AFC NORTH

Baltimore Ravens

Entrate più importanti: Marcus Williams (FS, dai New Orleans Saints); Morgan Moses (OT, dai New York Jets); Calais Campbell (DL, rinnovo contrattuale); Patrick Ricard (FB, rinnovo contrattuale); Michael Pierce (DT, dai Minnesota Vikings).

Uscite più importanti: Tavon Young (CB, ai Chicago Bears); Bradley Bozeman (OG/C, ai Carolina Panthers); Anthony Averett (CB, ai Las Vegas Raiders); Brandon Williams (DT, attualmente free agent); Justin Houston (EDGE, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: tanto, principalmente in difesa.

Analisi: In una offseason normale quanto fatto dai Ravens sarebbe bastato a soddisfarmi, ma purtroppo questa free agency è stata tutto fuorché normale.
Se da un lato l’innesto di Marcus Williams non può che esaltarmi, dall’altro la depth chart ci mette impetuosamente davanti a una serie di lacune beffardamente esacerbate dai rifiuti di Za’Darius Smith e Bobby Wagner: indubbiamente Williams, Pierce e Campbell garantiscono qualità e produzione, ma al momento mi riesce difficile esaltarmi al cospetto di una difesa che non sa arrivare al quarterback senza ricorrere al blitz, priva di linebacker e con due soli cornerback giocabili a roster, non esattamente la miglior premessa per una squadra che vuole stare nei piani alti della AFC.
Tutto ciò sperando che all’attacco per ricominciare a girare basti semplicemente maggior fortuna con gli infortuni: DeCosta dovrà mettere insieme un draft d’antologia per rendere veramente competitivo questo roster.

Voto: 6,5. Marcus Williams regala a Baltimore quel quid che è mancato dall’addio di Ed Reed, ma è difficile metabolizzare la free agency dei Ravens eludendo i rimpianti Smith e Wagner. La difesa è ancora pericolosamente incompleta.


Cincinnati Bengals

Entrate più importanti: Alex Cappa (OG, dai Tampa Bay Buccaneers); La’el Collins (OT, dai Dallas Cowboys); Ted Karras (C, dai New England Patriots); Hayden Hurst (TE, dagli Atlanta Falcons); B.J. Hill (DT, rinnovo contrattuale).

Uscite più importanti: C.J. Uzomah (TE, ai New York Jets); Auden Tate (WR, agli Atlanta Falcons), Riley Reiff (OT, attualmente free agent); Larry Ogunjobi (DT, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: aggiungere profondità lungo la linea d’attacco e continuare a lavorare sulla difesa.

Analisi: Non potevano sbagliare e non hanno sbagliato.
Malgrado la sorprendente partecipazione al Super Bowl, difficilmente i Cincinnati Bengals potevano essere visti come la migliore squadra della AFC: dopo questa sessione di free agency sono molto più vicini a quest’effimero titolo di quanto si possa credere.
Tutto verteva attorno alla linea d’attacco e grazie alle acquisizioni di Cappa, Collins e Karras Burrow dovrebbe finalmente poter contare su una protezione perlomeno adeguata: Cincinnati non ha messo sotto contratto Hall of Famer del calibro di Jonathan Ogden, Larry Allen e Mike Webster ma un insieme di individui che se ben allenati dovrebbero garantire un rendimento sopra la media, esattamente ciò di cui un fenomeno come Burrow ha bisogno per portare a termine quanto iniziato la scorsa stagione.

Voto: 7,5. L’obiettivo era uno e piuttosto chiaro. Il front office dei Bengals, contravvenendo al proprio principio morale di non investire in free agency, si è mosso con estrema intelligenza mettendo le mani su giocatori che dovrebbero risolvere definitivamente buona parte dei problemi strutturali della O-line. Missione apparentemente compiuta.


Cleveland Browns

Entrate più importanti: Deshaun Watson (QB, via trade dagli Houston Texans); Amari Cooper (WR, via trade dai Dallas Cowboys); Jakeem Grant (WR, dai Chicago Bears); Jacoby Brissett (QB, dai Miami Dolphins).

Uscite più importanti: Jarvis Landry (WR, attualmente free agent); J.C. Tretter (C, attualmente free agent); Jadaveon Clowney (EDGE, attualmente free agent); Austin Hooper (TE, ai Tennessee Titans).

