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ATLANTA FALCONS

Arrivi più importanti: Mike Davis (RB); Erik Harris (S); Kyle Pitts (TE); Richie Grant (S); Jalen Mayfield (OT/OG).

Uscite più importanti: Todd Gurley (RB); Julio Jones (WR); Alex Mack (C); Keanu Neal (LB/S); Damontae Kazee (S); Ricardo Allen (S).

Miglioramento? Julio Jones!

Analisi: Kyle Pitts potrebbe essere un fenomeno generazionale, un tight end da inserire in discorsi con protagonisti Rob Gronkowski, Travis Kelce e Tony Gonzalez, ma è pur sempre un tight end, non un quarterback: avevo capito, o almeno così credevo, il loro ragionamento, volevano tentare gli ultimi assalti al Lombardi con Matt Ryan – oggigiorno avere 36 anni non preclude l’opportunità di giocare in NFL per almeno altre cinque stagioni – al comando di un attacco ricolmo di talento in grado di segnare un punto in più di qualsiasi avversario… poi è successo quello che è successo con Julio Jones.
Capisco le loro necessità salariali, deve essere brutto non poter mettere sotto contratto i propri rookie perché non si dispone dello spazio salariale necessario, ma senza Julio i Falcons perderanno decisamente brillantezza ed a mesi di distanza continuo a domandarmi perché abbiano puntato su Pitts quando si poteva ripartire da Fields, quarterback con tutte le carte in regola per elevarsi a franchise quarterback.
L’addio di Julio pesa, Atlanta ha perso un’icona e quello che per me rimane – quando in campo – il miglior ricevitore della lega guadagnandoci veramente poco, ma tant’è; la pessima situazione salariale nella quale versavano ha impedito loro di mettere a segno colpi ad effetto, figuratevi che il giocatore per il quale hanno speso di più è stato il buon Mike Davis – candidato d’ufficio ad una maglia da titolare a questo punto – e, vista la penuria di innesti, non vedo come il reparto difensivo possa giocare perlomeno decentemente, anche se il rookie Grant potrebbe essere un upgrade rispetto agli scialbi e perennemente infortunati Neal ed Allen.
Offseason confusionaria la loro, anche se non escludo a priori che il talento di Pitts basti a compensare all’addio di Julio Jones.

VotoQUELLO CHE DARESTE AD UNA SQUADRA CHE HA PERSO JULIO JONES. Ve lo dico, prima della trade di Julio ero piuttosto esaltato all’idea di vedere Ridley, Pitts e Jones in campo contemporaneamente, ora sono piuttosto risentito nei loro confronti.


CAROLINA PANTHERS

Arrivi più importanti: Sam Darnold (QB); Dan Arnold (TE); Denzel Perryman (LB); Haason Reddick (LB); A.J. Bouye (CB); Jaycee Horn (CB); Terrace Marshall Jr. (WR); Brady Christensen (OT).

Uscite più importanti: Teddy Bridgewater (QB); Mike Davis (RB); Curtis Samuel (WR); Chris Reed (OG); Russell Okung (OT); Kawann Short (DT); Tre Boston (S).

Miglioramento? Assolutamente.

Analisi: Il modus operandi dei Carolina Panthers nell’ultimo anno e mezzo mi ha privato dell’opportunità di muovere critiche – più o meno sensate – nei loro confronti: dopo aver devoluto l’intero draft 2020 al reparto difensivo, Carolina ha deciso di utilizzare questa offseason per ultimare la restaurazione della difesa e per dare il via ad un nuovo capitolo in attacco.
L’esperimento Bridgewater non è andato a buon fine e, fatto sempre apprezzabile, non hanno avuto alcun problema a riconoscere il proprio errore tagliando immediatamente i ponti con il quarterback assicurandosene uno nuovo in Sam Darnold: lo so, fino a questo punto della propria esperienza NFL l’ex-terza scelta assoluta non ha dimostrato assolutamente nulla e, alla vigilia della quarta stagione fra i professionisti, rimane ancora un oggetto misterioso, ma credo che negare il suo potenziale sia pressoché impossibile e contando che ha appena compiuto 24 anni dargli una seconda possibilità – in uno scenario meno tossico di quello dei Jets di Gase – è alquanto intelligente.
Non sono pronti a competere, per niente, ma stanno portando avanti un progetto tecnico estremamente promettente che, qualora Darnold dovesse riuscire a rimettere in carreggiata la propria carriera, potrebbe renderli una squadra da playoff prima di quanto uno possa pensare; in generale ho condiviso quasi tutte le loro decisioni, ho amato alla follia la scelta di assicurarsi Jaycee Horn e Terrace Marshall, l’unica mossa che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca è stata quella di non rinnovare il contratto a Curtis Samuel, playmaker che sembrava avessero finalmente capito come utilizzarlo esaltandone le proprie abilità atletiche.

VotoFRECCIA CHE PUNTA IN ALTO. Carolina è una squadra e franchigia on the rise e malgrado l’enorme delusione di non essere riusciti ad assicurarsi Deshaun Watson – per il quale erano letteralmente pronti a tutto – hanno compiuto un buon lavoro. Una stagione da circa otto vittorie sarebbe estremamente incoraggiante, soprattutto se Darnold dovesse dimostrare di essere un giocatore diverso da quello visto a New York.


