Signori, quello che abbiamo appena vissuto potrebbe tranquillamente essere stato il miglior weekend di football della nostra esistenza, indipendentemente dall’età: tutte le partite sono state decise all’ultima giocata e dopo che sabato hanno brillato i reparti difensivi ieri, giusto per ricordare a tutti di essere nel 2022, abbiamo visto fuochi d’artificio e una marea di punti.
Iniziamo.

Malgrado le abbiano provate – quasi – tutte per perderla, i Los Angeles Rams sono sopravvissuti alla furiosa rimonta dei Tampa Bay Buccaneers portandosi a casa un soffertissimo 30 a 27 che dà a McVay la terza opportunità stagionale per imporsi finalmente sulla nemesi Shanahan.
Per questioni di brevitas non vi racconterò ogni di ogni singolo drive altrimenti sarei costretto a far uscire questo articolo in episodi; la prima metà di gioco si è conclusa 20 a 3 per gli ospiti che sfruttando uno Stafford in grande spolvero hanno portato a casa punti da quattro dei sei drive giocati: Tampa Bay, molto stranamente, per buona parte del primo tempo non è stata in grado di muovere con consistenza le catene e quelle poche volte che è successo ha vanificato il buon lavoro con un intercetto di Brady ed un errore su field goal di Succop.
Da notare che un touchdown di Cooper Kupp è arrivato a seguito di una busted coverage che ha permesso all’implacabile numero 10 di sgattaiolare dietro la secondaria avversaria e marciare indisturbato verso la end zone: fra non troppo sentirete nuovamente qualcosa di simile.
Il vantaggio di Los Angeles, va detto, poteva essere più sostanzioso ma poco prima della conclusione del secondo quarto Akers ha commesso un sanguinosissimo fumble nei pressi della goal line.

Si ritorna in campo e dopo un veloce scambio di punt Stafford mette a segno un touchdown con le proprie gambe da una iarda: lo ammetto, a quel punto sembrava essere finita per Tampa Bay in quanto sotto 27 a 3 e incapace di trovare la parvenza di ritmo in attacco.
Non avevo fatto i conti con Tom Brady: errore mio.

Prima i Buccaneers hanno infatti rosicchiato tre punti con un field goal di Succop arrivato dopo un buon drive di dieci giocate e poi seguito da un episodio premonitore: Kupp, durante la prima azione della serie successiva, commette un inspiegabile fumble che regala nuovamente il possesso a Brady che dopo aver convertito un quarto down affidandosi a Miller accompagna i suoi sulla goal line dove Fournette realizza il primo touchdown della giornata per i padroni di casa.
27 a 13, quindi, e inerzia dalla parte dei Buccaneers: è arrivata la svolta?
Forse, perché Los Angeles liquida il drive con uno sterile three n’ out che restituisce immediatamente il possesso a Tampa Bay che, però, pasticcia immediatamente permettendo a Von Miller di soffiare il pallone a Brady dopo un sack da lui messo a segno: Los Angeles, ancora più incredibilmente, regala nuovamente il possesso agli avversari dopo che il primo snap del drive che avrebbe dovuto chiudere la partita viene sparato in orbita permettendo così Jason Pierre-Paul di recuperarlo.
Tampa Bay non sfrutta il regalo ed è immediatamente turnover of downs: a Los Angeles, a questo punto, basterebbero tre punti per chiudere la partita, qualsiasi cosa che li rispedisca sopra di tre possessi, ma sciaguratamente il viaggio del piazzato della tranquillità di Gay da 47 yard termina a parecchie yard di distanza dai pali.
Troppo corto.

Sei minuti da giocare, 14 punti da recuperare, pallone a Tampa Bay, Tom Brady cose del genere le ha fatte più e più volte: pure questo drive, però, perisce con un mesto turnover of downs che, forse, chiude definitivamente i conti.
Los Angeles, pure questa volta, non riesce ad andare oltre il three n’ out e Brady, ringalluzzito da un’ulteriore possibilità, risponde presente portandosi a casa i tre punti in tempo record grazie ad un touchdown da 55 yard di Mike Evans: tre minuti e poco più da giocare, ora i campioni in carica sono sotto solamente di sette punti.
L.A. vuole solo ammazzare il cronometro ma, sciaguratamente, Akers commette il secondo fumble della propria partita restituendo il pallone agli avversari già in prossimità della red zone: su 4&1, pochi snap dopo, Arians decide di affidarsi a Fournette che non solo muove le catene ma arriva pure indisturbato in end zone per il touchdown del pareggio.

