Questa è una guida diversa dal solito perché quella che si sta finalmente avviando verso la conclusione è stata una settimana radicalmente diversa dal solito.
Per circa ventiquattro ore, infatti, la mai sufficientemente nostra NFL si è trasformata nella NBA mettendoci davanti a una trade deadline mai vista prima: guardate il tweet qui sotto del sensibilissimo Adam Schefter.

Sono stato colto impreparato, lo ammetto, nemmeno nei miei sogni più umidi mi sarei aspettato un flusso di movimenti del genere – movimenti tra l’altro affatto secondari, gente come Hockenson, Smith, Chubb e Ridley può spostare equilibri: mi sento morire a non averci ancora scritto un articolo su quanto successo fra lunedì e martedì.
Tra pagelloni, lavoro e guida non ho avuto il tempo materiale di sviscerare tutte le trade degli ultimi giorni, motivo per cui ho deciso di devolvere, per questa volta, gli spazi fantasy a commenti secchi e non particolarmente articolati sugli scambi che hanno elettrizzato il ponte di Ognissanti: ripeto, avevo il dovere morale di farlo.
Credo che nei miei 26 anni su questo pianeta (più nove d’utero) io abbia detto/scritto la parola Ognissanti un numero esponenzialmente inferiore di volte rispetto a quello degli ultimi sette giorni, viva la vita adulta.

Non disperate, dubito fortemente che i vostri destini fantasy dipendessero dai miei consigli – in caso contrario siete veramente messi male! -, ho proprio il bisogno fisico di condividere con voi i miei pensieri sulla pletora di movimenti degli ultimi giorni.
Non escludo che nel fine settimana arrivi un articolo di valutazione su ogni singola trade.


Le partite più interessanti della settimana

Buffalo Bills @ New York Jets, domenica ore 19:00

Non so bene nemmeno io cosa dirvi dei New York Jets. Quelli visti domenica contro dei battibilissimi Patriots Рoffensivamente New England non ha giocato sotto nessun punto di vista la miglior partita possibile Рnon possono essere considerati una squadra da playoff: nel 2022 ̬ veramente difficile raggiungere la postseason senza un reparto offensivo perlomeno funzionale.
Zach Wilson, purtroppo, non sembra aver compiuto il salto di qualità in cui noi tutti speravamo e, come ho letto da qualche parte sul web, può essere confuso con la versione ubriaca di Patrick Mahomes. Non mi aspetto sicuramente il rendimento del marziano dei Chiefs, ma certi intercetti uno che vorrebbe elevarsi a franchise quarterback non può nemmeno sognarseli: Zach, il tuo talento è evidente ed è sotto gli occhi di tutti, ma per favore sii più prudente con quel maledetto pallone.
Non mi aspetto che vincano, i Bills sono una macchina da guerra che può battere squadre attrezzate come i Packers impegnandosi solamente per due quarti, ma se vogliono farci credere di essere diventati adulti mi aspetto che perlomeno diano partita a quella che finora è stata la miglior squadra della NFL.
Giusto per farmi volere bene dai fratelli dei Bills – che ripeto, sono tanti e sono ovunque – mi sembra giusto chiosare con l’inevitabile e incontrovertibile “questo è l’anno dei Bills”: lo dico seriamente eh.
Resoconto trade deadline: Buffalo ha inviato a Indianapolis il poco utilizzato Zack Moss in cambio di Nyheim Hines. Ma sì, diamo un’altra arma a Josh Allen, ne ha così poche che uno dei migliori receiving ‘back della lega gli serviva come il pane.
La scelta di Mattia: Buffalo Bills.

