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Credevo che nulla potesse curare la tristezza causata dalla conclusione della regular season, ma sbagliavo: il Super Wild Card Weekend mi ha divertito in una misura che non ritenevo possibile, il tre-per-due al posto del classico due-per-due ha completamente stravolto il mio approccio a tale fase della postseason, permettendomi di apprezzarla come mai prima.
Più partite uguale più divertimento, chi l’avrebbe mai detto?

Per questa settimana, nella nostra testa, la NFL sarà composta esclusivamente da otto squadre, fra cui i meritatamente fresche e riposate Chiefs e Packers, pertanto in questo articolo – esattamente come fatto la settimana scorsa – ci concentreremo su ognuna delle otto squadre al fine di prepararci al meglio a quello che si preannuncia essere un weekend molto impegnativo: vi invito a scusarmi per eventuali passaggi senza senso – dovreste essere abituati ormai – ma la presenza dei Browns in questo articolo per ovvi motivi mi ha confuso.

Los Angeles Rams @ Green Bay Packers, sabato ore 22.35

Siamo nella lega dei quarterback e se ci basassimo solamente sul testa a testa fra quarterback dedicare più di una riga a questa partita non avrebbe alcun senso: fortunatamente, però, il football americano è molto più che uno scontro a distanza fra quarterback e ciò ci è stato ribadito proprio dai Los Angeles Rams, passati sui Seahawks malgrado un Goff visibilmente condizionato dall’operazione subita circa due settimane fa.
Aaron Rodgers vincerà il premio di MVP e per lunghi tratti è apparso inarrestabile, ma attenzione, tornando velocemente all’unica nota negativa della sua stagione, il massacro di Tampa Bay, potremmo trovare un interessante spunto per domenica: come tutti i quarterback il 12 non sopporta la pressione e ad attenderlo troverà il temibilissimo pass rush dei Rams senza poter contare sul proprio left tackle, l’All-Pro David Bakthiari.
La linea d’attacco dei Packers si è espressa su ottimi livelli per tutto l’anno e dubito fortemente che Donald e soci riusciranno a replicare quanto fatto dai Buccaneers, però non si può negare che abbiano il potenziale perlomeno per provarci: molto interessante, anzi, cruciale, sarà la battaglia fra Davante Adams e Jalen Ramsey, miglior ricevitore e miglior cornerback della stagione appena conclusa. Ramsey sabato scorso è riuscito ad annullare D.K. Metcalf – quando “accoppiato” a lui – e malgrado Adams sia un giocatore completamente diverso da Metcalf assisteremo ad uno spettacolare uno contro uno fra due dei migliori giocatori attualmente presenti in NFL: non credo che il numero 20 dei Rams riuscirà a togliere dall’equazione Adams, ma potrebbe sicuramente rallentarlo, pertanto ritengo fondamentale che gli altri ricevitori di Green Bay facciano un passo in avanti.
La run defense dei Packers – malgrado indiscutibili passi in avanti – è particolarmente vulnerabile contro le corse, perciò coach McVay potrebbe essere costretto a ricorrere a massicce dosi di Akers proprio come contro Seattle; se avete l’impressione che finora abbia parlato solamente dei modi in cui Los Angeles può vincere la partita non state sbagliando, in quanto considero i Packers assolutamente favoriti, eccezion fatta per i casi sopracitati.
Giocatore chiave: Aaron Donald, DT, Los Angeles Rams. Sabato il perenne Defensive MVP ha rimediato un infortunio alle costole, sarà interessante vedere se tale acciacco riuscirà a rallentarlo.
La scelta di Mattia: Green Bay Packers.

