[I dati sullo spazio salariale delle franchigie sono presi da OverTheCap.]

AFC NORTH

Baltimore Ravens

  • Capire cosa fare con Lamar Jackson;
  • Rafforzare la linea d’attacco;
  • Svecchiare l’intero reparto difensivo, concentrandosi in particolar modo sulla linea difensiva.

Spazio salariale: $8.768.345

Questa sarà una offseason molto delicata per i Baltimore Ravens in quanto il margine di manovra è pressoché inesistente e di contro i problemi da risolvere sono tantissimi: il più grande, se così si può definire, riguarda il rinnovo contrattuale di Lamar Jackson.
Viviamo in un mondo in cui sono stati sdoganati contratti da ben più di 40 milioni all’anno per i quarterback e Jackson, malgrado tutto, ha ogni diritto ad ambire a cifre del genere: personalmente preferirei fargli giocare la prossima stagione sotto franchise tag per temporeggiare ulteriormente nel tentativo di capire una volta per tutte se con lui under center Baltimore possa veramente ambire al Super Bowl.
Ciò che dovrà sicuramente migliorare sarà la linea d’attacco, a tratti disastrosa nel 2021, ma credo che utilizzeranno il draft per cercare un paio di giovani che saranno messi immediatamente nella posizione di vincere maglie da titolari.
Per quanto riguarda il reparto difensivo la situazione è assai complicata, il restauro è un must ed il front office farà il possibile per aggiungere un paio di playmaker, ma lo spazio salariale è veramente troppo ridotto per immaginarsi una vera e propria rivoluzione.


Cincinnati Bengals

  • Rafforzare la linea d’attacco;
  • Migliorare ad ogni costo la linea d’attacco;
  • Salvare la vita ed il futuro professionale di Joe Burrow investendo una volta per tutte sulla linea d’attacco.

Spazio salariale: $50.392.379

La situazione in casa Bengals è pressoché idilliaca: con Burrow ancora per qualche stagione sotto contratto come rookie lo storicamente conservativo front office di Cincinnati avrà l’obbligo morale – e la capacità economica – di investire massicciamente sulla linea d’attacco, principale colpevole della sconfitta al Super Bowl.
Con circa cinquanta milioni da investire possono realisticamente lanciare cifre spropositate ai migliori offensive lineman disponibili sul mercato e sebbene storicamente non abbiano mai investito con particolare convinzione in free agency, questo è il momento perfetto per farlo: come abbondantemente dimostratoci negli ultimi mesi, questa squadra ha il talento necessario per arrivare fino in fondo, motivo per cui non hanno scuse per non provare a risolvere un problema strutturale che sta mettendo a repentaglio la carriera di un potenziale fenomeno generazionale come Joe Burrow.
Il mercato pullula di talento, hanno sufficiente denaro a disposizione per mettere le mani su uno – o addirittura due – fra Terron Armstead, Orlando Brown Jr., Wyatt Teller, Brendon Scherff e Ryan Jensen.


Cleveland Browns

  • Mettere a disposizione di Baker Mayfield dei ricevitori di livello;
  • Profondità lungo la defensive line.

Spazio salariale: $23.598.053

Nel 2021 Baker Mayfield è indiscutibilmente regredito – anche se gli infortuni hanno giocato la loro parte -, ma ad onor del vero le armi a sua disposizione non incutevano chissà quale timore nel petto delle secondarie avversarie: certo, uno potrebbe farmi presente che questi Browns – e quarterback – siano quasi riusciti nell’impresa di convicerci che Odell Beckham Jr. fosse finito, ma indipendentemente dal loro utilizzo dei ricevitori rimango più che convinto che debbano comunque prodigarsi alla ricerca di un vero WR1, il solo Landry non può bastare e Peoples-Jones, Higgins e Schwartz sono “solo” buoni giocatori complementari.
Durante le ultime primavere il front office di Cleveland ha ammirabilmente colmato le tantissime lacune presenti in quello che fino a non troppo tempo fa era il peggior roster della NFL, ora per tornare ai fasti del 2020 sarà categorico perfezionarlo non solo aggiungendo un ricevitore, ma anche un pass rusher da affiancare – metaforicamente – a Myles Garrett poiché sia Clowney che McKinley sono in scadenza: più in generale, Cleveland dovrà aggiungere massa muscolare lungo tutta la D-line.


