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Il primo round è finito da poche ore e malgrado – per ovvi motivi – la prima notte tenda a monopolizzare la nostra attenzione e ad influenzare le valutazioni finendo spesso per deformarle, fidatevi di me quando vi dico che la parte interessante del draft inizierà questa notte: una scelta brillante al primo round esalta ed a ragione, ma non dimentichiamoci che un roster NFL si costruisce durante la seconda e la terza giornata, per maggiori informazioni rivolgetevi ai Seattle Seahawks della Legion of Boom.
Consapevole che ciò che dirò verrà smentito nel giro di pochissimi mesi, in questo articolo vorrei proporvi una mia reazione a caldo – e quindi poco ragionata – per ogni squadra dopo le prime 32 scelte del draft nel tentativo – obbligatoriamente vano – di percepire lo stato d’animo di ogni singolo front office, anche quelli finora non on the clock, dopo la prima notte di Cleveland.

Arizona Cardinals

La scelta: Zaven Collins, LB, Tulsa (scelta numero 16)

Arizona ha stupito un po’ tutti bissando quanto fatto l’anno scorso con Isaiah Simmons assicurandosi un linebacker moderno, più ibrido indefinito che versatile: è chiaro che Joseph abbia un piano, così come è chiaro che Keim e soci siano convinti di potersi assicurare un buon cornerback al secondo round.

Atlanta Falcons

La scelta: Kyle Pitts, TE, Florida (scelta numero 4)

I Falcons si sono resi conto che un quarterback può giocare – ed avere successo – in NFL ben oltre i quarant’anni d’età ed a questo punto hanno provato l’all-in con Matt Ryan regalandogli un mismatch vivente: leggere “Jones-Ridley-Pitts” mi causa salivazione involontaria tipo cane di Pavlov, ma è chiaro che per vincere partite dovranno segnare un punto più dell’avversario e segnare 41 punti non è così automatico.

Baltimore Ravens

Le scelte: Rashod Bateman, WR, Minnesota (scelta numero 27); Jayson Oweh, EDGE, Penn State (scelta numero 31)

Lamar Jackson ha un WR1, o perlomeno, DeCosta può dormire con la coscienza serena e rinfacciare a noi tifosi di averle provate veramente tutte qualora Jackson il definitivo salto di qualità di Jackson non dovesse arrivare neppure l’anno prossimo.
Oweh, come Bateman, risponde ad un need e wow che primo turno di Baltimore… anche se avrei voluto Moehrig.

Buffalo Bills

La scelta: Gregory Rousseau, EDGE, Miami (scelta numero 30)

Bravissimi i Bills che hanno rafforzato il vero punto debole della squadra lanciando nella betoniera un’altra abbondante dose di talento potenzialmente letale, per gli avversari ovviamente.

Carolina Panthers

La scelta: Jaycee Horn, CB, South Carolina (scelta numero 8)

Essere passati oltre a Fields per selezionare un cornerback ci dice tutto quello che dobbiamo sapere su cosa pensino di Sam Darnold: Carolina è convinta di avere fra le mani un quarterback in grado di trasformarsi in franchise quarterback e per aiutarlo hanno puntellato una difesa sempre più giovane e talentuosa.
Attenzione a questi qua.

Chicago Bears

La scelta: Justin Fields, QB, Ohio State (scelta numero 11)

Volete veramente dirmi che i Bears hanno trovato un franchise quarterback?
Bravi tutti quelli coinvolti in questa decisione.

Cincinnati Bengals

La scelta: Ja’Marr Chase, WR, LSU (scelta numero 5)

Se un quarterback non ha il tempo di lanciare il nome e le qualità di un ricevitore passano in secondo piano.
Occasione buttata, indipendentemente dalla carriera che avrà Chase.

Cleveland Browns

La scelta: Greg Newsome II, CB, Northwestern (scelta numero 26)

Cleveland oggigiorno è veramente una squadra intelligente che si muove con atipica intelligenza e saggezza: insistere sulla secondaria in una lega sempre più pass happy ha senso, tantissimo senso.
La loro maturazione è forse il fenomeno più assurdo accaduto nel 2020.