Lavoro ancora da fare: capire cosa ne sarà di Deshaun Watson per il 2022 e aggiungere ricevitori produttivi.

Analisi: Andando oltre le difficili da ignorare – se ci si è anche solo accidentalmente mai imbattuti nella parola “etica” – vicende legali con protagonista Deshaun Watson, decifrare l’offseason dei Cleveland Browns è molto più complicato di quanto possa sembrare.
Hanno indubbiamente compiuto un incommensurabile miglioramento nella posizione più importante del gioco garantendosi uno dei cinque migliori quarterback della NFL, ma tolto l’innesto di Amari Cooper non credo abbiano aggiunto gente in grado di fare la differenza: le dipartite di Landry, Tretter, Hooper e Clowney si faranno sentire in quanto stiamo pur sempre parlando di titolari affidabili e soddisfacentemente produttivi.
La penuria di scelte alte al draft complica notevolmente la missione di tappare i buchi già a fine aprile, perciò mi aspetto che fra non molto comincino a investire su veterani a suon di contratti annuali.

Voto: Non lo so. Devo vedere come evolverà la questione Watson prima di potermi esprimere; quarterback a parte, i Browns a mio avviso sono usciti indeboliti da questa free agency.


Pittsburgh Steelers

Entrate più importanti: James Daniels (OG, dai Chicago Bears); Mitch Trubisky (QB, dai Buffalo Bills); Myles Jack (LB, dai Jacksonville Jaguars); Mason Cole (C, dai Minnesota Vikings); Levi Wallace (CB, dai Buffalo Bills).

Uscite più importanti: Juju Smith-Schuster (WR, ai Kansas City Chiefs); Joe Haden (CB, attualmente free agent); Eric Ebron (TE, attualmente free agent); Terrell Edmunds (S, attualmente free agent); James Washington (WR, ai Dallas Cowboys).

Lavoro ancora da fare: parecchio, anche se credo abbiano un’idea ben precisa di come sarà la loro versione 2022.

Analisi: In luce di quanto successo a Dwayne Haskins mi risulta molto difficile – nonché inappropriato – parlare delle implicazioni della free agency sul loro futuro, una morte del genere svuota di significato tutto ciò che circondava chi ci ha lasciato, ma purtroppo anche la miseria fa parte della nostra esperienza su questo pianeta.
Spero vivamente che famiglia, amici e compagni di Haskins possano ricevere il supporto necessario per ricominciare ad andare avanti e venire a patti con una tragedia senza senso.
Ciao Dwayne.

Sapete benissimo cosa io pensi degli Steelers – soprattutto in luce della squadra per cui tifo -, ma non posso che applaudire quanto da loro fatto fino a questo punto della offseason: gestire così competentemente quelli che sarebbero potuti essere i primi mesi di una dolorosa ricostruzione è un qualcosa di molto raro.
Lo so, forse Mitch Trubisky non è il nome più esaltante per il post-Roethlisberger, ma se nel 2021, guidati da un quarterback con il braccio destro in avanzato stato di decomposizione, gli Steelers hanno strappato un pass per i playoff, perché non dovrebbero riuscirci pure nel 2022 con un esemplare incomparabilmente più vigoroso e sano?
I dubbi su Trubisky sono tanti e assolutamente legittimi, ma è chiaro che l’idea di Pittsburgh sia quella di togliergli quante più responsabilità possibile tramite il gioco di corse e in tal senso l’auspicabile miglioramento della linea d’attacco sarà una manna dal cielo: Roethlisberger ha avuto le sue colpe – tante pure -, ma credo che pochi quarterback avrebbero potuto comportarsi meglio dietro una O-line del genere.
Non sono nella posizione di dirvi che l’aggiunta low cost dell’ex-seconda scelta assoluta passerà alla storia come il più grande colpo di genio mai visto in free agency, ma credo che andando oltre meme e reazioni viscerali suscitate dal nome l’idea di dargli una possibilità sia supportata da molti più pro che contro e che i rischi siano così bassi che non provarci non ha alcun senso.
La difesa, nel frattempo, è stata perfezionata tramite un paio di innesti intelligentissimi fra cui Levi Wallace e Myles Jack: squadra che mi intriga, vedremo come si muoveranno al draft.

