Pur essendo un grande fan dei Pittsburgh Steelers, la mia permanenza a New York non poteva non includere anche una partita di una delle due squadre di New York City, in questo caso i Giants. Già, perché essi, come anche le squadre di Los Angeles, condividono lo stadio con l’altra squadra della città: i Jets. La sfida è stata contro i Dallas Cowboys in un freddo 4 gennaio, ultima domenica di regular season.

La cosa più divertente di ciò è che, di fatto, nessuna delle due squadre di New York City gioca nello stato di New York, bensì nel confinante New Jersey. Facile comprendere le motivazioni, considerando che uno stadio così grande occuperebbe diversi blocchi di Manhattan. Avviarsi allo stadio è comunque stato relativamente comodo, con un bus speciale che parte da Penn Station oppure con un treno dalla costa del New Jersey che si affaccia a Manhattan, come nel caso di Hoboken.

Il MetLife Stadium dall’esterno

Pur essendo uno stadio relativamente nuovo, purtroppo non è coperto. Se dovete andare a vedere una partita al MetLife, quindi, soprattutto a dicembre o gennaio, consiglio vestiti veramente pesanti e anche coperte. Anche in una giornata non così fredda come quella che è stata quella del 4 gennaio, dove c’erano pochi gradi sopra gli zero, stare fermi per tutto l’incontro all’aperto può non risultare piacevole.

All’ingresso dei cancelli è stato bello essere accolti dalla banda dei Giants che suonava, oltre che da un palco con musica live per rendere l’atmosfera più accesa.

 

Probabilmente per alcuni anni a venire questo trofeo in bacheca sarà ciò che più vicino al Super Bowl i Giants avranno

Fuori dallo stadio erano anche presenti diverse statue di alcune leggende dei Giants, oltre che a tutte le loro uniformi della storia e l’iconico trofeo del Super Bowl, messo in anteprima in una teca per poi essere inviato a San Francisco, dove verrà consegnato alla prossima squadra vincitrice.

L’evoluzione delle divise dei New York Giants dalla loro nascita ad oggi, tutte esposte fuori dallo stadio

Oltre che essere l’ultima partita stagionale delle due squadre in campo, gli stessi Giants e i Dallas Cowboys, l’incontro non contava più molto a livello di obiettivi per le due squadre, con entrambe già automaticamente fuori dai playoff. Addirittura, in vista del draft, un’eventuale sconfitta dei Giants li avrebbe solo che favoriti in una possibile pick tra le prime 2/3.

Prevedere una vittoria dei Giants non era così scontato, tutt’altro, a maggior ragione una prestazione offensiva schiacciante della squadra di New York, che ha ottenuto alla fine un successo che sa tanto di sconfitta.

Andiamo però con ordine. La stagione della squadra di casa, alla vigilia della partita contro i Cowboys, è stata una delle più disastrose della NFL. 3 vittorie e 13 sconfitte, delusioni dal QB Russell Wilson, messo in panchina per il giovane Jaxson Dart, infortuni importanti, come quelli di Skattebo e Nabers, e ultimo posto in una NFC East non di certo tra le più brillanti degli ultimi anni.

Le uniche vittorie erano arrivate contro Chargers e Eagles nel periodo di ottobre, dove si erano messi in mostra proprio il QB Dart e il RB Skattebo, e nella giornata precedente contro i Raiders, la squadra peggiore della stagione. Nonostante i giovani della squadra abbiano dato segnali positivi, la ricostruzione della squadra con giocatori competitivi deve probabilmente passare ancora dai prossimi 1/2 draft, seguendo il modello positivo adottato dai Chicago Bears, ad esempio.

I Cowboys, invece, sono arrivati a New York con 7 vittorie, 8 sconfitte e 1 pareggio, alternando prestazioni convincenti a sconfitte che han mostrato zero idee e una difesa disastrosa in molti dei loro incontri. La colpa, ad ogni modo, non può essere certo versata su Dak Prescott, che ha fatto quanto poteva per tenere in piedi una squadra che troppe volte non sa reggersi da sola. Quest’ultimo ha chiuso la stagione con 4552 yard lanciate, che marca il suo secondo miglior risultato di sempre dopo il 2019, quando ne ottenne 4902.

