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Il giorno dopo è sempre quello dedicato alla NFC, la conference che ha l’onore di ospitare i campioni in carica, i Tampa Bay Buccaneers che dicendola tutta di questo draft non avrebbero nemmeno poi così bisogno visto che sono riusciti a rinnovare il contratto a praticamente ogni free agent: maledetto Brady.
La AFC controlla le prime due scelte – Jaguars e Jets che a questo punto sembra piuttosto chiaro che abbiano deciso chi prendere – mentre la NFC è in possesso di quelle che a mio avviso sono le scelte più interessanti del draft, la terza in mano ai 49ers e la quarta – per ora – ai Falcons che, di fatto, potrebbero ridefinire gli equilibri di questo draft decidendo di spedire la propria scelta a qualche squadra disperatamente bisognosa di quarterback: immagino che nelle prossime settimane il telefono del GM Fontenot si trasformerà in qualcosa di simile a quello di cui parla Drake in Hotline Bling.
Ah no, quella canzone parlava d’altro, scusate.

NFC NORTH

Chicago Bears

Di cosa hanno bisogno: quarterback, offensive tackle, cornerback, wide receiver.

La scelta dei sogni: Teven Jenkins, OT, Oklahoma State.

Analisi: Al momento gli offensive tackle titolari dei Bears sono Ifedi e Leno Jr., due giocatori che in una squadra normale altro non servirebbero che a garantire profondità ed esperienza: è indubbio che vista la sistematica inefficienza del reparto offensivo potenziare la linea d’attacco sia una priorità, soprattutto se si vuole permettere a Montgomery di riprendere la propria opera di distruzione da dove si era fermato.
La fisicità di Jenkins potrebbe tornare comoda ai Bears, anche se forse non ha senso continuare a prendere tempo parlottando di tackle o gioco di corse, lasciatemi parlare di quello che c’è da parlare: ai Chicago Bears serve un quarterback, Andy Dalton non è non può essere la risposta che cercavano ed avendo la ventesima scelta assoluta dubito fortemente riusciranno a mettere le mani su uno come Lance o Jones, salvo dolorosi trade up che potrebbero essere veri e propri salassi vista la loro palese disperazione.
Sarebbe appropriato pure rimpolpare il parco ricevitori vista l’imminente partenza di Robinson anche se, ripeto, che senso ha ragionare di questo e quell’altro quando non esiste un chiaro piano per il lungo termine under center?

Detroit Lions

Di cosa hanno bisogno: di calma, e tutto il resto circa.

La scelta dei sogni: Ja’Marr Chase, WR, LSU.

Analisi: Detroit si trova in una posizione molto interessante, poiché con la settima scelta assoluta potrebbe verosimilmente essere in grado di aggiudicarsi un buon quarterback o di stravolgere l’intero tabellone cedendo la propria scelta a qualche squadra desiderosa di mettere le mani sul prossimo volto della franchigia: al momento, con i Detroit Lions non mi sento di escludere a priori nessun’opzione poiché chi me lo può garantire che non siano loro ad usare la settima scelta assoluta per un quarterback da mettere alle spalle di Goff per uno o due anni?
Il roster è clamorosamente povero di talento con una moltitudine d’aree critiche o vere e proprie lacune, la maggiore delle quali credo riguardi i ricevitori, soprattutto dopo gli addii di Golladay e Jones, rispettivamente WR1 e 2 negli ultimi anni: non so quale sia il loro giudizio su Goff, non so se siano disposti a dargli una vera chance o se la sua presenza in Michigan altro non sia che effetto collaterale della trade che ha portato Stafford ai Rams, ma mettergli a disposizione un ricevitore come Chase mi sembra il minimo che possano fare per rendergli il 2021 un minimo più semplice.

Green Bay Packers

Di cosa hanno bisogno: center, wide receiver, cornerback, linebacker.

La scelta dei sogni: Rondale Moore, WR, Purdue.