Voto: 7+. Tanti colpi veramente intelligenti – Wallace e Daniels su tutti – e il rischio calcolato Trubisky: Pittsburgh non aveva chissà quanto margine di manovra ma ciò nonostante è riuscita ad aggiungere un paio di giocatori in grado di fare la differenza malgrado a prezzi da discount.


AFC EAST

Buffalo Bills

Entrate più importanti: Von Miller (EDGE, dai Los Angeles Rams); DaQuan Jones (DT, dai Carolina Panthers); Tim Settle (DT, dai Washington Commanders); Jamison Crowder (WR, dai New York Jets); Rodger Saffold (OG, dai Tennessee Titans); O.J. Howard (TE, dai Tampa Bay Buccaneers).

Uscite più importanti: Harrison Phillips (DT, ai Minnesota Vikings); Levi Wallace (CB, ai Pittsburgh Steelers); Jon Feliciano (OG, ai New York Giants); Jerry Hughes (EDGE, attualmente free agent); Daryl Williams (OT, attualmente free agent); Cole Beasley (WR, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: perfezionamento con il draft.

Analisi: Della free agency dei Buffalo Bills ve ne avrò già parlato una ventina di volte, ragion per cui sarò sintetico: sono innamorato del lavoro di Brandon Beane che, incredibilmente, è riuscito a migliorare un roster che già flirtava con la perfezione.
Fuori Feliciano dentro Saffold, fuori Beasley dentro il criminalmente economico Crowder, fuori Phillips dentro Settle e Jones e, dulcis in fundo, l’innesto di Von Miller che come abbondantemente visto durante gli ultimi playoff è ancora in grado di arrivare al quarterback a proprio piacimento.
In luce dell’infortunio di White e della dipartita di Levi Wallace mi aspetto che aggiungano un paio di cornerback – possibilmente pronti a giocare subito – al draft e a quel punto il roster sarà veramente completo.
In pochissimi anni Buffalo è diventata una delle mete più ambite per ogni free agent di livello: se avessi composto questa frase un lustro fa mi avreste collettivamente guardato male e compatito.
Chapeau a questo front office.

Voto: 8,5. Non hanno più scuse, il 2022 deve obbligatoriamente essere il loro anno. Talentuosi, profondi e ben allenati, questi Bills hanno tutto il necessario per spodestare ufficialmente i Chiefs e diventare i nuovi padroni della AFC.


Miami Dolphins

Entrate più importanti: Tyreek Hill (WR, via trade dai Kansas City Chiefs); Terron Armstead (OT, dai New Orleans Saints); Cedrick Wilson (WR, dai Dallas Cowboys); Connor Williams (OG, dai Dallas Cowboys); Chase Edmonds (RB, dagli Arizona Cardinals); Teddy Bridgewater (QB, dai Denver Broncos); Raheem Mostert (RB, dai San Francisco 49ers).

Uscite più importanti: Jacoby Brissett (QB, ai Cleveland Browns); Will Fuller (WR, attualmente free agent), DeVante Parker (WR, via trade ai New England Patriots).

Lavoro ancora da fare: tentare di aggiungere al draft gente pronta a contribuire immediatamente.

Analisi: Non dimentico – e mai lo perdonerò – il fatto che questi siano quelli che hanno messo alla porta quel Brian Flores che in tempo record aveva stabilito una cultura vincente che questa squadra non assaporava dagli ultimi giorni di Dan Marino, ma è fuori questione che nell’ultimo mese nessuno sia migliorato più dei Miami Dolphins.
Lo stagnante attacco ha ricevuto un’infusione di talento difficilmente spiegabile a parole, Hill e Armstead – se sano – sono due game-changer che catapultano l’intero reparto in una nuova stratosfera: gli innesti di Williams, Edmonds, Wilson e Mostert conferiscono la profondità necessaria per non diventare prevedibili e sopravvivere agli infortuni.
Ho ancora qualche dubbio sulla linea d’attacco – finché non vedo non credo – ma il front office ha fatto tutto quello che poteva umanamente fare per mettere Tua nella miglior posizione possibile per avere successo: sono un suo sostenitore e lo sapete, ma a questo punto non ha più nessuna scusa per arrancare come fatto finora fra i professionisti.
Già ultima opportunità?

Voto: 9. Non posso non dar loro un voto altissimo, Hill e Armstead sono fra i migliori nel proprio ruolo nonché due individui capaci di elevare all’istante l’intero reparto offensivo, ma sapete benissimo che non è per nulla scontato che vincere a marzo implichi vincere a settembre.