Los Angeles Rams @ Tampa Bay Buccaneers, domenica ore 22:25

Testa a testa fra nobili decadute?
Sia Rams che Buccaneers stanno vivendo momenti che definire complicati sarebbe un eufemismo, va da sé che una vittoria lenirebbe parecchi mali, anche se temo che nel caso di Los Angeles i problemi siano più strutturali che altro: è dura sopperire a una linea d’attacco completamente snaturata da una pletora di infortuni.
Ero convinto che il bye week sistemasse qualcosa, ma la loro resurrezione è dura poco meno di metà partita contro i 49ers, quindi forse è arrivato il momento di allarmarsi.
Per quanto riguarda i Buccaneers la situazione non è tragica come molti credono, malgrado un gioco di corse storicamente asettico Brady e compagni non stanno avendo particolari problemi a muovere le catene: la situazione si fa infausta quando si affacciano alla red zone, ma ciò era da mettere in preventivo viste le perdite di Gronk e Brown.
Breve inciso su Tom Brady.
Brady, il più grande giocatore di football americano della storia, ma nonostante i suoi nobili tentativi di dimostrarci il contrario è comunque un essere umano e il momento difficile che sta vivendo ovviamente potrebbe inficiarne lucidità e razionalità: ciò nonostante non sta affatto giocando male, anzi. Da quanto ho visto i problemi dei Buccaneers vanno ben oltre Brady – che fino a prova contrario è un QB, non un offensive lineman -, quindi non credo abbia particolarmente senso continuare a parlare di ritiro e affini: il braccio destro di Brady funziona ancora che è una meraviglia, è in grado di completare qualsiasi tipo di lancio. Non confondiamolo con Peyton Manning o Drew Brees.
Resoconto trade deadline: Silenzio radio.
La scelta di Mattia: Tampa Bay Buccaneers.

Tennessee Titans @ Kansas City Chiefs, lunedì ore 02:20

Ho molti dubbi sui Tennessee Titans e le loro cinque vittorie consecutive.
Sono convinto che Mahomes e soci riusciranno a chiarircene gran parte.
Resoconto trade deadline: I Chiefs hanno aggiunto all’arsenale offensivo Kadarius Toney, ex scelta al primo round dei Giants. Toney per me è un signor ricevitore che, qualora dovesse riuscire a scendere in campo per due domeniche consecutive, potrebbe fare disastri con il pallone fra le mani.
La scelta di Mattia: Kansas City Chiefs.


I protagonisti delle trade

T.J. Hockenson, TE, Minnesota Vikings

Forse la trade che ho capito meno in assoluto, anche se sono assolutamente conscio del fatto che per uno che sta dall’altra parte dell’oceano e non ha accesso allo spogliatoio comprendere certe cose sia umanamente impossibile.
Detroit ha ricevuto una scelta al secondo round del draft del 2023 e una al terzo del 2024 in cambio di Hockenson, una scelta al quarto round del 2023 e al quarto (che può scendere al quinto in caso di vittorie ai playoff dei Vikings) del 2024: un po’ pochino per uno dei migliori tight end della lega, no?
Soprattutto se si tiene a mente che per assicurarselo abbiano investito l’ottava scelta al draft del 2019.
Hockenson rende immediatamente più pericoloso un attacco già parecchio esplosivo regalando a Cousins un’altra arma di primissima qualità che, malgrado il contratto da rinnovare a breve, potrebbe trascinare su nuovi livelli l’intero reparto.
Vediamo se prima o poi sapremo i perché dietro questo autentico fulmine a ciel sereno.

Roquan Smith, LB, Baltimore Ravens

Non mi interessa se Baltimore ha sacrificato preziosissimo capitale al draft per un inside linebacker.
Non mi interessa se PFF sta provando a convincermi che Roquan Smith non sia poi questo granché.
Non mi interessa se il front office s’è messo all’angolo da solo costringendosi, di fatto, a sborsare 20 milioni l’anno per un linebacker – non potranno sicuramente usare il franchise tag per lui, c’è già Lamar Jackson per quello.
Non mi interessa niente di niente, Roquan Smith è un giocatore che amo, ho sempre amato e sempre amerò, un missile a guida infrarossa attratto magneticamente dal pallone attorno al quale tendono a succedere cose: Smith è letteralmente ovunque, ora è nel cuore della difesa della mia squadra preferita. Baltimore aveva disperatamente bisogno di qualcuno d’esperto a dirigere il traffico, Patrick Queen purtroppo non sta progredendo come ci si sarebbe aspettati.
Il mio pessimismo cosmico è oramai di dominio pubblico, perciò per una volta lasciatemi essere felice e godere per un giocatore che seppur irrazionalmente mi sa emozionare.