Dallas Cowboys

La scelta: Micah Parsons, LB, Penn State (scelta numero 12)

Dare una mano alla propria difesa portandosi a casa il giocatore che si voleva e nel frattempo strappare una scelta al terzo round ai Philadelphia Eagles deve essere terribilmente soddisfacente per loro.

Denver Broncos

La scelta: Patrick Surtain II, CB, Alabama (scelta numero 9)

Sono passati oltre Fields perché c’hanno Lock: non è assolutamente una critica a Surtain questa, la mia è pura e semplice perplessità.

Detroit Lions

La scelta: Penei Sewell, OT, Oregon (scelta numero 7)

In un modo o nell’altro Detroit si è procurata un individuo che per almeno una decina d’anni risolverà spinosi problemi al proprio front office: tackle non di qualità ti fanno perdere al Super Bowl, lo abbiamo visto qualche mese fa.
Sewell può essere uno dei pilastri dei nuovi Lions.

Green Bay Packers

La scelta: Eric Stokes, CB, Georgia (scelta numero 29)

Ormai il giorno del draft è l’incubo di ogni tifoso dei Packers.
La situazione Rodgers è ovviamente da monitorare con estrema attenzione, ma dubito si muova ora dal Wisconsin.

Houston Texans

La scelta: /

Sono selezionabili al draft le macchine del tempo?

Indianapolis Colts

La scelta: Kwity Paye, EDGE, Michigan (scelta numero 21)

Chris Ballard è una sentenza, sbaglia poco in free agency ed al draft non sbaglia mai.
Ottimo colpo di Indianapolis.

Jacksonville Jaguars

Le scelte: Trevor Lawrence, QB, Clemson (scelta numero 1); Travis Etienne, RB, Clemson (scelta numero 25)

Prendete nota Green Bay Packers, è così che si rende felice il proprio franchise quarterback.
Scherzi a parte, con tutti i bisogni che hanno avrei optato per una posizione più importante, soprattutto con Robinson già a roster, ma evidentemente un sorriso di Lawrence vale ben più di un’accusa di reach.

Las Vegas Raiders

La scelta: Alex Leatherwood, OT, Alabama (scelta numero 17)

Loro le cose le fanno a modo loro, rispetto coerenza e ostinazione.

Los Angeles Chargers

La scelta: Rashawn Slater, OT, Northwestern (scelta numero 13)

Offseason strepitosa quella dei Chargers che hanno deciso di battere la Chargerite a suon di scelte ben ragionate e consistenti: si sono approcciati alla offseason con una chiara missione in testa e la stanno portando a termine con strabiliante successo, mossa dopo mossa.
Nulla da rimproverare.

Los Angeles Rams

La scelta: /

Per i Rams la scelta al primo round del draft è un po’ come il diritto di voto per qualche mio amico, guai a toglierglielo ma usarlo e farlo valere è da quattro o cinque anni un optional, una stucchevole scocciatura per cui non vale la pena cambiarsi ed uscire di casa.

Miami Dolphins

Le scelte: Jaylen Waddle, WR, Alabama (scelta numero 6); Jaelan Phillips, EDGE, Miami (scelta numero 18)

Hanno arricchito – eufemismo – l’arsenale a disposizione di Tua ed hanno dato manforte al pass rush, anello debole di un reparto difensivo già abbastanza terrificante: i Dolphins sono disciplinati e quadrati in campo tanto quanto lo sono in war room.

Minnesota Vikings

La scelta: Christian Darrisaw, OT, Virginia Tech (scelta numero 23)

Poi magari salta fuori che Darrisaw è un giocatore mediocre, ma tanto di cappello al front office dei Vikings che zitto zitto ha fatto l’affare del draft portandosi a casa l’uomo dei propri sogni e le scelte numero 66 ed 86 in un draft estremamente profondo: pure in questo caso bravi tutti, che serata per la NFC North… Green Bay a parte.