Analisi: Per favore front office dei Packers, per favore, fai il possibile per mettere questo maledetto Aaron Rodgers nella posizione di vincere il secondo Super Bowl, circondatelo di armi, sacrificate il vostro futuro per lui in modo da rendere felice me, il suo più grande fan italiano, utilizzate le vostre scelte per strappargli uno dei suoi bellissimi sorrisi ed ok, ora mi fermo che forse sto degenerando.
L’esplosivo Rondale Moore è uno dei playmaker più elettrizzanti di questo draft e sarebbe complementare a Davante Adams che, magari, con Moore dall’altra parte potrebbe godere di meno attenzioni dei reparti difensivi avversari e risultare ancora più devastante.
Questo deve essere il draft dell’all-in per i Packers.

Minnesota Vikings

Di cosa hanno bisogno: serio aiuto lungo la linea d’attacco, cornerback, edge rusher, safety.

La scelta dei sogni: Rashawn Slater, OT/OG, Northwestern.

Analisi: Il roster dei Vikings non mi dispiace, però alcuni reparti hanno bisogno di una ristrutturazione tanto veloce quanto impegnativa: linea d’attacco, pass rush e tutta la secondaria necessitano di interventi enormi che per ovvi motivi non possono essere portati a termine in una sola offseason od in un solo draft.
La linea d’attacco, piaga endemica nell’ultimo lustro, deve per forza di cose migliorare e non ritengo impossibile che alla quattordici possano prendere Rashawn Slater, secondo molti il miglior offensive lineman disponibile al draft dopo Sewell: il lato sinistro della O-line è una tragedia poiché né Dakota Dozier né Rashod Hill dovrebbero essere titolari in una squadra NFL, eppure al momento in cima alla depth chart provvisoria troviamo i loro nomi.
Il solo Slater non lenirebbe ogni loro dolore, ma sarebbe un buon punto di partenza, anche se dovranno tentare di trovare un rimedio pure ai malanni di una secondaria che malgrado l’innesto di Patrick Peterson resta terribilmente inesperta perciò non sarei poi così stupito se utilizzassero la scelta al primo round per uno dei migliori cornerback disponibili: come già detto prima, non basterà un draft per rattoppare il loro roster.


NFC EAST

Dallas Cowboys

Di cosa hanno bisogno: qualsiasi persona sappia difendere, profondità lungo la linea d’attacco.

La scelta dei sogni: Patrick Surtain II, CB, Alabama.

Analisi: Negli ultimi giorni ho letto su vari report di una totale “infatuazione” di Jerry Jones nei confronti di Kyle Pitts, tight end così fisicamente dominante che secondo alcuni è il miglior giocatore disponibile al draft, addirittura sopra a Lawrence: solo a scrivere di un parco ricevitori formato da Cooper, Lamb, Gallup e Pitts ho una reazione tetramente simile a quella dei cani di Pavlov, però arrivato al punto – ed asciugato il disastro provocato dalla mia salivazione – della frase tornerò ad essere razionale.
Premettendo che con la decima scelta assoluta Pitts non saranno in grado di prenderlo, ha veramente senso continuare ad investire sul reparto offensivo quando dall’altro lato del pallone c’è una difesa apparentemente incapace di concludere una partita senza subirne almeno trenta?
Dallas deve assolutamente migliorare la secondaria ed affiancare a Diggs qualcuno del calibro di Surtain II – o Horn – darebbe ai Cowboys un’elettrizzante coppia di giovani cornerback che fra qualche anno, passati gli ovvi dolori iniziali, potrebbe essere una delle migliori in NFL; il 2020 ci ha altresì messo davanti al fatto che una linea d’attacco non può mai essere troppo profonda, perciò rimpolparla aggiungendo una guardia ed un tackle non sarebbe sicuramente una cattiva idea.

New York Giants

Di cosa hanno bisogno: edge rusher, linebacker, profondità lungo la linea d’attacco.

La scelta dei sogni: Micah Parsons, LB, Penn State.

