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Non si può mai mettere fuori dai giochi certi giocatori. E con questo intendo the Big 8, Alexander Ovechkin, la Macchina da goal più famosa del ghiaccio. Ma anche due playmaker dirompenti come l’eterno Backstrom ed il dinamico Carlsson, a cui aggiungere pezzi pregiati che vanno da Kuznetsov a Oshie. Insomma, le carte in regola ci sono tutte per comunque pensare alla Coppa con la “C” maiuscola.

Goalies

Una delle sorprese di questo inizio di stagione è stata sicuramente quella di vedere un rendimento piuttosto negativo da parte dell’erede di Holtby, ovvero Ilya Samsonov. Il Goalie russo, dopo l’ottimo debutto l’anno scorso che aveva infatti portato alla scelta di non rinnovare Braden, passato ai Canucks, ha fino ad ora giocato 2 delle 16 partite disputate da Ovi e compagni, e non ha brillato. Con Lundqvist fuori dopo un’operazione a cuore aperto, è stato invece il 25enne Vitek Vanecek a prendersi la ribalta, seppur per ora con statistiche non troppo entusiasmanti.

Il goalie della Repubblica Ceca fu pick dei Caps nel 2014, al secondo round, denotando come Vanecek fosse un prospetto di grande prospettiva. Dopo una lunga gavetta prima in patria e poi negli Hershey Bears della AHL, Vanecek debutta e gioca per la prima volta in NHL proprio quest’anno, e per ora rimane il goalie titolare di Laviolette.

Vedremo se Samsonov sarĂ  capace di recuperare e riprendere quel ruolo che sembrava lui destinato, o se Vanecek aumenterĂ  la qualitĂ  delle sue performance, relegando eventualmente il russo a suo gregario.

Rimane valvola di sicurezza Phoenix Copley, che già sostituì Holtby molto bene nel periodo dell’infortunio e che sappiamo può essere backup di valore. Tra i prospetti da segnalare per gli anni futuri, c’è l’americano Mitchell Gibson, che milita ora in NCAA per la prestigiosa squadra della Harvard University. Fino ad ora ha fatto bene, e ci si aspetta che possa avere un futuro anche nelle leghe maggiori.

Defensemen

Il leader rimane John Carlsson. Uno dei D sul lato destro migliori della lega, capace di un gioco two-way di prima categoria, ma soprattutto dotato di un tiro e di un tocco d’élite, una combinazione che gli permette di essere uno dei più letali power play threats nella lega. A suo fianco la presenza fisica e sicura di Brenden Dillon, ex Sharks e specialista nel giocare duro e forte.

Mentre non sorprende vedere Carlsson primo tra i defensemen per punti all’interno del roster Caps, 12 in 15 gare, quello che forse non ci si aspettava è una produzione piuttosto elevata da parte di Justin Schultz, right D nel second pair al fianco di un altro ex nemico storico passato in casacca rossa, bianca e blu, ovvero Zdeno Chara.

L’ex Penguins, anche lui spesso nemico dei Caps negli anni precedenti, sta dando sfogo alle sue capacità offensive con 8 punti in 11 partite, probabilmente più “libero” di fare il suo gioco grazie all’ancora validissima ed imponente presenza del gigante ex Bruins al suo fianco.

Dmitri Orlov e Nick Jensen chiudono, un third pair di assoluta qualità. Orlov viene spesso sottovalutato, ma è un ottimo defenseman sia difensivamente che offensivamente, con grande istinto ed un tiro da non prendere sottogamba. Jensen è esperto e capace di giocare un solido gioco two-way.

Sempre a disposizione nella taxi squad poi il gigante svizzero Siegenthaler e l’ex Carolina Hurricanes Trevor van Riemsdyk.
Tra i prospetti, sicuramente va segnalato Alexander Alexeyev, attualmente in prestito in KHL. Frame importante sul lato sinistro, è probabilmente destinato molto presto a rimpiazzare Chara da quella parte, ma non si sa se sarà richiamato a Washington per una possibile post-season. Sicuramente l’ex first round pick del 2018, a soli 21 anni, sta macinando minuti importanti in KHL e appare solida risorsa per il futuro.

In SHL, l’undrafted Bobby Nardella, 24 anni di età, dopo grandi prestazioni in AHL, continua a brillare. Da non dimenticare nemmeno il 23enne ed ex first round pick Lucas Johansen, che appare sempre più destinato ad un ruolo da defensive defenseman, ma che ha ancora potenziale da sviluppare.

