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Finalmente un po’ di vita, finalmente qualcosa di cui parlare: pure quest’anno torna Eligibles, la rubrica che da qui al draft tenterà di accompagnarvi nei meandri della free agency raccontandovi i colpi e le storie che scandiranno le nostre giornate da qui alla fine di aprile.
Molto probabilmente quest’anno non saremo testimoni di firme che resetteranno il mercato in qualche posizione poiché la riduzione dello spazio salariale ha di fatto arrestato bruscamente la naturale e progressiva crescita dei salari che tanto ci ha fatto indignare negli anni: questo elemento, a mio avviso, renderà questa finestra di free agency ancora più interessante ed avvincente in quanto probabilmente vedremo molti giocatori rinunciare a contratti quadriennali o quinquennali a scapito di accordi annuali o biennali concepiti per permettere loro di battere nuovamente cassa in un futuro prossimo nel quale – si spera – la situazione nella NFL e nel mondo reale sarà nuovamente definibile normale.

Dieci punti, tanti free agent e milioni di dollari, sapete come funziona.

1) L’atipica aggressività di Bill Belichick

I New England Patriots, nella persona di Bill Belichick, hanno preso così tanti giocatori da costringermi ad elencarli con un corposo elenchino puntato:

  • Jonnu Smith, TE, quadriennale da 50 milioni di dollari;
  • Davon Godchaux, DT, con un biennale da 16 milioni di dollari;
  • Matt Judon, EDGE, con un quadriennale da 56 milioni di dollari;
  • Jalen Mills, DB, con un quadriennale da 24 milioni di dollari;
  • Dietrich Wise, DL, con un quadriennale da 30 milioni di dollari;
  • Nelson Agholor, WR, con un biennale da 26 milioni di dollari;
  • Kendrick Bourne, WR, con un triennale da 22.5 milioni di dollari;
  • Henry Anderson, DL, con un biennale da 7 milioni di dollari;
  • Hunter Henry, TE, con un triennale da 37.5 milioni da dollari;
  • Ted Karras, C, con un annuale da 4 milioni di dollari.
  • Kyle Van Noy, EDGE, con un biennale da 13.2 milioni di dollari.

In poco più di ventiquattro ore Belichick ha smazzato più di 140 milioni di dollari in garantiti, una cifra astronomica per una squadra che, per ovvi motivi, negli anni non ha mai avuto modo di investire con cotanta convinzione in free agency: ciò che appare chiaro è che Belichick non abbia nessuna voglia di rivivere il 2020 e che, soprattutto, si stia impegnando al massimo delle proprie possibilità per garantire a Cam Newton – o chi per lui in un secondo momento – tutto l’aiuto necessario per tornare ad indossare il mantello di Superman.
Manca decisamente troppo a settembre.

2) Proteggere il proprio futuro

La triste vicenda di Joe Burrow ci ha insegnato una lezione piuttosto importante, ovvero che possedere un quarterback di primissimo livello non ha particolarmente senso se i cinque uomini incaricati di proteggerlo sono poco più che belle statuine: la lezione, purtroppo per Burrow e per i tifosi dei Bengals, l’hanno imparata i Los Angeles Chargers che mettendo sotto contratto Corey Linsley e Matt Feiler hanno immediatamente reso più facile la vita di Justin Herbert.
A Linsley, il miglior centro della passata stagione, è stato dato un quinquennale da 62.5 milioni di dollari mentre a Matt Feiler, offensive lineman iper-versatile in grado di giocare sia come guardia che come tackle, un ben più economico triennale da 21 milioni di dollari: ora a Los Angeles mancherebbe solo un tackle – Orlando Brown Jr.? Uno fra Schwartz e Fisher? – per poter sfoggiare una linea d’attacco potenzialmente dominante.
Chapeau al GM Teles… ah no, hanno rinnovato il “Money Badger” Matt Badgley: chargerismi.