Analisi: Premesso che la linea d’attacco rimane un cantiere a cielo aperto e che quindi un paio di scelte le dedicherei a questo reparto, i Giants nelle ultime settimane hanno svolto un buonissimo lavoro nel circondare Jones di playmaker, mettendolo così nella posizione di rendere al meglio: abbiamo visto sicuramente attacchi peggiori di uno composto da Barkley, Engram, Rudolph, Slayton, Shepard ed il neo-arrivato Golladay, uno dei migliori ricevitori di palloni contestati della lega.
La difesa, reparto che li ha quasi trascinati ai playoff lo scorso autunno, può contare su una buona secondaria ed un buonissimo front seven al quale però andrebbero aggiunti un paio di pass rusher ed un linebacker in grado di erigersi a leader dell’intero reparto: Micah Parsons, alla undici, potrebbe essere un obiettivo verosimilmente raggiungibile nonché un giocatore che permetterebbe all’intera difesa di salire di categoria grazie al proprio atletismo – 4.36 sulle 40 yard – che gli permette di risultare letale sia come blitzer che in copertura.

Philadelphia Eagles

Di cosa hanno bisogno: di ripartire da capo.

La scelta dei sogni: DeVonta Smith, WR, Alabama.

Analisi: Philadelphia è finalmente pronta a ripartire da capo e, giusto per essere un minimo coerenti, la prima cosa che farei è mettere Hurts nella posizione di avere successo circondandolo di playmaker, poiché è impensabile che un quarterback possa eccellere in questa lega con ricevitori da practice squad: alla dodici Philadelphia avrà l’opportunità di mettere le mani su un ricevitore potenzialmente da Pro Bowl e vista la ridicola caduta libera che sta vivendo il povero Smith – principalmente a causa delle sue dimensioni e dell’accidia da offseason – il front office darebbe prova di rinfrescante saggezza utilizzando la propria scelta per lui rendendolo così il go-to-guy di Hurts.
Per il resto, serve un po’ di tutto ovunque, eccezion fatta per la defensive line, il reparto feticcio di Howie Roseman.

Washington Football Team

Di cosa hanno bisogno: quarterback, wide receiver, profondità lungo la linea d’attacco, linebacker.

La scelta dei sogni: Trey Lance, QB, North Dakota State.

Analisi: Washington è riuscita in un battibaleno a passare dall’essere una delle peggiori squadre della lega ad una squadra ad un giocatore di distanza dal poter essere vista universalmente perlomeno come pretender: Ryan Fitzpatrick, signori, non è la risposta, ma come visto con Tua a Miami è un ottimo mentore per un quarterback giovane e ricolmo di potenziale come potrebbe esserlo Trey Lance.
Non voglio prendervi in giro, Washington alla diciannove non può nemmeno sognarselo Lance, ma avete presente quanto detto poc’anzi sui Detroit Lions? Ecco, nella mia testa Washington potrebbe essere una seria candidata ad un trade up che li metterebbe nella posizione di selezionare un quarterback da far maturare con pazienza dietro Fitzpatrick: dubito fortemente che Rivera sia così miope da non preoccuparsi nemmeno della posizione più importante in assoluto perché “intanto c’è Fitzpatrick”.


NFC WEST

Arizona Cardinals

Di cosa hanno bisogno: cornerback, tight end, wide receiver, interior lineman.

La scelta dei sogni: Jaycee Horn, CB, South Carolina.

Analisi: In questo caso la scelta dei sogni potrebbe tranquillamente coincidere con quella reale, Horn è da mesi accostato ai Cardinals in ogni sorta di mock draft e considerata l’evoluzione della loro offseason devolvere la scelta al primo round per un cornerback avrebbe assolutamente senso, soprattutto per uno fisico e cazzuto come lui.
Arizona ha disperatamente bisogno di linfa vitale nella secondaria, reparto uscito a pezzi dalla free agency – anche se messa giù così potrei portarvi a pensare che si stesse parlando di un’unità di livello, tutt’altro – ma ritengo pure che abbia bisogno di un playmaker da affiancare ad Hopkins poiché Green lo ritengo finito – o molto vicino all’esserlo -, Kirk è troppo discontinuo per farci affidamento ed i vari Isabella e Johnson non hanno ancora trovato la continuità necessaria per guadagnarsi la fiducia del proprio QB: a tal proposito potrebbe tornare comodo pure un tight end, ruolo in cui i Cardinals sono scoperti da un po’ troppo tempo.

Los Angeles Rams

Di cosa hanno bisogno: profondità lungo la linea d’attacco, tight end, safety.

La scelta dei sogni: Jamin Davis, LB, Kentucky.

