Ci sono troppe cose da dire per perdersi in convenevoli.

Vittoria importantissima dei Tampa Bay Buccaneers sui Buffalo Bills: soffrendo molto più del dovuto, i Buccaneers si sono imposti 33 a 27 dopo i supplementari.
Dopo trenta minuti di gioco l’esito sembrava in un certo senso determinato, i Buccaneers sfruttando alla perfezione una letale combinazione di errori e grossonalità dei Bills sono volati su un piuttosto rassicurante 24 a 3: ciò di cui non avevano tenuto conto è però la disperazione di Buffalo, squadra che non poteva permettersi assolutamente un’altra sconfitta, non con dei Patriots così lanciati.
A seguito di un gentile scambio di turnover of downs, i Bills sono riusciti a mettere a segno il primo touchdown della loro giornata grazie ad una corsa di 18 yard di Josh Allen: da lì in poi il solitamente prolifico reparto offensivo dei Buccaneers non è più stato in grado di rimpinguare il bottino, permettendo così a dei rinvigoriti Bills di ritornare in partita poiché a seguito di un piazzato di Succop Buffalo ha concluso in end zone i due drive successivi grazie a Knox e Davis.

Sotto solamente di tre lunghezze tutto ciò di cui aveva bisogno Buffalo era uno stop, puntualmente arrivato dopo un sack di Milano su Brady: con poco più di tre minuti rimasti da giocare Josh Allen e compagni avevano una concreta possibilità di vincere la partita, non solamente di riacciuffare la parità.
Con metodicità e brillantezza i ragazzi di McDermott hanno cominciato a scalare il campo muovendo le catene con apprezzabile facilità, ma sfortunatamente per loro non sono riusciti a varcare le porte della end zone ad una manciata di secondi dalla fine: il piazzato di Bass è stato mandato a destinazione senza alcuna difficoltà regalandoci così i tempi supplementari.
Buffalo, con l’inerzia della contesa assolutamente in tasca, non è stata in grado di andare oltre ad un mesto three n’ out dopo aver vinto il coin toss ai supplementari, regalando così nuovamente il possesso a Brady: dopo aver migliorato la propria posizione sul campo il GOAT ha connesso con il fino ad allora inutilizzato Perriman che macinando yard dopo la ricezione ha regalato ai compagni l’importantissima vittoria mettendo a segno un enorme touchdown da 58 yard.
Credo che Buffalo troverà sicuramente un modo per qualificarsi ai playoff, ma lasciatemi dire che il 7-6 sul quale stazionano complichi notevolmente la loro vita: da ora in avanti il margine d’errore con cui dovranno operare sarà pressoché inesistente.

A proposito di supplementari, che dire dell’ottimo 26 a 23 con cui i San Francisco 49ers sono sopravvissuti ai Cincinnati Bengals?
Sotto 20 a 6 con poco più di dieci minuti rimasti da giocare, i Bengals sono riusciti a mettere a segno il primo touchdown della giornata sfruttando la connessione Burrow-Chase: dopo un’interminabile serie di punt Cincinnati, con circa due minuti rimasti da giocare, ha riacciuffato la parità affidandosi ancora una volta a Chase, questa volta autore di un touchdown da 32 yard.
San Francisco avrebbe avuto l’opportunità di chiuderla ai tempi regolamentari, ma il piazzato di Gould da 47 yard ha concluso il proprio viaggio alla destra dei pali: supplementari.
Pronti-via e Cincinnati mette a segno un importante piazzato che di fatto obbliga San Francisco a concludere il successivo drive con un touchdown per vincerla: facendo pesante affidamento sull’ottimo Kittle – 13 ricezioni per 151 yard ed un touchdown – Garoppolo ha mosso ripetutamente le catene fino a pescare Aiyuk che con estrema agilità è entrato in end zone per il touchdown della vittoria.
Quella di cui siamo stati testimoni è stata una partita assai apprezzabile e combattuta che San Francisco non poteva permettersi di perdere e che infatti, da grande squadra, ha trovato modo di vincere malgrado il notevole vantaggio dilapidato nell’ultimo quarto.

Vittoria fondamentale quella dei Browns sui Ravens, ma che fatica: malgrado l’assenza di Jackson – eliminato dalla contesa a causa di un infortunio alla caviglia – e la furiosa rimonta di Baltimore, Cleveland è riuscita a sopravvivere portandosi a casa un prezioso 24 a 22.
Sopra 24 a 6 a termine della prima metà, i Marroni non sono più stati capaci di mettere assieme uno scoring drive dando così a Baltimore infinite opportunità di rientrare in partita: nell’ultimo quarto, con Huntley under center, i ragazzi di coach Harbaugh hanno messo a segno due touchdown che però non sono bastati a riconquistare la parità a causa di un errore sulla conversione da due punti.
Successivamente i Ravens sono riusciti nella mai banale impresa di recuperare l’onside kick con un minuto e poco più rimasto da giocare, ma con rabbia ed orgoglio la difesa dei Browns è riuscita a causare un immediato turnover of downs facilitato da un sack di Clowney, mandando piuttosto spietatamente in fumo i sogni di gloria di Baltimore: infortunio dopo infortunio la stagione di Baltimore sta prendendo sempre più una brutta piega ed ho come l’impressione che il pessimo 1-3 negli scontri divisionali finirà per costar loro molto caro.

