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ARIZONA CARDINALS

Arrivi più importanti: James Conner (RB); A.J. Green (WR); Rodney Hudson (C); Markus Golden (EDGE); J.J. Watt (DE); Malcom Butler (CB); Zaven Collins (LB); Rondale Moore (WR); Marco Wilson (CB).

Uscite più importanti: Kenyan Drake (RB); Dan Arnold (TE); Haason Reddick (LB); Patrick Peterson (CB); Zane Gonzalez (K).

Miglioramento? Sì, anche senza la generosità degli Houston Texans.

Analisi: Arizona, per la seconda offseason consecutiva, è stata in grado di rafforzare il proprio roster ed a questo punto aspettarsi una qualificazione ai playoff è il minimo che possiamo fare, anche se avere successo in una division del genere è veramente difficile; Murray nel 2020, per almeno metà stagione, è stato regolarmente accostato all’MVP ed immagino che con un attacco un po’ più bilanciato grazie agli arrivi di Moore e Green – curioso di vedere cosa sarà in grado di fare – attendersi il definitivo salto di qualità ha decisamente senso: l’innesto più importante per quanto riguarda il reparto offensivo è sicuramente stato quello di Rodney Hudson, uno dei migliori centri dell’ultima decade nonché nettissimo upgrade rispetto all’inconsistente Mason Cole.
Ho apprezzato il lavoro svolto in difesa, Collins è una classica scelta da Cardinals, franchigia infatuata con questi linebacker un po’ ibridi un po’ liquidi, anche se chiaramente la storia da prima pagina della loro offseason è stata l’approdo di J.J. Watt nel deserto: Watt, se in grado di eludere gli infortuni che negli ultimi anni ci hanno fatto un po’ dimenticare che razza di mostro lui sia, potrebbe dare vita ad uno dei migliori tandem di pass rusher con il rientrante Chandler Jones ed un pass rush forte e soffocante può sempre compensare alle difficoltà di una secondaria che non trasuda talento.
Il reparto in cui erano più scoperti era indubbiamente la secondaria e credo abbiano fatto un discreto lavoro affidandosi all’esperienza di Malcolm Butler – reduce da una buona annata a Tennessee – ed al potenziale dei rookie Wilson e Gowan: ovviamente, devo ribadirlo, aspettarsi tanto da un rookie interprete di questa posizione sarebbe ingiusto, la curva d’apprendimento è tremendamente lunga e dolorosa, ma rinnegare il loro potenziale sarebbe una mancanza di rispetto.
Forse manca qualcosina in difesa – ehm ehm, secondaria – ma, come già detto, per il secondo anno consecutivo Keim e soci sono stati in grado di apportare un numero consistente di miglioramenti.

VotoCHIEDETELO AI MALCONTENTI DI REDDIT. Mi sento di dire che la loro offseason sia stata estremamente positiva, anche se nutro seri dubbi sulla secondaria e, nel 2021, approcciarsi alla stagione con una secondaria debole non è il massimo.


LOS ANGELES RAMS

Arrivi più importanti: Matthew Stafford (QB); DeSean Jackson (WR); Leonard Floyd (EDGE); Tutu Atwell (WR); Ernest Jones (LB).

Uscite più importanti: Jared Goff (QB); Gerald Everett (TE); Austin Blythe (C); Michael Brockers (DT); Troy Hill (CB); John Johnson (S).

Miglioramento? Ovviamente, sapete quanto io voglia bene a Stafford.

Analisi: Viviamo in un mondo, in una lega di quarterback ed i Rams hanno compiuto un netto ed indiscutibile salto di qualità passando dall’insipido Jared Goff al malservito e perennemente sottovalutato Matthew Stafford: il prezzo pagato per assicurarsi l’ex-quarterback dei Lions – e sbarazzarsi del contrattone zavorra di Goff – è stato altissimo, ma nel corso degli anni abbiamo avuto modo di comprendere che questo front office, quando è convinto che aggiungere un determinato giocatore incrementi significativamente le loro possibilità di vittoria, non ha alcuna paura a sbarazzarsi di scelte al draft importanti.
Stafford va ad inserirsi in un contesto vincente ed in una squadra ben allenata nella quale, per la prima volta in carriera, potrà contare su un gioco di corse di livello ed un reparto difensivo che malgrado la dipartita di Staley potrebbe comunque essere concludere la stagione come uno dei migliori cinque della lega: il 2021, per forza di cose, sarà l’anno della verità per lui ed una volta per tutte avremo modo di comprenderne il valore assoluto e stabilire con certezza se anche lui fosse parte del problema dei Detroit Lions.
Per mere questioni salariali sono stati costretti a rinunciare a pezzi fondamentali come Hill e Johnson e malgrado sia convinto che avranno modo di rimpiangere la loro assenza, sono altresì sicuro che il talento rimasto è così alto da scongiurare possibili collassi; per gli arieti di Los Angeles il 2021 è un anno molto importante, un anno partito col botto nel quale il margine d’errore sarà minimo per chiunque.
Ho apprezzato assai la scelta di aggiungere velocità al receiving corp tramite DeSean Jackson ed il minuto ma letale Tutu Atwell: attenzione che maggiore tridimensionalità in attacco potrebbe renderli potenzialmente infermabili.

VotoFRANCHISE QUARTERBACKS DO MATTER. Non hanno avuto modo di mettere a segno chissà quali mosse, soprattutto dopo l’all-in dello scorso gennaio, ma forse quella era l’unica cosa di cui avessero veramente bisogno.


SAN FRANCISCO 49ERS

Arrivi più importanti: Trent Williams (OT); Alex Mack (C); Samson Ebukam (LB); Jason Verrett (CB); Tony Jefferson (S); Trey Lance (QB); Aaron Banks (OG); Trey Sermon (RB).