Analisi: La scelta più alta dei Rams sarà la numero 57 e per questo motivo dovranno essere perfetti nel processo di valutazione identificando giocatori pronti a contribuire da subito, motivo per cui scegliere Jamin Davis – malgrado l’ovvio bisogno nella posizione – potrebbe stridere con quanto detto, visti gli enormi progressi che il giocatore dovrà compiere in copertura prima di poter essere schierato su tutti e tre i down, ma è difficile rimanere indifferenti dinanzi alla sua struttura fisica ed alla sua forza: Davis potrebbe tornare immediatamente comodo contro le corse mentre per schierarlo titolare a tempo pieno sarà forse necessario pazientare.
Il roster dei Rams è competitivo e relativamente privo di lacune – anche se bisogna colmare il vuoto lasciato da John Johnson – e credo che utilizzeranno parecchie scelte per migliorare la profondità dell’intero reparto offensivo al fine di mettere subito Stafford nella miglior posizione possibile per vincere.

San Francisco 49ers

Di cosa hanno bisogno: di usare al meglio la terza scelta assoluta.

La scelta dei sogni: Justin Fields, QB, Ohio State.

Analisi: Ignoriamo tutto il resto, concentriamoci su ciò che conta davvero, ossia la terza scelta assoluta, quella terza scelta assoluta strappata ai Dolphins a seguito di un lauto pagamento che per forza di cose compromette il loro futuro a breve termine, ma il ragionamento è piuttosto semplice: se ce l’hanno quasi fatta con Garoppolo, buon quarterback al massimo, cosa potrebbero fare con un quarterback a cui si potrebbe apporre la parola franchise?
La mia stima nei confronti di Shanahan è immensa, così incommensurabile che sono sinceramente convinto che il suo genio possa far rendere al meglio delle proprie potenzialità ognuno dei tre quarterback che – verosimilmente – potranno scegliere, ossia Trey Lance, Mac Jones e Justin Fields, quello che vedrei meglio alla corte di Shanny: un giocatore così pro-ready (soprattutto mentalmente) in grado di coniugare atletismo a tanti dei tratti cercati in un pocket passer potrebbe rendere divinamente nell’attacco dei ‘Niners.
È possibile selezionare al draft un po’ di salute in vista della regular season?

Seattle Seahawks

Di cosa hanno bisogno: tanto per cambiare aiuto lungo la linea d’attacco, edge rusher, cornerback, qualche scelta in più al draft.

La scelta dei sogni: Jalen Mayfield, OT/OG, Michigan.

Analisi: 56, 129 e 250: ecco a voi tutte le scelte a disposizione dei Seattle Seahawks al prossimo draft.
Attendevo con ansia il momento in cui la trade di Jamal Adams – e quella di Dunlap – avrebbe presentato il conto: pure quest’anno i Seahawks si approcciano al draft con crateri da colmare, primo fra tutti una linea d’attacco così scadente da aver alienato Russell Wilson, quarterback, salvatore e volto di città e franchigia.
Non credo che riusciranno a prendere Mayfield, così come dubito fortemente che riusciranno a dare una sistemata alla secondaria, reparto che nel giro di un lustro è passato dall’essere oggetto di fan fiction ad anello debole di una catena che non sembra troppo distante dalla rottura.


NFC SOUTH

Atlanta Falcons

Di cosa hanno bisogno: cornerback, safety, edge rusher… quarterback?

La scelta dei sogni: non lo so.

Analisi: Questo sarà un draft fondamentale per gli Atlanta Falcons, un draft potenzialmente in grado di ridefinire la franchigia incanalandola verso un nuovo corso che, a mio avviso, prima o poi dovrà pur iniziare: cosa faranno con la quarta scelta assoluta? Tenteranno di trovare l’erede di Ryan? Potenzieranno ulteriormente l’attacco affiancando a Ridley e Jones l’incredibile Pitts? Prenderanno un difensore attorno al quale ricostruire uno dei reparto più consistentemente inetti della lega?
Per il momento trovare una risposta soddisfacente a queste domande sembra impossibile, sopratutto in luce del fatto che la loro quarta scelta assoluta potrebbe diventare pregiatissima pedina di scambio presa d’assalto da squadre alla ricerca disperata di un nuovo quarterback che, dopo aver visto i ‘Niners selezionare uno fra Jones, Lance e Fields saranno disposte a tutto pur di impossessarsi della loro scelta.
Delineare un draft ideale per i Falcons è al momento fuori dalle mie possibilità, motivo per cui mi limiterò a suggerirvi di tenere la mente aperta ed essere elastici ché potrebbero sorprendervi.

