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Doveva iniziare diversamente. S√¨ non suona bene perch√© siamo pi√Ļ predisposti ad ascoltare il contrario: non siamo mai soddisfatti della¬†fine qualsiasi essa sia.

Nella mia testa questo incipit aveva un incedere e un oggetto diverso, completamente lontano da ciò che invece Рin questa giovane mattinata- ha rubato la mia attenzione.

Strabuzzi gli occhi – e magari ti incazzi pure soprattutto se al tuo fantasy avversario riesce il miracolo– quando vedi cose del genere. Te lo domandi, nella naturalezza del dovere, come sia possibile: 406 punti segnati in undici partite, con una media di oltre 36 a match a fronte di appena 202 subiti che fanno poco pi√Ļ di 18 a¬†game. Sono numeri imbarazzanti, differenziali¬†matematici che inducono alla riflessione, considerazioni finali ancora pi√Ļ spaventose: negli ultimi tre incontri giocati contro¬†Bengals,¬†Texans e¬†Rams¬†l’attacco di Baltimore ha messo a referto 45 punti di media subendone la¬†miseria di 8¬†quasi 9.

Il pensiero mattutino viene così, brevemente, sintetizzato: è, questo, College Football? Niente di esagerato, non metto in dubbio che tanti altri se lo siano chiesto.

Di analizzare i perché nonché i come e i dove, sicuramente, qualcuno troverà il tempo a stagione conclusa: lieto fine o meno, questi Ravens ne hanno regalati molti di spunti.

Ma arriveranno i 49ers. Ed è un augurio agrodolce, di quelli da tifoso rancoroso od invidioso, perché vedere un gioco del genere è desiderio partigiano di molti: attacco esplosivo, difesa blindata tanto quanto cinica.

Quel breve lasso di tempo –¬†due settimane due– necessarie con il senno di poi ad equilibrare gli ingranaggi tarando la misura, in cui le sconfitte sono arrivate¬†back-to-back¬†– uniche due L– contro¬†Browns¬†e¬†Chiefs, appaiono¬†funeste per l’animo vendicativo del tifoso avversario: coach¬†Harbaugh sa come vincere un Super Bowl e questo sembra l’anno buono per riprovarci.

Quasi¬†trecento parole e¬†Lamar¬†prima che Jackson, nemmeno citato. Scelta stilistica: volessedio¬†questo pezzo venisse letto dall’interessato, sicuramente, troverebbe condivisione. Perch√©¬†Jackson √® un fenomeno, certo, ma ancora di pi√Ļ un leader, uno capace di guidare una squadra fatta di talenti – innegabile- ma che guardassimo solamente la nomenclatura, non sarebbe da podio.

Il¬†football √® un gioco di squadra, bench√© l’individualismo – spesso- prevalga.

Anche la¬†rosea – intesa come¬†Gazzetta, cui molti fanno il verso e aspirano a prenderne il posto- ne ha due di¬†copertine. Questa mia versione settimanale √® partita dalla seconda, quella alternativa e irrazionale nata dal bruciante calore del primo risveglio: quando suona la prima volta, qualsiasi sveglia spaventa. L’effetto Ravens √® questo.

L’inverno √® arrivato, almeno in parte. Un barlume di evidenza ce l’ha questa affermazione: dalle mie parti – Friuli- le piogge hanno lasciato spazio per ora a risvegli frizzanti di bora¬†triestina, quell’aria fresca¬†che pulisce e schiarisce l’orizzonte lasciando intravedere le cime alpine bianche di abbondante neve¬†fuori stagione. Ho la fortuna di vivere in una terra bellissima che d’estate con i piedi ammollo nell’Adriatico ti permette di sognare pendii innevati dove far scorrere lame taglienti una volta giunto il momento della settimana bianca. Con o senza le ostiche e champagne del Pagante.

L’inverno bussa alle porte ed √® tempo di¬†cappelli. Sgargianti oppure sobri, funzionali o meno, anche solo per segno distintivo specialmente se impreziositi da loghi, a tal proposito

If you want to know who we are it’s on the logos of our caps

Country Nation, Brad Paisley

il cappello √® vezzoso, chiude l’outfit eppur non lo completa, talvolta √® proprio vero il contrario: talmente stonato da rovinare l’ensamble.