3) L’intelligenza dei Jets?

I New York Jets negli ultimi anni raramente sono stati una squadra rispettabile e, si sa, record deludenti sono a volte sinonimo di ampio spazio salariale: per questo motivo sono spesso stati protagonisti di colpi ad effetto come quando nel 2019 presero C.J. Mosley, Le’Veon Bell e Jamison Crowder.
Sapete poi come sia finita.
Tenterò di essere il più cauto possibile in quanto i Jets rimarranno sempre Jets, ma finora a mio avviso hanno messo insieme una serie di colpi piuttosto intelligenti, come il triennale da 45 milioni di dollari al pass rusher Carl Lawson od i 37.5 milioni dati a Corey Davis, ricevitore che non meritava – e non ha ricevuto – soldi da go-to-guy ma che nell’attacco giusto può essere un giocatore perennemente oltre le mille yards.
Rimane da vedere cosa decideranno di fare nella posizione più importante del gioco, ma fino a questo momento la loro offseason la definirei un tiepido successo.

4) Run it back

Uno dei motivi per cui ripetersi in NFL è molto, molto, MOLTO difficile è che solitamente la squadra campione in carica fatica tremendamente a trattenere i propri free agent le cui pretese economiche, inflazionate dal recente Lombardi, li rendono spesso fuori dalla loro portata: questo non è sicuramente il caso dei Tampa Bay Buccaneers che negli ultimi giorni sono riusciti a rinnovare Shaq Barrett, Lavonte David, Rob Gronkowski e Ryan Succop, senza dimenticare che non troppo tempo fa siano stati in grado di appiccicare il franchise tag in fronte a Chris Godwin con il quale, eventualmente, raggiungeranno l’intesa per un rinnovo sul lungo termine.
Lo stakanovista Licht, nel mentre, sta attivamente trattando con Antonio Brown, Ndamukong Suh ed anche con James White, running back che se affiancato a Brady può produrre scintille.
Non so voi, ma io ho un po’ paura.

5) Kansas City non ha voglia di scherzare

Giovedì 11 marzo 2021, i Kansas City Chiefs tagliano i tackle titolari Eric Fisher e Mitchell Schwartz, i giocatori la cui assenza secondo l’unanimità degli appassionati ed analisti li ha condannati a morte al Super Bowl: sono impazziti?
Cosa fanno i Chiefs, non hanno imparato niente da quella sciagurata serata a Tampa?
Lunedì 15 marzo 2021, i Kansas City Chiefs mettono sotto contratto Joe Thuney – con un folle quinquennale da 80 milioni di dollari di cui 48 garantiti -, una delle guardie più affidabili e navigate della NFL, uno che in cinque stagioni in NFL ha già vinto due Super Bowl: considerando la profondità e talento fra i tackle disponibili al draft, ho come l’impressione che Kansas City muoia dalla voglia di portare a termine la propria opera di svecchiamento/ricostruzione lungo quel reparto che è costato loro il back to back.
Sicuramente suggestivo, anche se lascio al campo la valutazione, l’innesto del non più ritirato Kyle Long, messo sotto contratto con un annuale dal valore massimo di 5 milioni di dollari: mossa intelligente di KC che si tutela indipendentemente dalla scelta che dovrà prima o poi compiere Duvernay-Tardif.

6) Arizona vive nel 2015

Sono stato ed almeno fino all’inizio della regular season sarò un sostenitore dello sbarco di J.J. Watt in Arizona, ma francamente la decisione di dare ad A.J. Green un contratto annuale da 6 milioni di dollari garantiti non la comprendo più di tanto, soprattutto in luce del fatto che i Jaguars abbiano speso leggermente meno per garantirsi Marvin Jones, ricevitore meno rinomato ma sicuramente più pronto a contribuire nel 2021: Green, molto semplicemente, lo scorso anno è apparso vecchio, lento ed impacciato.
Buona invece la decisione di spedire una scelta al terzo round del draft a Las Vegas per assicurarsi Rodney Hudson, centro d’esperienza ed ancora di qualità: Arizona non poteva permettersi di affacciarsi al 2021 con Mason Cole titolare, non dopo l’indegno 2020.
Sempre per la serie attempati ma buoni, il prossimo kicker dei Cardinals sarà l’ultra-veterano Matt Prater, giocatore con un cannone al posto della gamba destra ma che negli ultimi anni è stato un po’ troppo impreciso a parer mio.

