del cornerback rischia di far gravare molto l’andamento della squadra quindi sarà necessario che la pass rush migliori il rendimento e che uno tra il sophomore Geno Smith e freshaman Maurice Smith esploda come nickel affidabile. I calci verranno affidati tutti al senior Cade Foster dato che il preciso ma debole Jeremy Shelley è attualmente con i Falcons.

Previsione (12-0): Alabama ha la possibilità di arrivare ancora imbattuta al Sec Championship: l’opener sarà contro Virginia Tech e l’esame sarà la seconda di Settembre in casa di Texas A&M. L’altra data è il 9 di Novembre tra le mura amiche contro LSU per decidere una stagione che potrebbe essere un altro successo del maestro Nick Saban.

Jay Hill

Jay Hill

LSU Tigers

A Baton Rouge sta iniziando una nuova avventura per i Tigers reduci da un’annata chiusasi con il record di 10-3 segnata da due sconfitte cruciali contro Bama e Florida per poi essere pure superati da Clemson nel  Chick-Fil-A Bowl. Sulla sideline c’è ancora la sapiente mente di Les Miles a guidare Lsu in quella che sarà la sua ottava stagione con i Tigers. La delusione dell’anno dell’annata appena conclusa rimane e la maggior parte degli esperti si aspetta un pronto riscatto cercando di raggiungere quel titolo che manca ormai dal 2007.

Il roster dovrà fare i conti con il considerevole numero di giocatori che hanno deciso di saltare nella Nfl eppure i ricambi non dovrebbero cambiare visto che l’ultimo recruiting è stato posizionato come sesto della Nazione con due five stars e ben quindici quattro stelle. Da qui si comincia per cercare di stare al passo dei Tide e difendersi dalle scorribande della mina vagante Texas A&M.

Offense

Si sono spese sempre belle parole per il quarterback senior Zach Mettenberger dotato di una buona stazza, potenza nel braccio e un potenziale interessante dai tempi del suo trasferimento da Georgia, solo che le aspettative non sono quasi state mai rispettate limitando l’attacco al gioco delle corse. Certo è capito che Zach giocasse partite assai produttive però il numero non lascia tranquilli e per cui alle sue spalle il nome del redshirt sophomore Stephen Rivers comincia a farsi sentire: il fratellino del professionista Philip è munito di ottime capacità nel muovere l’attacco aereo con un braccio molto potente. Dopo la crescente off season riuscirà a far suo il posto?

Attorno alla posizione del registra ci sono elementi molto validi che però hanno disputato un’annata infelice e quindi sono attesi a un pronto riscatto. I running back dopo l’addio di Ware e Ford non dovrebbero avere problemi nell’offrire soluzioni interessanti: tutto dipenderà da Jay Hill, autore di 12 rush td nel suo primo anno al college, poi incappato in un problema extra field e reintegrato nel roster dallo stesso head coach. Se non ci dovessero essere conseguenze Lsu avrebbe un corridore roccioso, potente e con un ottimo feeling per la marcatura, ideale da accoppiare con l’esperto Alfred Blue e la velocità del terzo anno Kenny Hilliard.

La produttività del back field verrà determinata pure dal rendimento della linea offensiva, l’anno scorso apparsa in ribasso rispetto agli standard. Il left tackle Le’al Collins è esploso nel suo secondo anno e dovrà essere il punto di riferimento per il reparto: sontuoso nei giochi di corsa, dovrà collaborare al meglio con il centro Elliot Porter riconosciuto come uno dei migliori nelle letture presnap e nell’organizzazione della linea. Da loro dipenderanno molto sia la guardia senior Josh Williford e il lato destro del blocco dove Trai Turner e Vadal Alexander tornano da un’annata chiusa in crescendo. Il dubbio? Pochi di questi ragazzi sembrano essere specialisti in fase di protezione al qb per cui le pass rush avversarie potrebbero approfittarne.

Ci sarà molta competizione nel ruolo di receiver: il presunto primo target Odell Beckham Jr. ha giocato un secondo anno nettamente inferiore alle previsioni finendo addirittura nella posizione di slot permettendo a Jarvis Landry di far sua la posizione ben impressionando i coachs e lasciando a Kadron Boone la maggior parte delle marcature. Interessante l’arrivo dal JUCO college di Quantavius Leslie, talento impressionante e completo, con i due freshman Travin Dural e Avery Peterson.