Hanno provato in tutti i modi a perderla, ma alla fine sono riusciti a vincerla: sopravvivendo agli ultimi quindici minuti di gioco, gli Atlanta Falcons hanno conquistato una buona vittoria grazie ad un 29 a 21 sui Carolina Panthers.
A fare la differenza, pure questa volta, ci hanno pensato i turnover in quanto Atlanta non solo ha mosso il punteggio grazie ad una pick six, ma a seguito di un sanguinoso fumble di Newton ha pure incrementato il proprio vantaggio mettendo a segno il touchdown della – provvisoria? – tranquillità: a nulla è servita la rincorsa di Carolina, semplicemente troppo inconsistente per vincere partite del genere.
Mi viene difficile commentare la prestazione di Newton, a più riprese spedito in panchina per lasciare spazio a Walker, ci sono ancora degli sprazzi di grandezza – soprattutto quando chiamato a correre – ma il deterioramento del suo braccio destro è piuttosto palese: non credo possa più essere visto come un quarterback titolare.

Seconda vittoria consecutiva dei Seattle Seahawks, questa domenica passati a domicilio sugli Houston Texans: il 33 a 13 finale è alquanto ingannevole, poiché fino a non troppi minuti dal termine Seattle si trovava sopra solamente di un possesso.
Partita impressionante di Rashaad Penny che con 137 yard e due touchdown potrebbe essersi assicurato le chiavi del committee di Seattle fino al termine della stagione: sugli scudi pure Wilson, autore finalmente di una prova degna del proprio nome nel quale ci ha anche regalato una delle sue tipiche moon ball, ovviamente ricevuta da Lockett per sei punti.

Poco, se non nulla, da dire sul massacro perpetrato dai Chiefs ai poveri Raiders: il 48 a 9 finale non lascia molto spazio all’immaginazione.
I Raiders hanno giocato una delle peggiori partite di cui io abbia memoria commettendo ben cinque turnover – a proposito, questa difesa dei Chiefs sta cominciando a fare paura a chiunque – che hanno immensamente semplificato la vita a Mahomes e compagni: mi limiterò a dirvi che il primo snap dei Raiders si è concluso con un touchdown dei Chiefs, lesti a riportare in end zone il fumble perso da Josh Jacobs.
Da lì in avanti, se possibile, le cose sono solo peggiorate per i ragazzi di Bisaccia.

Tornano finalmente al successo i New Orleans Saints, ma questi Jets sono veramente poca roba: il 30 a 9 finale può essere considerato ingannevole, New York è rimasta in partita molto più di quanto tale punteggio possa suggerire.
Ottima la prestazione di Alvin Kamara che dopo lunghe settimane di inattività ha ripreso la propria sinfonia di distruzione da dove si era fermato accumulando 145 yard dallo scrimmage ed un rinfrancante touchdown; non spettacolare ma dannatamente concreto – soprattutto con le corse – Taysom Hill: contro una squadra del genere ciò basta e avanza.

Non ho particolare voglia di commentare il 20 a 0 con cui i Titans si sono scrollati di dosso gli imbarazzanti Jaguars: malgrado le legittime difficoltà offensive di Tennessee abbiano tenuto in partita Jacksonville molto più di quanto avrebbe meritato, a James Robinson sono state date solamente 6 portate che hanno fruttato ben quattro yard.
Pure questa domenica, quindi, Meyer ha deciso di estromettere dal gameplan il proprio miglio giocatore per motivi a noi tuttora ignoti.
L’inspiegabile testardaggine del coaching staff di Jacksonville ha costretto Lawrence a mettere in aria il pallone ben 40 volte e ciò ha condotto a quattro intercetti: avanti così Urban Meyer!

Partita molto strana quella andata in scena al FedExField: i Cowboys, nonostante una certa generosità, sono riusciti a resistere alla rimonta di Washington portandosi a casa un prezioso 27 a 20.
Impressionante la prestazione del rookie Parsons che con due sack – fra cui uno che ha condotto ad un touchdown difensivo su fumble – ha cementato la propria candidatura al premio di difensore rookie dell’anno: pure questa domenica, però, l’attacco dei Cowboys non ha particolarmente brillato, ma occorre dire che finché la difesa gioca così difficilmente perderanno partite, anche se fatico tuttora a spiegarmi come siano riusciti a far rientrare in partita Washington, autrice di due touchdown in un minuto a pochi giri d’orologio dal fischio finale.

