Agosto è cominciato e tra vacanze e caldo questo mese ha sempre un significato particolare per gli amanti del football americano: la NFL ricomincia. Già, pur in modo non ufficiale, con il Pro Football Hall of Fame alle spalle, vinto dai Carolina Panthers contro gli Arizona Cardinals, e tutte le altre partite di pre-season che si giocheranno prima dell’inizio ufficiale del campionato a settembre.

Come ogni anno la preseason non conta nulla, ma tutte le 32 squadre della NFL scendono in campo per testare nuovi giocatori acquisiti dal draft, dai trade e dalla free agency per cercare di definire quelli che saranno i roster ufficiali in vista dell’inizio di stagione ufficiale.

Tra le division di conference più interessanti, a mio parere, ci sarà la AFC East, che quest’anno più che mai potrà regalare qualche sorpresa. I Bills sono ancora i più forti indiscutibilmente? I Jets avranno finalmente una stagione positiva che i fan sperano di avere da anni? I Patriots potranno ancora replicare una stagione incredibile come la scorsa e superare le aspettative di tutti arrivando in fondo alla post season di nuovo? Che ne sarà invece dei Miami Dolphins?

NEW YORK JETS

Comincerei da quelli che, nella scorsa stagione, sono stati i peggiori della division: i Jets. New York e football americano sono ormai due termini che difficilmente vengono ancora accostati assieme nello sport. Recentemente New York ha trovato glorie nel basket, sia coi Knicks campioni NBA questa stagione sia con le Liberty campionesse nella WNBA due stagioni fa. Ma nel football più di un problema circonda le vicende delle due squadre di New York. I Jets, in particolare, non arrivano ai playoff dal 2010, ed ogni anno sembra quello della loro potenziale rinascita, finché, poi, non lo é più.

Due stagioni fa arrivava un campione di livello assoluto come Aaron Rodgers, ora agli Steelers, e si pensava veramente ad una svolta epocale, ma la stagione finì comunque con 5 vittorie e 12 sconfitte. Reputato lui troppo statico e ormai inadatto alla NFL moderna i Jets hanno poi puntato la scorsa stagione su Justin Fields per guidare di nuovo la squadra verde di New York quantomeno a un esito migliore di quello dell’anno precedente, ma le cose sono andate peggio: i Jets hanno ottenuto solo 3 vittorie lo scorso anno.

Nonostante questi ultimi due esiti facciano pensare che la colpa non sia solo del QB, anche quest’anno il reparto è stato cambiato di nuovo e affidato a Geno Smith, arrivato dopo un anno deludente ai Las Vegas Raiders. Se ai fan dei Jets non era piaciuto Rodgers non so quanto possano essere rimasti soddisfatti dall’arrivo di un altro quarterback veterano come Smith, che ormai ha abbandonato il suo dinamismo dei tempi d’oro per cadere inevitabilmente nell’ombra dell’ultima parte di carriera, che a questo punto sembra poter finire proprio ai Jets.

Smith, tra le disastrose performance ai Raiders, ha subito 55 sack, un dato che potrebbe non incoraggiare i fan di NY, considerando che la offensive line della squadra di Aaron Glenn, riconfermato in squadra, ha concesso ben 6o sack ai propri quarterback  lo scorso anno. Il problema più grande della offense lo scorso anno sono state le pass play, decisamente poco efficaci che hanno portato la squadra ad essere ultima in pass offense.

Dopo un QB molto dinamico che piuttosto che rischiare il passaggio preferisce correre come Justin Fields, Smith avrà il compito principale di lanciare di più la palla e creare pericoli aerei più consistenti per portare più punti alle partite dei Jets, che lo scorso anno hanno avuto una misera media di 17,6 punti per partita. Garrett Wilson comanderà ancora la room dei wide receiver/ tight end alla ricerca della sua esplosione totale quest’anno, ma sarà accompagnato da nuovi prospetti interessanti arrivati dal draft come Omar Cooper Jr, arrivato dalla vincente Indiana nella NCAA e dal TE Kenyon Sadiq da Oregon.

Questi nuovi arrivi dal draft, con la room dei RB ancora discretamente buona guidata da Breece Hall, uniti ad un veterano come Smith, che conosce bene i Jets avendoci già giocato, compongono un gruppo che sembra quantomeno migliore di quello complessivo della scorsa stagione, ma per fare un salto di qualità rispetto al campionato precedente bisognerà affidarsi anche alla defense.