New England Patriots

La scelta: Mac Jones, QB, Alabama (scelta numero 15)

In un mondo in balia del caos, Mac Jones ai New England Patriots ridà un po’ di ordine e senso a molte cose.
Belichick per una volta è stato “prevedibile” e non ci ha trollati, questa è una notiziona!

New Orleans Saints

La scelta: Payton Turner, EDGE, Houston (scelta numero 28)

Forse avrebbero potuto prenderlo un po’ più tardi, fatto sta che New Orleans vuole trasformare il front seven nella forza trainante dell’intera squadra e considerando l’era in cui stiamo vivendo ho paura che la loro non sia una cattiva idea.

New York Giants

La scelta: Kadarius Toney, WR, Florida (scelta numero 20)

Ora Daniel Jones ha così tanti ricevitori che dovrà occupare metà dello spazio d’archiviazione del proprio hard disk neurologico per impararsi a memoria tutti i nomi nuovi: pessima premessa.

New York Jets

Le scelte: Zach Wilson, QB, BYU (scelta numero 2); Alijah Vera-Tucker, OG/OT, USC (scelta numero 14)

A breve gli investimenti lungo la linea d’attacco dovrebbero iniziare a pagare dividendi e con un quarterback nuovo – ossia con ancora un briciolo d’autostima – ed una linea sempre più vicina ad essere competente il futuro per una volta sembra promettere bene per loro.

Philadelphia Eagles

La scelta: DeVonta Smith, WR, Alabama (scelta numero 10)

Io spero con tutto me stesso che Smith abbia una carriera lunga e ricolma di soddisfazioni malgrado la disfunzionalità dei Philadelphia Eagles: non rovinatemelo con inutile melodramma.

Pittsburgh Steelers

La scelta: Najee Harris, RB, Alabama (scelta numero 24)

Ma nel 2021 si può ancora selezionare un running back al primo round? Non avevamo stabilito che fosse illegale?

San Francisco 49ers

La scelta: Trey Lance, QB, North Dakota State (scelta numero 3)

Il successo di un giocatore in NFL dipende da una miriade di fattori, alcuni che può controllare, altri no, perciò mi viene difficile promettere chissà cosa ai tanti faithful, ma personalmente credo che San Francisco abbia scelto bene, abbia scelto il giocatore giusto: partirà subito? Forse no, ma non importa: con un atleta come Lance Shanahan può fare cose potenzialmente terrificanti al resto della lega.

Seattle Seahawks

La scelta: /

Ho appreso solo ora che i Seattle Seahawks partecipino a questo draft.
Buona fortuna e buon divertimento!

Tampa Bay Buccaneers

La scelta: Joe Tryon, EDGE, Washington (scelta numero 32)

Cioè a questi dopo la free agency che hanno avuto danno pure l’opportunità di scegliere giocatori al draft?
I pass rusher, come i cornerback, i ricevitori ed i soldi non sono mai abbastanza.

Tennessee Titans

La scelta: Caleb Farley, CB, Virginia Tech (scelta numero 22)

Il talento, come nel caso di Bud Dupree, è fuori discussione ma pure questa volta Tennessee si è presa un rischio enorme nel tentativo di compensare alla pochezza del reparto difensivo: devono comunque insistere su altri cornerback, hanno perso troppo in questa offseason per considerarsi a posto con un solo innesto.

Washington Football Team

La scelta: Jamin Davis, LB, Kentucky (scelta numero 19)

C’è chi ha definito la scelta reach, chi ha definito il giocatore il più grande riser dell’intero processo draft, io dico solo questo: Ron Rivera sa valutare un linebacker e sotto la sua guida tale linebacker potrebbe diventare veramente, veramente, veramente forte. Non hanno preso un quarterback: nei prossimi giorni – non escludo ore – capiremo se hanno provato a scalare il tabellone a caccia di Fields o Jones.

 

Post By Mattia Righetti (476 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “NFL Draft 2021: le reazioni a caldo per ogni squadra dopo il primo round

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