Baltimore Ravens @ Buffalo Bills, domenica ore 02.15

Lamar Jackson contro Josh Allen, l’incubo di ogni “purista del football” secondo il quale il vero quarterback con la cù maiuscola deve chiudere la partita con 3 portate per -3 yards a seguito di tre kneel down: ah, l’arte del quarterbacking…
Dopo aver confezionato un gameplan perfetto capace di annullare completamente Derrick Henry, Wink Martindale è atteso da una sfida completamente diversa, ovverosia quella di rallentare un attacco nel quale il gioco di corse conta quello che conta, escludendo ovviamente le corse di Allen: prevedo una dose massiccia di blitz, la specialità di casa Martindale, e prevedo altresì che Allen, a differenza dell’anno scorso, riuscirà a gestirli.
Con Diggs pronto a fare razzie la scelta di lanciare quanti più corpi caldi possibile all’attacco del quarterback dei Bills potrebbe ritorcersi contro Baltimore, in quanto non credo che Marcus Peters sarà in grado di marcare un route runner del calibro di Diggs: l’istrionico Peters si fa spesso ingolosire dal pallone finendo per abboccare a double move et similia, fatto che molto probabilmente Allen saprà sfruttare a proprio vantaggio per pescare il proprio giocattolo preferito libero in profondità, anche se come successo con A.J. Brown mi aspetto che Martindale opti per un raddoppio pressoché sistematico.
La difesa di Baltimore dovrà trovare un modo per portare pressione ad Allen senza aprirgli corridoi da percorrere con le proprie gambe e, soprattutto, dovrà sopravvivere ai mismatch creati dalla brillante mente di Daboll, in quanto immagino che farà il possibile per sfruttare le difficoltà in copertura del rookie Queen.
L’attacco dei Ravens, proprio come quello dei Colts, sarà costretto a cercare di rimanere in campo il più a lungo possibile in modo da aggiungere ulteriore pressione ad Allen: attenzione invece alla secondaria di Buffalo che potrebbe replicare quanto fatto dai Chargers un paio di offseason fa ed utilizzare atletici defensive back come Poyer e Hyde per “spiare” Lamar Jackson.
Chi l’avrebbe detto dopo il draft del 2018 che i due quarterback selezionati al primo giro più criticati in assoluto si sarebbero incrociati di lì a breve al Divisional Round dei playoff?
Giocatore chiave: Mark Andrews, TE, Baltimore Ravens. Contro Indianapolis Buffalo ha faticato veramente tanto a contenere i tight end.
La scelta di Mattia: Buffalo Bills.

Cleveland Browns @ Kansas City Chiefs, domenica ore 21.05

Andy Reid dopo i bye week è una sentenza, e ciò non lo dico per sminuire quanto da lui fatto nelle “settimane normali”, è un dato di fatto: il duo Mahomes-Reid ha concluso la partita dopo un bye week segnando 40, 31, 40, 51 e 35, numeri che devono spaventare una squadra con una secondaria acciaccata come quella dei Marroni, che ad onor del vero potrebbero recuperare giocatori chiave come Ward ed Harrison.
Cleveland sulla carta è spacciata in quanto non solo incontrerà la miglior squadra della NFL, ma pure i campioni del mondo in carica diretti da un quarterback destinato a cambiare per sempre la storia del gioco: finita qua?
Nemmeno per sogno, in quanto i Browns, così come Tyrann Mathieu, don’t care: Cleveland si affaccerà all’improbabile Divisional Round di domenica conscia di non aver nulla da perdere e disposta a correre qualsiasi rischio pur di soffiare ai favoritissimi avversari una vittoria che sulla carta appare certa.
Addentrandoci nel matchup avremo modo di notare come potenzialmente il front seven dei Chiefs potrebbe non essere in grado di contenere il potentissimo gioco di corse dei Browns, come la scelta di Spagnuolo di blitzare sempre e comunque – quarti per percentuale di blitz – potrebbe rivelarsi controproducente al cospetto di un Mayfield che quest’anno contro questa chiamata si è guadagnato un passer rating medio di 113.6: Kansas City dovrà prestare molta attenzione ad un avversario affamato, ben allenato e soprattutto che scenderà in campo senza alcun timore reverenziale.
Anche l’anno scorso i Ravens avrebbero dovuto schiacciare i Titans senza alcun problema, no?
Fra le altre cose, probabilmente domenica Cleveland potrà “schierare” pure Kevin Stefanski, il vero MVP della loro esaltante annata.
Giocatore chiave: Baker Mayfield, QB, Cleveland Browns. Probabilmente i Chiefs scapperanno – o almeno, ci proveranno – via subito e Mayfield dovrà rimanere lucido e non prendersi inutili rischi forzando. Trust the process Baker!
La scelta di Mattia: Kansas City Chiefs.