Uscite più importanti: Tevin Coleman (RB); Kendrick Bourne (WR); Ben Garland (C); Weston Richburg (C) [ritiro]; Solomon Thomas (DT); Richard Sherman (CB); Akhello Witherspoon (CB).

Miglioramento? Se gli dei del football li risparmiassero per cinque minuti…

Analisi: Da quando sono guidati da Kyle Shanahan, a me i San Francisco 49ers piacciono veramente tanto perché ben allenati, belli da vedere ed incredibilmente sfortunati, cosa che li rende veri e propri eroi romantici che malgrado qualcuno lassù si diverta a torturarli e vederli soffrire trovano sempre e comunque un modo per rimanere perlomeno competitivi.
Dopo quella del 2019, questa è stata senza ombra di dubbio la loro offseason più impegnativa e convulsa, una offseason nella quale hanno riscritto la storia rendendo Trent Williams l’offensive lineman più pagato di sempre e nella quale, soprattutto, hanno scalato il tabellone per garantirsi la terza scelta assoluta, tenerci per un mese con il fiato sospeso per poi selezionare il loro quarterback, quello in grado di essere esaltato ed esaltare il proprio head coach, Trey Lance.
Non so se e quanto Lance giocherà nel 2021, so solo che chiaramente il loro obiettivo del prossimo autunno sarà quello di tornare a combattere per il trono della NFC e, qualora dovessero eludere gli infortuni che già hanno iniziato a perseguitarli, non vedo perché non possano farcela: le perdite, tutto sommato, sono state piuttosto contenute ed eccezion fatta per i cornerback il livello medio del roster mi sembra più elevato di quello dello scorso anno.
Per qualche settimana mi ero divertito ad accostarli a Julio Jones – principalmente per tenerlo in NFC e lontano dai Ravens – ma è chiaro che il loro reparto offensivo in piena salute è fra i più giovani ed esplosivi della lega e l’innesto di Trey Sermon aggiunge ulteriore talento ad uno dei backfield più efficienti della NFL.

VotoALTO FINCHÈ IN SALUTE. Non prevedo il futuro e non ne capisco più di tanto di football, ma la scelta di affidare il loro futuro – e per “loro futuro” intendo quello di Lynch e Shanahan – a Lance potrebbe essere la miglior decisione presa da questi due brillanti individui… dopo quella di coprire d’oro Jimmy Garoppolo.


SEATTLE SEAHAWKS

Arrivi più importanti: Chris Carson (RB); Gerald Everett (TE); Gabe Jackson (OG); Carlos Dunlap (EDGE); Kerry Hyder (EDGE); Poona Ford (DT); Pierre Desir (CB); Akhello Witherspoon (CB); D’Wayne Eskridge (WR); Tre Brown (CB); Stone Forsythe (OT).

Uscite più importanti: Carlos Hyde (RB); David Moore (WR); Greg Olsen (TE) [ritiro]; Mike Iupati (OG) [ritiro]; Jarran Reed (DT); Quinton Dunbar (CB); Shaquill Griffin (CB).

Miglioramento? Hanno tranquillizzato Wilson.

Analisi: Non potevano fare chissà cosa, non con quello spazio salariale, però credo abbiano fatto un discreto lavoro mettendo a segno un paio di mosse che mi sono piaciute veramente, prima fra tutte il rinnovo contrattuale dell’incredibilmente sottovalutato Chris Carson, mentre Everett e Jackson a mio avviso vanno ad innalzare la qualità del reparto offensivo: Everett, in un attacco diverso da quello dei Rams – non sicuramente il migliore per un tight end – e senza l’ingombrante presenza di Higbee, potrebbe essere pronto alla definitiva esplosione.
In difesa, soprattutto in secondaria, hanno avuto luogo un paio di cambiamenti interessanti, poiché la coppia di cornerback titolare della scorsa stagione – Griffin e Dunbar – ha abbandonato l’ovile costringendoli a ripopolare la depth chart con i vari Brown, Desir e Witherspoon: in questo caso, mi tocca dirlo, non sono particolarmente ottimista e credo che almeno nella prima metà di campionato batterli via aria non sarà particolarmente difficile.
Considerando cosa stia succedendo fra Packers ed Aaron Rodgers, il semplice fatto che siano riusciti a tenersi stretto Russell Wilson dopo mesi di mormorati mal di pancia, incomprensioni e poco velate richieste di miglioramenti al proprio front office è già un grandissimo successo: non perdiamo di vista la realtà dei fatti, poter contare su un quarterback come Wilson è un lusso di cui pochissime squadre – nella storia – hanno potuto fregiarsi ed un eventuale suo addio per delle incomprensioni sarebbe stato un mezzo suicidio per una squadra che in un modo o nell’altro arriva sempre ai playoff a giocarsela.

VotoSERENO VARIABILE. Non credo siano migliorati al punto da poter essere inseriti nella stratosfera dei Buccaneers, ma non credo nemmeno siano peggiorati al punto da non essere considerabili una squadra da playoff.


 

Post By Mattia Righetti (486 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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5 thoughts on “ll pagellone dell’offseason NFL 2021: NFC West

  1. Mi ha abbastanza sorpreso la scelta dei 49ers di andare su Lance. Avrei visto meglio Fields, anche perchè piú pronto a esordire (non mi sembra che abbiano tanto tempo).
    Altre incognite sono gli infortuni e la partenza di Saleh (la difesa è stato il vero punto di forza).

    • Penso che abbiano voluto scommettere sull’enorme upside di Lance, anche se ha giocato un numero di partite troppo ridotto per avere un’idea precisa sul suo valore assoluto. Curioso di vedere.

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