Tempi supplementari?
Neanche per sogno, Stafford ha circa 40 secondi e lo ha già fatto tante volte quello che dovrebbe fare adesso, ossia trovare un modo per guadagnare una trentina/quarantina di yard e regalare al proprio kicker l’opportunità di redimersi per il brutto errore commesso in precedenza.
Venti yard a Kupp aumentano il grado di realizzabilità dell’impresa, poi il psicodramma: Bowles chiama un all-out blitz, la chiamata non arriva a tutto il reparto difensivo che visibilmente non pronto allo snap si lascia imperdonabilmente sfuggire – per la seconda volta! – Cooper Kupp che senza alcun problema riceve il pallone per 44 fondamentali yard.
Gay, questa volta da 30 yard, non sbaglia e in un modo o nell’altro Los Angeles sopravvive ad una serie di errori quasi grottesca.

Partita pazza e divertente quella andata in scena a Tampa Bay, ma permettetemi di dire che Los Angeles se vuole arrivare veramente al Super Bowl non potrà più permettersi una serie di svarioni del genere: in un pomeriggio in cui Brady e Tampa Bay hanno spesso faticato a chiudere i down commettere quattro fumble è semplicemente inaccettabile, con un po’ d’attenzione in più Los Angeles avrebbe vinto questa partita senza soffrire in questo modo.
Non si può che essere contenti per Stafford che ha vinto esattamente quel tipo di partita per cui il front office ha deciso di giocare l’all-in: ora l’ex-quarterback dei Lions è ad una sola partita di distanza dal Super Bowl e malgrado i 49ers siano la loro bestia nera questi Rams hanno veramente tutto quello che serve per arrivare fino in fondo.
Anche se, ripeto, partite del genere bisogna chiuderle molto prima semplicemente limitandosi a giocare un football disciplinato ché a quattro fumble non sopravvivi tutte le domeniche.

La seconda partita della giornata, l’ultima della settimana, è stata un capolavoro di cui parleremo per anni: dopo un vero e proprio thriller i Kansas City Chiefs l’hanno spuntata su dei commoventi Buffalo Bills portandosi a casa un incredibile 42 a 36 ai supplementari.

L’inizio, in questo caso, è stato premonitore, poiché Buffalo ha marciato lungo il campo con personalità e sicurezza trovando poi i sette punti con Singletary, abilissimo a convertire un pesantissimo 4&goal.
La reazione dei Chiefs è arrivata subito, anche se in modo forse diverso da quello che potevamo credere poiché a condurre Kansas City ai sette punti ci hanno pensato primariamente le gambe di Mahomes che con una corsa mostruosa da 34 yard e una da 8 per il touchdown ha dimostrato di non invidiare assolutamente nulla a nessuno quando si parla di atletismo: sette a sette, primo quarto quasi andato.
I tre drive successivi si sono conclusi con ben assestati punt che sembravano volerci ribadire che queste due squadre potessero contare anche su ottimi reparti difensivi, che se sono arrivate fino a questo punto della stagione è anche merito di due difese che in un modo o nell’altro fanno sempre la giocata decisiva: forse, però, sto sbagliando.

Kansas City ricomincia a muovere le catene, si porta in red zone, ringrazia per una decisiva defensive holding su 3&goal ed ecco il primo touchdown aereo di Mahomes, un gioiellino di due yard lanciato arretrando e ricevuto da Byron Pringle.
A Buffalo per rispondere basta solamente un minuto: dopo aver percorso il campo in tempo record Allen connette con Gabriel Davis per il touchdown del 14 a 14, touchdown che di fatto chiude la prima metà poiché il drive successivo di KC si spegne con un errore di Harrison Butker da 50 yard.

Si ritorna in campo, possesso ai Chiefs che sembrano voler addormentare la partita con un bellissimo drive da circa otto minuti che però non porta ai sette punti principalmente a causa di una holding fischiata contro di loro su terzo down: Butker questa volta non ha problemi a regalare tre punti ai suoi e rifarsi – parzialmente – dell’errore con cui ha concluso la prima metà di gioco.
Buffalo inciampa in un raro three n’ out e Kansas City sembra volerla chiudere il prima possibile: dopo un’ottima corsa del rientrante Edwards-Helaire, Hardman dal nulla trova un buco nel quale lanciarsi e tramuta un end-around in un touchdown da 25 yard.
Butker, però, sbaglia l’extra point: vuoi vedere che…?

