Viviamo in un mondo di locuzioni. Negli anni i media nostrani hanno obbligato il Super Bowl a elevarsi da finale del massimo campionato di football americano a “evento che ferma l’America”: analogamente, il weekend del Divisional Round è universalmente riconosciuto come “il miglior weekend di football dell’anno”.
Se ci ragioniamo un po’ non possiamo che constatare l’appropriatezza di questa locuzione. Quattro partite spalmate in due giorni, le otto – teoricamente – migliori squadre del campionato che si daranno battaglia per avvicinarsi ulteriormente al Super Bowl che non è più poi così lontano: sì, quello che stiamo per vivere è davvero il miglior weekend di football dell’anno.
O perlomeno, il miglior weekend di football dell’anno senza RedZone.

Il menù è incredibilmente ricco e variegato, fra sabato e domenica vedremo un po’ di tutto. Vedremo schiacciasassi contro Cenerentole che arrivate a questo punto hanno cominciato a crederci sul serio, scontri divisionali, nuovi capitoli di rivalità che hanno aiutato a plasmare questa lega e una partita che avremmo voluto vedere tempo fa ma che si è trasformata istantaneamente in un autentico incubo.
Vediamoci dentro.


Jacksonville Jaguars @ Kansas City Chiefs, sabato ore 22:30

Qua, sulla carta, non dovrebbe esserci storia.
I Kansas City Chiefs sono brillanti, completi ed esperti, una macchina (im)perfetta progettata appositamente per fare strada proprio in questo periodo dell’anno, quando il margine d’errore si assottiglia così spaventosamente da diventare di fatto bidimensionale. Hanno trovato modo di adattarsi alla vita senza Tyreek Hill, reinventarsi e se possibile migliorarsi, perché diciamo la verità, quello che abbiamo visto finora è stato il miglior Patrick Mahomes di sempre.
Sempre sulla carta, non ha alcun senso provare a mettervi la pulce nell’orecchio, l’upset non nemmeno contemplabile. I Chiefs sono superiori sotto tutti i punti di vista, tecnici o mentali che siano, quindi perché tirarla tanto per le lunghe?
Perché i Chiefs sono così belli che a volte restano ipnotizzati dal proprio riflesso allo specchio, permettendo agli Indianapolis Colts di turno di batterli: non solo, ricordate quando circa un mese fa sono stati costretti a ricorrere ai supplementari per sbarazzarsi dei pestiferi Houston Texans?
Nemmeno loro, quindi, sono perfetti – anche se Mahomes a volte ce lo fa dimenticare. Sotto questo punto di vista non potevano imbattersi in un avversario peggiore dei Jacksonville Jaguars. Jacksonville, seppur palesemente limitata al cospetto di Kansas City, ha una certa affinità per le rimonte impossibili e ora come ora può essere vista come la squadra più esaltata e lanciata: questi in due mesi sono passati dall’ennesima stagione da Jacksonville Jaguars a rimontare 27 punti ai Los Angeles Chargers.
Questo non è il loro anno e nemmeno doveva esserlo, quindi possono giocare con la sfacciatezza di chi non ha assolutamente nulla da perdere, mentre per i ragazzi di Reid l’errore non è nemmeno concepibile: immaginatevi cosa succederebbe in caso di vittoria Jaguars.
Credo si romperebbe definitivamente Internet.
Jacksonville vincerà se: Kansas City fa il possibile per perdere.
Kansas City vincerà se: Evitano obbrobri come la seconda metà del Championship Game coi Cincinnati Bengals dello scorso anno.
La scelta di Mattia: Kansas City Chiefs.