New England Patriots

Entrate più importanti: Trent Brown (OT, rinnovo contrattuale); Ja’whaun Bentley (LB, rinnovo contrattuale); DeVante Parker (WR, via trade dai Miami Dolphins); Jabrill Peppers (S, dai New York Giants); James White (RB, rinnovo contrattuale); Devin McCourty (S, rinnovo contrattuale).

Uscite più importanti: J.C. Jackson (CB, ai Los Angeles Chargers); Ted Karras (C, ai Cincinnati Bengals); Shaq Mason (OG, via trade ai Tampa Bay Buccaneers); Dont’a Hightower (LB, attualmente free agent); Kyle Van Noy (LB, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: non credo che l’opera di svecchiamento della difesa possa considerarsi conclusa.

Analisi: Free agency molto difficile quella che hanno vissuto i Patriots, soprattutto se si considerano gli enormi miglioramenti che hanno rivoluzionato il ceto medio della AFC: sulla carta Chargers, Dolphins, Raiders e Broncos hanno tutte sopravanzato la banda di Belichick nelle gerarchie di questa caotica conference.
La passività di cui sono stati a più riprese accusati può essere interpretata come fisiologica reazione ai fuochi d’artificio con cui ci hanno lasciato senza parole un anno fa, ma il tempismo non poteva essere peggiore poiché nel mentre hanno perso pilastri come Jackson, Mason e Hightower, tutti protagonisti degli ultimi capitoli della dinastia.
Il lavoro da fare in difesa è ancora tanto e al momento il buon Mac Jones non sembra poter contare su un vero WR1, un peccato mortale se si considera il prezzo pagato dai Rams per assicurarsi Allen Robinson.
Dovranno selezionare al draft gente in grado di contribuire fin da subito.

Voto: 5,5. Pochino, soprattutto rispetto alle coinquiline. Dopo aver speso – forse sperperato – lo scorso marzo, Belichick è stato infinitamente più conservativo concentrandosi quasi esclusivamente sui rinnovi: la sensazione è che i Bills siano ben più lontani di quanto già lo fossero a gennaio. E con questi Dolphins…


New York Jets

Entrate più importanti: Laken Tomlinson (OG, dai San Francisco 49ers); D.J. Reed (CB, dai Seattle Seahawks); C.J. Uzomah (TE, dai Cincinnati Bengals); Trey Conklin (TE, dai Minnesota Vikings); Jordan Whitehead (S, dai Tampa Bay Buccaneers); Solomon Thomas (DE, dai Las Vegas Raiders).

Uscite più importanti: Foley Fatukasi (DT, ai Jacksonville Jaguars); Marcus Maye (S, ai New Orleans Saints); Morgan Moses (OT, ai Baltimore Ravens); Jamison Crowder (WR, ai Buffalo Bills).

Lavoro ancora da fare: bisogna continuare ad aggiungere talento, pressappoco ovunque, a un roster che nel 2021 non ne aveva molto.

Analisi: Mi sta piacendo la loro offseason? No, la sto amando.
Falliranno? Probabile, sono pur sempre i New York Jets, ma non m’interessa, questi interminabili mesi di letargo sono stati concepiti proprio per permetterci di sognare, perciò lasciatemi sognare.
Hanno probabilmente pagato più del dovuto Tomlinson, Uzomah e Conklin ma stiamo parlando di un paio di milioni annui in più, non del contratto di Le’Veon Bell nel 2019; ciò che più mi sta piacendo della loro offseason è la maturità con la quale stanno indirizzando i propri problemi in quanto i Jets di una volta – ossia di un paio di stagioni fa – avrebbero lanciato contratti da venti milioni all’anno a destra e a manca precludendosi la possibilità di colmare le numerose lacune che attanagliavano il roster.
Si stanno muovendo nella direzione giusta, la linea d’attacco – sulla carta – non ha motivi validi per non dominare e Wilson può contare su un discreto arsenale di skills player a propria disposizione, anche se manca indubbiamente un chiaro go-to-guy – attenzione a Elijah Moore in tal senso.
Hanno bisogno di talento e playmaker sia in attacco che in difesa, ma quest’approccio razionale alla ricostruzione mi sta veramente piacendo.