Defense

Nonostante numerosi giocatori siano partiti la difesa dovrebbe rimanere una certezza per Lsu permettendo all’attacco di avere qualche pallone in più da gestire, cosa molto preziosa per le sorti di una partita. Lo schema 4-3 di base permetterà di contrastare al meglio le corse cercando di sopperire a una mancanza di esperienza che non sembra essere il punto di forza del reparto.

La linea dovrebbe avere nel tackle Anthony Johnson il suo principale punto di forza essendo un giocatore dinamico, forte e con upside da Nfl; in coppia con lui l’affidabilissimo Ego Ferguson, più pesante del compagno e con maggior esperienza seppure non abbia mai iniziato una partita da titolare. Il junior Jarmauria Rasco sarà l’end da tenere d’occhio avendo una velocità impressionante unita a una tecnica invidiabile su cui Miles farà sicuro affidamento, mentre dall’altro lato dovrebbe esibirsi Danielle Hunter, paragonato per stile di gioco a Mingo, che dovrà difendersi dalla concorrenza del cinque stelle freshman Frank Herron.

A guidare la difesa è tornato per l’ultimo anno il linebacker redshirt senior Lamin Barrow andato oltre i centro placcaggi l’anno scorso. Ragazzo generoso e estremamente versatile, partirà con il veloce Tahj Jones e il duro colpitore D.J. Welter in attesa che Kwon Alexander rientri in forma per offrire alla squadra le sue splendide abilità in copertura. Attorno a questi tre uomini la difesa cercherà di trovare l’esperienza necessaria per le fasi delicate delle partite avendo molti giocatori con parecchie gare giocate da titolari.

Nelle secondarie sarà difficile dimenticare Peterson e Claiborne ma il senior Craig Loston ha le possibilità di essere un All-American essendo una safety intuitiva, solida e che l’anno scorso ha strappato ben tre intercetti più 55 placcaggi. Micah Eugene dovrebbe essere il suo compagno di reparto con Jalen Mills e Jalen Collins impiegati a prendersi la posizione di cornerback in attesa che il cinque stelle Tre’Davious White venga gettato nella mischia dopo essere stato considerato tra i top della Nazione.

Il kicker rimarrà il potente James Hairston, il punter dopo l’addio di Brad Wing sarà il suo connazionale australiano Jemie Keehn dotato di una buona gamba ma ancora troppo inconsistente.

Previsione (10-2): tutto passa dal quarterback e ci sono gli auspici che possa andare bene con Miles in panchina. Il calendario prevede il battesimo con TCU sfida non facile, più avanti bisognerà espugnare la casa dei Bulldogs, andare dai Tide e ricevere verso la fine gli Aggie, partite dure seppure alla portata dei Tigers anche se le squadre qui sopra saranno alimentate dallo stesso desiderio di vittoria. C’è bisogno di tornare a vincere per cui sarà necessario assemblare al meglio i pezzi che l’attacco dispone confidando sul rendimento della difesa che fino ad ora ha tradito raramente.

Johnny Manziel

Johnny Manziel

Texas A&M Aggies

La sensazione è una sola: quello che è stato fatto nel 2012 è qualcosa di unico. Con Kevin Sumlin al comando per la prima volta dei Aggies la squadra ha stampato un record che parla di 11 vittorie e 2 sconfitte compreso il successo nel Cotton Bowl contro la vecchia rivale Oklahoma, decisamente non uno scherzo per una formazione affidatosi a numerosi freshman al primo anno nella Sec.

La favola raccontata del redshirt freshman Johnny “Football” Manziel e dai suoi compagni ha qualcosa di unico soprattutto perché la squadra ha mantenuto continuità in tutte e due i reparti, fatto che ha sorpreso numerosi analisti visti i precedenti che Texas A&M ci aveva abituati con annate superlative in attacco e altrettanto scadenti in difesa o viceversa.

Le aspettative sono alte, l’head coach Sumlin si aspetta continuità dai suoi ragazzi per affrontare una schedule impegnativa che metterà a dura prova tutta l’organizzazione. Il sesto posto del Rankings prestagionale non deve dare alla testa o si andrà incontro a gravi conseguenza. “Continuità” sarà la parola chiave per l’annata dei Aggies dato che negli anni precedenti è quasi sempre mancata ma ora qualcosa potrebbe essere definitivamente cambiata lasciando sperare tutto il pubblico del Kyle Field.