Dal draft è arrivato il DE David Bailey, che sarà una minaccia concreta per tutti i QB avversari, mentre dalla off season è arrivato Demario Davis, linebacker che nella scorsa stagione ha ottenuto 143 tackle. Dal draft, e ancora da Indiana, è arrivato anche D’Angelo Ponds, che dovrebbe aiutare non poco anche a coprire la secondaria dei Jets.

Fare peggio dello scorso anno sembra quindi difficile, considerando anche un calendario abbastanza agevole per la squadra di New York. Ogni anno però sembra essere quello buono, che di consueto non arriva. I fan dei Jets dovranno partire quindi con aspettative basse, per poi vedere a stagione in corso quali effettivamente possano essere i loro destini quest’anno.

New York Jets News: Glenn takes more humble approach heading into Year 2 - Yahoo Sports

I New York Jets cominceranno la regular season il 13 settembre alle ore 19 italiane: a sfidarli saranno i Tennessee Titans

MIAMI DOLPHINS

Continuando in ordine di classifica 2025 della division ci sono i Miami Dolphins, che hanno chiuso la scorsa stagione con 7 vittorie e 10 sconfitte. Per la squadra della Florida, che ha visto la sua università arrivare al National Championship della NCAA, non ci sono invece grandi prospettive per questa stagione.

Il 2026 sarà infatti un punto di svolta per la squadra del nuovo Head Coach Jeff Hafley, subentrante a Mike McDaniel che saluta i Dolphins dopo quattro stagioni. Con solo 2 apparizioni ai playoff negli ultimi 9 anni la speranza sarebbe quella di poter tornare a giocarsi una partita in post season ma, al momento, le probabilità sono estremamente basse.

A guidarli in questa missione in campo non ci sarà più il quarterback Tua Taigovaloa, ora ai Falcons, che nella sua permanenza in Florida aveva destato più dubbi che certezze. A sostituirlo ci sarà a sorpresa Malik Willis, vice QB di Jordan Love ai Packers lo scorso anno che ha avuto la possibilità di partire come titolare una sola volta.

Miami si affida quindi alle mani di un QB alle prime armi in un ruolo da protagonista, evitando di virare su Quinn Ewers, che rimane la ruota di scorta come fu lo scorso anno. Quella dei Dolphins è una grande scommessa, non capita spesso di vedere affidare a un QB di riserva un ruolo da titolare in un’altra squadra, considerando soprattutto la fatica che i Dolphins hanno avuto nel realizzare punti la scorsa stagione, con una misera media di 20,4 punti a partita.

Come nel caso dei Jets la certezza della offense arriva dal reparto dei RB, guidato ancora da Devon Achane, che nel 2025 ha ottenuto 1350 yard e 8 TD su corsa, rivelandosi una soluzione pericolosa anche nel gioco aereo. Nel reparto dei ricevitori, invece, c’è stata una vera e propria svolta, con Tyreek Hill e Jaylen Waddle fuori rimpiazzati da due giovani ricevitori arrivati dal draft: Chris Bell da Louisville e Caleb Douglas da Texas Tech.

La prima scelta ufficiale del loro draft è però ricaduta sull’offensive tackle Kadyn Proctor, arrivato da Alabama come uno dei migliori nei ruoli di offensive linemen. Proctor è molto abile nello schermare gli assalti della defensive line avversaria verso il QB, elemento che risulterà chiave nel concedere più serenità al nuovo QB Willis.

Anche la difesa di Miami la scorsa stagione non s’è l’è cavata benissimo, con 24,9 punti di media subiti a partita. In questa stagione si potrà contare comunque su alcuni capisaldi come il LB Jordyn Brooks, che è stato primo per tackle in tutta la NFL la scorsa stagione, con ben 183, e il suo compagno dello stesso ruolo Tyrel Dodson, che invece ha chiuso con 129 tackle e soprattutto 5 sack la scorsa stagione.

A loro si unirà un altro LB arrivato dal draft sempre da Texas Tech, Jacob Rodriguez, difensore molto abile nell’ottenere fumble da parte degli avversari. Solo nella sua ultima stagione in NCAA è riuscito a forzarne 7. Nonostante la prima linea di difesa abbia quindi una buona struttura, l’ultima perde invece un pezzo importante come Minkah Fitzpatrick, approdato ai rivali di division dei New York Jets.