Voto: 8. I Jets sono i Jets e sicuramente troveranno un modo di jetsare la situazione, ma che devo dirvi, questa free agency m’è piaciuta tantissimo. Preservare la mia puerile illusione nei loro confronti rappresenta uno dei pochi motivi per cui vorrei non arrivasse la regular season a sbattermi in faccia l’ennesima stagione da quattro vittorie.


AFC WEST

Denver Broncos

Entrate più importanti: Russell Wilson (QB, via trade dai Seattle Seahawks); Randy Gregory (EDGE, dai Dallas Cowboys); D.J. Jones (DT, dai San Francisco 49ers); K’Waun Williams (CB, dai San Francisco 49ers); Billy Turner (OG, dai Green Bay Packers).

Uscite più importanti: Teddy Bridgewater (QB, ai Miami Dolphins); Noah Fant (TE, via trade ai Seattle Seahawks); Shelby Harris (DT, via trade ai Seattle Seahawks); Kyle Fuller (CB, attualmente free agent); Melvin Gordon (RB, attualmente free agent); Bryce Callahan (CB, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: migliorare la difesa.

Analisi: Finalmente posso scrivere qualcosa di diverso sui Denver Broncos.
Ho letto, purtroppo, tanti commenti scettici su Russell Wilson, quarterback i cui giorni migliori secondo molti sono ufficialmente storia del passato: forse avete ragione, forse anni di pestaggio legalizzato dietro una linea d’attacco obbrobriosa stanno presentando il conto, ma lasciatemi coltivare la convinzione che con lui under center ai Broncos spetti un posto di diritto nei piani alti della AFC.
L’attacco mi piace, Jeudy, Sutton, Hamler, Patrick e Javonte Williams – giocatore che credo possa avere una esplosione simile a quelle di Jonathan Taylor nel 2021 – danno vita a un supporting cast di primo livello; il reparto difensivo si trova a un paio di innesti di distanza dal poter essere annoverato fra i migliori della lega e qualora riuscissero a mettere le mani su un paio di D-linemen e un linebacker di qualità…
In ogni caso, sono finalmente riusciti a prendere il tanto agognato quarterback, urrà!

Voto: 8. Hanno aggiunto Russell Wilson a un roster che negli ultimi anni è stato puntualmente sabotato dall’incompetenza del quarterback di turno. Spero non vi sia bastato un 2021 sottotono dei Seahawks per permettervi di dimenticare chi sia Russell Wilson.


Kansas City Chiefs

Entrate più importanti: Justin Reid (S, dagli Houston Texans); Juju Smith-Schuster (WR, dai Pittsburgh Steelers); Marquez Valdes-Scantling (WR, dai Green Bay Packers); Ronald Jones (RB, dai Tampa Bay Buccaneers).

Uscite più importanti: Tyreek Hill (WR, via trade ai Miami Dolphins); Charvarius Ward (CB, ai San Francisco 49ers); Byron Pringle (WR, ai Chicago Bears); Tyrann Mathieu (S, attualmente free agent); Anthony Hitchens (LB, attualmente free agent); Melvin Ingram (EDGE, attualmente free agent); Jerick McKinnon (RB, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: come sempre, migliorare la difesa più la novità dell’ultima ora, rimpiazzare Tyreek Hill.

Analisi: Non so quante squadre abbiano vissuto un mese più complicato di quello appena attraversato dai Kansas City Chiefs.
Questi erano diventati sinonimo di AFC West, associare la division a una delle tre coinquiline era quasi empio, la loro egemonia stava cominciando a ricordare molto da vicino quella dei New England Patriots di Brady e Belichick sulla AFC East: poi è successo quello che ancora fatichiamo a commentare lucidamente.
Il contratto di Mahomes sta cominciando a farsi sentire e l’esplosione dei salari dei ricevitori è costata loro Tyreek Hill, ma non solo: negli ultimi trenta giorni i Chiefs hanno perso Mathieu, Ward e Hitchens, tutti pilastri di un reparto difensivo che per lunghi tratti della stagione 2021 ha saputo dominare.
Sono ancora la squadra del quarterback più talentuoso di questa generazione e, per questa semplice ragione, malgrado gli enormi miglioramenti di Broncos, Chargers e Raiders sono ancora loro i favoriti per il successo finale, certo è che dovranno azzeccare un draft che non definirà solamente la stagione 2022, ma pure il loro avvenire.