Offense

La star è sicuramente il quarterback Johnny Manziel, vincitore del Heisman Trophy nel suo primo anno da titolare dove ha interpretato nel migliore dei modi la Spread Offense lanciando 3,700 yards con 27 marcature e sfruttando gli spazi a terra correndo circa 1,400 yards e segnando 21 touchdown. Quest’anno sarà interessante vedere come reagirà agli adattamenti che sicuramente le difese adotteranno per fermarlo; per concludere bisogna dire che potrebbe mancare nelle prime due sfide stagionali contro Rice e Sam Houston per sospensione da parte della squadra in quanto sia investigato riguardo delle somme di denaro percepite dalla vendita di vari oggetti da lui autografati. Attualmente non sembrano esserci prove concrete quindi molto probabile il giocatore dovrebbe essere regolarmente in campo per l’inizio ufficiale della stagione.

Al braccio e alle letture efficaci di Manziel dovranno arrivare continui aiuti dal backfield dove il senior Ben Malena ritorna per dare sostegno al gruppo dopo un’annata chiusa con 8 marcature e un ottimo lavoro nel guadagnare yards.A far coppia con lui arriva da Oklahoma il veloce e ricco di upside Brandon Williams che secondo gli esperti potrebbe ben presto essere il titolare andando oltre le mille yards di corsa. Tra Carson appare come il più indicato per le situazioni di corta portata dopo aver speso un anno ad Oregon e il freshman James White si presenta come un talento promettente con parecchia esplosività e tenacia. Ovviamente il numero delle portate dovrà fare il conto con la presenza di Manziel ma il talento alle spalle del numero due c’è tutto.

Assieme all’esplosione del sopra citato qb c’è stata quella di Mike Evans, receiver imponente che nel primo anno è andato oltre le 80 prese e 1,100 yards. L’addio di Ryan Swope non deve preoccupare più di tanto perché se il sophmore originario di Galveston mantiene le attese potrebbe giocare un’altra annata spettacolare. Malcome Kennedy al terzo anno rimane un secondo target molto affidabile e con l’esperto Derel Welker darà una sostanziosa mano alla causa insieme all’atteso  Ricky Seals-Jones, quattro stelle e miglior presa nell’ultimo recruiting graziato da un fisico da superman con upside da primo target puro.

La linea offensiva ha perso il left tackle Luke Joeckel ma gode del ritorno del senior Jake Matthews, simile al suo vecchio compagno che ora andrà a prendersi cura del lato cieco del qb. Dalla parte opposta dovrebbe lavorare il forte junior Jarvis Harrison mentre il fratello Mike Matthews rimane un centro ordinato seppure non sia niente di eccezionale. Completano lo schieramento le due guardie Germain Ifedi e Cedric Ogbuehi, onesti lavoratori che offrono garanzie specialmente nei giochi di corsa.

Defense

Il reparto difensivo ha retto il primo impatto con la dura Sec limitando i big play avversari affidandosi all’atletismo e alla versatilità dei giocatori presenti nei reparti. Persi il pass rusher Damontre Moore e il linebacker Sean Porter, ci sarà da lavorare parecchio per trovare giocatori validi da inserire nelle rotazioni, ora il principale problema.

La guida della linea verrà presa dall’end junior Tyrell Taylor, atteso a un definitivo salto di qualità dopo due anni passati più nell’ombra delle sue possibilità, e dal secondo anno tackle Alonzo Williams, terrificante in movimento con una potenza impressionante. Loro due dovranno dare il meglio di se per cercare di permettere ai compagni Julien Obioha e Kirby Ennis di dare il meglio di se alzando il livello della pass rush che tolto Moore potrebbe avere qualche scricchiolio di troppo.

La linea a tre dei linebacker ha nel senior Steven Jenkins il suo punto di forza sul lato debole essendo un placcatore feroce abbinato a una copertura molto efficiente. Con lui al centro lavorerà Donnie Baggs, riconosciuto come un colpitore di primo ordine e abilità di blitz molto fastidiose da contrastare mentre sul lato forte dello schieramento l’arrivo da Butler CC di Tommy Sanders sembra ottimo per sostituire Porter grazie a una velocità notevole, capacità di placcaggio e di blitz di primo ordine.