Comodissima vittoria dei Denver Broncos sui Detroit Lions nel giorno di Demaryius Thomas: 38 a 10 il punteggio finale di una partita difficilmente definibile come tale.
Prestazione impressionante quella messa insieme dal backfield di Denver, in quanto il duo Gordon-Williams oltre che ad aver guadagnato poco meno di 200 yard dallo scrimmage ha pure realizzato ben quattro touchdown: non mi spingo oltre nel commento di una partita troppo poco competitiva per meritarsi tale nomea.
A giorni di distanza dal tragico annuncio della morte di Thomas l’unica mia speranza è che la famiglia riesca a trovare il prima possibile la più che meritata serenità.
Ciao DT.

Vittoria più che agevole per i Chargers, passati 37 a 21 sui poveri Giants: non fatevi ingannare dal punteggio finale, sapientemente abbellito da un paio di touchdown in pieno garbage time, fra le due squadre non c’è stata partita.
Monumentale la prestazione di Justin Herbert che a mio avviso ha completato il lancio più impressionante visto quest’anno: prendetevi qualche secondo per guardare questo capolavoro.

Prepotente vittoria dei Green Bay Packers su quei Chicago Bears sempre più proprietà di Aaron Rodgers: il 45 a 30 finale è stato reso possibile da una prestazione pressoché perfetta del numero 12 che lanciando quattro touchdown ha permesso ai suoi di rispondere colpo su colpo ad una prima metà di gioco piuttosto produttiva di Chicago.
Dopo aver concluso la prima metà sorprendentemente in vantaggio, i Bears sono semplicemente scomparsi facendosi malmenare in tutte e tre le fasi del gioco da una squadra nettamente superiore sotto ogni punto di vista: e pensare che un tempo questa era una rivalità tanto sentita quanto equilibrata!
Il 24 a 3 con cui Green Bay ha dominato la seconda metà di gioco non può che frustrare i già martoriati cuori dei tifosi Bears che per trenta minuti avevano visto la propria squadra giocarsela pressoché alla pari con i bulli di division che da anni li stanno puntualmente ridicolizzando in mondovisione.

9 thoughts on “Il riassunto della quattordicesima domenica del 2021 NFL

  1. Io avevo schierato James Robinson in tutte e due le mie squadre. Qualcuno me lo aveva fortemente consigliato…

    • Chiunque sia stato il responsabile merita di essere messo immediatamente al rogo :)
      [Fonti sicure dicono che lo abbia schierato titolare anche lui]

  2. Ravens : on-side kick recuperato ma nulla.. situazione incerottati che continua a peggiorare… Nulla è ancora andato, ma abbiamo i Packers alla prossima… e non vedo molta strada nei playoff (qual’ora ci arrivassero).. in AFC vedo ancora favoriti i Chiefs nonostante i meriti che hanno i Patriots per quello che stanno facendo..In NFC faccio il tifo per Arizona…Brady e Rodgers permettendo

  3. I Chiefs stravincono, ma Mahomes continua a non convincermi quest’anno

    I Packers invece li vedo moolto bene

    • Vero che i Chiefs hanno i loro problemi , i Patriots sicuramente sono in gran spolvero ma tu come la vedi una ipotetica finale di Mac Jones vs uno tra Brady o Rodgers??
      Non sto dicendo che partirebbero sconfitti (Nick Foles insegna) però qualche dubbio mi rimane.
      Vedo una NFC favorita rispetto alla AFC

  4. Sempre puntuale Mattia con i tuoi articoli. Ormai sei una garanzia.
    Come dissi qualche settimana fa, può gridare a favore di telecamere “I’m back” o scimmiottare Clark Kent quanto vuole (che noia i tormentoni, ennesimo parto sub-culturale di quest’epoca deprimente), ma lo sbruffone C. Newton è finito. Speriamo di levarcelo dalle scatole il più presto possibile.
    PS: ma la foto di Richard Sherman sulla Homepage dell’NFL la terrete anche quando andrà in pensione? Ha fatto a tempo a cambiare due squadre… :) :) :)

    Luigi

  5. Splendido il lancio di Herbert ma per me quello di giornata è firmato da Burrow su uno scramble pazzesco e pallone “infilato nella cruna” (contro una difesa che non è mica quella dei Giants). Il ginocchio è guarito e il ragazzo è davvero il fenomeno che si diceva.
    Notevoli, nella giornata, due corse dritto per dritto di Brady e Roethlisberger: il primo sarebbe stato superato da una sedia a rotelle opportunamente condotta, il secondo addirittura da una barella di coroner…

  6. Un saluto a tutti e complimenti mattia seguo sempre i tuoi articoli. A mio avviso Tampa l’ha scampata grazie a due clamorosi errori arbitrali. Mancata pass interference in end zone su diggs e pass interference assurda fischiata su evans pochi secondi dopo. Peccato perché la partita è stata stupenda. Per il resto packers col pilota automatico e chiefs che stanno tornando solidissimi. Tanto equilibrio in tante division. Ci sarà da divertirsi fino all’ultimo. Buon Football a tutti.

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