Voto: 5. La lingua italiana non contempla una combinazione di parole capace di dipingere i Kansas Chiefs come vincitori di questa sessione di free agency, ma attenzione che questo cinque in pagella potrebbe essere compensato da ben altro genere di valutazione al draft: il loro futuro – immediato e non – se lo giocheranno fra un paio di settimane.


Las Vegas Raiders

Entrate più importanti: Davante Adams (WR, via trade dai Green Bay Packers); Chandler Jones (EDGE, dagli Arizona Cardinals); Bilal Nichols (DT, dai Chicago Bears); Brandon Bolden (RB, dai New England Patriots); Rock Ya-Sin (CB, via trade dagli Indianapolis Colts).

Uscite più importanti: Yannick Ngakoue (EDGE, via trade agli Indianapolis Colts); Zay Jones (WR, ai Jacksonville Jaguars); Marcus Mariota (QB, agli Atlanta Falcons); Casey Hayward (CB, agli Atlanta Falcons); Carl Nassib (EDGE, attualmente free agent); K.J. Wright (LB, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: migliorare la secondaria.

Analisi: In un anno normale la trade di Davante Adams sarebbe stata la storia dell’offseason, ma neanche 24 ore dopo il grande annuncio quei mitomani dei Browns hanno deciso di vendere l’anima al diavolo per Deshaun Watson: zitti zitti i Raiders hanno aggiunto a un attacco che già poteva contare su Darren Waller e Hunter Renfrow il miglior ricevitore della National Football League, perciò…
Adams eleva esponenzialmente l’intero reparto, pensare di fermare su terzo down una squadra che può contare su questa tripletta di ricevitori è pressoché impossibile e a tal proposito McDaniels dovrà immediatamente mostrare il proprio valore e creatività trovando modi di sfruttare consistentemente i mismatch creati dalla compresenza di Waller, Adams e Renfrow in campo.
La difesa, malgrado le aggiunte di Jones e Ya-Sin, rimane un cantiere a cielo aperto soprattutto nella secondaria dove credo sia necessario aggiungere un paio di cornerback.
Attenzione al lato destro della linea d’attacco.

Voto: 8+. Dopo aver visto Chargers e Broncos alzare l’asticella, i Raiders hanno messo insieme una doppietta in grado di rivoluzionare il loro futuro: Adams e Jones sono due fra i migliori giocatori in due delle posizioni più importanti nella disciplina. Più incognite in panchina che in campo, se proprio devo essere sincero.


Los Angeles Chargers

Entrate più importanti: J.C. Jackson (CB, dai New England Patriots); Khalil Mack (EDGE, via trade dai Chicago Bears); Sebastian Joseph-Day (DT, dai Los Angeles Rams); Austin Johnson (DT, dai New York Giants); Gerald Everett (TE, dai Seattle Seahawks); Mike Williams (WR, rinnovo contrattuale).

Uscite più importanti: Uchenna Nwosu (LB, ai Seattle Seahawks); Kyzir White (LB, ai Philadelphia Eagles); Bryan Bulaga (OT, attualmente free agent); Chris Harris Jr. (CB, attualmente free agent); Jared Cook (TE, attualmente free agent); Linval Joseph (DT, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: aggiungere gente pronta a contribuire da subito.

Analisi: Qualcuno mi spieghi perché non si stia più parlando del fatto che Khalil Mack sia un nuovo giocatore dei Los Angeles Chargers: forse la futilità esistenziale dei Chicago Bears lo ha fatto scivolare nell’oblio, ma prima dell’infortunio che gli è costato la seconda parte di stagione Mack ha consistentemente giocato come uno dei migliori difensori della lega.
Los Angeles si è mossa con estrema sapienza mettendo le mani su un paio di game-changer come Mack e Jackson, rimpolpando nel mentre la defensive line con innesti meno roboanti ma a mio avviso intelligentissimi come quelli di Joseph-Day e Johnson.
Tutto ciò senza sacrificare preziosissime scelte al draft: Los Angeles non ha più scuse per non dominare e sulla carta hanno il necessario per essere annoverati fra i favoriti della AFC, anche se a differenza di Bills e Chiefs non possono contare sull’inestimabile valore dell’esperienza pregressa ai playoff.