Ma non ci sappiamo rinunciare. Ed è un dato di fatto.

Che poi varrebbe la pena soffermarci sull’etimologia della parola stessa partendo dalla¬†cappa nel senso originario di copertura o meglio di quel lembo della stessa utilizzata per coprirsi il capo, solo per ripararlo: i romani ordinariamente tenevano la testa scoperta salvo casi eccezionali e avversit√† climatiche.

Perché cappello, poi, ha preso una connotazione tutta sua, frivola, e generosa di significati: metro di paragone o parte goliardica di modi di dire.

Il cappello √® superficiale:¬†ordinariamente e ordinatamente, infatti, sta in prima linea a coprire qualcosa di pi√Ļ prezioso, la testa. Intesa come mera appendice fisica: per molti √® gi√Ļ un successo possederla in quanto contenitore evitando di pensare al contenuto.

Ma se ci pensate, ancora, siamo molto pi√Ļ bravi a metterlo che a toglierlo. Evoluzione dei tempi, purtroppo, cerchiamo di farlo ogni qualvolta sia possibile, tanto stagionalmente quanto in occasioni contestualmente quotidiane,¬† de facto.

Rivendichiamo paternità che non ci spettano: neanche fosse così facile essere genitori. Esempi lampanti ogni giorno sotto ai nostri occhi.

Mettiamo cappelli su ogni cosa: politicamente, poi, non parliamone. O meglio, affrontiamolo – con leggerezza- questo argomento. Che tanto ormai la politica¬†non ha pi√Ļ nessuna connotazione aulica.

Mettiamo cappelli¬†che pesano maggiormente di un¬†l’avevo detto¬†fuori luogo. Che quelli possono anche essere simpatici: su di essi il¬†divino Otelma¬†ne ha costruito una carriera.

Questa cosa delle¬†sardine , poi, √® grottesca. L’ennesima prova – ne avessimo ancora bisogno- dell’incapacit√† della nostra classe politica.

Clusterizziamo¬†la spontaneit√† volendola etichettare, brandizzare al solo fine di poterla sfoggiare tra i marchi presenti nei propri scaffali, ignorando l’appeal decadente del logo che stamperemo sopra.

Per natura¬†amo¬†la libert√† sia essa sotto qualsiasi forma manifesta: l’innato senso del possesso illegittimo mi spaventa e¬†schifa. Ma a quanto pare dovr√≤ masticare amaro ancora a lungo, anzi, all’infinito.

E cosa c’entra tutto questo, direte? Sostanzialmente¬†nulla, ma di non solo football vive l’uomo: tantomeno di solo¬†fantasy.¬†

E’stato un cappello, ad iniziare il tutto, ad aprire questa settimana bellissima poich√© quella del¬†Thanksgiving. Che festeggio, con tanto di tacchino. E non √® un’americanata: le mie origini contadine mi insegnano quanto il Ringraziamento sia di tutti, celebrazione e manifestazione di gratitudine per quanto avuto durante l’anno.

Volendo, dissociatelo dal Black Friday: svilisce il senso benché commercialmente sia ossigeno per le varie attività economiche. Io adoro chiamarlo Happy Friday perché dedico il tempo libero alle decorazioni natalizie, accendendo le Christmas Lights.

La magia di rendere interessante¬†un gioved√¨: ci avete mai pensato? Nessuno se lo sarebbe – o se lo fila- pi√Ļ di tanto filato. Un gioved√¨. Ed invece.

Footballisticamente, poi, appetitoso e anzi pantagruelico con i consueti Bears e Lions prima di Cowboys e Bills, con Saints e Falcons a chiudere digestioni e palinsesto.

Preso atto del clima, tanto vale metterci il pon-pon a questo cappello: bello o meno, giudicherete voi.

