Dopo aver pronosticato, desiderato ed immaginato scambi di qualsiasi genere, ecco finalmente che, con la chiusura della trade deadline, sappiamo quali squadre sono andate all-in e quali invece hanno deciso di iniziare una inevitabile rebuild.

GLI AFFARI PRINCIPALI

Lo scettro di questa Trade Deadline va ai Boston Bruins. E come sempre il protagonista è il vagabondo per eccellenza della NHL, Taylor Hall.

Boston sacrifica il giovane top 9 Anders Bjork ed un pick al secondo round nel 2022 per assicurarsi Hall e anche Curtis Lazar, che non fa male in quanto ottimo forechecker in una bottom six qualsiasi.

ANALISI: Boston ha visto Krug lasciare, sa che Bergeron, Marchand e Rask non dureranno per sempre. Vero, ci sono Pastrnak e McAvoy a guidare la prossima generazione, ma il momento per vincere è ora. Hanno scommesso su una stella indiscussa ma fino ad ora poco vincente, anche in scadenza l’anno prossimo, ma per un sacrificio minimo. Personalmente approvo il tentativo.

Secondo posto ai New York Islanders, che cercano di risolvere la loro mancanza di goal, causa infortunio grave ad Anders Lee, pescando di nuovo dalla rivale dei Devils, che prosegue in una Rebuild partita dopo il trade di Hall ai Coyotes dell’anno scorso.

Gli Islanders scambiano il loro first round pick del 2021 ed il second round pick del 2022 per Kyle Palmieri e Travis Zajac, anche lui giocatore da non sottovalutare e perfetto per il gioco difensivo di Trotz.

ANALISI: l’infortunio di Lee è stato una doccia fredda. Kyle Palmieri può ancora dire la sua, e stava sinceramente ammuffendo a Jersey. Alla fine, rinunciare a due pick nell’immediato, con la squadra che sta andando bene, per tentare di avere un roster più completo nella corsa alla Coppa è una mossa ben pensata. Trade approvato.

A chiudere il podio un trade forse inaspettato dei Washington Capitals con i Detroit Red Wings, che cedono alla franchigia di Ovechkin il power forward Anthony Mantha per Richard Panik, Jakub Vrana, il first round pick del 2021 ed il second round pick del 2022.

ANALISI: inizialmente ho trovato questo trade un po’ sbilanciato, trovando Mantha un giocatore che non aveva effettivamente rispettato ciò che il suo potenziale suggeriva. Poi però mi sono consultato con il nostro Lucio Di Loreto, che mi ha fatto intendere di non sottovalutare la mossa dei Caps.

Alla fine, questo potrebbe essere un win-win trade: i Caps trovano uno scorer da inserire in seconda linea, che porta fisicità ed un cambio di passo, cercando di arrivare di nuovo alla Coppa fintanto che Ovi, Backstrom, Carlson e chi più ne ha più ne metta sono al top. Detroit intanto si assicura Vrana, ancora giovane e adatto al gioco veloce dei Red Wings, più un paio di pick che verranno sicuramente ben sfruttati dal GM Steve Yzerman.

Vicino alla top 3 il trade dei Maple Leafs per Nick Foligno, storico capitano dei Columbus Blue Jackets, che un po’ mi è dispiaciuto vedere andare via.

I Leafs scambiano un first rounder del 2021 ed un fourth rounder del 2022 per Nick.

ANALISI: personalmente, ho trovato che Foligno sia stata una scelta veramente adatta al roster dei Leafs. Toronto sta puntando alla coppa e ha tanto fire-power, ma con Foligno si assicurano una presenza veterana, carismatica e soprattutto un giocatore che fa il lavoro sporco come pochi. Il prezzo, sinceramente, è giusto, per un giocatore estremamente sottovalutato.

Rimane però una domanda: quali sono i piani futuri di Columbus? I Jackets rimangono in una posizione strana, avendo ancora un nucleo forte con Laine e i due top D Jones e Werenski, ma sono ancora lontani dall’essere un top team.

DA NON SOTTOVALUTARE

Sicuramente va sottolineato l’addio di Jeff Carter a quei Kings con cui ha vinto la Coppa. Carter lascia la California per accasarsi a Pittsburgh, dove i Pens di Coach Sullivan tentano il tutto per tutto. Sacrificano un third rounder del 2022 ed un fourth rounder del 2023, oltretutto condizionali in base al risultato della post-season, prezzo che ci sta per un veterano che vorrà dire la sua, tentando di aiutare i compagni a vincere di nuovo l’ambito trofeo.

