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Cody Hodgson, la nuova sensazione dei Vancouver Canucks

Quest’anno le franchigie “giovani” della Hockey Nation si stanno facendo onore. Dalle parti del Canada, i Senators (anno del ritorno in Nhl: 1992) tallonano i Bruins in vetta alla Northeast e, dall’alto del nono posto occupato in graduatoria generale alla fine della terza settimana di gennaio, dovrebbero giocare un ruolo da protagonisti anche nella post season.

Bene al giro di boa, naturalmente, anche gli esordienti Winnipeg Jets. Ma il club canadese più atteso dell’anno era sicuramente Vancouver, che l’anno scorso aveva concluso una stagione da protagonista arrendendosi in finale solo alla “saracinesca” di Tim Thomas a presidio della impenetrabile difesa degli Orsi giallo-neri.

Pur essendo partiti in ritardo così come i Bruins, i Canucks hanno recuperato bene e sono a ridosso delle prime. Forse non hanno la spinta dell’anno passato, che permise loro di chiudere la regular season al primo posto con numeri da record per la storia della franchigia. Anzi, c’è già chi ricorda che pure San Jose chiuse la sua “stagione della gloria” 2008-2009 al primo posto con 117 punti, per poi andare progressivamente affievolendo il proprio impatto sulla Lega, negli anni successivi.

Naturalmente, nella Columbia Britannica si sta facendo a gara per smentire le cassandre delle statistiche e confermare che, almeno nel nuovo millennio, il miglior hockey canadese è quello dei Canucks.

Nomignolo, che, tra l’altro, tra gli anglosassoni serve proprio a identificare gli abitanti delle terre del nord. Un epiteto gergale molto simile a “Yankee” per gli Americani, insomma. E sabato proprio le due giovani sorprese di questo inizio degli anni 2000, Vancouver e San Jose si sono date battaglia sul ghiaccio della Rogers Arena.

Uomo partita a regalare la vittoria ai Canadesi nel combattutissimo 4:3 finale, è stato Cody Hodgson, giovanissimo talento alla sua prima stagione in Nhl, già capace di mettere a segno 13 segnature e 16 assist finora. 7 goal e 7 assist nelle ultime 16 partite. Sicuramente uno dei rookie più interessanti del 2011-2012 che ha dato una mano sorprendente al raggiungimento del sesto posto attuale in graduatoria generale, dopo 48 match.

Il giovane gioiellino nato a Toronto aggiunge più di qualcosa allo zoccolo duro della cannoniera argento-blu, tenuta in piedi anche quest’anno dai due Sedin, già in grado di gonfiare il net per un totale di 31 volte.

E adesso che anche Sami Salo sta per tornare a presidiare la difesa, dopo la concussion rimediata più di due settimane fa da Brad Marchand, il cielo della Columbia si fa più rosa, anche se è ancora affollatissimo il settore occupato da quelli che sostengono che Vancouver non potrà mai fare meglio dell’anno scorso.

E in tema di rigore per cercare di porre un argine agli interventi killer, il Department of Player Safety ha appena imposto tre turni di stop e 154.600 dollari di salary forfait a Ovechkin, autore di una caccia all’uomo sul ghiaccio della Pennsylvania nel match con i Penguins, conclusa, nel secondo drittel, con un erudissimo contatto con Michalek alla balaustra.

La “multa” inflitta allo Zar andrà a rimpinguare le casse del Players’ Emergency Assistance Fund. Anche in questo un segnale ben preciso, nelle ore in cui Crosby è volato in California per fare visita all’ennesimo neurologo.

Di questi tempi ci sarebbe poco da gongolare per gli appassionati di virtuosismi a 100 all’ora, se non ci fossero St.Louis, Nashville e Rangers a muovere le acque di una lega che, per il resto, cambia squadra-leader ogni settimana.

Post By Pier Mastantuono (34 Posts)

Dopo la laurea in Lettere Moderne con tesi sull'amministrazione della giustizia nella Lombardia Spagnola (1641-1645) è diventato giornalista pubblicista nel 2001 e ha collaborato con il Corriere della Sera per la cronaca dai Comuni del Nord Milano. Dal 2001 è in forze al Cittadino di Monza e Brianza. Nel 2003-2004 ha collaborato al "Dizionario della Moda" di Baldini e Castoldi Dalai e alla raccolta "Paolo Grassi. Lettere 1942-1980" di G.Vergani. Nel 2011 inizia l'avventura televisiva di MonzaBrianza Tv con servizi dal territorio del Nord Milano e Brianza Sud. Appassionato di basket Nba, football, ma soprattutto di hockey, dalla stagione 91-92 risulta tesserato Saima Milano. Per tradizione familiare e per perversione personale è devoto a Santa Marianna, per celebrare la quale ogni 17 febbraio si reca in pellegrinaggio in Licaonia insieme ad altri fanatici come lui

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3 thoughts on “Canucks: un aiuto da Hodgson per l’assalto al titolo

  1. Ovechkin: non solo sospeso e multato: la multa va al fondo solidarietà e uno dei turni di squalifica viene scontato nell’All Star Game. una esibizione che però dà visibilità. tutto un altro mondo…

  2. Da tifoso dei Canucks, mi sento di dire che difficilmente ripeteremo la stagione dello scorso anno..Ovvio che non sarebbe una brutta cosa giocarsi piu’ partite in casa,nei playoff!!! Cmq Hodgson e’ un bel giovane, puo’ essere una pedina importante

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