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Status: In Calo

I Blues sono ancora al 100% una squadra da playoff, ma sono lontani da quei Blues che hanno alzato la coppa due anni fa. In primis, perché gli avversari si sono potenziati mentre loro si sono indeboliti. E poi per i giocatori su cui non potranno contare questa stagione, due pilastri: il primo, Alex Pietrangelo, non ha trovato un accordo ed è andato ai Golden Knights. Il secondo, Vladimir Tarasenko, dovrà stare fuori praticamente tutta la stagione per un infortunio che rischia di essere deleterio anche per il futuro.

Goalies

Jordan Binnington, ormai non più una sorpresa, rimane il titolare per i Blues. Dopo la stagione da “Cenerentola” che si concluse con la vittoria della Stanley Cup, i numeri sono calati, vero, ma sono sempre rimasti ottimi con una GAA di 2.56 e una percentage di .912 punti. Binnington ha 27 anni e diverse stagioni davanti, oltretutto entra ora nella sua prime dal punto di vista atletico.

Dietro di lui il finlandese Ville Husso, che in AHL ha fatto molto bene ed ora è decisamente pronto per il salto: Husso ha un anno in meno di Binnington, e ha già collezionato 4 stagioni in AHL dove, tranne che per la stagione 2018-19, ha avuto un ottimo rendimento. Oltretutto, spesso la AHL “sporca” le statistiche dei goaltender perché la difesa ha minore qualità, ed il volume di tiri che arriva in porta è maggiore di quello NHL. Va detto però che Husso non ha alcuna esperienza NHL, dunque si spera che lo staff Blues abbia valutato bene. Ma avendo dato via Allen ai Canadiens, è giusto pensare che ci sia convinzione della prontezza, e del talento, di questo giocatore.

A livello di prospetti, invece, nulla da dire: non ce ne sono pronti per questa stagione, ed il gruppo è considerevolmente scarno.

Defensemen

L’addio di Pietrangelo è stato in qualche modo tamponato da Torey Krug, che in una situazione simile con Boston ha scelto proprio St. Louis, i vecchi avversari in finale, per cercare il successo. Krug ha sicuramente un’impostazione più offensiva di Pietrangelo, che invece è l’esempio perfetto di un D completo e stellare, ma è comunque un giocatore di grandissimo impatto. Con tutta probabilità, lo affiancherà Colton Parayko, più volte identificato come uno dei migliori defensive defenseman in NHL, che permetterà a Krug di scatenarsi e che rimane anche arma offensiva, con il suo tiro devastante.

Questa configurazione, dinamo offensiva più colosso difensivo, si ripete anche nei pair successivi: nel secondo, Scandella affianca l’ex Hurricanes Justin Faulk, che sappiamo essere in realtà capace anche sul proprio lato del campo, ma che si è sempre contraddistinto con una notevole produzione. Nel third pair, il sempre promettente Vince Dunn, che io trovo poco utilizzato, fa coppia con lo specialista difensivo Robert Bortuzzo. Dunn ha compiuto 24 anni ad ottobre, e nella stagione da titolo dei Blues arrivò a totalizzare 35 punti in 78 partite, con ben 12 goal. Prima dell’arrivo di Krug, era il candidato principale per avere più spazio e magari dare sfogo al proprio talento, ma ora si ritrova abbastanza chiuso, con Faulk e l’ex Bruins presenze difficili da spostare. Da sottolineare che il suo contratto scadrà proprio al termine di questa stagione.

A livello di prospetti, l’unico a destare attenzione è Scott Perunovich: vincitore dell’Hobey Baker Award la stagione scorsa, defenseman che gioca a sinistra, moderno è produttivo, Perunovich ha avuto una stellare carriera nell’università di Minnesota-Duluth ed ora si aspetta di fare bene in NHL, e c’è fiducia visto gli exploit nella massima lega degli ex vincitori del premio, vedi ad esempio Cale Makar. Si aggiunge concorrenza dunque, ed è per questo che un trade non può evidentemente essere visto impossibile, anche se un second pair con Perunovich e Faulk, leggermente più offensivo, non è soluzione da escludere.

Centri

Troneggia ovviamente Ryan O’Reilly, uno dei centri two-way più efficaci della lega, accostato spesso ai vari Bergeron, Toews e Couturier. Poco da dire su di lui, che sicuramente si è ritagliato il suo spazio come first-line center.

Probabile poi un ritorno a centro per Robert Thomas: il talento Blues aveva visto spazio principalmente come ala destra, e si era comportato anche piuttosto bene nel suo nuovo ruolo, ma ha comunque anche visto minuti come centro, la sua posizione originale. Thomas è uno di quei giocatori che devono portare il proprio gioco ad un livello superiore, perché hanno il talento necessario per farlo, ed il management Blues se lo aspetta. L’anno scorso i suoi 42 punti in 66 partite sono stati un giusto segnale e, a soli 21 anni di età, ha il margine necessario per esplodere ulteriormente.

Third e fourth line invece che vedono Tyler Bozak e Oskar Sundqvist come presenze irrinunciabili per coach Berube: Bozak è un ottimo centro difensivo che sa fare il suo anche quando si tratta di produrre, mentre Sundqvist e la fourth line in generale incarnano lo spirito “old school” di Craig Berube, e risultano essere presenza fisica e fastidiosa per gli avversari.

Come al solito però, la pipeline Blues risulta piuttosto svuotata, il che è normale dato l’elevato numero di prospetti che hanno fatto il passaggio con successo: Binnington, Dunn, Thomas, Kyrou, Blais sono solo alcuni nomi ormai parte fissa del roster.

Ali

Brayden Schenn e David Perron risultano essere i compagni quasi sicuri di O’Reilly, con Schwartz che troverà invece spazio a sinistra in second line, a fianco di Thomas. Importante novità a destra per St. Louis sarà Mike Hoffman: il goalscorer veterano ex Panthers, dopo una controversa ed interminabile free agency, si è accordato per un solo anno con St. Louis ma rimane risorsa di grande qualità ed esperienza in second line, e nella power play.

Il traffico nella bottm-six poi è intenso: Zach Sanford, Ivan Barbashev e Sammy Blais sono tre soluzioni già testate a dovere da Berube. Sanford entra ora nella sua prime, a 26 anni, e ha sempre fatto vedere grande chimica con Bozak: ci si aspetta lui a sinistra in third line. Ad accompagnarlo probabilmente Jordan Kyrou: 22 anni di età, ex 35esima assoluta nel 2016, Kyrou è un centro, ma in NHL ha trovato spazio principalmente come ala destra.

Non sarà un debutto assoluto, ma sicuramente si chiede di fare meglio di quanto fatto fino ad ora.
Blais e Barbashev infine sembrano i più probabili per completare la fourth line, con Sammy che, dopo un debutto ottimo e l’etichetta di potenziale giocatore da top-six, l’anno scorso ha avuto una battuta d’arresto veramente forte. Dovrà dimostrare di essere meritevole della fiducia del coach e dello staff.

A livello di prospetti, si vedrà se verrà data un’ultima possibilità a Klim Kostin, che comunque non si è comportato male in AHL l’anno scorso ma che ha deluso, in quanto c’erano alte aspettative. Da tenere d’occhio anche il power forward Alexei Toropchenko, fourth rounder del 2017.

Rumors

Robert Thomas è il giocatore chiave per St. Louis questa stagione: dovrà fare il possibile per stabilirsi come stella in second line, soprattutto per sopperire, con il suo playmaking, alla mancanza di produzione dovuta all’assenza di Tarasenko

Post By Mattia Valassi (87 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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