Pittsburgh Steelers

  • Trovare un quarterback;
  • Continuare ad investire sulla linea d’attacco;
  • Migliorare la profondità fra gli interior linemen difensivi;
  • Cornerback?

Spazio salariale: $28.731.582

Il 2022 sarà una sorta di anno zero per i Pittsburgh Steelers e non potrebbe essere altrimenti: quando si ritira un quarterback che nel bene o nel male è stato il punto di riferimento di un’intera città per quasi vent’anni un periodo d’assestamento è più che naturale.
Al momento non ho idea di chi possa essere il successore di Roethlisberger, non saprei dirvi se sceglieranno di sacrificare qualche scelta importante al draft per assicurarsi una superstar malcontenta – Rodgers? Wilson? Wentz? -, se proveranno a rivolgersi a veterani free agent come Winston o Mariota o se aspetteranno fino al draft: ve lo confesso senza alcun tipo di vergogna, non ho gli strumenti per indicarvi quale possa essere il loro approccio, so solo che forse non si affacceranno al 2022 con titolare uno fra Rudolph e Haskins.
Indipendentemente dal quarterback, dovranno infondere una massiccia dose di talento lungo l’offensive line, assolutamente incapace di mettere l’ottimo Harris nella posizione di sfruttare al meglio la propria accecante brillantezza; con Joe Haden, Akhello Witherspoon e Arthur Maulet in scadenza l’aspetto della loro secondaria nel 2021 sarà radicalmente diverso rispetto a quello visto durante lo scorso autunno e pure in questo caso mi aspetto un paio di mosse d’impatto.


AFC EAST

Buffalo Bills

  • Rimpolpare la D-line;
  • Preservare la ricchezza del corpo ricevitori.

Spazio salariale: -$4.948.197

Cari tifosi dei Bills, non so più come dirvelo: portate pazienza, il vostro momento sta per arrivare, sono serio.
Questa è comodamente una delle migliori squadre della NFL e da un paio di anni può vantare un roster tanto profondo quanto talentuoso, motivo per cui la to do list è intuitivamente scarna.
Con Butler, Hughes, Addison e Phillips in scadenza Beane dovrà obbligatoriamente aggiungere un paio di veterani economici – non è da escludere che uno o più dei sopracitati rinnovi: è chiaro che il numero di snap di gente come Rousseau ed Epenesa sarà destinato a crescere, ma ciò nonostante proteggere la profondità è un must per una squadra con queste ambizioni.
L’ultima frase è applicabile pure al corpo ricevitori ché con Sanders e McKenzie in scadenza c’è il rischio che l’arsenale a disposizione di Allen perda giocatori dalla big play facile.


Miami Dolphins

  • Costruire intorno a Tua, di nuovo;
  • Tua?

Spazio salariale: $62.841.417

Dopo il licenziamento di Brian Flores i Miami Dolphins, ai miei occhi, sono diventati la squadra più enigmatica della NFL: trovare una spiegazione a gran parte delle loro mosse è assolutamente impossibile così come lo è diventato rintracciare una parvenza di coerenza nel processo decisionale del front office.
Non ho idea se l’approdo di McDaniel comporterà rivoluzioni copernicane lungo tutto il roster, ciò di cui sono sicuro è che non possono pensare di affacciarsi al 2022 con la stessa offensive line della scorsa stagione: malgrado gli indiscutibili investimenti – soprattutto al draft – i cinque protettori di Tagovailoa faticano tremendamente a mettere il proprio quarterback nella posizione di avere successo e, ça va sans dire, non brillano nemmeno in run blocking.
Il nuovo allenatore tenterà in ogni maniera di far funzionare un gioco di corse che definire anemico sarebbe un eufemismo e, a tal proposito, non mi stupirei nel caso in cui decidessero di investire soldi seri su un running back, anche se alla fine dei conti il draft è stato creato proprio per quello: il lavoro da fare è tantissimo e al momento gli unici due giocatori che possiamo ritenere intoccabili in attacco sono Tua* e Waddle.
L’asterisco, badate bene, non è lì per caso.


New England Patriots

  • Mettere le mani su un vero WR1;
  • Rinnovare J.C. Jackson;
  • Dare nuova linfa vitale all’intero reparto difensivo.