Realisticamente, con un nuovo allenatore a subentrare nello schema di gioco e una rivoluzione che ha colpito i ruoli più cruciali nel muovere il motore della offense risulta difficile vedere questi Dolphins fare meglio della scorsa stagione. La prima cosa a cui dovranno pensare, considerando anche e soprattutto il calendario impegnativo che li aspetta, sarà più guardarsi alle spalle che avanti, coi Jets che pur in una simile situazione sembrano più pronti e competitivi ad affrontare la stagione che verrà.

Dolphins recent late-round draftees excelling in camp

I Dolphins avranno un primo incontro ufficiale in regular season abbastanza agevole contro i Las Vegas Raiders guidati dal nuovo QB Fernando Mendoza. Appuntamento alle ore 22:25 italiane del 13 settembre

BUFFALO BILLS

Nel 2025 a chiudere al secondo posto ci furono a sorpresa i Buffalo Bills, beffati da una rinascita dei New England Patriots che sono arrivati ad un passo dal vincere il Super Bowl. L’obiettivo principale, ma non l’unico certamente, è quello di tornare a vincere la division e dimenticarsi degli errori della scorsa stagione per tornare a far paura.

Nonostante nelle ultime 7 stagioni i playoff siano stati sempre centrati, senza mai arrivare però ad ottenere il grande premio, i Bills hanno cambiato il loro head coach, promuovendo Joe Brady da offensive coordinator e togliendo quindi Sean McDermott, che era in carica del ruolo dal 2017. Il ruolo del QB sarà ancora affidato ad uno dei migliori della lega, se non forse il migliore: Josh Allen. Nel 2025 ha lanciato 25 TD ai suoi compagni, rimanendo un’arma pericolosa anche nelle sue corse.

Anche il resto della offense non ha subito particolari cambiamenti, con James Cook che sarà il RB di riferimento, il numero uno per yard corse nel 2025 con 1621 e 12 TD, e una WR room ottima a cui si aggiunge solamente DJ Moore, arrivato nella off season dai Chicago Bears. Un’aggiunta che più di necessità punta a completare nella sua interezza un reparto che ha alimentato in gran parte una offense che ha ottenuto 28,3 punti per partita nel 2025, quarti in questo dato in tutta la NFL.

Torneranno anche Khalil Shakir, giocatore da 72 ricezioni e 4 TD lo scorso anno, Keon Coleman, che ha ottenuto 38 ricezioni e 4 TD; e anche i tight end su cui Allen farà certamente più riferimento: Dawson Knox, con 36 ricezioni e 4 TD la scorsa stagione, e Dalton Kincaid, con 39 ricezioni e 5 TD.

La difesa, pur non essendo certamente la migliore della lega, non ha comunque sfigurato finendo dodicesima nel 2025 per punti subiti per partita, 21,5. Il punto forte del reparto rimane sicuramente la secondaria, che ha concesso solamente 156,9 yard di media per partita su passaggio agli avversari nel 2025, dato che li pone primi nella NFL su questa statistica.

Quest’anno si aspettano ancora grandi cose da questo reparto della difesa, considerando che tornano il CB Christian Benford, diventato uno dei migliori nel ruolo, e Maxwell Hairston, che ha avuto una buonissima stagione da rookie. Per rimpolpare il reparto un nuovo CB è arrivato anche dal draft, ovvero Davison Igbinosun da Ohio State, in un’edizione a Pittsburgh che non li ha visti particolarmente protagonisti.

Il resto della difesa vedrà ancora come safety Cole Bishop, uomo da 3 intercetti e 85 tackle nel 2025, uno dei migliori nel ruolo in tutta la NFL. La prima linea di difesa invece non avrà particolari cambiamenti, se non l’addio di Joey Bosa, che al momento è ancora svincolato ed è stato rimpiazzato da Bradley Chubb, arrivato dai rivali di division dei Miami Dolphins.

Seguendo il trend degli ultimi anni dei Bills, arrivare in post season non è più un obiettivo, ma solo un inizio per centrare l’unico vero obiettivo possibile per una squadra così competitiva e piena di alcuni tra i giocatori più forti della lega: vincere il Super Bowl. Ogni anno sono tra i favoriti ma ogni volta falliscono nell’impresa. Tutti i giocatori più importanti della offense sono rimasti perché ci credono ancora, ora non resta far altro che ciò che sanno meglio fare: vincere.

Buffalo Bills Coach Joe Brady Wants Josh Allen Uncomfortable In Practice - Yahoo Sports

Sapore di playoff per la prima dei Bills in campionato, ad attenderli ci saranno gli Houston Texans il 13 settembre, ore 19 italiane.

