Houston Texans

Sfruttando un girone tuttora al ribasso i Texans sono favoriti per confermarsi vincitori della AFC South. Quel quid in più per divenire contender che è mancato nel finale della vecchia tornata non sembra però essere arrivato in una offseason abbastanza monocorde. Guardando il calendario benevolo infatti, non ci sorprenderemmo se i ragazzi di Ryans ripetessero almeno le 10 W per poi abbassare nuovamente la cresta di fronte a una corazzata.

L’ottima aggiunta sulla pass protection di Cam Robinson fa per l’appunto da contraltare al clamoroso addio dell’asso Tunsil, vero se non unico “guardiano” di livello nel lato cieco del predestinato Stroud, martoriato da colpi e sack, lui fra i pochissimi QB draftati di recente ad aver innalzato di colpo il livello del proprio team! D’altronde Tomlinson assieme a lui a sinistra, i centri Patterson o Andrews e opposti Tytus Howard ed Ersery vengono preventivati come peggior linea d’attacco 2025 da PFF, nonostante un “duro” in sideline come Cole Popovich. Ci si affiderà quindi all’usato sicuro di Joe Mixon – che parte in PUP list – e Nick Chubb quali valvole di sfogo via ground e alternativa al duo Stroud/Collins, lui finalmente pronto per l’Opening Day, sperando che la new entry nonché uomo simbolo a Cleveland passi più tempo in campo che in infermeria, dividendo così le portate col novello socio da Oklahoma College, una combo che per il nuovo OC Nick Caley potrebbe fare la differenza se ancora in prime time.

Discorso diverso per la difesa di Lassiter e Stingley Jr, coppia d’assi agli angoli di una secondaria protetta per bene pure dal rookie Calen Bullock, settimo def grade 2024 nonché top 10 per coperture e pass rush e pertanto confermata nelle mani di Matt Burke, che nella linea a 4 di base conserverà il comando delle operazioni a Will Anderson Jr e Danielle Hunter, edge rusher coi fiocchi che completeranno il reparto assieme al nuovo arrivo dai Bengals Rankins e Mario Edwards Jr, veterani affidabili.

Indianapolis Colts

I Colts da anni si ritrovano a un quarterback dal diventare pretender, e l’accordo annuale per Daniel Jones non sembra aver colmato tale assenza. Inoltre – e lo dice la storia – la competizione in un ruolo così centrale il più delle volte penalizza i litiganti, in questo caso l’ex Giants e il terzo anno Anthony Richardson Sr, anch’egli (sulla carta) modello dual threat pronto a sbocciare. Chissà se invece da questa sfida tuttora serrata il veterano da Duke sarà spronato a perdere meno ovali palla in mano e la quarta overall pick 2023 ad essere più lucido nelle scelte, a causa delle quali il suo attacco su passaggio lo scorso torneo è stato terzultimo, 27mo e 25mo per intercetti e turnover, tentativi, mete e guadagni!

Dopo il faraonico ritocco da 100 milioni, il breakout Raimann sarà ovviamente il punto di forza della linea, che ad occhio e a causa delle croniche incertezze dei due registi dovrebbe almeno all’inizio proteggere in maggioranza le folate della superstar Jonathan Taylor, capace oltre che filare con l’ovale sotto al braccio a ricevere pure gli short pass, tattica che potrebbe investire molto spesso anche i vari Pittman Jr, Downs e Warren, senza rischiare – almeno inizialmente – big play dai due insicuri quarterback.

In tal modo una retroguardia granitica, tuttora comandata in linea da Buckner e affidata a Lou Anarumo, eviterebbe gli enormi stress a cui è stata abituata lo scorso anno da un attacco terzultimo per media sul possesso ovale e perciò statisticamente a picco in iardaggio per game, sia su corsa che al lancio, nonostante la nona defensive grade di lega. Ward, Bynum, Jones e Cross nel back end assieme a Latu e Carlies per il front seven uniscono infatti talento e gioventù che sarebbe un peccato non esaltare.

