Prima, terza e quinta NHL per età media del roster, Canadiens, Blackhawks e Sharks sono vicine a concludere una lunga e faticosa rebuilding, che sostanzialmente non ha permesso loro di competere negli ultimi anni.

La classifica delle tre, fra i 30 e i 35 punti, non preclude quindi una futura lotta per le Wild Card. Un gradino sopra e già pronta per sognare c’è Anaheim, che difatti ha meritato un pezzo a parte.

Gli stessi Canadiens, per giocarsi la Stanley Cup in epoca Covid, sfruttarono però il girone canadese e un calendario ovviamente ristretto, oltre la clamorosa esplosione di Nick Suzuki, oggi indiscusso capitano e punta di diamante assieme a Caufield e Lane Hutson, Calder winner e breakout 2024/25.

Is Nick Suzuki a top 15 center in the NHL?

Nick Suzuki Centro Top 15 NHL

Orfani di Laine e Dach, basilari forward purtroppo abbonate all’infermeria, gli Habs ammirano oggi la crescita di Ivan Demidov, funambolica ala destra MVP 2023 Eurasia nonché rookie of the year in Khl l’anno passato, playmaker e puckhandler superiore alla norma ma capace pure di evadere gli angoli con velocità elevata.

Anderson e Gallagher sono i veterani rimasti a far da chioccia ma relegati ormai a ruoli comprimari, vista la crescita importante dell’offense più giovane di lega, che annette al tris d’assi poc’anzi accennato pure Bolduc, 17° scelta assoluta 2021 tramite i Blues in cambio del prospetto Mailloux, e Oliver Kapanen, centri sotto le 45 primavere combinate. Attenzione poi a Owen Beck, altro diamante grezzo già debuttante a ottobre, che potrebbe avere chance nella futura bottom six.

I Blackhawks non possono invece che essere associati a un nome solo: Connor Bedard, l’erede di Patrick Kane! Prima scelta assoluta fra le più intriganti di sempre non ha infatti disatteso le aspettative, con più di 130 punti complessivi da diciottenne debuttante e come sophomore. Quest’anno poi, sta letteralmente deflagrando, grazie a medie offensive ed un impatto di squadra da Hart trophy, non lontano ai miti McDavid, MacKinnon e Kucherov!

Connor Bedard hypähti NHL:n pistepörssin kärkeen | Urheilu | Etelä-Suomen Sanomat

Connor Bedard la nuova superstar NHL

Nella windy city tuttavia e rispetto a Montreal, coi “vecchi” capitan Foligno e Shea Weber lungodegenti, spetta a Bertuzzi e Burakovsky il ruolo di mestieranti per accompagnare il funambolo da North Vancouver in top six, mentre l’altro esperto del gruppo, il jolly ex Hurricanes Teravainen, lotta nella bottom e aiuta egregiamente da ala sinistra la seconda unità in power play, realizzando finora ben 8 punti.

Se per la prima volta dal 2019 si viaggia con un primato superiore al 50% è quindi anche merito loro, attendendo la consacrazione definitiva delle altre stelline in roster Oliver Moore e il D-man Rinzel, mentre Nazar e Levshunov, i due diamanti da affiancare a Bedard, stanno progredendo a pieni giri, in seconda linea l’uno e nella terza difensiva l’altro, ma soprattutto in superiorità numerica.

Macklin Celebrini è invece l’asso assoluto a San Josè, probabile convocato canadese al pari di Bedard per le Olimpiadi di Milano/Cortina, secondo assistman NHL e quasi paritario a McDavid per punti dietro MacKinnon, nonché causa primaria del buon campionato degli Sharks, a metà classifica nella Western Conference dopo il penoso ultimo posto 2024/25.

Sharks' Macklin Celebrini ties Gretzky, Crosby, Yzerman for incredible NHL record | Sporting News

Celebrini, Terzo NHL per punti totali

Per coadiuvare la superstar first overall 2024, il prodigio Misa (seconda 2025) purtroppo in injured reserve da novembre e l’altro primo giro – 2021 – Eklund, non tutte le numerose addizioni veterane successive a Wennberg e Toffoli stanno aiutando come sperato, se si escludono i sempreverdi Orlov e Klimberg negli accoppiamenti difensivi e da play destri nelle due PP unit. Gaudette e Kurashev sono infatti buoni manovali nelle bottom six, ma Reaves ormai comincia a sentire il peso degli anni, allontanandosi dalla temibile defensive forward di un tempo, la sv% di Nedelkovic è nettamente sotto media e Leddy e Skinner non hanno avuto mai costanza.

Le speranze, con Misa out, pendono pertanto tutte sulle spalle di Will Smith, confermatasi unico braccio destro di Celebrini, reduce dal top 5 per un rookie in even strenght pt, PP gol, tiri in long range e velocità d’esecuzione.

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.