NEW ORLEANS SAINTS

Arrivi più importanti: Jameis Winston (QB); Payton Turner (DE); Pete Werner (LB); Paulson Adebo (CB).

Uscite più importanti: Drew Brees (QB) [ritiro]; Emmanuel Sanders (WR); Jared Cook (TE); Sheldon Rankins (DT); Trey Hendrickson (EDGE); Alex Anzalone (LB); Janoris Jenkins (CB); Justin Hardee (DB).

Miglioramento? No.

Analisi: L’unica consolazione è data dal fatto che fosse risaputo che questa offseason sarebbe stata estremamente dolorosa e che l’unica cosa in grado di addolcire la pillola era un Lombardi, puntualmente non arrivato: certo, essere preparati al peggio non rende l’esperienza meno brutta ma lo sapevamo tutti che dopo il 2020 sarebbero successe tante cose.
La scorsa stagione rappresentava la loro ultima vera opportunità di vincere il Super Bowl sfruttando la profondità ed il talento di uno dei migliori roster della lega ma, per vari fattori, ciò non si è concretizzato ed il loro assalto al Lombardi è terminato anzitempo dopo l’ennesima precoce eliminazione dai playoff arrivata per mano dei Buccaneers di Tom Brady: finita quella partita noi tutti avevamo ben presente che quella fosse stata l’ultima di Drew Brees in NFL e l’ultima stagione dei Saints come favoriti per il Super Bowl, salvo future sorprese.
La disastrosa situazione salariale nella quale versavano ha impedito loro di ingaggiare giocatori e, sostanzialmente, l’unica firma andata in porto è stata quella del rinnovo di Jameis Winston: a proposito di Winston, ammetto di essere estremamente intrigato dalla sua possibile redemption story, voglio proprio vedere se un anno di panchina dietro Brees e sotto la guida di Payton era tutto quello che gli serviva per guarire dalla turnoverite.
I volti nuovi sono arrivati esclusivamente via draft con giovani come Turner, Werner e Adebo che dovranno rimpiazzare parecchi veterani dipartiti negli scorsi mesi e ben sapete che aspettarsi tanto da un rookie subito sia estremamente ingiusto nei suoi confronti; il livello del roster rimane comunque buono, hanno perso parecchi giocatori ma sono comunque riusciti a tenersi strette tutte le vere stelle e con un Winston meno scriteriato del solito potrebbero comunque mettere insieme una buonissima stagione.

VotoTUTTE LE COSE BELLE FINISCONO. Offseason come quella appena vissuta dai New Orleans Saints servono a ribadirci la distruttiva potenza del salary cap: quest’anno è toccato a loro – ed agli Eagles -, vedremo chi sarà la vittima fra dodici mesi.


TAMPA BAY BUCCANEERS

Arrivi più importanti: Leonard Fournette (RB); Giovani Bernard (RB); Rob Gronkowski (TE); Shaquil Barrett (EDGE); Antonio Brown (WR); Ndamukong Suh (DT); Lavonte David (LB); Joe Tryon (EDGE); Kyle Trask (QB).

Uscite più importanti: A.Q. Shipley (C) [ritiro]; Steve McLendon (DT).

Miglioramento? Ingiustamente sì.

Analisi: Non c’è molto da dire sui Tampa Bay Buccaneers e ciò è terrificante: sono riusciti a rinnovare il contratto ad ogni singolo free agent rilevante, compiendo un vero e proprio capolavoro con Shaq Barrett, giocatore che per forza di cose ero convinto li salutasse per prendersi più di 20 milioni all’anno in qualche squadraccia e che, invece, è rimasto in Florida – eh eh, la tassazione della Florida – ad un prezzo assolutamente ragionevole, ossia 17 milioni all’anno per quattro anni.
Hanno rinnovato tutti gli skills player aggiungendo Giovani Bernard, uno dei running back più affidabili – e con un baffo di qualità, altroché quel poser di Minshew – e duraturi dell’ultimo decennio nonché specialista nelle ricezioni, hanno rinnovato i mastini che hanno reso la loro run defense la migliore della NFL ed in tutto ciò hanno aggiunto un’intera classe di rookie: non è giusto.
Per forza di cose sono loro la squadra uscita meglio dalla free agency poiché, essenzialmente, non hanno perso nessun giocatore ed hanno aggiunto forza lavoro di qualità a prezzi da discount tramite draft.
Ah, Tom Brady, ce l’hai fatta pure questa volta.

VotoINGIUSTAMENTE ALTISSIMO. Licht da un anno a questa parte è on fire ed i favoriti per il Lombardi, insieme ai Kansas City Chiefs, sono ancora loro.


 

Post By Mattia Righetti (475 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “Il pagellone dell’offseason NFL 2021: NFC South

  1. The NFL hasn’t been the same since America entered the lockdown phase with Covid. Without stadiums full of fans cheering, the game just doesn’t seem the same. Indeed, one could argue that there IS no NFL without the live, on-site fans. TV fans just don’t cut it.

    — Catxman

    http://www.catxman.wordpress.com

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