Spazio salariale: $8.329.412

La nefanda debacle ai playoff contro i Buffalo Bills non deve far passare in secondo piano quella che è stata sotto molti punti di vista una stagione fantastica nella quale hanno avuto modo di constatare di aver già trovato il quarterback del futuro: ora, per rendere possibile un verosimile salto di qualità, dovranno per forza di cose regalargli un vero WR1 ché Meyers è sì stato più che affidabile – pure lui in scadenza, tra l’altro – ma non può essere visto come punto di riferimento di un passing game.
Assodato che non abbiano scuse per non rinnovare J.C. Jackson, credo che la batosta dei playoff abbia palesato ancor più rumorosamente l’età media piuttosto alta del reparto difensivo che con giocatori come McCourty, Hightower e Collins in scadenza – tutti e tre a settembre avranno più di 32 anni – necessita di uno svecchiamento generale: Belichick ha assoluta necessità di un paio di linebacker.
Bill, solo una cosa: rinnovalo Matthew Slater per favore.


New York Jets

  • Ricostruire la secondaria;
  • Regalare a Wilson un ricevitore di primissimo livello;
  • Calma.

Spazio salariale: $48.196.471

I New York Jets sono una squadra in perenne ricostruzione e giunti all’anno uno dell’ennesimo ciclo è lapalissiano che le lacune siano alquanto numerose: ciò nonostante ritengo sia fondamentale che affrontino questi mesi con assoluta calma e lucidità, elargire contrattoni a destra e manca non basterà a trasformarli in contender.
Nel 2021 si sono dimostrati sistematicamente incapaci di opporre resistenza ai giochi aerei avversari concedendo un passer rating medio di 103.2 – solo i Chicago Bears hanno fatto peggio – e pensare di fare strada con una secondaria composta dai volenterosi ma non eccessivamente valorosi Echols, Guidry, Davis e Hall mi pare assai insensato.
Marcus Maye, la vera stella del reparto difensivo, potrebbe essere lasciato andare senza particolari rimpianti – è reduce da un gravissimo infortunio al tendine d’Achille – e anche per questa ragione ritengo fondamentale investire con convinzione sulla secondaria sia in free agency che al draft.
Forse il go-to-guy di Wilson potrebbe essere Elijah Moore, ma nel dubbio aggiungerei un altro ricevitore, magari un Allen Robinson in cerca di riscatto magari.


AFC WEST

Denver Broncos

  • Quarterback;
  • Altre cose ma principalmente un quarterback.

Spazio salariale: $38.052.012

Posso dilungarmi in inutili sofismi per quante righe desiderate, ma non ho voglia e motivo di prendervi in giro: si può riflettere quanto si vuole sui Denver Broncos, mettere in evidenza il loro bisogno di cornerback – Fuller, Callahan, Ford e Hairston tutti in scadenza – o di linebacker, ma nel 2022 senza un quarterback degno di tale nome non ha alcun senso cimentarsi in discussioni del genere.
Negli ultimi anni il front office ha assemblato un roster di spessore con talento pressoché ovunque, ma pensare di vincere affidando il proprio attacco ai vari Bridgewater, Flacco, Keenum o Lock è un qualcosa di semplicemente ridicolo nonché uno spreco di talento ingiustificabile: il sogno bagnato ha ovviamente le sembianze di Aaron Rodgers, ma ho come l’impressione che l’omeopatico rimarrà ai Packers pure nel 2022.
Hanno disperatamente bisogno di un vero quarterback, fine.


Kansas City Chiefs

  • Le solite cose, ossia trovare ricevitori pericolosi all’infuori di Kelce e Hill e aggiungere talento in difesa.

Spazio salariale: $3.452.359

Siamo arrivati in un momento storico in cui i Kansas City Chiefs sono apparentemente sempre quelli e, in un certo senso, tale visione trova conferma nella realtà dei fatti in quanto il nucleo è costituito dagli stessi identici giocatori da circa un lustro.
La mancata esplosione di Hardman ha ribadito la necessità di aggiungere un paio di mani in grado di togliere un po’ di pressione dalle spalle di Kelce e Hill, mentre se ci si sposta dall’altro lato della trincea si noterà piuttosto velocemente che Tyrann Mathieu sia destinato a diventare free agent a breve: oltre che ad essere un grandissimo safety, Honey Badger è pure il leader tattico ed emotivo dell’intero reparto, motivo per cui dubito si priveranno di lui per risparmiare un paio di milioni.
Una squadra del genere tenterà di rinforzarsi principalmente via draft, motivo per cui non mi aspetto chissà quanta attività nelle prossime settimane: la missione principale deve essere quella di rinnovare gente come Mathieu, Ingram, Brown, Reed e McKinnon.