Bradley Chubb, EDGE, Miami Dolphins

Il pass rush dei Miami Dolphins è finora stato atipicamente anemico e, come avrete notato, nel 2022 per vincere sul serio è fondamentale portare pressione al quarterback avversario.
Amo questa mossa perché sancisce l’all-in del front office di Miami, ora più che mai sicuro di affidare le proprie fortune a Tua Tagovailoa – avete visto cos’è successo durante la sua assenza, no?
I piani alti della franchigia della Florida hanno già raggiunto l’accordo con il giocatore, ora sotto contratto fino al 2027 con un competitivo contratto da 119 milioni – 63 circa garantiti: l’unica incognita a lui legata è quella della salute dato che ha giocato un campionato intero solamente nella stagione da rookie, ma è fuori questione che un duo di pass rusher formato da Chubb e Phillips abbia tutte le carte in regola per terrorizzare i quarterback avversari per lustri.
Attenzione a questi Dolphins.


Uno spunto – e un consiglio – per le altre partite della settimana

Los Angeles Chargers @ Atlanta Falcons, domenica ore 19:00

Qua dentro trovate tutti i motivi per odiare i Los Angeles Chargers.
Una squadra come Los Angeles non dovrebbe aver alcun problema a vincere una partita del genere contro una squadra del genere, eppure malgrado gli indiscutibili favori del pronostico non mi sento così sicuro ad annunciarli vincitori
Resoconto trade deadline: I Falcons hanno ceduto Calvin Ridley ai Jacksonville Jaguars. Hanno perso uno dei migliori giocatori, però è chiaro che abbiano preso Drake London anche per sostituire un giocatore il cui futuro, fra salute mentale e sospensione, non è affatto chiaro.
La scelta di Mattia: Los Angeles Chargers.

Miami Dolphins @ Chicago Bears, domenica ore 19:00

I Dolphins sono stati così iperattivi a inizio settimana che mi stupirei avessero ancora energie sufficienti per affrontare i mai banali Bears domenica. Ma che dico, entrambe le squadre sono state fra le più attive sia in entrata che in uscita, credo che un bel bye week d’ufficio sia più che dovuto. Scherzi a parte, Miami non può perdere.
Resoconto trade deadline: I Chicago Bears si sono assicurati Chase Claypool con la scelta al secondo round ricevuta il giorno prima dai Baltimore Ravens nella trade di Roquan Smith. Non ho ben capito la mossa, soprattutto perché il contratto di Claypool scadrà fra una stagione e mezza e il suo rendimento è clamorosamente calato dopo l’ottima annata da rookie. Incoraggiante, comunque, che investano sul reparto offensivo.
La scelta di Mattia: Miami Dolphins.

Carolina Panthers @ Cincinnati Bengals, domenica ore 19:00

Qualcosa non sta andando per il verso giusto a Cincinnati. Si può perdere contro i Browns, assolutamente, ma non presentarsi in campo come fatto lunedì notte è inaccettabile per una squadra che vuole portare a termine quanto iniziato l’anno scorso.
Resoconto trade deadline: Silenzio in casa Bengals. Eppure ero convinto avessero bisogno di qualcosa.
La scelta di Mattia: Cincinnati Bengals.

Green Bay Packers @ Detroit Lions, domenica ore 19:00

La brutta notizia è che una delle due squadre sarà costretta a vincere. Brutta per loro intendo, da quanto sto vedendo né una né l’altra sembrano particolarmente interessate a vincere partite di football americano.
Resoconto trade deadline: I Lions hanno ceduto T.J. Hockenson ai Minnesota Vikings. Non voglio spacciarvi Hockenson come la reincarnazione di Gronkowski, ma accontentarsi di un de facto scambio di scelte al draft per un tight end selezionato nella top ten al draft non rappresenta sicuramente una mossa brillante.
La scelta di Mattia: Detroit Lions.

