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Status: Rebuilding

L’addio improvviso del GM Chayka per problemi familiari ha costretto Arizona a cambiare di nuovo dirigenza e piani, e l’addio di Taylor Hall, che ha deciso di accasarsi ai Sabres, sicuramente non ha aiutato. Sempre una franchigia controversa a causa degli spalti spesso vuoti e di una solidità finanziaria messa in dubbio più volte, i Coyotes dovranno di nuovo ricominciare con una guida differente.

Goalies

Uno dei punti di forza dei Coyotes è proprio la solidità in porta, dove possono vantare un tandem di tutto rispetto con Darcy Kuemper a Antti Raanta. Oltretutto, il ventiquattrenne Adin Hill continua ad impressionare e ha la data di nascita dalla sua parte. Per questo, continuiamo ad essere tempestati da rumor riguardanti il fatto che uno dei due goalie sarà lasciato andare in trade, cercando di rafforzare punti del roster più fragili.

Kuemper ha più mercato, ma se fossi Arizona cercherei di tenerlo date le prestazioni delle ultime due stagioni. Quindi per ora il tandem rimane, ma vedere Raanta con un’altra casacca prima dell’inizio della stagione non sarebbe poi così strano.

Defensemen

Oliver Ekman Larsson, il capitano, rimane superstar difensiva della franchigia del deserto. OEL è stato però protagonista di diverse trade talk: ha sicuramente molto valore ed è un giocatore desiderabile (molti lo danno come obiettivo dei Calgary Flames) ed oltretutto con l’Expansion Draft alle porte, Arizona teme che Seattle lo possa sottrarre come diamante della loro opening season.
In ogni caso Larsson per ora rimane, accompagnato dal solido e sicuro Jason Demers.

Jakob Chychrun non è un progetto incompleto: fa vedere di avere talento in abbondanza ed è sicuramente un defenseman pronto a prendersi tutte le responsabilità che si possano prendere, ma rimane fragile fisicamente. Si spera che possa trovare più continuità e dar sfogo alla sua innegabile abilità.

I veterani Alex Goligoski e Niklas Hjalmarsson, 35 e 33 anni, continuano ad essere un potenziale third pair difensivo, anche se per l’ex Blackhawks sono diverse le voci di trade. Jordan Oesterle, che ha sorpreso positivamente l’anno scorso, avrà la sua chance di trovare più spazio. In ogni caso, Goligoski e Hjalmarsson dovranno tenere saldo il loro posto, dato l’abbondare di prospetti che Arizona potrebbe voler testare, soprattutto con questo clima di rebuild.

Ci si aspetta però il definitivo salto di qualità da parte di Kyle Capobianco: il 23enne capitano dei Tucson Roadrunners in AHL si è stabilito come uno dei migliori blue-liner della lega minore da diverse stagioni, l’ultima con 37 punti in 42 partite e ben 10 goal. Fino ad ora, Kyle ha visto ben poco ghiaccio a livello NHL, ma come abbiamo spesso visto i D-Man sono giocatori che possono sbocciare tardi, ed il talento al ragazzo non manca. Fisicamente perfetto per il ruolo che gioca, Arizona punta su di lui per il futuro.

I prospetti però non mancano: Victor Soderstrom, undicesima scelta nel 2019, sta facendo bene nella sua Svezia, sia a livello SHL che nella serie B svedese. A lui si aggiungono altri due prospetti europei, il connazionale Filip Westerlund ed il finlandese Vili Saarijarvi. Ci si aspetta che tutti e tre questi giovani competano per uno spot nel roster.

Centers

Situazione centri decisamente complicata: quest’area evidentemente è la più carente del roster, con un Derek Stepan in aria di uscita. Lui e Christian Dvorak si giocheranno le prime due linee, mentre sono molte le aspettative su Barrett Hayton, quinta scelta assoluta del 2019, che ha già visto del ghiaccio NHL in questa passata stagione. Sembra essere pronto per più responsabilità, e vederlo scalzare uno dei due centri appena citati sicuramente può fare solo piacere a tifosi e dirigenza. Nick Schmaltz sembra comunque rimanere un’ala destra nei piani di coach Tocchet.