Le secondarie hanno sfoderato prestazioni notevoli che hanno limitato gli attacchi aeri avversari e pure quest’anno sembrano poter dire la loro per ripetere se non migliorare i progressi del 2012. La coppia di cornerback composta da Deshazor Everett e De’Vante Harris porta tutto il necessario per adattarsi a qualsiasi stazza di wr essendo fisicamente pronti, istintivamente rapidi nell’agire, mani buone e con una discreta esperienza. La free safety titolare diventerà l’ex corner Floyd Raven e il ritorno del junior Howard Matthews mantiene in difesa un talento brillante non che anche anima del reparto. Occhio pure su Noel Ellis, ragazzo che morde ogni pallone aereo e pronto per dare subito qualcosa già all’esordio in Ncaa.

Le vittorie di misura portano la firma del kicker sophomore Taylor Bertolet, dotato di un piede potente e preciso, in coppia con il buon punter Ryan Epperson. Insomma il reparto ha qualità e la versatilità di molti giocatori chiave permetterà agli allenatori di tendere molte trappole efficace per contrastare svariati tipi d’attacco.

Previsione (11-1): la sfida alla terza settimana in casa contro Alabama può essere il motivo per sognare in grande: le trasferte contro Ole Miss, Lsu e Missouri saranno esami molto difficili seppure almeno in due occasioni Texas A&M sembra favorita. Se la squadra continua sulle linee dello scorso finale di stagione c’è la possibilità che il gruppo vada lontano, molto lontano!

Robert Nkemdiche

Robert Nkemdiche

Ole Miss Rebels

Il nuovo corso di Ole Miss iniziato l’anno scorso con la nomina ad head coach di Hugh Freeze ha portato a un meritevole record di 7-6 chiuso con la vittoria nel BBVA Compass Bowl contro Pittsburgh. Le sconfitte sono giunte contro squadre di primo ordine come i soliti Tide, Aggies, Lsu e Georgia sinonimo che combattere in questa conference è difficile per chiunque. L’annata chiusa in crescendo ha perlomeno sollevato l’entusiasmo dei tifosi e dato la possibilità all’ateneo di contendere alle prestigiose università d’America alcuni dei top player del recruiting.

L’attacco della squadra dispone un reparto di wide receiver di primo ordine che proporrà accanto alla star del reparto Donte Moncrief, uscito nel suo secondo anno con quasi mille yards e 10 marcature, Ja-Mes Logan e il junior Vince Sanders qualificati come ottimi bersagli dotati di ottime gambe per percorrere numerose tracce. In più quest’anno si potrà contare sul five stars del recruiting Laquon Treadwell, uno score puro dotato di fisico e mani sicure con il potenziale per essere il prossimo primo target della squadra.

Se i receiver non mancano lo stesso lo si può dire dei running back che potranno contare sul senior Jeff Scott, non immenso fisicamente però elettrizzante come pochi capace grazie a una velocità da centometrista e alla solida abilità di ricevere i palloni. A concedere la posizione ci proverà il talentuoso I’Tavius Mathers, fisicamente più solido e con attributi sufficienti per essere migliore dello starter Scoot.

L’inghippo del vero capolavoro offensivo sta nella protezione che la linea riesce ad offrire al junior Bo Wallace. Tipico Qb pocket dotato di buone letture, braccio efficace e mobilità limitata, Wallace viene da un’annata dove ha lanciato 22 td, 3,000 yards e 17 intercetti causati dalla scarsa protezione della linea offensiva. Per mettere una pezza a questo problema è arrivato il five stars freshaman Laremy Tunsil, left tackle imponente fisicamente ritenuto il migliore in uscita dall’high school essendo un giocatore completo con molto potenziale e con futuro sicuro tra i pro. Andrà insieme alla guardia sinistra Aaron Morris ad offrire una miglior protezione a Wallace sperando che  il loro talento e l’esperienza dei compagni si uniscano per rendere più serena la vita al proprio quarterback.

Il 7-6 è per gran lunga dovuto allo splendido lavoro fatto dalla difesa 4-3 di coach Dave Wommack, esplosa con l’aggiunta di alcuni giocatori che pure quest’anno saranno il punto di riferimento per i compagni. Quest’anno sono rientrati alcuni veterani che dovrebbero trasmettere esperienza ai più giovani evitando di lasciare un buco in vista dei prossimi anni.

