Bruins contro Flyers, sfida ad altissimi livelli...

Se c’è uno sport di squadra nel quale la distanza tra la prima delle 82 partite della regular season e gli ultimi istanti a cronometro della Final Seven è impervia e piena di incognite, quello sport è l’hockey.

E a confermarlo sono le statistiche, anche e soprattutto quelle più recenti: nelle ultime 10 stagioni disputate, solo tre volte i vincitori della stagione regolare hanno poi alzato la Stanley Cup. E’ capitato due volte ai Detroit Red Wings, nel 2002 e nel 2008 e una volta a Colorado nel 2001.

Poi solo campioni balzati dalle retrovie della classifica finale, come i Penguins, partiti dall’ottava posizione nel 2008. E, ovviamente, Boston nella stagione passata. Una incertezza in più, per la stagione che sta per iniziare, arriva dalle squadre che attendono buone nuove dal fronte del recupero di infortunati eccellenti. Il caso esemplare, neanche a dirlo, è Pittsburgh.

Boston Bruins

Favorita d’obbligo è Boston, vincitrice della scorsa stagione, che si presenta ai nastri di partenza con pochi ma mirati cambiamenti di organico. C’è fiducia nella strategia adottata dal Gm Chiarelli, che ha scelto di non tornare pesantemente sul mercato di fronte alla partenza di pezzi importanti come Recchi, Kaberle e Ryder.

Quest’ultimo è stato uno dei giocatori che hanno messo la quinta proprio nelle fasi decisive della stagione 2010-2011 e Kaberle è stato lasciato andar via da free agent. Ma se questi movimenti non hanno impensierito più di tanto la dirigenza, per quale motivo dovrebbero intimorire la piazza?

Questa è la ferma convinzione degli osservatori, dalle parti di Boston. Meglio concentrarsi quindi sugli arrivi, Joe Corvo in primo luogo, tradato proprio per Kaberle. Ryder è stato rimpiazzato da Benoit Pouliot, e anche qui la convinzione è che la left wing dell’Ontario possa alla fine garantire un coefficiente segnature superiore rispetto all’ala destra. Destano preoccupazione piuttosto le condizioni di Horton, il cui pieno recupero è considerato un passaggio chiave per le aspettative di ripetere il trionfo dell’anno passato.

Washington Capitals

Il destino di Ovechkin e compagni è quello di continuare a competere per la vittoria finale. Ma, se si prende in considerazione la stagione passata, qualcosa non ha funzionato. I numeri sono lì a dimostrare che la stagione 2010-2011 è stata in flessione per i Capitolini, spazzati via da Tampa Bay al secondo turno dei play off con un secco 4-0.

Cosa non ha funzionato in casa Capitals? Ci si potrebbe limitare a citare il record di goal realizzati, fatto registrare da Ovechkin e compagnia nel 2009-2010. Ma le 318 segnature che, due anni fa valsero il primo posto nella regular season con 121 punti, oltre ad essere difficilmente ripetibili, non sono il punto di partenza ideale per interpretare le delusioni della passata stagione. I motivi della anonima annata dei rosso-bianco-blu sono da ricercare nella lunga amnesia durante la stagione regolare, solo in parte attribuibile agli infortuni.

Per Ovechkin, Backstrom, Semin e Green, punte di diamante di quello che è forse il roaster più talentuoso della Nhl, gli alibi sono finiti. Il colpo del mercato dei capitolini è l’arruolamento del goaltender Tomas Vokoun, una garanzia. Altri nuovi arrivi sono quelli di Hamrlik, Ward e Halpern.

Philadelphia Flyers

Nella Città dell’Amore Fraterno di solito fanno una sola eccezione. La rivalità con Pittsburgh proibisce qualsiasi divagazione sentimentale. E se qualcuno ha sorriso sotto i baffi quando Jaromir Jagr ha deciso di prolungare la sua leggenda dalle parti di Philly, sicuramente la decisione presa da Maxime Talbot di fare altrettanto, ha suscitato comprensibili boati di gioia.

Strappare ai Pens il Centro autore di goal pesantissimi per la vittoria del 2009 e uno degli idoli del Consol Energy Center, ha accresciuto a dismisura le aspettative dei Flyers per la stagione che inizierà il 6 ottobre, proprio contro i campioni di Boston. La dirigenza ha pensato bene di affiancare al 39enne Jagr un altro veterano come Nylander.