7) Il carosello dei quarterback

Dai, andiamo pure qua di elenchino puntato, poi le considerazioni:

  • Il backup di Tua Tagovailoa sarà Jacoby Brissett, preso dai Dolphins con un annuale da 5 milioni con bonus vari per arrivare fino a 7.5;
  • Tyrod Taylor ha firmato un contratto annuale dal valore massimo di 12 milioni di dollari con gli Houston Texans;
  • Contratto annuale – 10 milioni di dollari – pure per Andy Dalton, preso dagli Orsetti di Chicago;
  • Ennesimo annuale, pure questa volta dal valore di 10 milioni di dollari, per Ryan Fitzpatrick che porterà il suo talento nella squadra di football della capitale;
  • Annuale, ancora, per Jameis Winston che nel 2021 si giocherà la maglia da titolare ai New Orleans Saints; come nel caso di Cam Newton, il suo contratto è infarcito di bonus che lo potrebbero portare a prendere 12 milioni di dollari;
  • Di Cam vi ho già parlato altrove;

Sei giocatori, sei contratti annuali, curioso, ma permettetemi di dire la mia: mi sono piaciute le mosse di New Orleans e Miami, in quanto nel primo caso non dare una chance ad un giocatore clamorosamente talentuoso come Winston sarebbe sciocco mentre nel secondo assicurarsi un backup in grado di tenere la propria squadra a galla come Brissett è ideale per una squadra che deve ancora farsi un’idea precisa sul talento del proprio QB.
Sulle acquisizioni di Fitzpatrick e Taylor non mi pronuncio, Fitzpatrick mi sta simpatico e tutto quello che volete ma non credo sia un quarterback in grado di esprimersi a livelli accettabili per sedici partite filate, mentre Taylor è semplicemente il giocatore più sfigato della NFL che, contrariamente a quanto successo negli ultimi anni della sua carriera, questa volta parte come chiaro backup: volete vedere che per un motivo o per l’altro si troverà ad essere suo malgrado il quarterback titolare dei Texans?
Per quanto riguarda Dalton… poveri tifosi dei Bears, passare dal sognare Russell Wilson ad Andy Dalton nel giro di pochissime ore, che vitaccia.

8) Just don’t block baby

Non volevo assolutamente mancare di rispetto ad Al Davis, ma qualcuno è in grado di spiegarmi quale sia il piano dei Las Vegas Raiders?
In poco meno di una settimana Mayock e Gruden hanno smantellato una linea d’attacco che malgrado non fosse più quella di due o tre anni fa era ancora un buon reparto: la coppia che scoppia ha, come già visto, mandato Rodney Hudson in Arizona, spedito Gabe Jackson a Seattle in cambio di una scelta al quinto round dopo aver restituito il massiccio Trent Brown ai New England Patriots.
Come già detto in precedenza, a permettere ciò probabilmente è la profondità al draft ma fatico comunque a comprendere i perché di tali mosse, è veramente folle pensare che per creare una O-line di primo livello basti mandare in campo un cumulo di talenti che ha avuto modo di allinearsi insieme solamente durante il training camp: questo potrebbe essere l’anno della verità per Gruden ed arrivato a questo punto credo voglia giocarsi il tutto per tutto facendo di testa sua.

9) Colpi che mi sono piaciuti

Ultimo elenchino puntato di giornata.