Dopo numerosi colloqui, una scelta azzardata come Clemson e poi il ballottaggio con i Tigers, il miglior giocatore in uscita dal liceo Robert Nkemdiche ha scelto di vestire la maglia dei Rebels. Considerato un futuro hall of famer è un end spettacolare da vedere, irruente con ottime capacità di blitz e una forza da far paura.

La guida del reparto sarà affidata al sophomore Denzel Nkemdiche, fratello maggiore di Robert e colpitore potente con tanta energia da spendere e fiuto per il pallone. Il suo estenuante lavoro potrebbe giovare dal rientro in squadra di D.T. Shackelford, qualche anno fa stella del reparto ma messo out da un infortunio alla gamba. Il front seven sembra avere la coppia di end più promettente del panorama collegiale con il terzo anno C.J Johnson, completo in tutti gli aspetti del gioco, e appunto Robert Nkemdiche.

Il primo receiver verrà affidato al forte senior Charles Sawyer, bravo a mettere le mani addosso ed a creare situazioni favorevoli ai compagni. A valorizzare il suo lavoro ci proverà la free safety Cody Prewitt, solido placcatore e diligente in copertura e per concludere ci sarà ancora il senior Tyler Campbell a calciare i punt dopo essere stato valuto come uno tra gli elite della nazione.

Ole Miss è davanti a una prova di maturità: non sembrano esserci le possibilità di competere per il titolo dato che Wallace è un quarterback discreto e mancano un corridore di potenza più un tight end affidabile. La strada non è complicatissima perché due sfide importanti come Lsu e Texas a&M si giocheranno in casa ma bisognerà far visita a Tuscaloosa ed a Texas University. Vincere con alcune grandi sarebbe già un risultato accettabile.

Benardrick McKinney

Benardrick McKinney

Mississippi State Bulldogs

Nel 2012 e Bulldogs hanno fatto una cosa davvero buona: vincere tutte le partite alla loro portata tranne lo scivolone nel Gator Bowl contro  Northwestern. Un record di 8-5 è un risultato davvero buono quindi nel recruiting l’head coach Dan Mullen ha potuto attirare alcuni prospetti molto promettenti in uscita dall’high school come il cinque stelle end Chris Jones. Rispetto al gruppo dell’anno passato si sono persi i due cornerback titolari Slay e Banks però il gruppo ha conservato la sua compattezza e la schedule non proprio infernale potrebbe far si che i Bulldogs ripetano un’altra annata positiva.

L’attacco ha prodotto numeri sufficienti per trascinare la carrozza andando vicino ai 30 punti di media a partita. Il senior Qb Tyler Russell si è ben distinto permettendo di applicare un gioco aereo affidabile nonostante il reparto wr sia privo di un vero primo target. Il gioco delle corse è stato l’angolo delle bilancia, infatti ogni qualvolta Miss State è andata oltre le 100 yards di corsa è riuscita sempre a strappare una vittoria tranne che al Bowl. Il mattatore del running game è il senior LaDarius Perkins, andato oltre le 1,000 yards l’anno scorso, con la solida assistenza del secondo anno Josh Robinson, più massiccio con un’interessante velocità.

La linea offensiva ha dato garanzie in entrambe li situazioni affidandosi all’esperta guardia Gabe Jackson, tra i Top della Ncaa, e i servigi di un tackle mobile e fisicamente devastante come Blaine Clausell; comunque tutto il reparto ha tranquillamente le possibilità per competere contro i temibili pass rusher della conference. Il reclutamento ha portato il receiver four stars Fred Ross, talento cristallino da far crescere accanto al tight end junior Malcom Johnson sicuramente il giocatore con le mani più affidabili di tutto l’attacco. In sintesi l’attacco ha i mezzi per colpire le difese avversarie e dovrà cercare di limitare al massimo i turnovers perché la difesa ha si esperienza ma non ha il talento per essere considerata al livello di quelle presenti nella Sec.