Las Vegas Raiders

  • Rimpiazzare ufficialmente Henry Ruggs;
  • Continuare a investire sul reparto difensivo.

Spazio salariale: $19.602.443

Josh McDaniels, secondo vari report, ama Derek Carr e scalpita all’idea di lavorarci assieme: finalmente, dopo anni di silenzi passivo-aggressivi e dichiarazioni a mezza bocca, i Las Vegas Raiders sembrano essere definitivamente pronti a dare la fiducia al proprio sottovalutato quarterback, motivo per cui prevedo un imminente estensione contrattuale.
Per mettere Carr nella miglior posizione possibile per avere successo sarà però necessario regalargli un ricevitore in grado di allungare il campo decongestionandone il centro, ossia il regno di Waller e Renfrow: serve al più presto un giocatore con uno skills set simile a quello di Henry Ruggs, il calo di rendimento dell’intero reparto offensivo dopo il taglio dell’ex-scelta al primo round è stato sotto agli occhi di tutti.
Dopo anni di tragicomica inettitudine, la loro difesa ha compiuto dei netti passi in avanti che rischiano però di essere vanificati dalle possibili dipartite di veterani come Thomas, Heyward, Wright e Morrow: non so quanto senso abbia rinnovarli tutti, ma è lapalissiano che debbano portare avanti lo sforzo iniziato l’anno scorso ché finalmente sembrano sulla strada buona.


Los Angeles Chargers

  • Replicare quanto fatto l’anno scorso lungo l’O-line con la linea difensiva;
  • Rinnovare il contratto a Mike Williams.

Spazio salariale: $56.298.356

L’anno scorso, di questi tempi, constatato l’immenso valore di Justin Herbert l’Internet batteva collettivamente i pugni sulla scrivania affinché il front office dei Chargers erigesse un muro dinanzi al nuovo franchise quarterback: con un paio di investimenti in free agency – Linsley e Feiler – e l’innesto dell’ottimo Slater via draft, l’annosa questione della linea d’attacco è stata sistemata in tempo – quasi – record.
Ecco, mi aspetto qualcosa di simile pure questa primavera con una defensive line assolutamente incapace di opporre resistenza ai giochi di corse avversari, basti pensare allo scempio contro i Texans o alle gioconde galoppate di Josh Jacobs durante la decisiva ultima partita di regular season: penso che per risolvere questo problema utilizzeranno la scelta al primo round del draft, ma mettere sotto contratto veterani come Sebastian Joseph-Day o B.J. Hill potrebbe indubbiamente aiutare.
Non è il ricevitore più continuo ed affidabile della lega, ma lasciarsi scappare Mike Williams non avrebbe alcun senso, soprattutto con un quarterback come Herbert under center sempre pronto a pescarlo in profondità.


AFC SOUTH

Houston Texans

  • Tutto;
  • Dare una vera chance a Davis Mills.

Spazio salariale: $17.559.095

Malgrado il roster meno talentuoso della NFL, lo scorso autunno i Texans sono stati in grado di sorprenderci togliendosi molte più soddisfazioni di quante potessimo aspettarci: la situazione, cari lettori, rimane critica in quanto le lacune sono innumerevoli e la mancanza di stelle… potete immaginare.
Nella seconda metà di stagione Davis Mills ha mostrato ottime cose e credo sia nel miglior interesse della franchigia mettergli attorno qualcuno capace di valorizzarlo al fine di permettere a chi di dovere di compiere valutazioni sensate: qualora l’esperimento dovesse fallire avrebbero comunque messo le fondamenta per l’eventuale successore.


Indianapolis Colts

  • Principalmente un quarterback.

