Giovedì e lunedì sera tirava una strana aria. 17 punti segnati in entrambe le partite e stesso risultato, 10-7. Un brutto spettacolo, anzi due, non giustificabili. Giovedì i Broncos avrebbero dovuto, per usare un linguaggio tecnico, rullare i modesti Raiders. I Broncos però continuano ad avere problemi offensivi irrisolvibili, coperti da una splendida difesa e da guizzi di playcalling di Sean Payton. Inspiegabile è invece il 10-7 con cui gli Eagles hanno battuto Green Bay. I Packers non trovano continuità nelle prestazioni di Jordan Love e del parco ricevitori, mentre gli Eagles mandano segnali poco incoraggianti. La squadra sembra quella di due anni fa, sconnessa, spenta, quasi depressa. Tocca a coach Sirianni risollevare gli spiriti.
Chi non è depressa è la tifoseria di New England. La corazzata Patriots sembra tornata, guida la sua division e ha di nuovo un quarterback con i fiocchi. La classifica mvp dice Maye al numero uno. Al numero due però c’è Jonathan Taylor. Il runningback di Indianapolis continua a portare sulle spalle l’attacco dei Colts, che vincono 31-25 contro i Falcons ma si rendono contro che Jones sta iniziando a scricchiolare. Nella Afc il quadro playoff è ancora nebuloso, con squadre che in una settimana salgono e scendono. Nota a margine, i Jets hanno vinto due partite di fila, il perché non è dato sapere.

Seahwks, Lions e Rams… la classe della Nfc. Le tre migliori squadre, che segnano tutte e tre più di 40 punti e continuano la lotta per ottenere il bye week nella post season. La seconda stagione di coach MacDonals, che a Baltimore rimpiangono, è un grande successo. Il coaching di McVay non fa rumore, ma solo perché è da anni tra i migliori tre della lega. Campbell in versione playcaller invece, con occhiali e schemi alla mano, è una novità. I risultati di tutte e tre le squadre in ogni caso sono riconducibili ai loro coach.

Buffalo, che è successo… Una settimana dopo la vittoria contro i Chiefs, un clamoroso scivolone contro i Dolphins. Subire tanti punti contro un’attacco come quello di Miami, che quando è connesso è davvero pericoloso, è preventivabile. 30 forse sono tantini, anche se sono i soli 13 punti segnati a far suonare le sirene. I Bills rischiano di non vincere la division e dover giocare i playoff lontano da Buffalo

L’ultimo quarto di Chicago rilancia tutto… Contro New York, sponda Giants, nel quarto quarto sembrava tutto perduto. Poi ben Jhonson ha affidato baracca e burattini a Caleb Williams, gli ha detto di passare la palla solo a se stesso e di inscenare una fuga per la vittoria. La stagione di Chicago  si può considerare salva.

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