Las Vegas Raiders @ Jacksonville Jaguars, domenica ore 19:00

Non so più veramente cosa dire dei Las Vegas Raiders. Capisco che non è mai banale svernare a est e giocare alle una di pomeriggio quando il tuo corpo si sta ancora preparando alla colazione, ma per una squadra del genere figuracce come quella rimediata contro i Saints sono imperdonabili. I Jaguars, dopo un inizio promettente, sembrano essersi nuovamente smarriti nel deserto della mediocrità.
Resoconto trade deadline: I Jacksonville Jaguars si sono accaparrati Calvin Ridley. Se torna e sta bene mentalmente Ridley è uno fra i migliori dieci ricevitori della lega: questa trade potrebbe rivoluzionare la carriera di Lawrence.
La scelta di Mattia: Las Vegas Raiders.

Indianapolis Colts @ New England Patriots, domenica ore 19:00

Il cambio di guardia nella posizione più importante del gioco non ha sortito gli effetti che il coaching staff dei Colts sperava: ora ad attenderli troveranno un Bill Belichick che storicamente dà il proprio meglio contro quarterback rookie o affini.
Resoconto trade deadline: I Colts hanno spedito Nyheim Hines ai Bills per Zack Moss e una scelta agli ultimi giri del draft. Eppure Reich ci aveva giurato che Hines fosse fondamentale per i Colts…
La scelta di Mattia: New England Patriots.

Minnesota Vikings @ Washington Commanders, domenica ore 19:00

Domenica scopriremo se sia più potente la Heinicke Magic o la forza mentale dei Minnesota Vikings che, dopo anni di cuore spezzato, hanno cominciato a essere infallibili nelle partite a punteggio chiuso. Con una vittoria Minnesota ipotecherebbe la NFC North, anche se quest’anno nulla è certo finché non si usa il passato per parlarne.
Resoconto trade deadline: Come avete già avuto modo di appurare, i Vikings si sono presi Hockenson. Hockenson, Jefferson, Thielen e Cook nello stesso attacco. Diciamo che al buon Kirk Cousins poteva andare decisamente peggio. Non so come faranno però a rinnovare sia Hockenson che Jefferson.
La scelta di Mattia: Minnesota Vikings.

Seattle Seahawks @ Arizona Cardinals, domenica ore 22:05

Non ho più parole né per i Seahawks né per i Cardinals, squadra che zitta zitta si sta rivelando essere la più deludente della lega. Non posso porre abbastanza enfasi sulla frase che seguirà i due punti: Arizona non può permettersi di perdere.
Resoconto trade deadline: Nulla di nuovo sul fronte occidentale.
La scelta di Mattia: Arizona Cardinals.

Baltimore Ravens @ New Orleans Saints, martedì ore 02:15

Vi prego cari miei Baltimore Ravens, vi supplico, non prendete sottogamba questa partita. I Saints sanno essere rognosi come poche squadre e, in tutta sincerità, questa deve essere vissuta come la partita più importante della stagione: la settimana prossima c’è il bye week che vi permetterà di recuperare un bel gruppetto di giocatori fondamentali. Vi prego, portatevi sul 6-3 finché i Bengals tentennano.
Resoconto trade deadline: I Ravens si sono presi Roquan Smith dai Chicago Bears. Non mi interessa se dovranno rompere due salvadanai per rinnovargli il contratto – dovranno farlo, non possono permettersi di emulare i Rams con Von Miller -, non mi interessa cosa dice PFF, so solo che ogni volta che sono stato costretto a guardare i Bears negli ultimi anni a rubarmi l’attenzione c’ha sempre pensato Smith, uomo letteralmente ovunque. Questa squadra ha bisogno di un inside linebacker del genere a dirigere il traffico in difesa.
La scelta di Mattia: Baltimore Ravens.

Bye Week: Cleveland Browns, Dallas Cowboys, Denver Broncos, New York Giants, Pittsburgh Steelers e San Francisco 49ers.


Le mie scelte la scorsa settimana: 9-5. Sto iniziando a carburare un minimo, che sia l’inizio di qualcosa?
Le mie scelte finora: 66-48-1. I conti li faremo a fine stagione… Perché le cose saranno migliorate… Per forza… Certo.

2 thoughts on “Guida alla nona settimana del 2022 NFL

  1. Quel tuitt sulle età dell’attacco dei Vikings è tutto cannato.

    Per il resto: secondo me tante trade sono fatte come i lavori di condominio in i-Taglia, ovvero giustificare lo stipendio qui dell’amministratore (ladro) là del front-office (di opinabile competenza).

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