Canadiens contro Bruins: sfida ad alto livello in division...

Boston Bruins

Riusciranno i Giallo-neri a rivincere la Stanley Cup, diventando i primi a confermarsi dopo 14 anni? Nella Beantown ci credono, visto anche l’entusiasmo che ha accolto la vittoria del titolo dopo 39 anni.

Del resto, la rinuncia al grande colpo di mercato con il salary cap che lo permetteva ampiamente, ha evidenziato che il Gm Chiarelli punta con decisione sulla conferma dei suoi campioni e alla valorizzazione dei giovani. Anche se non sarà semplice rimpiazzare Recchi, Ryder e Kaberle.

Qualcosa in più potrebbe arrivare da Joe Corvo tradato nell’estate in cambio proprio di Kaberle. Un contributo importante lo offriranno sicuramente i giovani impegnati a fare dimenticare il tre volte campione Recchi, ma a Boston si aspettano tanto da Tyler Seguin.

Pittsburgh non è l’unica franchigia a pendere dalle labbra dei medici per i postumi di “concussion” varie e rimane in dubbio il completo recupero di Horton.

Buffalo Sabres

C’è desiderio di riscatto nella Contea di Erie, dopo l’inopinata esclusione dai playoff dell’anno passato per mano di Philadelphia. Per fare dimenticare la rocambolesca eliminazione, la nuova proprietà ha fatto pesanti investimenti e la stagione che sta per iniziare potrebbe essere quella buona.

I Sabres hanno arruolato Christian Ehrhoff, blindandolo con un contratto decennale e Regeher da Calgary, mentre Kotalik torna a casa, visto che era stato draftato proprio da Buffalo alla fine degli anni 90. Le ultime prestazioni non sono state certo eccelse, ma l’Ala classe 1978 può garantire il piglio del veterano e può dare il suo contributo sul ghiaccio.

Altro colpo estivo, l’uomo che ha dato una grossa mano ai Flyers ad abbattere Buffalo nella scorsa post season. Ville Leino dovrebbe essere usato in linea con Vanek, creando un’accoppiata che fa già sognare.

Montreal Canadiens

Poche settimane e gli Habs sapranno se avere affidato le proprie aspettative di realizzazione ad un player di esperienza come Erik Cole sarà stata una mossa azzeccata. Anche in Canada le aspettative sono cresciute a dismisura, dopo l’ultimo playoff che ha visto la franchigia più titolata di tutti i tempi giocarsela alla pari con i poi-campioni di Boston.

E Cole potrebbe far fare il salto di qualità decisivo, inserendosi in una squadra che tra gli altri, annovera anche Gomez e Gionta che hanno già giocato con l’ex Carolina in nazionale. In estate è arrivato anche Peter Budaj, goaltender che offrirà ulteriori garanzie tra i pali.

Se pure ce ne fosse bisogno, dopo la stagione dei record messa a referto da Carey Price. Ha chiuso la campagna d’estate degli Habs l’arrivo del difensore russo Alexei Yemelin, che potrebbe compensare il trasferimento del collega di reparto Hamrlik, partito per la sponda Washington.

Ottawa Senators

The Only way is up, per Ottawa. La stagione 2011-2012 deve essere solo in crescita per i Senatori, dopo che per la seconda volta in tre anni hanno fallito l’approdo ai playoff. Con l’arrivo del nuovo coach, MacLean la squadra dell’Ontario ha subito un ulteriore ringiovanimento di un roaster già caratterizzato da una età media bassa.

A dare un contributo a questo trend, l’arrivo del 21enne Nikita Filatov che sarà la vera incognita, insieme ai recuperandi Spezza e capitan Andersson che dovranno dimostrare di poter tornare ai livelli passati. Ma le speranze della piazza risiedono tutte nel nuovo allenatore, che avrà il compito di inculcare nella comitiva una mentalità vincente che manca da un po’ di anni.

Toronto Maple Leafs

Tim Connolly, Matthew Lombardi e John-Michael Liles per tornare alla post season per la prima volta dal 2004. I nomi pescati sono di tutto rispetto e permettono di immaginare una squadra molto dotata in attacco.

Le ombre sono costituite dalla salute cagionevole, almeno per i primi due: Connolly, 30 anni, arriva da una serie di stagioni particolarmente travagliate nelle quali ha accumulato una commozione cerebrale e altri infortuni di varia natura.

Al di là del punto di domanda sulla tenuta dei due, Liles potrebbe diventare una certezza e trovare proprio a Toronto il suo habitat naturale, portandosi dietro le credenziali di essere uno dei migliori difensori con propensione offensiva di tutta la Lega.

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