Unico prospetto interessante che potrebbe trovare spazio nella bottom six di Arizona, soprattutto se Stepan dovesse essere scambiato, è Lane Pederson. Undrafted, firma come free agent con Arizona e si accasa con i Roadrunners, in AHL. Gioca tre stagioni, mostrando un’evoluzione costante: l’anno scorso chiude con 34 punti in 37 partite, con 16 goal, e l’anno precedente ne segna ben 23. Seppur leggermente maturo, Pederson potrebbe dire la sua ai training camp.

Wings

La situazione ali sicuramente è migliore: gli intoccabili sono il veteranissimo Phil Kessel, che ha scelto i Coyotes dopo la debacle con i Penguins, e i due giovani Keller e Garland. Il primo impressiona da rookie e fa vedere skill ubriacanti, il secondo si dimostra l’anno scorso goal-scorer opportunista e prolifico.

Abbiamo poi il prima citato Schmaltz, convertito in ala destra dopo essere arrivato dai Blackhawks, e i due power forward Crouse e Fischer, con il primo soprattutto che sembra avere diverso potenziale inespresso.

Ci sono poi diversi prospetti che potrebbero dare una scintilla al roster dei Coyotes: sicuramente da sottolineare il free agent NCAA Nate Sucese, arrivato dopo 4 anni di successi da Penn State. Sucese si stabilisce come uno dei migliori giocatori a livello collegiale anno dopo anno, con una produzione costantemente intorno al punto per partita. Finita la carriera universitaria, decide di firmare per Arizona e visto il successo di giocatori con un percorso simile, non possiamo che aspettarci perlomeno di vederlo dressed durante l’opener dei Coyotes.

Altro prospetto interessante è il finlandese Matias Maccelli: fourth rounder del 2019, potrebbe rivelarsi una gemma nascosta. La scorsa stagione, porta a termine una stagione da 30 punti in Liiga a 19 anni di età, con 13 goal, e quest’anno viaggia, sempre nella top league finlandese, quasi ad un punto a partita (17 punti in 19 match). Attenzione dunque alla possibilità che il 20enne, forse un po’ trascurato nel draft, possa apparire come parte del roster dopo i training camp.

Anche il ventitreenne Brayden Burke si aggiunge poi alla lista: reduce da una splendida stagione in AHL con 52 punti in 51 partite, Burke è versatile e sa metterla in fondo alla rete. Tra i prospetti junior, si segnala l’europeo Jan Jenik.

Rumors

Continuano le voci sul capitano Ekman Larsson, in partenza soprattutto se Chychrun si dimostrasse in salute. Sono i Bruins ora i più accreditati per lo scambio: la squadra di Patrice Bergeron vuole rafforzarsi per un’altra run alla coppa, e con l’addio di Krug si cerca aiuto difensivo.

Kuemper rimane pedina da trade, ma una pedina certamente costosa: Arizona vuole almeno un first-round pick per il suo goalie di punta più un’altra risorsa, che sia un pick meno importante o un giocatore. Anche Raanta però rimane sul piatto, e potenzialmente ad un prezzo inferiore.

Arizona ha ammesso che a causa della pandemia legata al COVID-19 dovrà alleggerire il proprio carico finanziario. I giocatori attualmente in lizza per essere coinvolti in affari di mercato sono i veterani in scadenza nel 2021, ovvero Stepan, Goligoski e Demers.

 

Post By Mattia Valassi (97 Posts)

Vittima delle magie di Patrick Kane, mi innamoro dell'hockey su ghiaccio e dei Chicago Blackhawks negli anni d'oro delle tre Stanley Cup. Talmente estasiato dal disco da non poter fare a meno di scriverci a riguardo. Recentemente folgorato dai Blue Genes di Toronto, e dal diamante in generale.

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