La partita finale contro i Giants è stata una tra le più brutte della stagione, con un buonissimo inizio e poi un tracollo della difesa che ha lasciato spazio a Dart e compagni per regalare un bello show ai tifosi di casa. Prescott ha peraltro chiuso la giornata giocando solo il primo tempo, chiuso con 7 ricezioni completate su 11 lanci e 70 yard. Nel secondo tempo è entrato il QB ex Volunteers Joe Milton, che di certo non ha svoltato l’esito dell’incontro chiudendo con 7 ricezioni su 13 lanci, 73 yard e anche un intercetto.

Il migliore della offense, nonché l’unico ad aver dato un contributo positivo in campo, è stato il RB Jaydon Blue, che ha chiuso con 64 yard corse e 1 TD. Decisamente non buona la giornata dei ricevitori, soprattutto dai più attesi come George Pickens e CeeDee Lamb. Mentre i Giants, nonostante alcuni errori, sono scesi in campo con convinzione e voglia di vincere, Dallas ha approcciato la partita come un’esibizione, come conferma anche l’entrata in campo nel secondo tempo del QB2 Milton.

Oltre a un buon inizio, e un TD trovato alla fine a incontro già chiuso, la partita di mezzo dei Cowboys è stata veramente penosa. Prescott ha anche mostrato un po’ di frustrazione per questa sconfitta e lo storico stagionale generale dicendo: ” È una delle prime stagioni in cui non riesco a correlare il mio gioco alle vittorie o sconfitte, ciò rende frustrante”.

Tutt’altra storia è stata invece la parte della medaglia dei Giants, che hanno ottenuto una vittoria proprio nel momento meno richiesto della stagione. Pur avendo chiuso con 4 sack subiti, Dart ha guidato New York lanciando 22 ricezioni completate su 32 tentativi e 230 yard. Nonostante un reparto di ricevitori condizionato dagli infortuni e di certo non ricco di qualità tecnica, sono arrivati anche 2 TD su ricezione, uno da parte di Tracy Jr. e uno da parte di Daniel Bellinger.

Anche il reparto delle corse si è dimostrato molto affidabile, nonostante la nuova star dei Giants, Skattebo, sia rimasta fuori dall’incontro per infortunio. Col finale di 34-17, a marcare una vittoria abbastanza schiacciante, New York ha perso la possibilità di scegliere nelle due prime scelte del draft, consegnando ufficialmente la prima scelta a Las Vegas.

Prima della vittoria proprio contro i Raiders la squadra di Mike Kafka arrivava da una streak di 9 sconfitte di fila, sembrando la candidata principale alla prima scelta del draft. Jaxson Dart però non è certo uno che preferisce perdere in cambio di una scelta migliore al draft e sicuramente in queste ultime due partite ha dimostrato un potenziale enorme.

Come ha anche detto il veterano ricevitore della squadra Darius Slayton: “Jaxson starà qui, starà qui per un lungo tempo”, a indicare la centralità del progetto nel QB classe 2003, arrivato da Ole Miss lo scorso draft. Nel prossimo servirà senz’altro rinforzare anche il reparto dei ricevitori, portando un grande nome a cui lo stesso Dart possa trovare una buona connessione.

Dopo l’amichevole preseason tra Chargers e Rams e l’incontro tra rivali di division tra Steelers e Bengals sono contento di aver potuto ad assistere anche a questo incontro di regular season, che non aveva ambizioni particolari in partenza ma che ha regalato un buon spettacolo in un’altrimenti fredda e monotona domenica pomeriggio. In conclusione, nonostante l’esperienza all’Acrisure Stadium sia stata di un altro livello, per tifo e vicinanza al campo, una capatina al MetLife Stadium, se nei pressi di New York, vale sempre la pena.

 

One thought on “Live from MetLife Stadium: Giants contro Cowboys

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