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kanpatr544La lunga marcia dei Blackhawks ha aggiunto alla bacheca della franchigia l’ambito President Trophy quale miglior squadra della regular season.

Il trofeo, vinto giĂ  nel 1990/91, garantisce agli Hawks il fattore campo in tutte le serie ma spesso chi lo vince non riesce a bissare il trionfo con la Stanley Cup.

Dal 1986 anno di fondazione del premio le franchigie che hanno vinto il trofeo sono ben 15 ma solo gli Oilers di Gretzky nel 1986/87, Calgary nel 1988/89, i Ny Rangers del 1993/94, Dallas nel 1998/98, Colorado nel 2000/01 e Detroit nel 2001/02 e 2006 hanno messo a segno il double bissando al President Trophy anche la magnifica Stanley Cup.

Basti pensare che Vancouver ha vinto gli ultimi 2 trofei del presidente ma solo nel 2011 ha visto la finale e prima dei Canucks ci hanno pensato Sharks e Capitals a illudere i propri tifosi in regular season salvo poi essere eliminati nei quarti di finale di conference.

I Minnesota North Stars eliminarono i Blackhawks quando questi hanno primeggiato nella regular season 90/91 e i Pittsburgh Penguins super squadra del 1992/93 con i favori del pronostico dopo il President Trophy chiusero i sogni playoff dopo 2 turni contro gli Islanders, due esempi di sfortuna post President.

Dunque solo 3 squadre hanno sfiorato la Stanley Cup col vantaggio del fattore campo (Bruins 1989/90, Red Wings 1994/95 e Canucks 2010/11) e quindi ora i Blackhawks ha chi possono affidarsi?

MVP!MVP!

Sulla sponda della città del vento un urlo si alza deciso. E come dar torto ai tifosi, Chicago ha un grandissimo capitano che rappresenta l’icona della leadership in Nhl, Jonathan Toews, ma al suo fianco c’è un giocatore che da solo vale il prezzo del biglietto dello United Center, è il numero 88.

Anni fa se ad uno sportivo si nominava Kane il primo pensiero era per la Big Red Machine del wrestling WWE, un pazzo svitato che oltre a essere il fratello di Undertaker (altro agitatore di incubi nei bambini) spaventava chiunque con la sua follia.

Bene questo Kane, Patrick, per le difese Nhl fa anche più paura, è uno di quei particolari giocatori che fanno innamorare dell’hockey le persone e raramente a Chicago si va ad una partita senza sapere che esiste un’entità sovrumana che farà miracoli.

Se i Blackhawks sono una delle squadre più emozionanti e divertenti da vedere gran parte è della coppia di “altri numero 1” Toews&Kane che in aggiunta a Marian Hossa reggono il confronto con la coppia d’oro della Nhl Crosby&Malkin.

Che Kane faccia miracoli a Chicago già si sa, la Stanley Cup 2010 è stata decisa proprio da un lampo di genio dell’ala nativa di Buffalo nell’incubo di Timonen rimasto di sasso per la velocità di esecuzione del fenomeno col numero 88.
Patrick Kane sta vivendo la sua miglior stagione quest’anno forte anche dell’esperienza svizzera nei mesi in cui la Nhl era polvere e il lock out realtà, cosi il ragazzino di 24 anni è rientrato allo United Center ancora più forte, con la sua squadra che ha inanellato vittorie su vittorie e fa sognare vecchi e nuovi tifosi.

Rapidità, velocità, istinto del gol, ottimo regista e grande assist man, Kane ha tutte le qualità di una superstella che quest’anno merita il trofeo di miglior stagionale, alla pari solo con Sid The Kid Crosby, uno che se incontrato nella finalissima insieme a Malkin e Toews dovrebbe chiedere la serie non al meglio delle 7 gare ma fare una finalissima a tempo indeterminato solo per vedere lo spettacolo che potrebbe nascere.

Kane e Toews rappresentano anche l’arma in più negli shootout talmente tanto è la freddezza dei 2 che possono fregare il portiere sia in velocità che andando al rallenti e piazzando il disco dove non ci si arriva e tutto questo oltre a far sognare i Blackhawks fa esaltare lo United Center.

D’altronde in quel palazzetto si è convinti che Michael Jordan abbia camminato sull’acqua e che ora Patrick Kane l’acqua la divida in 2 meglio di Mosè. Vederli per credere!

Post By Francesco Fiori (223 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail fcroda@yahoo.it giusto per 2 risate.

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