Voto: 9+. La mia offseason preferita in assoluto. La difesa, principale responsabile della mancata qualificazione ai playoff, non ha alcuna ragione per non trasformarsi in un reparto perlomeno da top ten. Anche se Herbert deve ancora assaggiare la postseason, questi sono chiaramente in win now mode.


AFC SOUTH

Houston Texans

Entrate più importanti: non ce ne sono state degne di nota.

Uscite più importanti: Deshaun Watson (QB, via trade ai Cleveland Browns); Justin Reid (S, ai Kansas City Chiefs); Jake Martin (EDGE, ai New York Jets); Marcus Cannon (OT, attualmente free agent); Danny Amendola (WR, attualmente free agent).

Lavoro ancora da fare: stanno per finire la prima fase della ricostruzione.

Analisi: Sapete che vi voglio bene, ma pretendete seriamente che vi parli delle acquisizioni di A.J. Cann, Jalen Reeves-Maybin, Ogbonnia Okoronkwo, Andy Janovich e Dare Ogunbowale?
I Texans hanno fatto quello che dovevano fare per dare ufficialmente via alla ricostruzione che, in quanto tale, per il momento è circoscritta al draft.
Hanno bisogno di tutto e per questa ragione devono adottare una tattica piuttosto complicata nella sua banalità, ovvero quella di capitalizzare ogni scelta al draft prendendo sempre e comunque il miglior giocatore disponibile: necessitano di tutto il talento possibile e solo nel momento in cui ne avranno accumulato dosi rilevanti potranno cominciare a costruirci attorno.
Free agency per ovvie ragioni non valutabile.

Voto: S.V. All’infuori del rinnovo di Brandin Cooks – contento per lui, almeno che si arricchisca il più possibile – le entrate di Houston sono state minime e irrilevanti: il loro obiettivo era quello di sbarazzarsi di Watson e ricavarci quante più scelte al draft possibile e in tal senso missione compiuta. L’offseason – nonché la vera ricostruzione – dei Texans inizierà l’ultimo giovedì di aprile.


Indianapolis Colts

Entrate più importanti: Matt Ryan (QB, via trade dagli Atlanta Falcons); Yannick Ngakoue (EDGE, via trade dai Las Vegas Raiders).

Uscite più importanti: Mark Glowinski (OG, ai New York Giants); Al-Quadin Muhammad (DE, ai Chicago Bears); Eric Fisher (OT, attualmente free agent); T.Y. Hilton (WR, attualmente free agent); Xavier Rhodes (CB, attualmente free agent); Rock Ya-Sin (CB, via trade ai Las Vegas Raiders); Carson Wentz (QB, via trade ai Washington Commanders).

Lavoro ancora da fare: non so nemmeno perché li ho inseriti in questo articolo.

Analisi: Sapete che sono un grandissimo estimatore di Chris Ballard, ma arrivato a questo punto fatico a comprenderne la strategia: perché non investono mai in free agent?
Gli unici movimenti in entrata che sono riuscito a trovare – escludendo le trade sopracitate – sono quelli riguardanti Brandon Facyson, Armani Watts, Brandon King e Rodney McLeod, onesti mestieranti che quasi sicuramente servono solo a dare profondità al roster: perché non osare mai?
Ryan rappresenta sì un upgrade rispetto a Wentz, ma non sono sicuro che sia lui a costituire il delta fra stagione conclusa a dicembre e Super Bowl: perché non mettergli a disposizione un ricevitore di primo livello da affiancare a Pittman?
Perché non aggiungere una stella sacrificando parte dell’abbondante spazio salariale a loro disposizione?

Voto: 5. Intendiamoci, aggiungere Ryan e Ngakoue a un roster già di livello rappresenta di per sé un buon lavoro, ma visto l’enorme spazio salariale a disposizione che senso ha non investire su almeno un giocatore di primissimo livello? Che ne so, un J.C. Jackson non sarebbe tornato utile? Von Miller? Allen Robinson? Ennesima free agency eccessivamente conservativa dei Colts.


Jacksonville Jaguars

Entrate più importanti: Christian Kirk (WR, dagli Arizona Cardinals); Brandon Scherff (OG, dai Washington Commanders); Foyesade Oluokun (LB, dagli Atlanta Falcons); Darious Williams (CB, dai Los Angeles Rams); Foley Fatukasi (DT, dai New York Jets); Zay Jones (WR, dai Las Vegas Raiders); Evan Engram (TE, dai New York Giants); Arden Key (EDGE, dai San Francisco 49ers).