I Leafs, dopo il già citato affare Foligno, risolvono il dubbio back-up strappando David Rittich ai Flames. Il portierone della Repubblica Ceca ha avuto i suoi alti e bassi, ma ha spesso dimostrato di essere un quasi-starter a livello NHL. Con Andersen indubbiamente starter, Toronto si assicura solidità tra i pali in quella che vuole essere una lunga maratona verso la Stanley Cup. Ai Flames un third rounder del 2022, prezzo ragionevole.

Continua poi la svendita dei Sabres. Dopo l’addio di Hall, anche Montour e Staal lasciano la città dello stato di New York (povero Jack Eichel). Il defenseman se lo assicura Florida, per un third rounder del 2021, andando a rinfoltire il corpo difensivo guidato da Ekblad e Yandle e probabilmente trovando un sostituto per un affaticato Anton Stralman. Il centro invece finisce a Montreal, dove tenterà un’improbabile scalata al massimo premio, in una squadra a metà tra rebuild e contention. Un altro third rounder del 2021 ed un fifth rounder del 2022 sono il prezzo.

Buffalo sta svendendo, e trovo giusto, quando conviene, comprare.
Passati forse come affari di poco conto gli scambi fatti dai Blackhawks, che decidono di sacrificare un fino ad ora ottimo Mattias Janmark a Vegas, che si rinforza ulteriormente in top 9, in cambio di un second rounder nel 2021 e di un third nel 2022. Chicago scambia anche la dinamo Matthew Highmore per il centro Adam Gaudette dei Canucks, in un accordo one-for-one. Vedere andar via Janmark un po’ dispiace, perché aveva fatto bene. La mancanza di centri invece rende sensato lo scambio tra Highmore e Gaudette per i Blackhawks.

Da sottolineare poi anche il passaggio di Alexander Volkov, dei Lightning, e Haydn Fleury, dei Canes, ad Anaheim. I Ducks sono in piena rebuild, e per prospetti e picks di fine-draft ottengono due giocatori ancora giovani e poco sfruttati dai rispettivi club, a causa di roster troppo carichi di talento.

Vedendo quello che ha fatto Carter Verhaeghe a Florida, non mi sorprenderebbe se uno di questi due finisse per essere un giocatore chiave in casacca Ducks la prossima stagione.

ALTRI AFFARI

Ottawa cede Erik Gudbrandson a Nashville per prospetti e pick fine-draft
Philadelphia cede Erik Gustafsson a Montreal per un 7th rounder del 2021
San Jose cede Devan Dubnyk agli Avalanche per un 5th rounder e Greg Pateryn
Scambio alla pari tra Kings e Sens, Amadio vola ad Ottawa mentre ad LA arriva Wolanin

One thought on “NHL Trade Deadline: tutti gli scambi

  1. Sweeney doveva fare assolutamente qualcosa per i miei Bruins e lo ha fatto egregiamente, al minor costo possibile, ma non so quanto basterà. Dopo la dead line, Boston ha già inanellato una serie di 4 w e sembra effettivamente ringalluzzita, ma non so bene cosa succederà adesso. Di sicuro le ultime bastonate inflitte ad islanders e Capitals ha fatto capire a tutti che, a roster completo o quasi, i Bruins non temono nessuno, però Vegas, Tampa e Colorado mi appaiono ancora troppo superiori. Spero nella magia dei playoffs NHL, mai pronosticabili. Hall sta giocando bene, ha già fatto un paio di gol e creato abbastanza. Di sicuro una secondo linea come quella di adesso (Hall- Krejci – Smith) a Boston non si vedeva da anni e potenzialmente può fare molto bene e integrare il lavoro dei 3 faboulous della prima linea (Marchand-Bergeron- Pastrnak). La difesa tiene se al completo e il nuovo inensto Reilly si sta facendo sentire. Gli anni passano, la squadra tiene e il gioco è sempre duro, ma i blackouts periodici (non sono dovuti al Covid, aumentano…). Marchand sta facendo benissimo al solito, Bergeron tiene dopo un inizio abbastanza slow, Pastrnak manca quasi del tutto, mantre Krejci sembra trasformato coi nuovi compegni di linea. Anche Coyle e e Brusk non sono ancora pervenuti o quasi quest’anno. Di sicuro le ultime mosse di mercato hanno rimesso in carreggiata le ambizioni, vedremo cosa succede. E’ rientrato anche Rask tra i pali, anche se il giovane Swayman e Vladar appaiono pronti per il futuro. Il tempo corre inesorabile, ma ancora per un po’ ssaremo un osso duro per tutti….

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