I Buffalo Bills sono cosa ben diversa dalla squadra vista l’anno scorso: la reazione è tanto violenta quanto istantanea, poiché tutto ciò di cui Allen ha bisogno per rifarsi sotto è una giocata, un magnifico touchdown da 75 yard ricevuto da Gabriel Davis, un vero e proprio arcobaleno che ha viaggiato per ben più di 50 yard e che Davis non ha avuto problemi a ricevere per il touchdown del 23 a 21.
Kansas City, estremamente vogliosa di ribattere, viene costretta al punt ma Buffalo, con l’opportunità di strappare definitivamente agli avversari l’inerzia della partita, incespica in un drive da quattro giocate reso ancora più amaro da un punt return da 45 yard di Tyreek Hill.
Un touchdown sarebbe immensamente importante, Kansas City è già in red zone e ricacciare sotto di due possessi i pestiferi avversari permetterebbe loro di gestire la partita e, magari, indurre Allen all’errore: l’ottima difesa degli ospiti – almeno in questa occasione, suvvia – sale in cattedra e ferma McKinnon su 3&1 facendogli perdere diverse yard.
Butker non sbaglia il piazzato del 26 a 21.

Da qui in poi, cari lettori, follia pura.
Buffalo mette insieme un drive da museo, un drive da 17 giocate nel quale hanno convertito tre terzi down e due quarti down, fra cui quello decisivo sulle 27 di Kansas City: su 4&13, infatti, Allen connette ancora una volta con Gabriel Davis per il terzo touchdown della sua incredibile giornata.
La seguente conversione da due punti si conclude con una ricezione di Diggs, ora Buffalo è sopra di tre ma Kansas City ha circa due minuti per cercare il calcio del pareggio o, forse, il touchdown della vittoria.
Mahomes converte immediatamente un delicatissimo terzo down trovando Kelce per 11 yard e, dal nulla, ecco la giocata che può determinare l’esito della partita: il prodigioso numero 15 trova Hill completamente libero, Hill accende il turbo e si lascia alle spalle tutto il reparto difensivo di Buffalo per il touchdown del controsorpasso.
33 a 29, palla ai Bills che ora hanno bisogno nuovamente di un touchdown: manca ancora un minuto, non siamo in zona Vicolo Miracoli ma poco ci manca.

Quel magnifico essere umano chiamato Josh Allen si carica nuovamente la squadra sulle spalle, percorre il campo con la stessa facilità con cui lo percorre durante il training camp negli allenamenti sette contro sette e per la quarta volta in giornata lancia un touchdown all’incredibile Gabriel Davis: sono rimasti solamente 13 secondi sul cronometro, forse questa volta è finita davvero.
Non potete capire la fortuna che noi tutti abbiamo ad assistere alle gesta di giocatori come Josh Allen e Patrick Mahomes, due autentici fenomeni tanto abili atleticamente quanto duri mentalmente: lo so che volete leggere ciò che è successo nel drive della verità, ma mi sembrava necessario esprimere gratitudine con un intramezzo.

Tredici secondi, nessun problema per Mahomes: 19 yard per Hill, 25 yard per Travis Kelce, sono nuovamente in zona field goal, serve un piazzato da 49 yard molto simile a quello sbagliato a fine primo tempo proprio da Butker che, però, questa volta non ha problemi a trovare il centro dei pali.
Tempi supplementari, è chiaro che vincerà la partita la squadra che vincerà il coin toss: gli dei del football, da sempre crudeli con Buffalo ed i propri fedeli tifosi, scelgono di premiare Mahomes e compagni che vincono il possesso e, nel giro di qualche minuto, pure la partita.
Senza alcuna difficoltà Kansas City percorre il campo: cosa volete che sia dover arrivare in end zone senza doversi curare del cronometro?
In otto giocate Mahomes ricopre la lunghezza del rettangolo verde e su 1&goal connette con il suo amato Travis Kelce: 42 a 36, partita finita.

Non ho veramente nulla da rimproverare a Josh Allen ed i Bills: lo so, il reparto difensivo non ha giocato rispettando i propri standard ma in una partita del genere era praticamente impossibile farlo.
Mi piange il cuore per Allen, ha giocato una delle migliori partite che io abbia mai visto confezionando scoring drive nelle situazioni più impervie possibili e rispondendo sempre e comunque presente ogni qualvolta la propria squadra aveva bisogno di lui: Buffalo ha giocato una partita stupenda, l’unica cosa che si può rimproverare loro è non aver vinto il coin toss ai supplementari, cosa volete che vi dica?
Chapeau ai Bills che non avrebbero meritato assolutamente di tornare a casa ma, purtroppo, il football americano è uno sport che contempla un vincitore ed un vinto: onore ai Bills, veramente.
Fidatevi di me cari tifosi, non manca molto al momento in cui alzerete al cielo quel maledetto Lombardi Trophy.