Jacksonville Jaguars

Travis Hunter è il volto nuovo in questo lato di Florida, nel quale l’ex angelo biondo di Clemson Trevor Lawrence si trova al primo importante bivio della sua carriera da predestinato, visto che la negativa progressione statistica in 4 anni di Major comincia a far venire i brividi a staff e front office su quali siano in realtà i suoi picchi tecnici! E’ per questo che probabilmente la stella two way da Colorado College nonché seconda overall pick 2025 si dedicherà esclusivamente alle zolle ampie dell’offense anziché quelle in retrovia.

In tal modo da un lato Lawrence avrà sulla carta una letale arma in più sul profondo, oltre al pro bowler sensazione 2024 Brian Thomas Jr, e dall’altro il 22enne rookie da Palm Beach massimizzerà il suo atletismo laterale. Per di più potrà così imparare segreti e sfumature che i cornerback a lui destinati faranno vedere, per poi metterli a sua volta al servizio di Anthony Campanile, nuovo DC di un coaching staff resettato da capo, con Liam Coen head per Doug Pederson e Grant Udinski in attacco! D’altronde con la peggior safety position della vecchia tornata, la secondaria dei Jaguars si approccia a quella nuova con moltissimi dubbi, e se il nuovo nickel da Dallas Jourdan Lewis e i giovani canterani Campbell e Jones non garantiranno copertura agli angoli, ecco che Hunter avrebbe via libera sin dagli albori del torneo.

Decisamente meglio il front seven, sostanzialmente invariato nei 20+ sack e tackle for loss di Walker e Hines-Allen in linea, per di più coperti da ottimi backup new entry Smoot e Ogbah e affiancati dal veterano 11mo anno Armstead, e da complementari linebacker quali (in ordine di merito) Oluokun e Lloyd. Ultima per difesa aerea e con quasi 26 punti incassati per game, è questo il tallone d’Achille di Jacksonville, che dovrà come detto affidarsi alla verve di un quarterback in regressione per risalire la china. Nella division a nostro avviso si parte fanalino di coda, dietro persino ai Colts!

Tennessee Titans

Il volto più atteso dell’intero football sbarca a Nashville nel ruolo principale, quello di quarterback! Ad aiutare Cameron Ward un gioco più dinamico e meno incentrato su game plan terreni da parte dello skipper secondo anno Brian Callahan, che punterà a sfruttare le skillset che il veloce e versatile regista ha mostrato in ACC, con 39 TD per 4.313 yd totali aeree e 172.2 di rating, numeri da pocket passer moderno, che a Miami ha corso il giusto (meno di 16 yard per gara) performando poi 61 giochi dallo scrimmage in 13 partenze.

Inoltre, il quasi completo rinnovo della linea, rafforzata dal colpo estivo Dan Moore Jr per 4 anni a 82 milioni, di cui 50 garantiti e 26 in signing bonus, pure qui giovane e talentuosa nelle ex prime scelte JC Latham (2024, 7ma da Alabama) e Peter Skoronski (2023, 11ma da Northwestern), e l’usato garantito di Tyler Lockett – oltre a Ridley – in ricezione, faranno si che la vecchia O-zone tutta cronometro e corse sarà sostituita con un playbook aereo rapido e avvezzo a big play. Detto questo comunque, Pollard non sarà il nome che eccelle, ma garantisce poi le 1.000+ yard su corsa con costanza, mentre il suo alter ego sophomore Spears ha convinto a fine anno.

In un girone che non dovrebbe partorire contender, Tennesse è senza dubbio la squadra più intrigante e da seguire con attenzione, oltre che per le accennate novità offensive pure per le acquisizioni nella pass rush di Oladejo, matricola da Ucla, Cody Barton e Dre’Mont Jones, siglato a 8.5 milioni annuali prima della free agency, che nella 3-4 di Dennard Wilson e guidata tuttora dal pro bowler Jeffery Simmons, dovrebbero migliorare la pressione sui passaggi. Movimenti significativi anche nella secondaria, con Sneed a sinistra e Xavier Woods regista arretrato che vanno ad aggiungersi ad Amani Hooker, improvvisamente esploso 4 anni dopo l’ottima stagione da sophomore, responsabile di 5 intercetti da 14 yard medie, 9 passes defended, 71 placcaggi totali e 2 fumble forzati.

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