Uscite più importanti: Andrew Norwell (OG, ai Washington Commanders); Myles Jack (LB, ai Pittsburgh Steelers); DJ Chark (WR, ai Detroit Lions).

Lavoro ancora da fare: ragionare.

Analisi: C’è stato un miglioramento rispetto alla versione 2021? Certo, ma il livello era così basso che non alzarlo era pressoché impossibile.
Messo alla porta Meyer, i Jaguars si sono preparati ad affrontare l’ennesimo anno zero in modo caotico e iperattivo, affazzonando un carrello ricolmo di giocatori che rispondono sì a necessità ma che a mio avviso sono stati pagati in modo scriteriato: di Kirk sapete già tutto, di Zay Jones pure, ma non è che coprire d’oro Scherff e Oluokun possa essere visto come qualcosa di cui andare fieri.
Si sono garantiti buoni giocatori che, purtroppo, non credo riusciranno a produrre quanto e come ci si potrebbe aspettare guardando i prezzi sullo scontrino: questo, cari lettori, è sintomo d’incompetenza del front office.
Franchigia apparentemente incapace di non perplimere.

Voto: 6+. L’impegno non manca, ma ho come l’impressione che il miglioramento non sarà direttamente proporzionale all’investimento: al contrario dei Colts questi spendono troppo senza apparentemente ragionarci sopra. Il solo contratto di Kirk abbassa la valutazione di almeno mezzo voto.


Tennessee Titans

Entrate più importanti: Robert Woods (WR, via trade dai Los Angeles Rams); Austin Hooper (TE, dagli Atlanta Falcons), Harold Landry (EDGE, rinnovo contrattuale).

Uscite più importanti: Julio Jones (WR, attualmente free agent); Janoris Jenkins (CB, attualmente free agent); Rodger Saffold (OG, ai Buffalo Bills); Jayon Brown (LB, ai Las Vegas Raiders).

Lavoro ancora da fare: nulla di clamoroso ma linea d’attacco e secondaria hanno indubbiamente i loro bisogni.

Analisi: Malgrado l’apparentemente contenuto numero di colpi, la free agency dei Titans mi è piaciuta in primis perché hanno rinnovato il contratto a Harold Landry: avete presente la partita ai playoff contro i Cincinnati Bengals? Ricordate la facilità con cui il front seven di Tennessee arrivava a Joe Burrow? Ecco, Landry e l’incompetenza della linea d’attacco di Cincinnati erano due fra le principali motivazioni dietro tale dominio.
Woods e Hooper migliorano di molto il reparto offensivo e se Woods saprà ritrovare in fretta la forma prevedo che la sua aggiunta sortisca effetti di gran lunga migliori rispetto a quelli che ci si aspettava dalla trade di Julio Jones: Woods è un fit schematico perfetto che non avrà problemi a adattarsi alla filosofia offensiva dei Titans.
Senza fronzoli e sempre concreti, fidatevi che pure quest’anno a gennaio saranno lì.

Voto: 7+. Ho amato gli innesti di Hooper e Woods, anche se all’improvviso dopo la brutta prestazione ai playoff contro i Bengals sembra che questi siano condannati all’eterna mediocrità con Tannehill under center: a mio avviso questa è una reazione decisamente esagerata. Con un po’ più di salute hanno il materiale umano per tornare ai vertici della AFC.


 

2 thoughts on “NFL 2022: il pagellone della free agency di ogni squadra AFC

  1. Quest’anno noi Bills sembriamo imbattibili, quindi quando usciremo ai playoff per una giocata negli ultimi secondi o perderemo il quinto s.b. per un calcio fuori di pochi cm, farà ancora più male LOL!

    Mattia, seguirai la nuova lega che inizia sabato? Io sono curioso di vedere le nuove regole che saranno sperimentate, come la conversione da 3 punti o i “rigori” al posto del supplementare.

  2. Io continuo a pensare che se i Raiders avessero investito picks e spazio salariale non su Adams ma su linea di attacco e difesa ci troveremmo una squadra con un attacco altrettanto ottimo e con una difesa migliore. Ma siamo i Raiders, quindi va bene così!

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