Carolina Panthers

Di cosa hanno bisogno: cornerback, wide receiver, tight end, offensive tackle.

La scelta dei sogni: Kyle Pitts, TE, Florida.

Analisi: Teoricamente, dopo la trade di Darnold, i Carolina Panthers non dovrebbero più essere interessati ad un quarterback… vero? VERO?
Fatico a non associarli a priori ad un Jones od a chiunque scivoli fino all’ottava scelta assoluta, ma considerando la bonanza di quarterback, le possibili trade ed i Bengals che se non prendono Sewell provocano insurrezioni in tutta la città, potrebbe tranquillamente essere che Kyle Pitts sia ancora disponibile nel momento in cui saranno on the clock: tenendo ben presente che i tight end dei Panthers nel 2020 abbiano ricevuto la miseria di 27 palloni, assicurarsene uno visto dalla quasi unanimità di giornalisti come talento generazionale potrebbe essere un buon modo per mettere a proprio agio Darnold nel nuovo sistema offensivo.
Dopo aver dedicato l’intero scorso draft al reparto difensivo sarebbero saggi a portare avanti l’opera di ricostruzione, soprattutto in luce degli incoraggianti segnali intravisti qua e là durante la stagione, anche se ad onor del vero lungo il reparto offensivo si intravedono alcune lacune che devono per forza di cosa essere indirizzate quanto prima.

New Orleans Saints

Di cosa hanno bisogno: cornerback, wide receiver, linebacker.

La scelta dei sogni: Kadarius Toney, WR, Florida.

Analisi: No, non metto quarterback perché sono convinto che Winston meriti una seconda chance ed affiancandogliene un altro QB – oltre al tedioso Taysom Hill – a mio avviso partirebbero con il piede sbagliato perché non credo sia la migliore delle idee agitare oltre misura un giocatore volubile come l’ex-prima scelta assoluta: il parco ricevitori deve essere necessariamente migliorato, la prolungata assenza di Michael Thomas nel 2020 ha messo in evidenza tutti i limiti del reparto offensivo che, ad un certo punto, era diventato totalmente Kamara-dipendente e l’addio di Sanders altro non fa che esacerbare un bisogno già di per sé evidente.
Un mostro after the catch come Kadarius Toney potrebbe fare al caso loro, anche se la dipartita di Anzalone li costringerà a cercare un linebacker da affiancare all’ottimo Davis: sarà altresì necessario aggiungere un paio di cornerback potenzialmente in grado di giocare titolari già dal prossimo anno poiché al momento la posizione è piuttosto povera, Lattimore a parte.

Tampa Bay Buccaneers

Di cosa hanno bisogno: running back, interior lineman, quarterback perché prima o poi pure Brady si ritirerà, cornerback.

La scelta dei sogni: Najee Harris, RB, Alabama.

Analisi: Adesso immaginatevi l’attacco dei Buccaneers con un workhorse come Harris, un running back iper-fisico, abile e ideale alla NFL di oggi in grado di alternare giocate fisiche a ricezioni da vero e proprio ricevitore: non è sicuramente un velocista in grado di trasformare una corsa da 5 yard in un touchdown da 70 ma è quel tipo di giocatore che non vorresti mai trovarti di fronte durante l’ultimo quarto di una partita.
Avendo riconfermato pressoché per intero un roster capace di vincere il Super Bowl non credo abbiano bisogno di chissà quale rinforzo anche se ovviamente aggiungere un po’ di profondità in linea d’attacco e secondaria potrebbe tornare particolarmente comodo ad una squadra destinata ad un gennaio piuttosto impegnato.


 

Post By Mattia Righetti (471 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “NFL: ciò di cui ha bisogno ogni squadra NFC in vista del draft

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