Numeri ad intrecciare¬†la maglia che con la vittoria su Dallas giungono alla diciassettesima stagione consecutiva con pi√Ļ di dieci – diesciW. Nomi altisonanti: Frank Gore a scalare la classifica dei runningbacks con pi√Ļ yards corse, arrivando cos√¨ al terzo posto, dietro¬†Emmitt Smith e Walter Payton. Pagato il tributo di anzianit√†, giovani rampanti come Chris Godwin al terzo incontro con pi√Ļ di 150 yards ricevute o il compagno Mike Evans, alla sesta stagione consecutiva da oltre 1000 yds, senza dimenticare Michael Thomas che – per ora- ha gi√† raggiunto le 101 ricezioni stagionali. Menzione d’onore – e d’amore- per un fiero¬†figlio di Dio,¬†Zach Ertz¬†unico¬†eagle a brillare nella sfida ornitologica con i¬†Seahawks¬†capace di mettere a segno dodici ricezioni – tra le quali la propria¬†cinquecentesima– ed un touchdown.

Spazio al fantasy, coperti, dalla testa ai piedi.

Quarterbacks

Si parte con il botto – albori della settimana- in piena digestione post tacchino: il¬†primetime di gioved√¨ √® una sfida – guardando ai¬†signalcallers– tra titani:¬†Drew Brees¬†opposto a¬†Matt Ryan.¬†Ice, indomabile lo scorso anno, non verr√† ricordato per un 2019 spumeggiante. Dall’altra parte, Drew, pare pronto a chiudere la stagione ad alto rendimento. Ipotizzabile, comunque, un¬†high scoring match dove entrambe potrebbero essere considerati¬†starters. Carson Wentz – deludente in week12– ha l’occasione per rifarsi contro i Dolphins capaci di concedere molto alla posizione, 26 touchdowns su lancio cui aggiungere 3 su corsa. Occhi spalancati per poter ri-ammirare Patrick Mahomes in scena, dopo il bye, contro Oakland: credo che tutti abbiamo ancora negli occhi la prima half della precedente sfida contro i Raiders.

Tra i miei¬†waivers preferiti, poi, Sam Darnold – ultimi tre match in crescendo con punteggi fantasy sempre superiori ai 20 punti- ospite in casa Bengals. Pi√Ļ che spendibile,¬†start,¬†Aaron Rodgers¬†contro i Giants ed atteso al rimbalzo.

La sfida tra Ravens e 49ers è talmente attesa quanto difficilmente spendibile in ottica fantasy. Entrambe le squadre brillano tanto offensivamente quanto difensivamente: si rischia il gioco a somma zero. Non dando prova di coraggio, sit per Jimmy Garoppolo. Benché mossi da spirito di rivalsa e sferzati dalle tonanti parole di Jerry Jones, di difficile pronostico il rebound di Dak Prescott impegnato nella sfida ai Bills: difesa da elite contro i quarterbacks avversari cui hanno concesso la miseria di 7 segnature su lancio cui vanno aggiunti 2 su corsa.

Sit, poi, per Baker Mayfield – ottimo come pronosticato la scorsa settimana- impegnato nel divisional contro Pittsburgh: seconda miglior fantasy difesa se considerato l’aggregato di medio periodo, ovvero, gli ultimi 4 match.

Aleggia nell’aria in attesa di manifestarsi: la fine della storia d’amore tra¬†Philip Rivers¬†e i¬†Chargers¬†√® sempre pi√Ļ prossima. Denver √® ottima contro i quarterbacks: appena 12 segnature su lancio e soli 12.9¬†fantasy points¬†concessi.¬†Sit. Non dimenticando la domanda pi√Ļ che spontanea: sar√† una rottura consensuale o rumorosa, magari con una sostituzione? Magari proprio questa settimana?

Runningbacks

Possono esserci ottime possibilità per Josh Jacobs impegnato contro il front seven non perfetto di Kansas City benché nel precedente incontro contro i Chiefs non abbia trovato modo di distinguersi particolarmente. Start per il mio rookie preferito.

Christian McCaffrey¬†√®¬†start senza pensarci troppo: la difesa di Washington √® tra le peggiori contro la posizione cui ha concesso almeno 20¬†fantasy points¬†a partita.¬†Aaron Jones¬†ha una buona occasione per rimbalzare contro i Giants dopo la prova incolore della settimana 12. Da andarci cauti ma fiduciosi con¬†David Montgomery: non ha brillato fino ad ora ma le colpe non devono ricadere tutte su di lui. E’ l’attacco dei Bears a non avere un’identit√† ma la sfida contro i Lions pu√≤ rilanciare le quotazione del giovane runningback: 10 touchdowns su corsa e 7 su ricezione, la difesa di Detroit √® la seconda peggiore contro la posizione.