È difficile trovare nuovi superlativi per Mahomes ed i Chiefs: questi qua sono semplicemente dei marziani, ieri Mahomes ha fatto tutto quello che vorremmo il nostro quarterback facesse settimanalmente, ha mosso le catene con le proprie gambe, con lanci impossibili – ad un certo punto ha completato un side arm pass circumnavigando Rousseau -, con lanci normali, con qualsiasi cosa.
I Chiefs visti questa notte ricordano molto da vicino quelli arrivati al Super Bowl, non sembrano avere assolutamente nulla in comune con la squadra che ha arrancato per quasi metà stagione e, a questo punto, sono pronti a vendicare la sconfitta rimediata per mano dei Bengals qualche settimana fa.

Quattro partite incredibili quelle che abbiamo appena visto, non possiamo che essere grati a noi stessi per aver deciso di seguire ed amare questa disciplina sportiva.
Che bellezza.

11 thoughts on “NFL: il riassunto della domenica del Divisional Round 2021

  1. Per la prima volta mi dispiace per la sconfitta di brady .. mahomes conferma il fenomeno che è.
    Non ci sono Stafford, burrow e figuriamoci tommy G che tengano. Questi chiefs fanno paura.
    Onore ai bills.

  2. Visti stamattina gli highlithts. Per primo Buffalo Kansas City e per poco non muoio. L’avessi seguita in diretta non so cosa mi sarebbe successo. Straordinari i Bills, mi sento di celebrare soprattutto loro, fenomenali! Di conseguenza non ho parole per descrivere i Chiefs. Partita che secondo me è già nella storia di questo sport veramente inarrivabile per le emozioni che regala e per la bellezza, leggenda. 4 divisional assurdi. Go 49ers! Anche se questi Chiefs appaiono imbattibili. Rams meravigliosi Cooper Kupp spaziale Stafford decisivo. Mi dispiace solo una cosa, le 4 partite sono terminate e da qui in avanti resta soltanto il ricordo. Grazie Mattia per la tua narrazione che mi ha permesso di percorrere con lucidità fasi di gioco vissute con il cuore in gola e quindi non capite al momento.

  3. Provo ad andare un po’ controcorrente :)…

    Io qualcosa da rimproverare ai Bills ce l’ho: quando segni il touchdown del sorpasso a 13 secondi dalla fine, non puoi permettere agli avversari di risalire tre quarti di campo in così poco tempo, nemmeno se tali avversari sono guidati da un marziano come Mahomes.

    Per me le partite belle sono quelle in cui si trovano di fronte grandi attacchi e grandi difese. Nel finale della partita di ieri sera, le difese sono sparite dal campo e ogni azione era un touchdown: così non è più football, è circo equestre (con tutto il rispetto per il circo equestre).

    La regola del supplementare fa schifo a tutti, ma se ci fosse stata quella regola che vorrebbero in molti del possesso a testa, probabilmente starebbero ancora giocando…

  4. No doubt. Kansas City-Buffalo è stato il vero superbowl. Da qui in avanti potrà succedere di tutto, persino che Cincinnati vinca il Vince Lombardi Trophy, ma la partita delle partite è stata quella di questa notte,

    • Contro questi chiefs non vedo vita facile x nessuno. E l esperienza di certe partite ha il suo peso. Sarebbe affascinante un remake di chiefs Francisco.. vedremo

  5. Non è che non sapessero più difendere è che entrambe le difese con il trascorrere del tempo erano sempre più spossate e gli attacchi invece sempre più carichi. A mio modesto e poco autorevole parere mi permetto di dire che il football NFL sia anche questo, con gli attacchi che spesso si permettono passaggi a vuoto e difese che invece danno l’anima ad ogni snap.