Centri

Quando si parla di centri e di Caps, i nomi che vengono in mente sono sempre quei tre: Backstrom, Kuznetsov ed Eller. Questa stagione però, il centro russo è stato piazzato in first line, dividendo il tandem Backstrom-Ovechkin che ha sempre preso posto nel centro del gioco Caps.

In ogni caso, il playmaker svedese sta facendo come al solito il suo: è leader di punti per Washington, segnando già 8 goal, una cosa un po’ atipica per lui, ma sfornando comunque molti assist ai suoi compagni di linea, soprattutto a Tom Wilson.
In fourth line chiude Nick Dowd, presenza di energia utile a creare disturbo alle linee avversarie.

Ha visto poi minuti NHL anche il first round pick di Washington del draft 2019 Connor McMichael, su cui i Caps hanno molte speranze. Il giovane centro canadese per ora ha giocato un’unica partita, e nel frattempo si sta facendo le ossa in AHL, ma a soli 20 anni va sottolineato il fatto che abbia giĂ  fatto breccia senza rimanere nelle juniors, dove per lui ci sarebbe stato ben poco da imparare.

A livello di prospetti, da segnalare il first round pick piĂą recente, nel 2020, ovvero il franco-canadese Hendrix Lapierre, precipitato nel draft a causa di timori di possibili infortuni.

Lapierre continua a dominare gli avversari nelle Junior del Quebec, e ci si chiede se non sia il caso di dare al ragazzo una sfida un po’ più impegnativa, dopo aver già registrato 14 punti in 9 partite. Sorprende anche il colosso Bielorusso Alexei Protas, che a 20 anni, e dopo essere stato selezionato nel terzo round del 2019, sta facendo decisamente bene in una sempre dura lega come la KHL: militando nella Dinamo Minsk ha già centrato le 54 partite con 16 punti di produzione, dopo aver brillato moltissimo nella WHL.

Ali

Menzionare Ovechkin basta e avanza per chiarire già chi sia il top player nel ruolo di ala, ed in generale, per Washington. Dire che i Capitals sono Ovi è verità assoluta.

Insieme a lui, accompagnati da Kuzy, figura la dinamo TJ Oshie, uno dei giocatori più energici dell’intera lega, che combina sempre bene qualità e quantità.

Dietro di loro, al fianco di Backstrom, vediamo Tom Wilson, un punto per partita con ben 7 goal segnati, e Jakub Vrana, finalmente pronto al salto di qualità anche in termini di responsabilità e che, a questo punto della stagione, non si sta comportando affatto male. La velocità di Vrana, la fisicità di Wilson e la tecnica di Backstrom fanno della second line dei Caps un’arma efficace ed estremamente equilibrata.

Altri due ex Penguins coprono poi la posizione di Left Wing: Connor Sheary e Carl Hagelin. Insieme a loro il veterano Panik e il dinamico Hathaway.

Da segnalare poi in gruppo anche Daniel Sprong: l’ex second rounder del 2015, dopo essere stato scartato dai Penguins e dopo un’esperienza purtroppo poco redditizia ad Anaheim sta cercando le luci della ribalta. Non era partito male, e potrebbe ritrovare spazio. Il power forward Beck Malenstyn sta recuperando da un infortunio, ma si è fiduciosi sul fatto che possa rimanere risorsa da spendere in questa stagione così incerta.

Tra i prospetti da segnalare, abbiamo lo svizzero Riat, fourth rounder del 2016 che si è comportato molto bene in patria in National League e che sta facendo bene anche nel suo debutto in AHL.
Rimangono potenzialmente future risorse Axel Fjallby e il norvegese Marthinsen.

Voci

  • Da segnalare che Samsonov è stato richiamato da un “conditioning period” in AHL. Pare infatti che il portiere russo non avesse, per dirla in gergo calcistico, i “minuti nelle gambe” e per questo stesse faticando. In AHL ha potuto giocare abbastanza per riprendere condizione, e forse ora è pronto per dare ai suoi tifosi il rendimento che si aspettavano.
  • Alexei Protas, prospetto dei Caps ora alla Dinamo Minsk in KHL, è determinato a trovare il modo di arrivare in NHL. In un’intervista dopo una prestazione fantastica con la squadra della capitale bielorussa condita da un goal e da uno shootout winner, il ragazzo ha rimarcato la sua determinazione in campo ed in allenamento.

Post By Mattia Valassi (77 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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