La star del reparto rimane il sophomore middle linebacker Benardrick McKinney autore di un primo anno concluso con oltre cento placcaggi e dimostratosi un gestore della difesa di primo ordine; dietro di lui la safety al quarto anno Nickoe Whitley ha ottime abilità essendo sia un ottimo placcatore sia efficace in copertura con tre intercetti messi a segno. A completare il quadro i due end entrambi junior Preston Smith e Denico Autry, una coppia fisicamente formidabile che si è dimostrata affidabilissima contro le corse mentre ora dovrà aggiungere al proprio baglio una cifra di sack che vada oltre i 6.5 di Smith dato che entrambi hanno le potenzialità per farlo. Il problema principale sarà come sostituire la coppia di cornerback che l’anno scorso ha giocato più che bene: tale compito sembra arduo e Jamerson Love proverà ad accontentare i suoi allenatori avendo fiuto per la palla e la velocità per competere contro qualsiasi razza di receiver.

I Bulldogs hanno ancora il baglio per portare a otto le vittorie avendo avversari abbordabili in casa e l’opener contro Oklahoma State a Houston. Se riuscissero a ripetere il buon inizio della stagione passata potrebbero provare a infastidire le prime della classe ma per farlo bisognerà trovare due validi sostituti nel ruolo di cornerback oltre che ai progressi di alcune ancore della squadra. L’attacco è chiamato a ridurre al minimo i cambi di possesso perché se resterà a lungo sul campo di gioco potrebbe aver già risolto più di un problema ai coach nella gestione del reparto difensivo.

Tre Mason

Tre Mason

Auburn Tigers

La fase che ha accompagnato il periodo successivo alla vittoria nel Championship ha trovato una continua decadenza siglata dal record alquanto pessimo di 3-9 dove sono arrivate solo vittorie contro squadre di seconda/terza fascia abbinate a sconfitte onorevoli e legnate memorabili. Così è saltato l’head coach Gene Chizik e ora il ruolo sula sideline spetterà a Gus Malzahn, reduce da un’ottima annata ad Arkansas State.

Tutto sommato ci sono le basi per fare bene costruendo un organico solido che possa nella prossima stagione puntare a guadagnarsi un Bowl di tutto rispetto. Il progetto è iniziato bene con l’arrivo di due freshman che faranno bene sicuramente essendo due dei migliori in uscita dall’high school: stiamo parlando dei due lineman difensivi Montravius Adams e Carl Lawson, due ragazzi con ottime qualità per essere pure in Nfl elementi affidabili nel piano superiore ma ancora brucia la ferita lasciata da Reuben Foster, deciso ad approdare ad Auburn per poi deviare la sua decisione scegliendo la corte di Alabama.

Offensivamente la squadra si appoggerà al running game trascinato dal junior Tre Mason, reduce da un anno molto positivo dove ha evidenziato una velocità notevole con cambi d’angolo imprevedibili ed ora potrà contare sul sostegno dell’atteso freshman Cameron Artis-Payne e non che dal suo pari anno Corey Grant. Ad aprire la via ci penserà una linea offensiva affidabile che ha nel right tackle Greg Robinson e nel centro Reese Dismukes, entrambi splendidi talenti con la possibilità di fare bene a lungo in una linea che diverse pecche in fase di protezione al qb poi compensate da un eccellente lavoro per il gioco a terra.

Ciò che Malzahn dovrà scovare è il giocatore da posizionare nel ruolo di quarterback: il terzo anno Kiehl Frazier si è dimostrato inadatto per giocare un passing game credibile quindi la fiducia sarà per il secondo anno Jonathan Wallace, uscito parecchio bene nel finale di stagione con ottime qualità per sviluppare il playbook di Frazier ma dovrà tenere conto anche delle doti di Nick Marshall, arrivato dal junior college e descritto come un talento con tanto potenziale se ben allenato. Ovviamente tutto dipenderà dai receiver che spesso sono calati di rendimento con l’avvicinarsi alla endzone avversaria per cui ci si attende molto da Sammie Coates e dalla promessa Malvin Ray oltre che al tight end Brandon Fulse. Un reparto obbligato a lavorare bene per costruire un’alternativa al gioco di corsa sperando che chiunque sia il qb non esageri a restare nella tasca non proprio affidabile.

Le certezze maggiori provengono dalla difesa dove lo schieramento 4-2-5 voluto da Ellis Johnson basa il tutto sull’atletismo dei suoi giocatori non che all’esperienza nei vari reparti nel controllo della partita e delle situazioni delicate. La star del reparto è l’end senior Dee Ford, leader nei sacks l’anno scorso essendo un talento molto versatile con ottima presenza nel back field avversario. Accanto a lui c’è una coppia di tackle molto competitiva composta da Gabe Wright e Angelo Blackson, dall’altro lato c’è attesa per l’esplosione definitiva del senior Nosa Eguae.