  • John Johnson ai Cleveland Browns con un triennale da 33.75 milioni di dollari, questo fra un anno potrebbe essere visto come il Colpo con la c maiuscola dell’intera offseason. Johnson è uno dei migliori nel proprio ruolo e Cleveland lo ha praticamente preso gratis;
  • Carl Lawson ai New York Jets con un triennale da 45 milioni di dollari, ve ne ho già parlato sopra.
  • Hunter Henry e Jonnu Smith ai Patriots, circondare di tight end un quarterback in difficoltà è una buonissima idea per aiutarlo a superare tali difficoltà;
  • Marvin Jones ai Jacksonville Jaguars con un biennale da 14.5 milioni di dollari, non è il giocatore più costante che esista, ma Jones quando chiamato in causa è in grado di riceverla in testa a chiunque;
  • Emmanuel Sanders ai Buffalo Bills con un annuale da 6 milioni di dollari, ottimo colpo dei Bills che si sono garantiti un ricevitore d’esperienza e spessore pagandolo una miseria: mosse del genere sono mosse da contender;
  • Shelby Harris ai Denver Broncos con un triennale da 27 milioni di dollari, anche nel 2021 saper fermare le corse rimane importante;
  • Jason Verrett ai San Francisco 49ers con un annuale da 5.5 milioni di dollari, mi dispiace non sia stato in grado di firmare il contratto a lungo termine che tanto saprebbe di lieto fine, ma qualora dovesse riuscire ad eludere gli infortuni che lo hanno perseguitato fino a non troppo tempo fa…
  • Kevin Zeitler ai Baltimore Ravens con un triennale da 22 milioni di dollari, esperienza, solidità ed ancora esperienza ad un prezzo più che ragionevole, bene così;
  • Curtis Samuel al Washington Football Team con un triennale da 34.5 milioni di dollari, Samuel non è un WR1 ma a questa cifra è senza dubbio un’aggiunta intelligente che regala dinamicità a versatilità ad un intero reparto;
  • Akhello Witherspoon ai Seattle Seahawks con un contratto annuale le quali cifre non sono ancora state pubblicate, ottima mossa low risk high reward di una squadra che ha disperato bisogno di cornerback.

10) Nuggets!

Patrick Peterson è un nuovo giocatore dei Minnesota Vikings grazie ad un contratto annuale da 10 milioni di dollari che gli permetterà di portare un po’ di esperienza in un reparto tanto giovane quanto inetto: probabilmente il futuro Hall of Famer non ha ricevuto offerte soddisfacenti ed ha deciso di rimettersi in discussione con un prove it deal che qualora dovesse pagare gli permetterà di battere cassa durante il prossimo marzo. A proposito di Cardinals e di prove it deal, interessante pure il matrimonio a tempo determinato fra Panthers ed Haason Reddick, giocatore finalmente esploso nel 2020 con un’annata da 13.0 sack e che proprio come l’ex-compagno ha firmato un contratto principalmente in funzione della free agency dell’anno prossimo; bella idea quella di rimpiazzare Nelson Agholor con l’esperto John Brown, dai che anche i Raiders ne combinano qualcuna di giusta!
Interessante la scelta dei Colts che malgrado l’esplosione di Taylor hanno deciso di tenersi ben stretto Marlon Mack con un contratto annuale da 2 milioni di dollari che ritenevo alquanto improbabile dopo il terribile infortunio patito all’inizio della scorsa stagione; chiudo con il trasferimento del probabile Hall of Famer Alex Mack ai San Francisco 49ers, buonissima mossa.

Post By Mattia Righetti (477 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “Eligibles: tutta la free agency NFL in una rubrica, settimana zero

  1. Pats decisamente sugli scudi e da loro tifoso non posso che esserne contento.
    Ottimo anche il lavoro che stanno facendo a Tampa Bay, riuscire a confermare il blocco vincente e se possibile aggiungere qualche altro tassello sarebbe una mossa non indifferente.

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