L’ho snobbato in questa stagione difficile:¬†Saquon Barkley merita di stare tra gli¬†start nella gara contro i Packers che non brillano contro i¬†corridori¬†avversari. Fiducioso. E, infine, per restare dalle parti della¬†grande Mela,¬†start per¬†Le’Veon Bell contro i Bengals.

Sit per¬†Leonard Fornette: sembra un’eresia in questa magnifica stagione di consacrazione e consistenza ma Tampa √® la seconda migliore difesa contro le corse. E’ singolare il fatto che il runningback di Jacksonville – attualmente in top5 tra gli omologhi- abbia messo a referto appena 3¬†scores: premiata una capacit√† incredibile di racimolare yards su yards nonch√® una versatilit√† incredibile che gli ha permesso di essere impiegato con continuit√† anche nella passing offense.

Sit settimanale per Nick Chubb contro la difesa degli Steelers: non fatevi ingannare dalla recente prestazione contro Miami. Pittsburgh ha concesso appena quattro touchdowns ai runningbacks avversari e un numero di rushing yards ancora inferiore al migliaio.

A riposo Carlos Hyde contro i Patriots e pare scontato dirlo. Sit.

Da azzardo, poi, tenerlo a riposo: solitamente nel finale di stagione si scatena ma la sfida di¬†Derrick Henry ai Colts pare impegnativa per il talento di Tennessee. Indianapolis √® top 5 contro la posizione e ha concesso poco pi√Ļ di 13 punti fantasy a partita.

Widereceivers

Attualmente la top3 dei ricevitori vede Michael Thomas capofila con DeAndre Hopkins e Mike Evans a seguire. Questa settimana, due dei tre, hanno matchups¬†favorevoli:¬†Evans¬†e¬†Thomas. Per¬†Hopkins – casalingo contro New England- il compito pare molto pi√Ļ duro. Chiedere ad Amari Cooper: 0 ricezioni la scorsa settimana quando coperto da Stephon Gilmore. E’ difficile¬†bocciare Nuke, meglio sospendere in attesa di giudizio lasciando ai¬†fantallenatori¬†l’incombenza della scelta: √® comunque uno¬†stud e i campioni – mantra basilare- devono sempre giocare.

Con convinzione, start per Evans e Thomas.

Contro i ricevitori, quella dei Giants, è la seconda peggior difesa: start per Devante Adams chiamato Рinsieme a Rodgers- a guidare il ritorno dei Packers dopo la tragedia contro San Francisco. Tyreek Hill, non amato dallo scrivente, è uno start contro la secondaria dei Raiders. Stesso discorso per Julian Edelman che dovrà dar fastidio nella slot alla difesa dei Texans, molto generosi con la posizione cui hanno garantito già 14 touchdowns.

Start finale per¬†Jarvis Landry, autore di un’ottima partita contro i Dolphins, che punta a ripetersi contro gli Steelers.

Quotazioni in ribasso,¬†sit quindi, per¬†Stefon Diggs contro Seattle: la difesa dei Seahawks ha concesso appena 7¬†scores ai ricevitori opposti e un tasso di¬†conversione¬†in touchdowns tra i pi√Ļ bassi della lega: 3%.

A riposo anche Amari Cooper contro la copertura dei Bills: appena sette le segnature concesse in passing defense e un tasso di conversione inferiore al 2% cui aggiungere un numero elevato di passaggi interrotti: 60, secondi solo a Patriots e Steelers.

Sit per John Brown: il ricevitore rivelazione dei Bills se la vedrà con la secondaria dei Cowboys che concede un percentuale di completi poco superiore al 60%. Nonostante la magnifica stagione Рal 15 posto tra i ricevitori, fantasy speakingРmeglio evitare.

I Chargers hanno concesso appena poco pi√Ļ di 16¬†fantasy points¬†per partita ai vari¬†widereceivers: compito arduo per¬†Curtland Sutton¬†gi√† sofferente contro Buffalo in week 12.