New York Giants @ Philadelphia Eagles, domenica ore 02:15

Sono piuttosto convinto che i Philadelphia Eagles domenica abbiano passato una notte travagliata, una di quelle notti in cui ogni esplori ogni centimetro quadrato del letto girandoti e rigirandoti in cerca di sollievo perché tutto d’un tratto quel maledetto letto diventa troppo piccolo per una persona: certo, in caso di vittoria Vikings si sarebbero trovati contro i Dallas Cowboys, non sicuramente un cliente simpatico, ma sono convinto che abbiano seriamente paura di questi New York Giants.
Vedete, da un punto di vista prettamente tecnico New York non può sotto alcun punto di vista essere inserita fra le migliori otto squadre della lega, ma se abbiamo imparato qualcosa da questa versione dei Giants è che per vincere non abbiano assolutamente bisogno di chissà quante stelle, ma solamente del loro allenatore. Daboll, in un modo o nell’altro, metterà a nudo la squadra avversaria infierendo spietatamente su ogni loro possibile punto debole – mica per niente è un allievo di Bill Belichick.
Tuttavia per New York sarà molto difficile replicare la prestazione di domenica scorsa per il semplice fatto che la difesa degli Eagles non è neanche lontanamente comparabile al glorificato colabrodo che è quella dei Vikings. Non sono sicuro che contro un pass rush così feroce e profondo Daboll deciderà di mettere la partita in mano a Daniel Jones limitando Saquon Barkley a 14 – efficientissimi – tocchi, dovrà obbligatoriamente trovare un modo per mascherare le magagne di un attacco che sta rendendo su livelli a mio avviso insostenibili. Attaccare la secondaria degli Eagles con i vari Hodgins e James e prevedere successo non mi sembra verosimile, quindi credo che Barkley sarà molto più coinvolto rispetto a qualche giorno fa diventando di fatto il punto focale di un attacco che tenterà di tenere quanto più possibile a bordocampo la macchina da guerra che è il reparto offensivo degli Eagles.
Vada come vada, New York deve essere fiera della stagione che ha ricavato da un roster incredibilmente deficitario. Hanno il raro lusso di giocare senza particolari pressioni, nessuno poteva aspettarseli ancora in vita a questo punto della stagione, mentre come nel caso dei Chiefs gli Eagles hanno tutto da perdere.
New York vincerà se: La linea d’attacco riuscirà a proteggere Jones dall’incredibile pass rush degli Eagles e Hurts e compagni si faranno prendere dall’emozione.
Philadelphia vincerà se: Hurts è al 100%, non come in Week 18.
La scelta di Mattia: Philadelphia Eagles.

Cincinnati Bengals @ Buffalo Bills, domenica ore 21:00

Che gioia parlare di questa partita vedendo Damar Hamlin deambulare con la serenità che non ci si aspetterebbe da uno che solamente un paio di settimane fa avevamo paura ci lasciasse.
Bengals contro Bills, quindi, questa volta a Orchard Park.
Non voglio e posso mettere in dubbio il valore di queste due squadre, entrambe indiscutibilmente sul podio della AFC, ma permettetemi di professare immensa delusione per quanto fattoci vedere durante il Super – mi sento scemo a scriverlo ma tant’è – Wild Card Weekend: potevano fare di più. O di meno, nel caso dei Bills.
Cari Buffalo Bills, nessuno vuole mettere in dubbio la vostra esplosività, lo sappiamo benissimo che Josh Allen ha un bazooka termosaldato alla spalla destra e che Diggs e Davis possono riceverla in ogni dove, ma in questo sport spesso per vincere è “semplicemente” necessario muovere le catene. Trovo assurdo che una squadra del genere sia stata spinta al limite dalla brutta copia dei Miami Dolphins, ma la realtà è che si sono affossati da soli mettendosi ripetutamente in una pessima posizione: finché davanti hanno il povero Skylar Thompson possono tranquillamente sopravvivere alla sterilità di tre/quattro drive consecutivi sabotati dalla spasmodica ricerca della big play. Contro i Bengals non ne sono sicuro.
Cincinnati non mi è sicuramente dispiaciuta, penso che ci sia solo da inchinarsi davanti al commovente sforzo dei Ravens, certo è che inquieta tantissimo che il passaggio più lungo di Joe Burrow sia stato solamente di 19 yard: tutto a posto? Baltimore ha saputo mettere in difficoltà la difesa di Cincinnati servendosi della read option, scelta tattica che McDermott potrebbe emulare avendo a disposizione Josh Allen, quarterback che corre leggermente meglio di Tyler Huntley.
Il fattore decisivo potrebbe essere – ancora una volta – la linea d’attacco dei Bengals che sciaguratamente sta perdendo pezzi a cadenza settimanale: Jonah Williams e Alex Cappa sono in forse per domenica e le loro assenze andrebbero a rimpolpare una lista che sta cominciando ad assumere dimensioni inquietanti.
Cincinnati vincerà se: Riusciranno a proteggere Joe Burrow e ritrovare l’esplosività a cui ci hanno abituati.
Buffalo vincerà se: Si accontenteranno di più di quello che viene loro concesso.
La scelta di Mattia: Buffalo Bills.