NEW ENGLAND PATRIOTS

Dopo aver sorpreso tutti, me incluso,  arrivando fino a contendersi il Super Bowl coi Seattle Seahawks, i Patriots si apprestano ad una missione forse più difficile del superare i propri limiti come fu lo scorso anno, ovvero cercare di riconfermarsi a quei livelli avendo nella division una delle squadre più forti della lega.

La ricetta vincente dei Patriots passerà anche dal famoso detto “squadra che vince non si cambia”, con un roster praticamente identico a quello del 2025 se non fosse per l’aggiunta di AJ Brown, il colpo più importante della off season.

Brown arriva da una stagione in cui ha ottenuto 1003 yard su ricezione e  7 TD agli Eagles, approdando in Massachussetts sostituendo Stefon Diggs, ora passato ai Washington Commanders. Il resto della offense rimane invece invariato, a partire dal giovane leader Drake Maye, che ha lanciato 31 TD nella scorsa stagione ed è pronto a riconfermarsi nuovamente. Entrerà al suo terzo anno in NFL dopo aver guidato finalmente la squadra da titolare solo dalla scorsa stagione, in cui i Patriots hanno ottenuto una media di 28,8 punti a partita, secondi in tutta la NFL.

Maye ha anche subito 48 sack la scorsa stagione, un dato decisamente alto per il QB di una squadra che si giocava il Super Bowl. Il reparto della OL è forse quello che, di tutta la offense, scricchiola un po’ e dal draft è infatti arrivato il tackle Caleb Lomu, un muro anti sack che però, con ogni probabilità, non troverà spazio da titolare.

Tra i volti nuovi della offense ci sarà anche Romeo Dubs, arrivato da Green Bay dove ha ottenuto 724 yard e 6 TD lo scorso anno. Dubs chiuderà quindi un tridente di ricevitori di altissimo livello, con AJ Brown e il ritrovato Kayshon Boutte. Dal lato tight end e running back non ci sono invece novità, ma entrambe le posizioni sono coperte da giocatori importanti come Hunter Henry per i TE, uomo da 60 ricezioni e 7 TD la scorsa stagione, e Rhamondre Stevenson e Treveyon Henderson per i RB, che assieme hanno combinato 16 TD lo scorso anno.

Una delle peculiarità del gioco vincente di New England è stata la solidità difensiva, con 18,8 punti di media a partiti subiti che portano i Patriots ad essere stati quarti in NFL in questa statistica. Il giocatore più rappresentativo di grinta e qualità è stato Christian Gonzalez, che rimarrà un punto stabile della difesa dopo i 69 tackle che ha ottenuto la scorsa stagione, il suo record. Altre conferme arrivano da Carlton Davis, che ha ottenuto lo stesso numero di tackle.

Ad aggiungersi sarà invece una nuova safety, Kevin Byard, primo per intercetti in tutta la NFL la scorsa stagione, ben 7, con Chicago. Il front 7 rimane praticamente identico, con tanti giocatori esperti come Robert Spillane, uomo da 97 tackle e 2 intercetti nella scorsa stagione.

Maye, che è arrivato secondo la scorsa stagione ai voti del MVP, dovrà superare se stesso e guidare un gruppo forte che però dovrà affrontare in tutta la regular season ben 9 team che hanno partecipato ai playoff la scorsa stagione, un dato che mette in mostra quanto possa influire sul corso del campionato  un calendario sempre variabile con le stesse partite che risultano essere solo 6 ogni anno.

Per tanti esperti i Patriots non riusciranno ad essere competitivi come lo scorso anno, con i Bills ancora avvantaggiati a prendersi la division e, forse, anche qualcosa di più. A New England non resta fare altro che ciò che più di meglio hanno fatto la scorsa stagione: sorprendere tutti.

Patriots training camp: Live updates from Day 5 practice - Yahoo Sports

La prima partita della stagione ufficiale dei Patriots sarà nientepopodimeno che il remake del Super Bowl della scorsa stagione: il 10 settembre alle ore 2:20 di notte italiane New England sfiderà nuovamente l’ultima avversaria che hanno incontrato lo scorso anno: i Seattle Seahawks.

Conclusioni

Pur essendo una division che si è rivelata molto sorprendente lo scorso anno, la AFC East rimane una moneta a due facce. Da una parte, quella debole, ci saranno Dolphins e Jets, che si contenderanno con ogni probabilità il terzo posto. Bills e Patriots, salvo grandi sorprese, saranno le prime due, con i Bills che sono grandi favoriti nel tornare a prendersi il primo posto di division.

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