Ma parecchia curiosità attende anche l’esordio del 20enne Brayden Schenn, considerato uno degli esordienti più promettenti nella Lega. Il salto di qualità è atteso soprattutto tra i pali, con l’arrivo del goaltender Ilya Bryzgalov che dovrebbe colmare il gap fatto registrare in passato. Con l’aggiunta di Bryzgalov la difesa schierata l’anno scorso appare pressoché completa. Per il resto, si tratterà di capire se tutte queste mosse avranno riequilibrato le partenze di Carter, Richards, Ville Leino e Kris Versteeg. Impresa non facile.

Tampa Bay Lightning

Qual è la squadra che nella griglia di partenza si pone subito dopo le top three? Detroit, Pittsburgh, Chicago, Vancouver?

L’outsider ideale potrebbe essere Tampa Bay. Ancor più dei Canucks, che faticheranno non poco a ripetere la fenomenale stagione del Quarantennale.

Con il primo match della loro nuova avventura, in programma il 7 ottobre in Carolina, i Lightning provano a riprendere il discorso interrotto in gara 7 di finale di Conference, con la sconfitta di misura che di fatto spianò la strada ai Bostoniani verso la vittoria della Stanley Cup. Per confermarsi ad alti livelli, il Gm Steve Yzerman ha deciso di rifirmare Steve Stamkos, un Centro in grado di garantire 96 goal nelle ultime due stagioni.

Mathieu Garon è arrivato per prendere il posto di Smith. Tornano in Florida due volti noti come l’ala destra Michel Ouellet e il difensore Richard Petiot. Inoltre entra a roster un altro difensore con propensioni offensive, Matt Gilroy proveniente dai New York Rangers. Chiudono il quadro degli arrivi le ali Pyat da Montreal e Shannon da Ottawa.

A dare l’addio alle spiagge della Florida sono invece Gagne, Bergenheim, Jones e appunto Smith. Secondo la politica dei piccoli ma significativi passi in avanti, Yzerman mira quantomeno a impensierire Washington per la vittoria nella Southeast Division. Compito difficile, ma la prestazione dell’anno scorso ha evidenziato che nessun traguardo è precluso ai ragazzi di coach Boucher.

3 thoughts on “NHL Preview: Le Favorite

  1. Se c’è uno sport di squadra nel quale la distanza tra la prima delle 82 partite della regular season e gli ultimi istanti a cronometro della Final Seven è impervia e piena di incognite, quello sport è l’hockey.( Di conseguenza fare pronostici diventa una vera e propria sfida). Io dico comunque le mie:
    -VANCOUVER( la “MIA” squadra,finalista lo scorso anno e miglior squadra della lega) ahimè battuta poi in Finale
    -BOSTON campioni in carica
    -WASHINGTON e PITTSBURGH se le stelle saranno a disposizione per l’intera stagione.
    -DETROIT per i campioni di esperienza che ha.
    -TAMPA e RANGERS le mine vaganti ad est e SAN JOSE e LA ad ovest.
    Sbaglierò sicuramente

    • Ricapitolando.
      Secondo il mio personalissimo pronostico.
      SQUADRE FAVORITE: Boston, Washington, Philadelphia e Tampa Bay
      SQUADRE SUBITO DOPO LE FAVORITE: Detroit (se i vecchietti avranno uno scatto felino), Pittsburgh (e sappiamo da cosa è condizionato l’eventuale exploit), Chicago (per tornare ai vertici) Tampa Bay (per quanto fatto vedere di buono nell’ultima stagione)
      SQUADRE POSSIBILI SORPRESE: San Jose’ (potrebbe essere in parabola discendente, ma ha cambiato abbastanza per dire ancora la sua), Buffalo (potrebbe essere l’anno giusto. E poi la piazza è già calda per merito dei Bills), Nashville (nella città del country ci hanno preso gusto), NY Rangers (l’arrivo di Richards fa venire a tutti la voglia matta di farsi un giro con la Stanley Cup legata al motorino, come fece lo stesso Brad ai tempi di Tampa Bay)

  2. Secondo me, come favorite Pittsburgh (se si risolvono i problemi infortuni) e Washington, appena sotto Philadelphia (bisogna vedere se con i cambi fatti si trovano subito) e Chicago come outsider San Jose, Rangers e Los Angeles.

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