Spazio salariale: $37.377.327

Prendete quanto detto per i Denver Broncos ed elevatelo alla seconda, otterrete una fotografia piuttosto precisa della situazione degli Indianapolis Colts.
A questo punto non ha alcun senso nascondersi dietro un dito, voi tutti siete al corrente della mia stima per questo front office e, da anni, Indianapolis si presenta ai cancelli di partenza con roster puntualmente profondi, completi e talentuosi privi però di un quarterback di livello.
Carson Wentz, statisticamente parlando, non si è comportato affatto male ma con un po’ di onestà intellettuale si constaterà che non gli sia stata chiesta la luna e che nell’unico momento in cui ha dovuto caricarsi sulle spalle l’intera franchigia sia mestamente crollato: sì, il disastro di Week 18 contro i Jacksonville Jaguars mi brucia ancora e malgrado valutare il quarterback in funzione di una singola partita sia assai stupido, credo che in quei sessanta minuti al TIAA Bank Field Wentz abbia dimostrato di non poter più essere considerato un franchise quarterback, ossia ciò di cui i Colts hanno disperatamente bisogno.
Draft? Rodgers? Wilson? Non ne ho idea, ma serve un cambiamento.


Jacksonville Jaguars

  • Tutto tranne un quarterback;
  • Smetterla con i doppioni.

Spazio salariale: $59.247.427

Possiamo collettivamente fingere che il 2021 non sia mai esistito per i Jacksonville Jaguars?
Come ogni anno – purtroppo per loro e per i tifosi – Jacksonville si affaccia alla free agency con un roster criminalmente povero di talento, anche se under center possono comunque vantare un talento generazionale che non deve essere assolutamente scagliato nel dimenticatoio dell’irrilevanza in luce di una prima stagione fra i professionisti alquanto deludente: nella versione 2021 dei Jacksonville Jaguars nemmeno Tom Brady sarebbe stato in grado di vincere partite.
Il lavoro da fare è tanto e lo spazio salariale non è un problema: ecco, sarebbe intelligente evitare di investire pesantemente su posizioni nelle quali sarebbero già coperti.
Sì, sto pensando ad Etienne al primo round malgrado James Robinson già a roster.


Tennessee Titans

  • Tight end;
  • Rimescolare le carte lungo la linea d’attacco;
  • Profondità generale.

Spazio salariale: -$7.871.578

Questa non sarà una offseason facile per i Tennessee Titans, soprattutto se si considera quanta gente voglia la testa di Ryan Tannehill, ritenuto colpevole dell’imbarazzante eliminazione al Divisional Round degli ultimi playoff: i problemi dei Titans, però, vanno ben oltre il quarterback.
Per un motivo o per l’altro, quello che avrebbe dovuto essere uno dei migliori attacchi della NFL ha faticato immensamente a restare sano e trovare ritmo ed il fatto che mezza linea d’attacco sia in scadenza sicuramente non aiuta: nel 2021 i cinque uomini davanti a Tannehill raramente gli hanno garantito la protezione che avrebbe meritato e con Ben Jones e David Quessenberry imminenti free agent la situazione è tutt’altro che ideale.
Questa squadra ha disperato bisogno di un tight end che vada a colmare la lacuna creatasi dopo la dipartita di Jonnu Smith e, più in generale, necessita di una profondità che possa permettere al coaching staff di dormire sogni moderatamente più tranquilli in caso di valanghe d’infortuni.


 

6 thoughts on “NFL: cosa dovrà fare ogni squadra AFC nella free agency 2022

  1. Per i Ravens ho letto di possibili reunion coi vari Jensen, Hurst, Za Darius Smith.
    Spero che il nuovo responsabile atletico sia bravo, in vista anche del recupero dei numerosi infortunati.
    Tra le prioritá dei Bengals metterei pure un paio di cornerback.

    • Appena ho letto che viene dai Tennessee Titans, l’unica squadra più infortunata dei Ravens, ho iniziato a squittire

  2. Sui Raiders: io sto dalla parte di Derek Carr, ma 40 mln mi sembrano troppo. E fra le necessità ci sarebbe anche il miglioramento della OL che dopo esser stata smontata deve ancora esser ricostruita

    • In NFL sono ossessionati dalle statistiche però fanno fatica a capirle: nessun quarterback coperto di grano ha più vinto una minchia di importante DOPO la firma del contrattone. Ultimo esempio Mahomes. Unico a fare eccezione alla regola, Brady.

  3. Quello che scrivete è vero, tuttavia un qb che vale in una trattativa è in una posizione di forza, perchè sa che ci sono almeno 4-5 squadre disposte a offrirgli altrettanto.
    Il mercato dei qb sembra essersi polarizzato tra qb da 40 mln e tutti gli altri. Un po’ mi sorprende che in queste condizioni ( e vista l’importanza del ruolo) le squadre non draftino piú spesso qb.

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