  6. Contentissimo per Stafford, finalmente con un supporting cast all’altezza ha fatto vedere quanto vale…assurdo che McVay lo abbia congelato già a 10 minuti dalla fine per “correre” con Akers. I Rams hanno provato a perderla in tutti i modi, fortunatamente per loro l’asse Stafford-Kupp ha fatto il miracolo. Con tutto il rispetto per il GOAT (ieri praticamente senza ricevitori), giusto così.
    Che dire di KC-Buffalo? Mai stato più contento di avere fatto notte (con conseguente figura dello zombi al lavoro) per seguire una partita così…va dritta dritta nelle top5 di sempre per me! Chiefs spettacolari da guardare, Mahomes e Hill possano creare qualunque cosa quando hanno la palla. Eppure spiace davvero tanto per Josh Allen…una partita incredibile, il drive in cui converte due quarti down, i TDs lanciati a Davis fantastici per visione ed esecuzione…che giocatore! Ai Bills consiglio un giro a Lourdes, poveretti..sono la squadra che più di tutti meritano il Lombardi, spero davvero che per loro arrivi presto.
    Ultima cosa…ma come diavolo si deve difendere negli ultimi secondi? :D Tampa ha pagato i suoi blitz con il campo aperto per Kupp, Buffalo ha coperto sul profondo ma ha dato possibilità a Mahomes di prendere quei due lanci senza troppa pressione. Certo che in quei momenti non vorrei essere HC o DC!
    In ogni caso, serata (e weekend in generale) di football incredibile, credo che i Divisional 2021 saranno presto una produzione di NFL Films, non si potrà a dimenticare un simile show!
    E, non ultimo….grazie Mattia, nelle tue parole ho rivissuto tutte le emozioni della notte!

  7. Sì, è stato un weekend pazzesco, con grandi partite sotto molteplici punti di vista. Probabilmente il più spettacolare degli ultimi 20 anni almeno!!! Rams e Buccaneers hanno fatto una partita sontuosa: per 3 quarti ho visto forse la pass rush più intensa di sempre annichilire Brady e compagni; poi nell’ultimo quarto ho visto i Rams cercare di perdere a tutti i costi tra n. 2 fumbles sanguinosi di Akers, un field goal corto di una yd e con uno snap iniziale del centro… “demenziale”! Brady li ha immediatamente puniti, ma poi Stafford ha dimostrato per la prima volta in carriera di essere un ottimo QB e ha riportato con due lanci senza paura la sua squadra in zona field goal per la vittoria. Mi fa piacere vedere Stafford farsi valere, dopo anni orribilmente inutili a Detroit in cui si era obiettivamente perso. Bills – Chiefs mi è parsa una vera e propria finale. Ho visto un Josh Allen grandioso, ormai nell’olimpo Nfl, correre e lanciare da grandissimo trascinatore. Mahomes gli ha risposto da suo pari e mai come in questa partita le difese hanno sofferto impotenti. Però…. quando a 13 secondi dalla fine sei sopra e ti becchi un TD…beh forse un errorino imperdonabile in difesa lo hai fatto e a Buffalo si mangeranno le mani per un po’ perchè questo sarebbe potuto essere davve l’anno buono!!! Bravi anche i 49ers che espugnano Lambeau Field solo con la forza feroce di una difesa incredibile. Male Garoppolo (sempre più anonimo per me, anno dopo anno) e malissimo Rodgers e compagni. In casa, seppur contro una signora difesa, non puoi perdere così e non puoi presentare degli special teams di questo livello misero (problema ricorrente in stagione, tra l’altro…). Non so bene cosa succederà a Rodgers (dalle sue dichiarazioni post partita altezzose non mi pare abbia tanta voglia di restare), ma in ogni caso credo che a Green Bay sia l’ora di dare il benservito a coach Lafleur: troppe occasioni bruciate malamente nei playoffs!!!Dei Bengals ho già detto in un post precedente (con Burrow- Chase-Mixon hanno l’attacco per i prossimi 10 anni di altissimo livello), mentre i Titans sarebbero ancora dentro se al posto del pavido Tannehill avessero avuto un Qb dal coraggio, cuore e braccio di Stafford. Superbowl per me: Chiefs – Rams.

    • Creo che almeno uno squib kick Buffalo avrebbe dovuto farlo, se non altro per mangiare 3-4 secondi dal cronometro…capisco la paura del ritorno di Hill, però così hanno fatto fare a KC proprio l’unica cosa che potevano fare. Non riesco ad immaginare lo stato d’animo dei tifosi di Buffalo, questa fa il paio con il tristemente famoso “wide right” di Scott Norwood nel SB del 91. Chissà, magari un giorno riusciranno a festeggiare alla grande come i Red Sox o i Cubs nel baseball.

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