Tightends

I Dolphins non sono cos√¨ male a coprire la posizione. D’altro canto, per√≤, la carenza di armi cui far affidamento impone a Carson Wentz di affidarsi alle mani e alle routes del buon¬†vecchio¬†Zach Ertz,¬†start.

Torna in queste righe Travis Kelce contro i Raiders: già 8 gli scores concessi e quasi 10 punti fantasy a partita permessi.

Le condizioni fisiche del soggetto hanno un qualcosa di misterioso: la scorsa settimana, infatti, è rimasto ai box. Evan Engram può dire la sua contro i Packers: non i migliori contro la posizione.

Start obbligato per Jared Cook nella sfida ai Falcons le cui quotazioni sono in costante ascesa: 13, 11, e 21 i punti racimolati nelle ultime tre uscite, secondo migliore tightend nelle ultime quattro settimane.

Sit settimanale per Mark Andrews nella sfida contro i 49ers: miglior difesa contro la posizione cui ha concesso meno di 250 yards totali. Nello stesso contesto, difficile immaginare una grande prestazione da parte di George Kittle che sicuramente avrà occhi e mani della difesa di Baltimore addosso.

A riposo,¬†sit,¬†Jimmy Graham¬†nel match contro i Giants che hanno limitato l’impatto dei vari tightends nel corso di tutta la stagione: appena 5.3 punti a partita.

Defense

Start settimanali riservati a Steelers, Panthers, Jets e Chargers.

Sit settimanali, invece, per Raiders, Buccaneers, Jaguars e Falcons.

 

The Very Last Take

Il pi√Ļ grande territorio non sfruttato del mondo si trova sotto il tuo cappello

Harvey B. Mackay 

 

Recap

Start

  • Quarterbacks: Drew Brees vs Falcons, Matt Ryan vs Saints, Carson Wentz vs Dolphins, Patrick Mahomes vs Raiders, Sam Darnold vs Bengals, Aaron Rodgers¬†vs Giants
  • Runningbacks: Josh Jacobs vs Chiefs, Christian McCaffrey vs Redskins, Aaron Jones vs Giants, David Montgomery vs Lions, Saquon Barkley vs Packers, Le’Veon Bell¬†vs Bengals
  • Widereceivers: Michael Thomas vs Falcons, Mike Evans vs Jaguars, Devante Adams vs Giants, Tyreek Hill vs Raiders, Julian Edelman vs Texans, Jarvis Landry¬†vs Steelers
  • Tightends: Zach Ertz vs Dolphins, Travis Kelce vs Raiders, Evan Engram vs Packers, Jared Cook¬†vs Packers
  • Defense: Steelers vs Browns, Panthers vs Redskins, Jets¬†vs Bengals e Chargers¬†vs Broncos

Sit

  • Quarterbacks: Jimmy Garoppolo vs Ravens, Dak Prescott vs Bills, Baker Mayfield vs Steelers, Philip Rivers¬†vs Broncos
  • Runningbacks: Leonard Fournette vs Buccaneers, Nick Chubb vs Steelers, Carlos Hyde vs Patriots, Derrick Henry¬†vs Colts
  • Widereceivers: Stefon Diggs vs Seahawks, John Brown vs Cowboys, Amari Cooper vs Bills, Courtland Sutton¬†vs Chargers
  • Tightends: Mark Andrews vs 49ers, George Kittle vs Ravens, Jimmy Graham¬†vs Giants
  • Defense: Raiders vs Chiefs, Buccaneers vs Jaguars, Jaguars vs Buccaneers, Falcons¬†vs Saints

 

 

 

Post By Carlo Alberto Mattiussi (31 Posts)

Usi, costumi, storie, miti e leggende, sportivi e non, della terra di Dio, l'America. Che per me fa rima con Libert√†. Cos√¨ come Dio fa rima con Amore. Mi definisco uno storyteller, amo pi√Ļ le emozioni che le azioni, gestisco un profilo Instagram dedicato al Fantasy Football, @afantasyfootballgenius Si, lo so, pecco di umilt√†.

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