Una variazione sul tema. Dopo 11 settimane, passate a commentare risultati assurdi e squadre difficili da decifrare, ci prendiamo una settimana di pausa per mettere tutto in ordine. Prima, già che siamo in tema di classifiche, un piccolo commento sui premi della regular season. L’Mvp è tra Maye, Taylor e Stafford, con il qb dei Rams favorito. L’offensive player of the year non è in discussione, o meglio non lo sarebbe. Perchè Taylor meriterebbe l’Mvp per come sta correndo per i Colts, ma anche Jaxon Smith-Njigba un premio per questa stagione dovrebbe riceverlo. Il Dpoy è Myles Garret, non ci sono dubbi. Ora, ecco la Top10 della Nfl.

10. Buffalo Bills (7-4)
Josh Allen viene da un paio di settimane difficili, la partita contro Huston ha fatto suonare tutti i campanelli dall’arme. L’unica vera arma offensiva è il runningback James Cook, mentre la linea d’attacco non sembra più quella forza dominante che l’anno scorso aveva protetto benissimo Allen. Poi c’è la difesa, ma è difficile che si possa riprendere per la fine della stagione. Buffalo dovrà vincere partita ad alto punteggio.

9. Detroit Lions (7-4)
La squadra di Dan Campbell è sopravvissuta a Jameis Winston e i Giants, ma il momento non è dei migliori. Le armi offensive sono tante e di ottimo livello, a partire da Gibbs. Jared Goff però ogni tanto tira fuori tutti i suoi fantasmi e, avvicinandosi sempre di più alla post-season, tornano in mente le prestazioni non eccelse del quarterback ex-Rams. Come Buffalo, anche a Detroi c’è poi un problema difesa, sia per schemi che per la secondaria, sotto media.

8. Indianapolis Colts (8-3)
Quello che la maggioranza dei tifosi si aspettava in estate, alla firma di Daniel Jones, sta diventando realtà. Contro i Chiefs, una volta bloccato Taylor l’attacco di Indiana non è più riuscito a produrre nulla. Kansas City ha puntato tutta la propria stagione sull’inabilità di Jones di completare quei passaggi che separano qb normali da qb eccezionali. Vincendo la scommessa.

7. Baltimore Ravens (6-5)
Jackson e compagni hanno raddrizzato una stagione che sembrava morta. La schedule per chiudere la regular season è semplice e i Ravens potrebbero anche non perdere più. Lamar non è ancora al 100% e l’attacco in questo momento sta facendo il minimo indispensabile, però i giocatori per fare bene ci sono e ci sono margini di crescita. La difesa invece sembra ormai essere una sicurezza. Il test probante sarà contro Joe Burrow nel Thanksgiving, con anche Chase rientrato dalla sospensione.

6. Kansas City Chiefs (6-5)
A inizio quarto quarto, contro Indianapolis, sembrava tutto finito. Poi, stop difensivo dopo stop difensivo e grazie a qualche giocata di Mahomes, Kansas City ha ripreso la propria stagione. La dinasta sopravvive e punta ad un’altra post-season.

5. Seattle Seahawks (8-3)
Dubbi solo sulla tenuta di Sam Darnold. Non c’è altro in realtà, perchè la difesa è tra le migliori della lega e Smith-Njigba è un arma letale. Contro i Rams però Darnold ha, prendendo in prestito un espressione di un noto sport show americano, “attivato la sua modalità zucca”, lanciando 4 intercetti. Né il coaching staff, né i suoi compagni possono evitargli questa spiacevole situazione. Se la modalità zucca dovesse attivarsi nel momento peggiore, Seattle andrebbe nei guai.

4. Philadelphia Eagles (8-3)
Quella contro i Cowboys, i rivali di sempre, è stata una figuraccia enorme. Su Philly si parla e commenta, ma da fuori non possiamo sapere cosa succede in quello spogliatoio, che sembra sempre pronto ad ammutinarsi o ad andare i guerra per il proprio allenatore. Il punto rimane sempre quello: il roster sulla carta è probabilmente il migliore della lega. Sul campo invece non è sempre così.

3. Denver Broncos (9-2)
Bye-week e riposo per i Broncos. La squadra di Sean Payton in realtà ormai ha la propria identità, anche se potrebbe fare di più. La difesa tiene in partita tutti fino al quarto quarto, quando finalmente Bo Nix inizia a giocare e Denver vince. L’unico problema di questo piano è in realtà facile da scoprire: Bo Nix non riuscirà sempre ha diventare Superman al momento giusto.

2. New England Patriots (10-2)
La prima squadra a 10 vittorie. Sono completi, fisici e poco penalizzati, caratteristica importante. L’unico difetto è l’inesperienza di Drake Maye, anche se sia Diggs che l’Hc Vrabel hanno giocato più di qualche post-season. I Patriots sono tornati e sono la miglior squadra della Afc senza dubbio.

1. Los Angeles Rams (9-2)
Scontato. Perchè L.A. è la miglior squadra della lega e non di poco. Stafford mvp, McVay coach of the year, una difesa incredibile, DaVante Adams ritornato ai suoi livelli e Puca Nacua. Ho finito vostro onore.

3 thoughts on “A PROPOSITO DI NFL: WEEK 12, POWER RANKING INCIDENT

  1. Sulla partita di Dallas stendiamo un velo pietoso… da ufficio indagini!!! Saranno contenti gli scommettitori 🤭

  2. Ci sta come graduatoria. L’unica cosa su cui non concordo è il calendario semplice per Baltimore: le due gare con Cincinnati (con Burrow) non sono scontate come direbbe la classifica. Le due gare con New England e Green Bay sono difficili. Le due con Pittsburgh decideranno la vetta divisionale e in quanto tali saranno delicatissime.

    I Ravens delle ultime due settimane hanno vinto senza convincere: dovranno fare un’ulteriore salto di qualità se vogliono vincere la division!

    • Scusate per l’apostrofo di troppo su “un ulteriore”: purtroppo, non si possono modificare i messaggi 😀 !

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