Dallas Cowboys @ San Francisco 49ers, lunedì ore 00.30

Inizio con una statistica a caso: dal 27 novembre i San Francisco 49ers hanno terminato una partita sotto ai 33 punti solamente in un’occasione. O se preferite, con Purdy under center sono stati sotto quota 33 solamente contro i Seattle Seahawks il 16 dicembre.
Come potete intuire, se si vuole vincere contro questa squadra è una buona idea mettere a tabellone quanti più punti possibile. I Dallas Cowboys hanno indubbiamente la potenza di fuoco per rispondere colpo a colpo, ma ci sono delle incognite. La squadra vista lunedì notte a Tampa Bay può assolutamente battere chiunque e arrivare fino in fondo, ma il bello – o il brutto, dipende dal punto di vista – quando si parla di Cowboys è che non sai mai in che loro versione ti imbatterai.
Una domenica triturano una contender vincendo tanto a poco, quella successiva faticano tremendamente a muovere le catene contro squadre della classe operaia: con i Cowboys, ripeto, non si sa mai.
Sono estremamente curioso di vedere come si comporterà Brock Purdy contro una delle migliori difese della lega perché, non me ne vogliate, da quando è approdato nelle nostre vite ha avuto la fortuna di fronteggiare quasi esclusivamente i peggiori reparti difensivi della lega. Volete esempi? Per quanto riguarda i punti concessi a partita, Seattle, Las Vegas, Arizona e Miami si posizionano tutte mestamente sotto la ventiquattresima posizione. Non voglio in alcun modo mancare di rispetto al fenomenale rookie, dico solo che è legittimo vedere la partita di domenica come il più grande test della sua breve carriera.
Fino al prossimo, in caso di vittoria.
Dallas vincerà se: Scende in campo la stessa squadra di lunedì.
San Francisco vincerà se: La difesa sale in cattedra e spinge Dak all’errore.
La scelta di Mattia: San Francisco 49ers.


Le mie scelte la scorsa settimana: 4-2. Ho azzeccato i miei tanto agognati due terzi di pronostici ma mi confesso deluso da me stesso per aver sovrastimato i Tampa Bay Buccaneers. Non avevano fatto nulla per dimostrare di meritare i playoff, figuriamoci per vincere una partita: sono stato plagiato da Tom Brady, ne sono consapevole.
Le mie scelte finora: 167-92-1. Non cambia molto la sostanza.

11 thoughts on “Guida al Divisional Round Weekend del 2022 NFL

  1. Giusto per informazione io le ho prese tutte e 6… Per il prossimo pronostico sono d’accordo anche se per i miei 49ers non sarà facile!!!🤞

  2. Così però è troppo facile… Championships 1 contro 2 in tutte e due le Conference?
    Buttiamo lì una sorpresa: Cincinnati che batte i Bills
    Oppure i Giants?

    • Caro Joe, purtroppo sono banale! Anche se ti dico che non sarei minimamente sorpreso per un’eventuale vittoria Bengals, proprio per niente.
      I Giants… chissà :)

  3. Quattro vittorie casalinghe. Tutte con meno di sette punti di scarto. Supplementare a San Francisco.

    Piccolo inciso: l’anno scorso, al divisional, ho fatto 0 su 4!

    Spero davvero di vedere qualche supplementare, per capire le tattiche delle squadre adesso che c’è la nuova regola. Secondo me, se la prima squadra segna un td e va avanti di 7, poi la seconda squadra, in caso di td, tenta la conversione da 2, per non dover ridare palla agli avversari.

  4. Errata corrige: i 49ers giocano domenica (lunedì mattina…) alle 12:30, non alle 2:15

    • Mi sento che i Bills riusciranno a passare sui Bengals, tra Eagles e Giants non saprei, questi Giants potrebbero e possono regalare sorprese, tra 49ers e Cowboys punto su Dallas, mentre sull’ultima partita direi che Kansas City potrebbe perdere solo ed esclusivamente se non si presentano in campo, però però…
      Sto a veder

  5. Come sorpresa vedrei i Giants battere gli Eagles. New York è in forma, grande fiducia, condizione psico-fisica.

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