I linebacker dovranno aiutare spesso in copertura affidando gran parte del lavoro contro le corse alla forte linea difensiva; il compito è sempre stato gestito alla grande dal senior Jake Holland, duro colpitore con parecchio fiuto per la palla. Nel profondo il cornerback Chris Davis si è dimostrato tagliato per il primi wr della Sec, Justin Garrett viene da un’offseason incoragginate e il supporto della safety Demetruce McNeal sarà prezioso nelle situazioni di corsa. Da tutto il reparto ci si attende maggior consistenza e la ricerca di qualche intercetto in più per dare all’attacco maggior palloni da gestire.

I Tigers hanno una strada contenente sfide molto fattibili come Washington State, West Carolina e alcune patite alla loro portata come Ole Miss e Mississippi State in casa. Se l’attacco dovesse trovare una propria armonia sicura ci sarà parecchio da divertirsi migliorando tranquillamente il vecchio record altrimenti si potrebbe assistere a un’altra annata dal triste esito.

Chris Smith

Chris Smith

Arkansas Razorbacks

Nell’anno che doveva lanciare il quarterback Tyler Wilson verso i piani alti del Draft e dirottare la squadra verso un’annata vincente almeno nel record è successo l’esatto contrario. I Razorbacks hanno siglato un record di 4-8 vincendo solamente con squadre al di fuori del Ranking e finendo a perdere addirittura con la non prestigiosa Louisiana–Monroe, motivo per cui il neo head coach John L. Smith è saltato lasciando il posto a Bret Bielema in arrivo dopo aver trascorso sette anni sulla sideline di Wisconsin.

Ovviamente il record perdente mette sotto cattiva luce in sede di transfer e recruiting quindi la squadra dovrà basarsi molto su chi è stato membro della squadra l’anno precedente. Tuttavia l’attacco potrebbe aver trovato l’icona per il prossimo triennio reclutando il running back Alex Collins, completo in tutti gli aspetti del gioco che insieme al sophomore Jonathan Williams dovrebbe fornire un gioco di corse affidabile contando pure sul supporto dei solidi David Hurd e Travis Swanson, left tackle e centro con il compito di guidare una linea dimostratosi affidabile nel finale della passata stagione.

Quello che preoccupa maggiormente è il buco lasciato da Wilson: Brandon Allen dopo un anno da freshman dovrebbe essere il titolare essendo un discreto gestore dell’attacco con un braccio mediocre ma le attenzioni potrebbero essere sul freshman Austin Allen che si è ben distinto al liceo offrendo un bagaglio interessante. La carenza sta nel fatto che non sembra esserci un target affidabile con il secondo anno Mekale McKay chiamato ad essere il punto di riferimento grazie al suo imponente fisico anche se Bielma ha sempre impostato l’attacco da un running game.

Sul lato opposto dello schieramento i Razorbacks si apprestano a schierare una linea difensiva molto temibile dove spicca il nome dell’end Chris Smith, senior chiamato al compito di leader dopo un 2012 da quasi dieci sacks e molta presenza nel back field avversario. Con lui l’altro end junior Troy Flowers e il tackle Bryan Jones proveranno a reggere l’urto di una difesa che ha parecchie carenze nei linebacker e un’organizzazione contro il passing game orribile. Nelle secondarie la presenza dell’esperta safety Eric Bennett non lascia tranquilli gli allenatori anche se l’essere tornati con gli stessi quattro dell’anno passato potrebbe dare qualche garanzia in più.

Una squadra con un quarterback inesperto potrebbe incappare in molti turnovers e la difesa non sembra essere pronta per stare troppo a lungo sul campo seppure la linea offra molte garanzie. Facile che se la giochino sul filo di lana con molte squadre e la trasferta a Rutgers può essere un buon inizio alla week three. La stagione non promette molte gioie però se il running game funziona già si potrebbe pensare di andare oltre il record della stagione scorsa rialzando l’umore di un gruppo provato dalla deludente annata trascorsa.

Post By Federico Vedovelli (550 Posts)

Student, rugby referee, Carolina Panthers, NCAA Football, NBA, Radio Play.it. Affascinato da Twitter: CamFederico

Connect

One thought on “SEC Preview: West Division

Commenta