Tampa Bay Buccaneers @ New Orleans Saints, lunedì ore 00.40

Non c’è due senza tre e le statistiche parlano chiaro: dal 1970 ad oggi, 21 squadre hanno vinto entrambe le partite di regular season contro una rivale divisionale che hanno successivamente incrociato ai playoff e di queste 21 squadre 14 hanno trasformato il due in tre vincendo quando contava davvero.
Bei numeri, ma a cosa servono? A niente, in quanto playoff Brady è un giocatore completamente diverso da week one Brady – per di più con una squadra nuova in un sistema offensivo nuovo – e dopo tutti questi anni non ho più alcuna voglia di scommettere contro di lui, malgrado in regular season i Saints – soprattutto nel secondo incontro – abbiano dominato in tutte e tre le fasi del gioco i Buccaneers, bestia nera di Arians che nei due anni passati in Florida non è ancora stato in grado di imporsi su Payton e soci.
Credo che questa volta Todd Bowles non difenderà a zona contro Brees, quarterback la cui testa è tuttora da All-Pro, credo che questa volta Brady non sparecchierà turnover a destra e manca dimostrandosi scellerato con il pallone come un rookie qualunque, credo che questa volta, con un Antonio Brown nuovamente semi-dominante, Dennis Allen rifletterà a lungo se incollare Lattimore esclusivamente ad Evans e, soprattutto, credo che questa volta vedremo un Brady molto più a proprio agio in uno schema che sta tuttora imparando a padroneggiare.
Per questo motivo, credo che vinceranno i Buccaneers.
Giocatori chiave: Devin White, LB, Tampa Bay Buccaneers. L’assenza di White, contro i non irresistibili – offensivamente parlando – Washington Football Team si è fatta sentire.
La scelta di Mattia: Tampa Bay Buccaneers.

Le mie scelte la scorsa settimana: 4-2. Sinceramente del due che segue il trattino mi importa ben poco, poiché la vittoria dei Marroni mi ha regalato una gioia che non credevo di essere in grado di provare per una squadra che nemmeno tifo.

Post By Mattia Righetti (472 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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7 thoughts on “Guida al Divisional Round Weekend

  1. I Browns se la possono giocare se partono sparati come l’ultima partita. Punto a punto o di rimonta la perdono al 95%.
    Il problema di Jackson (a parte il farsi male prima o poi, può chiedere info al suo backup su cosa comporti) è che ogni partitona sua permette di arricchire la videoteca di chi lo può fermare.
    Allen come QB ha una dimensione in più del suo omologo Raven. Tra l’altro pare pure bravino a lanciare, mentre i Bills dei ricevitori viola possono quasi dimenticarsi (TE a parte, come detto.
    Saints-Bucs è un affare tra difese: con Brady limitato per Tampa non c’è speranza.
    Io tra Donald e Rodgers scelgo il primo… Staley può fare lo scherzetto se il suo capo evita errori pacchiani: i Packers in red zone fanno paura ma lungo il campo sono parecchio monodimensionali a parer mio (corsa-Adams-corsa-Adams-corsa-Adams…).

    • Incredibile: stasera che Goff sta giocando benissimo (ovvero molto meglio del solito), Donald è fuori dal ritmo e Ramsey sta facendo cacare!

  2. Rams con donald nn al 100% e goff pure la vedo dura vs packers.. sui ravens nn mi pronuncio perché sono di parte.
    Chiefs favoriti e brady vs brees nn so proprio
    Vedremo

    • Amo il lavoro dei running back quindi immagino una esplosione di Alvin Kamara ed i Saints che avanzano. E poi Lamar, metà qb e metà rb, mi aspetto qualcosa di grande anche da lui. Forza Mayfield! Fate qualcosa tutti contro Mahomes!

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